di  -  lunedì 23 marzo 2009

xof1

Quella cosa striminzita che vedete nella foto qui sopra è una automobile, una automobile molto particolare: è infatti la detentrice del record mondiale di distanza per vetture alimentate a sola energia solare.

Partendo, lo scorso giugno, da Buffalo N.Y. fino al circolo polare artico e ritorno, la Xof1 (Power of One) ha recentemente raggiunto la città di Los Angeles percorrendo una distanza totale superiore alle 12500 miglia, poco più di 20000 km; attraverso un percorso logorante ed “energicamente instabile” (piogge, inclinazione raggi solari a determinate latitudini…).

Questa vasca da bagno rovesciata (tutto sembra tranne che un mezzo di trasporto) è in grado di passare da 0 a 100 in soli 6 secondi, può trasportare un passeggero e monta un motore a spazzole da 96 Volt alimentato a raggi solari e batterie litio-ione.

Come riportato nel sito ufficiale del progetto:

“La nostra missione: È quella di realizzare il sogno di poter dare ispirazione a tutti coloro i quali vogliono un mondo migliore, più pulito e di salvaguardare l’ambiente e conseguentemente la catena globale.”

Ecco un video:

Fonte: Tree Hugger

24 Commenti »

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  • # 1
    Marco
     scrive: 

    E’ un record incredibile. Anche se non è un veicolo pratico è un esercizio di stile.
    Ma perchè non vendono macchine elettriche a batterie?
    Sarei il primo a prenderla.

  • # 2
    derty
     scrive: 

    perchè nn risolvi nulla, inquini solo in posti diversi.

  • # 3
    Q8 W la bega
     scrive: 

    **** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****

  • # 4
    Megalosauro
     scrive: 

    Non vendono auto a batteria perchè l’attuale sistema di produzione industriale sarebbe almeno all 80% inutile per queste nuove produzioni, di conseguenza sarebbe necessaria una riconversione (costosa) e un ridimensionamento (un auto elettrica necessita di veramente pochi componenti) e le industrie automobilistiche non sono spinte a fare questi investimenti, nessuno fin’ora si è mosso per bruciare sul tempo i concorrenti, non è un tacito accordo ma semplicemente si cercherà di mantenere lo status attuale finche regge. Appena uscirà fuori la prima auto elettrica (penso toyota) si scatenerà una corsa senza precedenti ai nuovi veicoli.

    Per gli ignoranti (perchè non sanno) che pensano che sia solo un modo per “inquinare da un altra parte”; andassero ad informarsi sui rendimenti dei motori elettrici e sui rendimenti delle centrali elettriche (a metano carbone olio o rinnovabili) si accorgerà che togliere dalle strade il motore endotermico è così evidentemente logico che non si comprende il motivo per cui sia ancora nelle nostre auto.

    Infine,il problema delle compagnie petrolifere che potrebbero opporsi è reale, hanno già provato a spingere in maniera sotterranea L’idrogeno, che è la truffa del secolo, ma a quanto pare l’assurdità di questa soluzione sta frenando l’inutile sviluppo di veicoli di questo tipo.

  • # 5
    Apo
     scrive: 

    La toyota aveva gia fatto uscire l’auto ibrida (elettrica – motore normale) e sta facendo la nuova versione, solo che non è conveniente, costa cara per la diffusione di massa, ed io 25K euro non li ho.

    Per chi pensa di avere la verità in tasca, non è solo una questione di rendimenti, senno motore elettrico e via, peccato che tale motore richieda batterie, batterie che per lo spunto sono in genere le classiche batterie al piombo da macchina, ecologia ale ale eh ?
    Senza contare che una conversione in massa a motori elettrici, comporta una richiesta energetica molto alta di cui dubito fortemente potremmo farci carico e soprautto servono le infrastrutture che non esistono.

