di  -  giovedì 19 marzo 2009

Mega Drive Blaze

L’appuntamento di questa settimana esce un po’ fuori dagli schemi abituali della rubrica. Ma è giusto che sia così perché da una parte la routine annoia e perché, dall’altra, non potevo fare altrimenti dopo aver letto la notizia.

Quando infatti Alessio mi ha girato un url con annesso commento “leggi leggi”, sono letteralmente sobbalzato sulla sedia.

Ci ho riflettuto mezzo secondo e mi sono detto “al diavolo la scaletta prefissata, questa è LA notizia”.


Come avrete intuito dal titolo, il Mega Drive, la storica console a 16 bit, sarà di nuovo in vendita.
Saranno contenti gli appassionati di retrogaming che potranno così rimpiazzare l’amica fidata con un prodotto nuovo di pacca; apprezzeranno i collezionisti, poiché avranno un’altra “tacca” da aggiungere al fucile e una nuova edizione da aggiungere alla propria bacheca di vecchie glorie; ed infine ci sarà la possibilità per le nuove generazioni di toccare con mano le emozioni che si vivevano con i videogiochi del decennio ’80-’90.

Anche perché diciamoci la verità, gli emulatori sono una gran trovata, ma il rito misto tra il pagano ed il vintage di inserire la cartuccia così nera e plasticosa per aspettare l’intro 2D a 64 colori è qualcosa di insostituibile ed impagabile.

Vediamo dunque le novità dell’iniziativa. In primo luogo non è Sega, uscita dal mercato consumer dopo la dipartita del Dreamcast, bensì la società Blaze la responsabile del prodotto.
Lo chassis ricorda in parte il secondo modello dell’originale giapponese ma è stato rivisto alla luce dei design più moderni ed arrotondati dei giorni nostri.

Pur apparendo piuttosto spartano avrà il pregio di essere region free, eliminando di fatto la necessità di utilizzare adattatori o modifiche hardware per poter giocare sulla stessa macchina sia i giochi NTSC sia quelli PAL.

Inoltre, altra caratteristica da non sottovalutare, verrà corredata di 15 giochi built-in, la cui lista in rigoroso ordine alfabetico al momento pare essere la seguente:

  • Alex Kidd
  • Alien Storm
  • Altered Beast
  • Arrow Flash
  • Bonanza Bros
  • Columns
  • Crack Down
  • Decap Attack
  • E Swt
  • Fatal Labyrinth
  • Flicky
  • Gain Ground
  • Golden Axe
  • Shadow Dancer
  • Sonic and Knuckles

Mancano alcuni dei capolavori che hanno creato il mito del Mega Drive e della Sega (come Streets of Rage 2 e Thunder Force 4), ma ci si può ben accontentare. A dir la verità Blaze aveva già presentato e messo in vendita nel 2008 un dispositivo simile seppur portatile.

Questa volta ci riprova ad un prezzo leggermente superiore (37.99 £) con la versione “da salotto”.
Considerati i titoli inclusi, considerato il bundle comprensivo di due joypad a 6 tasti come da fotografia e il crollo verticale della sterlina di questi ultimi tempi, la spesa è tutto sommato accettabile.

La disponibilità comincerà con il 24 aprile ma già ora è possibile effettuare dei preorder sul famoso sito Play.com.

Moto di nostalgia o meno, un pezzo di storia dei videogiochi vale la spesa di 40 sterline, o no?

21 Commenti »

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  • # 1
    krizalid
     scrive: 

    Era meglio seguire la scaletta và!
    E’ l’ennesima console (se si può definire tale) Plug e Play scrausa che del MegaDrive non ha nulla…
    Meglio comprarsi quello originale su un mercatino…

  • # 2
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    Cosa intendi per plug&play? Non capisco.
    La tendenza dei cloni è piuttosto diffusa nei mercati asiatici ed a basso tenore di vita (il MegaDrive è stato in assoluto una delle console più imitate), ma questo è un prodotto differente.
    In primo luogo l’azienda costruttrice è britannica, poi la console come detto è region free (e solitamente viene privilegiato un solo formato, di solito PAL perché i mercati asiatici usano quello, proprio per un motivo di costi) e dal punto di vista della meccanica è praticamente tale e quale a un MegaDrive.

