di  -  giovedì 26 marzo 2009

Img courtesy of repubblica.itFra … 100 metri … lanciarsi fuori dall’auto in corsa… Un annuncio che probabilmente non sentiremo mai uscire dal GPS, ma che, a quanto pare, potrebbe tornare utile.

Apprendiamo infatti dal prestigioso The Register che un automobilista inglese, munito di fede incrollabile nel suo GPS, in pieno giorno ha seguito quella che il navigatore gli indicava come una strada, finché non si è trovato con l’auto in bilico su un burrone.

Dopo un’operazione di soccorso durata circa 9 ore, l’auto è stata recuperata e il soggetto, che ancora faticava a capacitarsi della fallacia del suo GPS, ha affermato “strano, è la prima volta che mi capita”.

Pur non avendo mai toccato queste punte di saggezza – degne di una candidatura ai Darwin Awards, devo dire che del GPS non mi fido più tanto nemmeno io, quando non si tratti di girare in autostrada/superstrada e città. Le poche volte in cui, usando più modelli di GPS, mi sono azzardato a escludere le strade a pedaggio, mi sono trovato a mia volta a percorrere chilometri su strade dimenticate dagli dei e dall’Anas, sempre più strette, che magari, a un certo punto divenivano mulattiere brecciate con pendenza del 25%.

A quel punto mi è toccato almeno una volta percorrere lunghi tratti in retromarcia su strade larghe pochi centimetri più della mia auto, tanto che scendere dalla macchina sarebbe equivalso a tuffarmi nel dirupo sottostante.

Non posso dire di avere esperienza di molti GPS in commercio: più o meno tutti quelli che ho provato però, mi hanno ampiamente scoraggiato sotto questo aspetto.

Voi che esperienza avete?

28 Commenti »

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  • # 1
    EskevarMkDrake
     scrive: 

    Io piu’ che altro problemi di contromano, divieti d’accesso, lavori e/o strade completamente mancanti dal reale al digitale. Per il resto di ritengo abbastanza fortunato.

  • # 2
    Sandman
     scrive: 

    ma sarà ma io senza nn sò girare nemmeno nella mia città!! e poi basta tenerlo aggiornato… escono tre mappe all’anno
    per quanto mi riguarda nn mi ha mai tradito anzi sono io che più di una volta nn volendolo ascoltare mi sono infilato in strade sbagliate…
    certo nn è infallibile ma certamente permette di risparmiare molto + tempo che fermarsi ogni volta e studiare la cartina o chiedere informazioni…(odio fermarmi a chiedere informazioni trovi sempre quello che nn è del posto o quello che ci pensa e ti mille destra-sinistra)

  • # 3
    George Clarkson
     scrive: 

    Primo viaggio in Germania di lavoro, anni fa. Io ed un amico che mi accompagnava affittiamo una macchia e usciamo fiduciosi del GPS dall’aeroporto, svoltando a destra come da istruzioni ricevute (in lingua Italiana, ovviamente). dopo la bellezza di 50km lungo una strada dritta come un fuso e senza incroci, il GPS fa sentire la sua voce dopo minuti di silenzio intimandoci a tornare indietro con la seguente frase, entrata negli annali della storia dei miei viaggi:

    “Attenzione, appena possibile, effettuare una inversione a “U” – LEGALE”

    Dopo commenti e battute varie, effettuiamo l’inversione a “U”, in maniera non tanto legale, e torniamo sui nostri passi. Solo per ripassare, dopo una 50ina di KM, davanti all’aeroporto da dove eravamo usciti un’ora prima. Morale: il GPS ci aveva detto di girare a destra, quando avremmo dovuto girare a sinistra uscendo dal parcheggio dell’areoporto…

  • # 4
    Ominaru
     scrive: 

    @Sandman

    Io sono quello che sta dall’ altra parte e che mi chiedono sempre le informazioni. Motivo? Porto in giro il mio cane. Forse e’ per quel motivo che non uso il navigatore nella mia citta’…. La cartina ce l’ ho in testa :-P

  • # 5
    Ominaru
     scrive: 

    A Natale, con la ditta, abbiamo fatto una cena azienzale, peccato che quella sera avevamo prenotato fuori citta’ in un paesino e c’era una nebbia che non si vedeva ad un metro dal muso dell’ auto, sapete com’e’ la val padana :-) e meno male che non sono piu’ quelle di una volta dove non si vedeva a un palmo dal parabrezza!
    Il mio capo accende il Tommy e dice beh’ almeno sappiamo dove ci troviamo. Ad un certo punto vediamo un cartello che ci dice di svoltare a destra, il Tommy pure ma poi l’ immagine si FREEZA e ci troviamo 10 metri dopo l’ incrocio, non illuminato, con l’ impossibilita’ di fare inversione.
    “informazioni aggiornate, calcolo del nuovo percorso” dice il Tommy. Abbiamo preso la seconda a destra e siamo arrivati a destinazione perfettamente mancando un fosso e un marciapiede costruito a lato in aperta campagna chissa’ perche’ (lo scopriro’ un giorno qunado fara’ bel tempo).
    Penso che l’ unico navigatore che non abbia mai sbagliato e’ quello del gioco TEST DRIVE UNLIMITED!