    Quando le batterie al litio potranno fornire piu energia, magari con la nuova tecnologia di cui si parlava nell’altro articolo, allora assisteremo alla prossima generazione di auto elettriche, con pacchi batterie molto contenuti, carica rapida ed autonomia molto piu elevata, a quel punto solo il prezzo sarà il deterrente :)

  • # 6
    Simone
     scrive: 

    L’auto elettrica di per se stessa è interessante ed estremamente semplice sotto l’aspetto “motore”…ma sotto l’aspetto “come lo alimento” presenta ancora parecchi problemi, questo è uno dei principali motivi che ne frenano l’introduzione…le batterie allo stato attuale presentano autonomie scarse, oltre un certo degradamento delle loro prestazioni con il tempo ed i tempi di carica piuttosto lunghi (ma è anche vero che la ricerca procede, il futuro chissà cosa riserverà), tutte cose che il motore endotermico non presenta…il motore endotermico è la macchina termica con la più elevata densità di potenza (in riferimento alle sue dimensioni), è vero che il rendimento (soprattutto di quelli ad accensione comandata) è piuttosto basso, in gran parte risente della presenza della farfalla per regolare il carico, svantaggio che non presentano i motori il cui carico viene regolato sul rapporto aria/combustibile (ad esempio diesel, ma anche HCCI/PPC)…a tal proposito posso dire (visto che faccio ricerca in questo campo) che i motori PPC presentano rendimenti molto elevati (ho effettuato misurazioni ottenendo valori oltre il 50%) emissioni che rispettano l’euro6 senza bisogno di catalizzare un bel niente (a parte il particolato che nell’euro6 è davvero bassissimo come limite, ma si risolve facilmente con il post trattamento)…dimenticavo di dire…sono motori normali, essenzialmente diesel alimentati con combustibili alto-ottanici nei quali la sequenza di iniezione è “particolare”…personalmente sto svolgendo il mio lavoro su un “normalissimo” volvoD5, niente che non si trovi già in commercio…
    @Megalosauro
    Hai perfettamente ragione quando evidenzi che le industrie automobilistiche non spingono i cambiamenti, ma ti assicuro che ricerca in tante direzioni ne svolgono tanta, un esempio è l’auto ibrida, sicuramente supera le limitazioni attuali di un’auto puramente elettrica e recupera utilmente energia in frenata che verrebbe dissipata in calore (e quindi sprecata), un problema dell’industria è legato agli investimenti, l’auto che noi compriamo ci sembra sempre troppo cara, ma la sua creazione dall’idea alla realizzazione richiede investimenti di parecchi milioni di euro, ed è anche per questo motivo che le case automobilistiche stanno spingendo sull’impiego di componenti (dai piani ai motori) condivisi su gran parte della produzione…e cmq ti assicuro che la crisi la stanno sentendo tutti, qui dove mi trovo temporaneamente per svolgere ricerche (Università di Lund in Svezia) si stanno ritrovando con i “rubinetti chiusi” dalle case automobilistiche, prima tra tutte la Toyota

  • # 7
    Megalosauro
     scrive: 

    @Simone
    il problema delle batterie a me pare facilmente risolvibile,anche facendo uso di accumulatori esistenti. L’auto elettrica si intende quasi sempre come un oggetto chiuso in se che non ha bisogno di nulla tranne che della spina elettrica a casa. Sarebbe come pensare di avere un auto a benzina e dover fare rifornimento solo nel garage quando si torna a casa. In realtà, così come esistono i distributori di benzina si possono realizzare distributori di batterie. basta creare uno standard per accumulatori grande formato. Il posizionamento del pacco batterie e tutt’altro che complicato, e il sistema di distribuzione sarebbe identico a quello delle bombole per uso domestico (con pagamenti separati tra gas e cauzione).La gestione informatica puo far risparmiare molto, si possono creare corsie in autostrada con binari interrati per la ricarica ad induzione in movimento, dove il consumo è monitorato dal pacco batterie e accreditato su un conto. MA soprattutto, con questo sistema si divide finalmente il propulsore dalla fonte energetica..con l’avanzare della ricerca l’auto rimane la stessa ma il pacco batterie cresce in prestazioni, viene ricaricato col sole, col vento, col nucleare, col carbone, ma in ogni caso non c’è bisogno di buttare un automobile perchè il filtro allo scarico è obsoleto. ad ogni modo anche rendimenti del 50% in un motore endotermico,sono senza dubbio ottimi, ma pur sempre peggiori di quelli di un elettrico.

