di  -  venerdì 20 marzo 2009

Benvenuti in BobAi tempi del 486, quando la memoria dei computer si misurava in megabyte e l’hard disk aveva da poco smesso di essere un lusso, il mondo informatico era colorato e pieno di progetti che, a guardarli con gli occhi di oggi, fanno sganasciare dalle risate.

Fra questi ve n’è una ristretta cerchia che faceva sganasciare dal ridere utenti e analisti anche all’epoca del lancio. Dato però, che anche i flop e le invenzioni più stravaganti trovano albergo nel colorato mondo della nostalgia informatica, procedo a presentarvi Bob, l’interfaccia per analfabeti del computer di Microsoft.

L’esperimento data 1995, qualche mese prima del lancio di Windows 95. Gates lo definiva un “prodotto rivoluzionario, sviluppato per aumentare l’utilità, la facilità d’uso e il divertimento di usare il computer a casa”.

Per rendere il computer più accessibile alle masse – non dimentichiamo che di lì a qualche anno sarebbe partito un colossale boom del mercato PC – l’idea di Microsoft consisteva nel popolarlo di oggetti familiari, analoghi a quelli di uso comune in casa.

L’accesso al sistema avveniva quindi bussando a una porta, le applicazioni erano sparse nelle stanze più appropriate (salotto, studio), la rubrica era rappresentata come una vera e propria rubrica sistemata vicino all’abat-jour, l’orologio era in effetti poggiato sula libreria e così via.

La casaOgni azione era accompagnata dalle didascalie dell’odiosissimo, inutile e saccente cane che ci ha torturato per anni e anni sulla ricerca di XP, Rover, assieme all’allegra brigata di rompi##### ehm guide personali, tra cui ritroviamo anche il feroce clippy, terrore dei primi passi con excel, nemesi della mia povera CPU, che nella vita dei più è durato il tempo sufficiente per capire come disabilitarlo per poi sparire, non rimpianto.

Malgrado l’ancora relativamente involuta utenza informatica dell’epoca e l’ostilità delle prime interfacce grafiche, Bob fallì sul mercato perché fondamentalmente utilizzava un approccio idoneo alla prima infanzia per la soluzione di problemi che non appartenevano esattamente agli anni più verdi della vita.

Nelle parole di Harry McCracken (no, non è un parente di Zak), troviamo una sintesi illuminante: “[Bob] seems to be aimed at a six-year-old who has personal finances to manage“. Un pubblico target che definirei di nicchia.

Se tutto questo non fosse bastato per farlo affondare, aggiungiamo i requisiti di sistema piuttosto irragionevoli per l’epoca (486 con 8 mega di RAM, 30MB di spazio su HD libero, VGA a 256 colori) e un’implementazione dell’idea davvero fastidiosa, con l’assistente a turbare la quiete cerebrale dell’utente e innumerevoli, tremendi suoni a conferma di ogni azione. A ciò si sommava un prezzo elevato, 129 dollari, a cui aggiungerne altri 29 per l’imperdibile “Microsoft Great Greetings”, per creare biglietti e missive personalizzate.

Come risultato, il product manager di Bob fu dirottato su altre attività (fra cui diventare la moglie di Bill Gates) e il progetto – che tra l’altro non integrava, alla vigilia della rivoluzione di Internet, nessuna “ragnatela” per portare l’utente sul web – fu cancellato, lasciando per l’appunto tracce in XP – alla pressione del tasto F3 – oltre che in Office e nell’icona “nerd smiley” di MSN.

Il video sottostante vi porterà nella casa degli orrori. Per i più coraggiosi fra i fanatici del retrocomputing, è invece scaricabile, non so quanto legalmente, il programma originale.

Images courtesy of Toastytech.com

21 Commenti »

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  • # 1
    Nick Rostell
     scrive: 

    Come diceva l’Ezio Greggio dei tempi di DriveIn “tavanata galattica” :-)

  • # 2
    Wing_Zero
     scrive: 

    Decisamente la peggiore interfaccia grafica che abbia mai visto! O_o
    Mi meraviglio dell’idea così strampalata che hanno avuto…sembrava che la loro mission fosse “come complicare la vita degli utenti…”

    Pero’ è divertente venire a conoscenza di queste “chicche” del passato :) Grazie alessio! e complimenti per l’ottimo lavoro svolto quotidianamente! (leggendo sempre i tuoi articoli, ultimamente sembra che quanto scrivi stai sull’incazzatello andante…buh, impressione personale è…)
    Ciao
    Wing

  • # 3
    fireb86
     scrive: 

    io ero affezionato a clippy! quando ti bussava sul “vetro” dello schermo era bellissimo.

  • # 4
    goldorak
     scrive: 

    Per forza che fu un fallimento. L’utenza tipica del pc di quei anni erano utenti smaliziati. Oggi che tutti usano il pc e che l’anafalbetismo informatico dilaga una interfaccia del genere riveduta e corretta forse avrebbe piu’ successo.

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Wing
    Grazie dei complimenti. Sono indignato più che incazzato…

  • # 6
    v1
     scrive: 

    eh non mi sembra che UAC sia meno rompiscatole del bastardino giallo… sono pure accomunati dallo stesso destino di sparire 30 secondi dopo l’installazione.