  • # 6
    Paganetor
     scrive: 

    be’ ragazzi, il navigatore è un “ausilio alla guida”, il cervello dobbiamo collegarlo comunque :-D

    PS: al tizio che è finito nel burrone ritirerei la patente…

  • # 7
    Giulio
     scrive: 

    Il mio gps è un pezzo di carta sul serbatoio della moto con scritti i posti che devo attraversare.
    Non può sbagliare :D

    L’ho provato quest’estate per andare in Puglia(Avendo un 125cc ho fatto solo strade statali) e non ho mai sbagliato strada.
    Il gps normale l’ho messo solo alla fine per trovare la via. Mi ha fatto girare 5 volte intorno alla meta…
    Al ritorno invece mi ha detto di andare a sinistra quando la strada giusta era a destra…
    Ormai non mi fido più.. Per trovare la strada mi affido solo ai cartelli stradali e al foglio sul serbatoio(solo se devo andare in posti che non conosco).

  • # 8
    Desmond
     scrive: 

    Il Gps è utile quando si và in posti che non si conoscono e soprattutto all’estero.
    In un viaggio negli USA senza GPS probabilmente ero ancora a girare alla ricerca dei posti dove avevo prenotato, mi ha indicato con precisione tutti i Motel che mi servivano.
    Certo ogni tanto ha padellato clamorosamente tipo su una superstrada in mezzo al nulla mi diceva di svoltare su un sentiero dimenticato da Dio, salvo poi una volta che ho tirato a dritto mi ha detto che andavo bene così per altri 350 Km. Non ho mai saputo che cosa c’era in quel sentiero, ma sono abbastanza sicuro che sarei potuto trovare nella stessa situazione del nostro amico nell’articolo.

  • # 9
    Iro
     scrive: 

    io personalmente non ho la patente, ma comunque inmacchina giro molto e spesso e volentieri mi capita il compito di fare da navigatore, appunto.
    sarò fortunato, non so, ma datemi una cartina decente e vi porto ovunque, sono già alla destra se bisogna chiedere, non parlo con toni di voce insopportabili, vi apro la birra se avete sete e eventualmete so usare molto bene anche altri tipi di cartine, si sà, i viaggi posso essere molto lunghi e noiosi, meglio divertirsi nel frattempo!
    Alla modica cifra di un letto e tre pasti al giorno potrete addottarmi, un’affare no!?
    ;-)

  • # 10
    Daniele
     scrive: 

    Personalmente ho il navigatore (TomTom su palmare ACER) acquistato nel lontano Agosto 2003e sempre aggiornato… ovviamente in questa lunga carriera di problemi ne ho trovati, per forza, ma alla fine, dovendo un bilancio, posso ritenermi soddisfatto, mi ha fatto avanzare un sacco di tempo e di strada.

    Il problema però, se vogliamo andare veramente a fondo, penso non sia del navigatore o di chi lo abbia programmato, e nemmeno dei satelliti…. io penso che il problema sia più che altro degli uffici del catasto, di chi stila le cartine….delle pubbliche amministrazioni. Alla fine la Garmin / la Tom Tom e tutti gli altri, si basano su questi dati cartografici per confezionare i loro prodotti…. sono a conoscenza che effettuano anche test sul campo, ma in ogni caso sarebbe attualmente impossibile (sia in termini economici che di tempo) rilevare fisicamente sula campo ogni centimetro di ogni strada del pianeta terra…. quindi il problema non sta tanto nell’affidabilità del navigatore, ma della cartografia che le società si trovano ad utilizzare.

  • # 11
    Samuel dG
     scrive: 

    A mio parere il problema è dato per la maggior parte dalla scarsa qualità delle cartografie e/o da algoritmi di calcolo del percorso troppo semplicistici che (forse?) prediligono corti tempi di ri-calcolo del percorso(colpa, forse, anche del fatto che sia un dato al quale quelli che pubblicano i test di simili dispositivi danno troppa importanza in rapporto al risultato prodotto) senza poi prendere in considerazione(o sono assenti dalla cartografia?) dati come quello(vedi articolo) della pendenza della strada in questione(la benzina costa) o del tipo ti manto stradale(non tutti hanno un SUV o sanno guidarlo XD).