    Le ibride non mi piacciono molto come concetto, tanto peso e in genere veicoli troppo grandi, potrebbero avere un senso con cilindrate di 250 cc massimo, motori sfruttati solo come gruppi elettrogeni, almeno si fanno lavorare al regime di massima efficienza senza troppi sprechi.

  • # 8
    Teo
     scrive: 

    (1), puoi noleggiarla per almeno 3 mesi da qui http://www.bluecar.fr/it/pages-accueil/default.aspx

  • # 9
    bellastoria
     scrive: 

    @Simone: Ho poche reminescenze di termodnamica dal liceo, ma il rendimento massimo di un motore termico nn dovrebbe essere del 50% per la macchina di Carnot?

  • # 10
    Simone
     scrive: 

    @Megalosauro
    Gli accumulatori attuali non sono così validi, non appena la capcità di fornire energia scende sotto una certa soglia il motore diventa “fiacco”, cosa semplicemente visibile con una macchinina radiocomadata, poi ovviamente si possono sperimentare ed introdurre soluzione più valide, ma le batterie esistenti non mi sembrano una gran soluzione,..i tempi di ricarica restano invece un problema, poi ovviamente anche su questo fronte si fanno passi in avanti (qualcosa la si è letta anche su questo sito), ma ad una “scoperta” non corrisponde immediatamente una commercializzazione perchè esistono cmq tanti problemi da risolvere…
    Sul discorso del motore endotermico e sui rendimenti, un motore elettrico presenta rendimenti superiori al 90%, ma non bisogna dimenticarsi che l’energia gliela si deve fornire, se produco quell’energia con un rendimento medio del 40% ed ipotizzo un rendimento del mio motore elettrico del 95% il rendimento totale risulta essere del 38%…poi ok, si parla di vento, di sole ecc…ma nn dimentichiamo che consumiamo tantissima energia, oltre quella eventualmente necessaria per alimentare le auto elettriche, energia che va cmq prodotta, alla fine non so quanta ne riusciremmo a produrre con le rinnovabili (ma per carità, non vorrei aprire un dibattito pro o contro rinnovabili)
    I cambiamenti avverranno, ma non possono essere ne istantanei…

    Sulle auto ibride, esistono vari schemi di funzionamento del motore termico, ognuno presenta vantaggi e svantaggi, solo che per discuterne nn basterebbe scrivere un post (e non credo che la redazione di AD gradirebbe se ci provassi), il problema del peso della macchina purtroppo è grave, ma nn pesa solo la Prius, anche una qualunque macchina oggi si porta dietro qualche centinaio di kg di sole “suppellettili”, sembra uno scherzo ma i divani ed i sedili da solo non pesano pochi kg, così la lancia e tutto il resto…e peserebbero anche su un’auto elettrica, tra l’altro un motore elettrico pesa tanto e bisogna aggiungere le batterie che sono tutt’altro che leggere…

  • # 11
    Simone
     scrive: 