  • # 7
    zephyr83
     scrive: 

    Ahah, avevo una cosa simile sul mio primo computer packard bell (forse era il 96-97), il sistema Packard Bell Navigator, i vari programmi erano disposti all’interno di una casa! quel computer aveva un pentium 133 mhz e 8 MB di ram e per colpa di sto sistema (che partiva in automatico) ci volevano almeno 3 minuti per avviarsi! all’inizio mi piaceva anche (ero pur sempre un ragazzino) ma era ingestibile e richiedeva troppe risorse! Appena tolto dall’esecuzione automatica ho scoperto che 8 MB di ram erano anche tanti :D

  • # 8
    Giulio
     scrive: 

    @goldorak: quando la così detta “utenza smaliziata” scenderà dal piedistallo, sarà sempre troppo tardi ;).

  • # 9
    tck
     scrive: 

    Non è necessario scaricarlo, è stato incluso come easter egg in Windows Vista :)

  • # 10
    Lorenzo
     scrive: 

    @V1

    perchè disabilitare l’UAC? trovi sbagliato che ti si chieda conferma (o le credenziali) prima di effettuare operazioni che involgono il sistema nel suo complesso?
    Se senti il bisogno dell’esperienza “godmode” che ti dà utilizzare l’utente root di Unix non serve che disabiliti lo UAC: abilita l’utente Administrator, mettici una password decente ed utilizzalo quando devi fare lunghe sessioni di configurazione.

  • # 11
    MenageZero
     scrive: 

    “Come risultato, il product manager di Bob fu dirottato su altre attività (fra cui diventare la moglie di Bill Gates)”

    azzarderei allora che si potrebbe definire uno dei flop più redditizi della storia, per il relativo product manager :asd:

    @ tck
    hanno messo “bob” come easter egg in Vista ? lol, come si fa a farlo venir fuori ?

  • # 12
    Lorenzo
     scrive: 

    @MenageZero

    sorry ma Bob come easter egg di Vista è un pesce d’Aprile…cui si continua ad abboccare a quanto pare.

  • # 13
    Simone
     scrive: 

    Azzz…non lo conoscevo…cmq se lo introducessero con un pò di “autoironismo” sui vari windows credo che non farebbero una cosa sgradita, anzi, forse in MS darebbero un’idea più simpatica di se stessi (ovviamente intendo introdurlo per puro gioco)

  • # 14
    Harbons
     scrive: 

    Stanotte avrò gli incubi!!!
    Però quasi m’incuriosisce provarlo…

  • # 15
    Borga
     scrive: 

    zio belardo che meraaavigliaaaa!!
    Altro che s.o. fintoseri come vista! questo è meglio di un trip in acido con il vinavil! E’ tutto cos’ coloraaaaato… suonoso… abbaioso puccioso!!!!!!

    formatto tutto e passo subitaneo al VERO futuro BOB!

    grazie per avermi illuminato!

  • # 16
    FabioFLX
     scrive: 

    Praticamente è la versione a 8 bit dell’interfaccia Unix che si vede su Jurassic Park :)
    Ovvero, perché mai un centro elettronico con computer di alto livello deve avere un’interfaccia grafica 3D piena di wireframes e sfere e cubi fluttuanti (ma bada bene in rigoroso verde-cristallo-liquido) su dei computer che alla fine gestiscono a malapena il calore di qualche incubatrice?
    Ma soprattutto, perché i computer con funzioni fondamentali, sensibili e rischiose sono sempre connessi ad Internet ed hanno sempre un accesso con una password che è il titolo del libro accanto al PC?
    Ecco. Se chi usava il PC nei primi ’90 era così, l’idea di Bob non era del tutto sballata! ;)

  • # 17
    __miky__
     scrive: 

    Io invece trovo che l’interfaccia sia quantomeno avanti per il periodo in cui fu lanciata, e lo e’ ancora ora.
    Ovviamente e’ graficamente brutta per gli standard di ora e giustamente come qualcuno ha afferamto, era un’interfaccia per bambini mentre il PC lo usavano gli “esperti”.
    Ora pero’ il PC e’ nelle case di molte piu’ persone, le quali non hanno nessun interesse nell’aprire esplora risorse perche’, bisogna rendersi conto che la struttura ad albero non viene concettualmente digerita da tutti.
    Se invece disegni un jukebox tutti capiscono che se c’e’ un pulsante, lo premi e suonerà la musica. Per mia nonna andrebbe benissimo.
    Non sottovaluto affatto il progetto ed anzi, spero che lo riprendando e lo migliorino integrandolo con funzioni Web 2.0 o addirittura 3.0
    Altro che Second Life!

  • # 18
    K. Wild
     scrive: 

    AMIGA Rulez…

    Non mi stancherò mai di dire quanto abbiamo perso con la fine di Commodore…

  • # 19
    Flare
     scrive: 

    Ricorda certi videogiochi “punta e clicca” dell’epoca, che avevano interfacce simili. Usare una simile interfaccia per il SO stesso è qualcosa di (relativamente) originale, ma oltre alla pensantezza per i PC di allora e la grafica cartoonesca, vorrei sottolineare un’altra cosa: BoB fallisce proprio dove mirava, l’interfaccia è più confusionaria ed incasinata che altro e alla fine è meno user friendly di quel che si potrebbe pensare.
    Ah, Clippy la odiavo anche io.

  • # 20
    Problemi e incompatibilità dei subsystem di Windows - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] ma anche a molti altri, a giudicare dai commenti), l’interfaccia “amichevole” BOB di […]

  • # 21
    Y3ll0W
     scrive: 

    quisquilie.
    Nessuno ha notato l’agghiacciante accostamento di una sedia in vimini con una poltrona?
    Le finestre aperte il 2 di Gennaio con il camino acceso?
    L’orologio con un “13” al posto del “12” ???
    Gennaio ha 31 giorni e non 30…
    Possibile che nelle case americane ci sia sempre un foro per un topolino? (porta a sx in basso)
    Ecco il motivo per cui non ha avuto successo…

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