    Per quel che riguarda la mia esperienza, mi sono ritrovato una volta in Svizzera a sentirmi “consigliare”(io li prendo al massimo come consigli gli ORDINI impartiti dai navigatori) di girare a destra… in una strada sterrata che passa attraverso un fitto bosco(ero in viaggio ed era notte fonda); preferii continuare sulla strada asfaltata, per vedere più tardi dove sarei sbucato fuori passando nel bosco, si avrei risparmiato un paio di chilometri ma se avessi trovato FANGO rimanendo impantanato? O se mi avesse attraversato la strada(e avessi investito) un cinghiale/cervo/volpe? Quanti casini avrei avuto? per un paio di KM poi…

    Il mio parere: non considero il navigatore uno strumento “assolutamente necessario”, anche se data la scarsa qualità delle indicazioni stradali sulle nostre strade(in confronto a ciò che ho visto all’estero) si rivela spesso un aggeggio utile…

    Il mio consiglio: se non siete sicuri della strada indicatavi dal navigatore(e potete farlo) FERMATEVI(!) e usate magari(zoomando indietro) la mappa del navigatore per capire(con il vostro cervello) dove state andando e se vi conviene! La vita è la vostra! Non fate come il soggetto citato nell’articolo! (chi era poi? Mr Magoo?)

  • # 12
    trefolone
     scrive: 

    le strave vengono TUTTE battute dal camioncino, altrimenti come fai a mappare su quella strada le sue coordinate gps ?

  • # 13
    floc
     scrive: 

    il gps e’ un supporto, fidarsi ciecamente e’ da pazzi. Ciononostante non so che gps abbiate voi ma con il tomtom aggiornato non ho mai problemi… I problemi descritti nell’articolo accadevano (forse) con tomtom5

  • # 14
    Tony73
     scrive: 

    Il mio Garmin dopo il quinto errore GRAVE, ovvero un senso unico di notte, l’ho definitivamente cestinato. In certi frangenti il GPS è addirittura pericoloso. Poi non parliamo di aggiornarlo; aggiornarlo costa quasi quanto il navigatore stesso! preferisco perdermi e trovare la via da me.

  • # 15
    Reset
     scrive: 

    Il GPS lo uso solo per scoprire nuove ed improbabili strade, cosa anche divertente quando non si ha fretta e si ha un fuoristrada :D

  • # 16
    matteo
     scrive: 

    che risate la volta che mi sono trovato a guadare un fiume e a dover scendere dai finestrini per togliere sassi dalla strada…ok,giornata di m****, ma vecio che ridere…”proseguite per 12,7km…LUNGO IL GRETO DEL FIUME!”

  • # 17
    Davide
     scrive: 

    Uso il TomTom da un anno circa,principalmente per andare in posti che non conosco,e mi ha tradito 2 sole volte.dopo aver cambiato la mappa con una che ho prontamente rimosso: una volta,dopo aver preso l’autostrada,mi diceva di girare alla prima uscita dopo quella da cui sono entrato,quando in realtà sarei dovuto andare avanti almeno per altri 10 km,un’ altra invece mi voleva far prendere la direzione opposta alla mia destinazione. per il resto mi ha sempre dato indicazioni corrette,anche se breve dovrei andare in un posto un pò sperduto tra stradine di vario genere,ed ho un pò paura..speriamo bene!

  • # 18
    Andrea
     scrive: 

    Io sono un autista di ambulanze, e lo uso sempre in abbinamento ad una cartina stradale.
    Per esperienza per un milione di motivi il navigatore non deve sostituirsi all’esperienza dell’autista, ma deve solamente essere di aiuto.

  • # 19
    Apo
     scrive: 

    Io uso molto il navigatore, faccio mediamente 150Km di strada statale al giorno e non potrei viverci senza :)
    E’ normale che le informazioni non siano aggiornatissima, non è raro di trovarli delle variazioni, cosi come non è raro nelle strade sperdute di trovare delle strade che sono divenate proprietà private (che prima servivano normalmente per raggiungere un’altra via, ma poi la costruzione di una nuova strada è diventata ad uso privato). Però è piuttosto semplice uscirne fuori, vedi che la strada è diversa, sul navigatore hai la mappa delle strade accanto e via vai col tuo istinto per tornare sulla retta via :D
    Personalmente ho sentito di molte storie surreali accadatute col TOM TOM, anche la storia di fare inversione l’ho gia sentita sempre da un tom tom, personalmente lo trovo sopravvalutato come sistema, preferisco i sistemi Becker, anche se anche a loro capitano i loro problemucci !
    Però si, un navigatore è veramente comodo, ti fa conoscere strade nuove che non pensavi, riesce a farti svicolare in strade basse che altrimenti rimarresti inpelagato, ma prima di tutto ci deve essere la testa di chi lo programma e deve seguire le sue indicazioni :)

  • # 20
    caino
     scrive: 

    io mi sono ritrovato in un paesino medioevale dentro un vicoletto fatto per i carri. a misurare avrà avuto 1 cm per parte dagli specchietti.
    se avessi avuto un suv mi incastravo.
    la larghezza delle strada, la pendenza, la tipologia di percorso, dovrebbero essere dati importanti. non è sufficiente il “pedaggio o no”.