    Considerato che l’usato su un mercatino lo paghi poco meno della cifra offerta da Blaze ma hai sempre il rischio di comprare un oggetto usato (che per quanto esteticamente ben tenuto potrebbe avere l’elettronica prossima alla “dipartita”) a fronte di uno nuovo.

    Poi per carità i gusti sono gusti, ma valeva la pena credo dare almeno l’informazione.

  • # 3
    krizalid
     scrive: 

    Plug and play alla tv …Come tutte le accozzaglie cinesi.Anche se britannica è un clone.
    Secondo me non merita.E’ una mia personalissima opinione.Meglio una console usata ma originale che un clone…

  • # 4
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    ok ora ho capito, intendevi l’uscita A/V.
    Quello è l’unico particolare che mi frenerebbe dal preordine (cioè non si specifica bene o almeno io non ho trovato info, su quali siano state utilizzate).
    Per il resto, sono gusti.
    Praticamente oggi tutto è prodotto in Cina (anche quel che non si ritiene possibile), sia dalla manifattura di bassa qualità sia dallo stato dell’arte.

    Io riporto la notizia, poi ognuno fa come crede secondo proprie esigenze ed opinioni.

    Tra l’altro su Amazon il prezzo è di 29.90, il problema è quali siano le condizioni di S&H.
    Dagli States per esempio non è possibile acquistare materiale elettronico, non so se la stessa politica è applicata per la versione britannica dello store.

  • # 5
    Sp4rr0W
     scrive: 

    ma voi gente le leggete le news prima di commentare? se è region free vuol dire che le cartucce ci entrano.

  • # 6
    Sp4rr0W
     scrive: 

    c’è scritto pure sul sito:

    Plays built-in games, as well as Mega Drive / Genesis cartridges

    Traduzione:

    Girano i giochi integrati e anche le cartucce Mega Drive / Genesis

  • # 7
    krizalid
     scrive: 

    @Sp4rr0W:
    Ma chi è che ha parlato di cartuccie e robe simili nei commenti…
    Semmai leggiti i commenti prima di commentare -.-
    Io stavo giudicando il fatto di un ennesimo clone che sfrutta il marchio e la fortuna di una grande console ai tempi d’oro…

  • # 8
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    :)

    anche se a onor del vero quel che dice Sparrow non è così sbagliato.
    Nel senso che spesso per plug&play TV si intendono quelle console modellate su chassis famosi e che ti danno versioni mediocri di titoli famosi built-in nella console appunto.

    Mentre qui il discorso è diverso proprio perché ti permette di giocare ai titoli originali, in più senza limitazioni di area regionale.

  • # 9
    Steve
     scrive: 

    E’ la versione occidentale di questa:

    http://www.play-asia.com/paOS-13-71-6z-49-en-70-2sf4.html

    Non tutti i giochi sono compatibili, alcuni non partono purtroppo. Se costasse poco e se qua da noi non la limitano ai 50hz alla fine non sarebbe male per fare un salto nel passato.

  • # 10
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    esattamente quella, l’avevo addocchiata ma ormai l’articolo era fatto :)
    E in ogni caso pur costando di meno, c’è il problema della spedizione.
    Un pacco come quello spedito da PlayAsia ti fa lievitare il costo (pur scegliendo non l’EMS come metodo) totale non di poco.
    Per una decina di giochi del MegaCD del valore di una 80ina di dollari tra dazi e spese postali ci ho dovuto aggiungere altri 50$ (e la confezione era nettamente più piccola di questa)…

    Ecco perché ho segnalato la cosa. Trovandosi in Europa i costi sono molto più accessibili.
    C’è mica una lista di titoli non compatibili che tu sappia?