    @bellastoria
    Il rendimento della macchina di Carnot dipende dalle temperature dei “serbatoi di calore”, il limite per qualunque rendimento è il 100% (ovviamente limite utopico), nel caso del ciclo di Carnot si può indicare il rendimento come “eta = 1-(T2/T1)” dove 1 e 2 sono rispettivamente il serbatoio “caldo” e “freddo” (passatemi il linguaggio semplicistico, nn ha ovviamente senso parlare di caldo e freddo), è evidente che per avere eta = 1 deve essere T2=0 Kelvin (cioè circa -273°C), ovvero lo 0 assoluto, oppure avere T1 infinita…un motore a combustione interna opera tranquillamente tra oltre 2000K e la temperatura ambiente 300K, il rendimento di Carnot sarebbe eta_carnot=1-(300/2000)=0.85, possiamo ritenere che vada considerata la temperatura di espulsione dei gas (e quindi ragionare sui motori aspirati e non turbosovralimentati dove si sfrutta l’energia residua dei gas facendoli espandere in una turbina dove diminuiscono la loro temperatura ad opera del processo espansivo, turbina che poi aziona un compressore), inpotizzando 700K ottieni sempre un valore di eta=0.65, cmq non poco, poi passando dalla macchina di Carnot al ciclo HCCI/PPC molte cose cambiano, ma queste sono le “linee di confine”…spero di essere stato esauriente

  • # 12
    kpaolo
     scrive: 

    @bellastoria
    I motori termici comuni non usano il ciclo di Carnot.
    Generalmente, un’auto moderna, con un motore nuovo, ben progettato e ben tenuto, raggiunge rendimenti vicini al 30%.
    Cerca in rete qualche esercizio svolto di Macchine Termiche(o Fondamenti di Macchine) per capire il perché.
    E’ tutta termodinamica.

    I motori elettrici hanno rendimenti doppi e anche più.

  • # 13
    fake
     scrive: 

    state moooolto attenti perchè le azioni di una società statunitense che ha brevetti che riguardano la possibilità di ottenere energia dal moto ondoso oceanico attraverso palloni di plastica immersi ha fatto un +80% in 3 mesi nel dow jones.

    ocio che quando le novità arriveranno rischiamo di trovarsi seriamente impreparati.

  • # 14
    Manwë
     scrive: 

    Beh fortuna che in italia si sviluppano tecnologie nucleari per le auto del futuro.
    Siamo fermi al 1960: benzina, carbone e nucleare.

  • # 15
    Simone
     scrive: 

    @fake
    francamente non capisco cosa intenda con il tuo commento…il fatto che un’azienda possieda brevetti non significa che questi siano davvero validi, inoltre il +80% nel dow-jones lascia il tempo che trova, fa bene alle casse dell’azienda ma mica fa produrre elettricità… è indice della compravendita di azioni, non della compravendita del prodotto finale… paradossalmente si può fare un’azienda che imbottigli l’aria fritta e quotarla in borsa, se a qualcuno in borsa interessa magari l’azienda si ritrova a fare +80%, ma questo non significa che ciò che produce sia utile…

    @Manwe
    direi che guardando l’auto in fotografia chiunque comprenda il carattere puramente sperimentale del veicolo, di sicuro di analogo ad un’automobile “normale” ha le ruote, se ti riferivi invece al commento di fake posso assicurarti che in Italia si fa ricerca su svariati campi, ho colleghi che si occupano di solare termodinamico, di celle a combustibile, di produzione energetica dal moto ondoso ecc….solo che lavorare senza gli interessi delle aziende è molto difficile…

  • # 16
    arkanoid
     scrive: 

    Stefano, mi togli una curiosità morbosa? :D
    Che percorso di istruzione hai avuto? :-)

  • # 17
    bellastoria
     scrive: 

    Grazie delle spiegazioni!