  • # 21
    Apo
     scrive: 

    Bhè ma è cosi da un po, tipo con SW come l’iGo 8, ci sono diverse impostazioni di strada, tra cui strada asfaltata e non oltre ad usare i rilievi cartografici delle altitudini e vederlo rappresentato tridimensionalmente sullo schermo assieme al percorso :)

  • # 22
    massimo m.
     scrive: 

    con il mio tomtom mai mezzo problema (ovviamente a volte mi fa fare dei giri un po’ piu’ lunghi, ma sensi unici contromano mai).
    pero’ cacchio, uno si trova sul ciglio di un burrone per aver seguito il gps? da ritirargli la patente e mandarlo in giro in metro’ per il resto della sua vita.

    per contro il mio vecchio navigatore della becker (anno 2000/2002 credo) ha cercato di farmi passare su una mulattiera di 20 km (VENTI). l’ho cestinato, e ciao peppo, benvenuto tom.

  • # 23
    Mauro
     scrive: 

    Uso il TomTom da anni, finora mai avuto un problema. Mappe dell’ormai 2006.
    Ho incontrato una marea di problemi con navigatori Blaupunkt: non prendono il segnale e segano la strada a ogni incrocio.

  • # 24
    conrad
     scrive: 

    io ho avuto le tue stesse disavventure, una volta nei pressi di enna ed un’altra nei pressi di missina :P entrambe esperienze a là camel tropy dove in una delle quali sono dovuto tornare in dietro in retromarcia.

  • # 25
    Fabio
     scrive: 

    Ho usato per qualche anno il TomTom di mio padre, comprato credo nel 2005. Lo usavo raramente, eh, 3-4 volte all’anno. Però in generale mi sono trovato bene, un paio di volte mi ha fatto sbagliare strada in maniera abbastanza netta, ma ho sempre rimediato senza grossi problemi.
    Recentemente ho comprato uno smartphone con Windows Mobile e GPS integrato, ci ho messo su l’ultima versione del TomTom, e devo dire che va a meraviglia. Non è perfetto, ma va comunque benissimo.

    Una piccola precisazione per chi si ritrova nelle mulattiere: bisogna sempre scegliere la strada più veloce, non la più breve. La più breve, infatti, può darsi che comporti il passaggio per stradine impraticabili. E oltre tutto, lo scopo è arrivare a destinazione nel minor tempo possibile, non nel minor spazio possibile! :-) Quindi se siete capitati su una mulattiera magari è perché gli avete detto di calcolare il percorso più breve. Se invece vi è successo impostando il più veloce, beh, allora è proprio un problema del software o della cartografia.

  • # 26
    TomTom
     scrive: 

    Il problema non è mai il GPS (ok, ci possono essere algoritmi di calcolo della rotta più o meno efficienti ma vabbè…) ma piuttosto la cartografia che spesso lascia mooolto a desiderare e non è aggiornata, poi mulattiere, campestri e sentieri non dovrebbero essere prese in considerazione se non su esplicita richiesta dell’utente, manco girassero tutti con l’Hummer…

  • # 27
    Jabberwock
     scrive: 

    Ho avuto una sola esperienza con il GPS: viaggio in auto, fino a Nettuno (RM) per il matrimonio di un amico! In autostrada tutto ok, poi manchiamo l’uscita segnalata dal navigatore e, su consiglio dell’amico, usciamo a Valmontone… da quel punto il terrore: ovunque andassimo, voleva farci tornare a tutti i costi a Latina (facendoci percorrere, secondo quello che il GPS indicava, altri 200 Km, quando eravamo a circa 50 dalla destinazione)! Alla fine, un po’ al telefono, un po’ con i cartelli (nota: era la prima volta che passavamo da quei posti), siamo arrivati a destinazione… ma ovviamente non poteva mancare l’ultimo errore: all’incrocio per casa dell’amico, il navigatore dice “svoltare a sinistra”… in quel preciso istante, mentre cadeva la linea, l’amico (che ormai ci aspettava da 2 ore) mi diceva “nooooooo, a destraaaaaaaahhhhhh”! ^_^;;;

  • # 28
    marco
     scrive: 

    personalmente non critico tanto i gps che ritengo utili con la riserva che vanno ascoltati ma non ubbiditi ciecamente,piutosto lamento che un prodotto che tu comperi oggi tra pochi mesi devi aggiornarlo ,e fin qui va bene,il mondo cambia ma che ti costi l’80 per cento di quanto hai pagato il gps e che dopo qualche mese tutto da capo e avanti così per sempre , mi pare davvero una truffa.

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