  • # 18
    Simone
     scrive: 

    @bellastoria
    se ti riferivi alle mie spiegazioni non può che farmi piacere, aumentato dal fatto che questo post si è tenuto su livelli civili, ancora nessuno ha accusato qualcuno di ignoranza o faziosità :-)

  • # 19
    floc
     scrive: 

    ancora ad accapigliarsi sulle auto elettriche… senza batterie degne e produzione di energia pulita (e intendo DAVVERO pulita) e’ solo uno spreco di soldi. Il resto delle chiacchiere sono anticonformismo ecologista, molto di moda ultimamente

  • # 20
    Sèvero
     scrive: 

    La tecnologia delle batterie non è ancora adatta per una completa autonomia.
    Prodotti come quelli Toyota lasciano il tempo che trovano sono adattamenti di tecnologia esistente.
    Il vero problema è portarsi dietro una sufficiente quantità di energia non gravando eccessivamente sul peso totale del veicolo.
    Molto interessanti sono veicoli come la Chevrolet Volt/Opel Ampera.
    Cercano di dare sufficiente autonomia con le attuali tecnologie.
    D’altronde uno dei grossi problemi dell’uso di motori termici è dovuto al fatto che devono fare tanti lavori e funzionare anche quando non servono.
    Oltretutto molta dell’energia prodotta va persa con i vari sistemi per il trasferimento dell’energia alle ruote specialmente se parliamo di una 4×4.
    La cosa interessante del progetto GM sta nel fatto di utilizzare l’elettrico per muoversi ed il termico per ricaricare le batterie, infatti se il motore termico è calibrato per un solo lavoro il suo rendimento migliora.
    Altra considerazione importante non servirebbero tante sofisticazioni in un motore per gruppo elettrogeno, penso a siatemi con doppio turbo, variatori di fase, ecc..
    Potrebbe rinunciare al peso ed inefficienza dei sistemi di trasmissione, al motorino di avviamento.
    Insomma semplicità pura.

    Ciao

    Sèvero

  • # 21
    Flare
     scrive: 

    Per chi ancora non le conoscesse, guardate le auto sportive della Tesla:
    http://www.teslamotors.com/

    Anche se poi si trattasse solo “di inquinare in posti diversi” (e non è proprio così), non si può dire che non cambi nulla, nel posto città, fra respirare aria decente e respirare i gas di scarico dei veicoli a benzina, disel & Co.

    Comunque è simpatica la macchinina; dev’essere divertente usarla a mo’ di scooter e viaggiare all’avventura, senza preoccuparsi del rifornimento di carburante. OK, magari non è il massimo del comfort… :D

  • # 22
    stefano
     scrive: 

    ancora con queste macchine giocatolo non servono a nulla. bisogna riconvertire tutte le macchine esistenti , non farne nuove, perché i pannelli solari bisogna farli, ed i prezzi sono proibitivi. il futuro è stato già inventato , macchine normali a benzina o diesel che vanno ad HHo , con l aiuto della graffite, il pianeta e pieno di grafite non inquina. e dallo scarico esce acqua. io sto già usando una panda modificata con un litro di acqua mi fa oltre 1 mese. SVEGLIA , l inventore nel 1960 circa ha presentato la sua macchina a propulsone hho.

  • # 23
    Dave
     scrive: 

    Quoto ‘derty’ : ‘perchè nn risolvi nulla, inquini solo in posti diversi.’

    In due parole hai espresso perfettamente il concetto esatto !!!

  • # 24
    vergani umberto
     scrive: 

    Sarà perchè sono affezionato al motore a scoppio, che mi ha dato tante soddisfazioni da quando, quattordicenne, ho avuto nel 1951 una Vespa 125, ma mi dispiace vederlo ora disprezzato o peggio condannato a morte. Il motore a scoppio si può considerare il nonno del motore elettrico, ma un nonno può convivere col nipotino in attesa che questo maturi, anzi può anche dargli utili
    consigli. Il nonno può anzi avere molta energia da spendere prima di passare a miglior vita. Infatti il motore a scoppio non è un barile quasi vuoto di cui raschiare il fondo ma è un barile quasi pieno!!! infatti si è utilizzato finora meno di un terzo del suo contenuto. Forza ingegneri, due terzi abbondanti sono ancora nel suo pancione!!!. In teoria si può facilmente dimostrare che il suo rendimento può passare dal 30% al 34,5% e senza ricorrere al Viagra !!!
    VERGANI UMBERTO

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