  • # 11
    tmx
     scrive: 

    bell’idea,
    non è comune rimettere in vendita vecchie glorie nel mercato dell’hardware/software.

    mi spiace solo che abbiano cambiato il design :/

    cmq quanti bei ricordi con il megadrive… le articolazioni ringraziano!

  • # 12
    Benedetto
     scrive: 

    Mi sembra un buon prodotto. Un design accattivante che ricorda comunque la versione originale, un prezzo più che accessibile e 15 giochi inclusi. Peccato per la scelta dei giochi ma se la compatibilità con il Mega Drive/Genesis è garantita comincio a farci un pensierino. Altro che emulatori.

  • # 13
    mike
     scrive: 

    Hahaha ‘modifiche hardware’ … per rendere ‘region free’ il vecchio megadrive si dovevano sgrattuggiare i bordi della fessura per le cartucce :D

  • # 14
    donagh
     scrive: 

    vorrei fare una precisazione, possedevo il segamegadrive prima versione e posso dire che la consolle sega non è affatto region locked, basta limare l entrata della cartuccia per poter usare tutti i tipi di giochi sia jap che euro che usa , non ce nessun problema con l uscita composit video, è solo un problema di “foro di entrata”
    essendo le cartuccie jap con lato tondo e le usa-euro con lato smussato.

  • # 15
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x mike e donagh

    Svariati titoli giapponesi erano region locked.
    Conosco la limatura delle alette per la prima versione (per la seconda non ho idea se funzionasse), ma il MD1 era dotato anche di una boot ROM che controllava in una lista di codici se il gioco inserito era licenziato o meno.
    Se non lo era non partiva.

    E d’altra parte gli switch-mod (questo intendevo per modifiche HW), che sono sempre esistiti e non li ho certo inventati io, sono stati pensati per quel motivo, rendere la console 100% compatibile, al di là del poter scegliere i 50 o i 60Hz a seconda dello standard desiderato.

  • # 16
    Sandman
     scrive: 

    hahahah mi fa venire in mente quando ero alle elementari e nn vedevo l’ora di andara nel pomeriggio dal mio amico che era l’unico a possedere il mitico mega drive e giocavo sempre a alex kidd

  • # 17
    Benedetto
     scrive: 

    Non so per i giochi jap, ma avevo numerose cartucce americane che giravano tranquillamente sul Mega Drive europeo. Per ovviare al diverso formato, avevo rimosso la parte superiore del case.

  • # 18
    Majinga
     scrive: 

    Se non ricordo male su Play.com era già disponibile già da un pezzo, almeno per il preorder.
    Io questo aggeggio lo avevo visto a natale, e ho passato varie giornate a combattere la tentazione di comprarlo.
    E’ bellissima anche la versione portatile:

    http://www.play.com/Gadgets/Gadgets/4-/7871839/Sega-Megadrive-Handheld-Console/Product.html

    Da Play-Asia è inoltre è disponibile per il preordine la versione classsica del MD:

    http://www.play-asia.com/paOS-13-71-6z-49-en-70-13eb.html

    Sono molto belli anche i vari ibridi SNES+NES e MD+NES. Anche se non sono sicuro che si trovino ancora.

    http://www.newlaunches.com/archives/retro_console_clones_plays_your_retro_cartridges.php

  • # 19
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    sinceramente non lo so, la notizia è uscita in questi giorni.
    La versione linkata è proprio quella menzionata nel post :)

    Belli gli ibridi linkati però, non li conoscevo

  • # 20
    8, 16, 32, 64 bit … le architetture dei sistemi danno i numeri - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] qualità dei titoli prodotti competeva col SuperNintendo (dotato del 65816 a 16 bit come CPU) e il Genesis/MegaDrive della Sega (che montava un “classico” Motorola 68000). Come per il Jaguar, optare per […]

  • # 21
    DavNwp
     scrive: 

    1 Non capisco il fatto dello standard video che potrebbero dare l’uscita vga o l’attuale hdmi ..manco lo scart rgb stereofonico sti risparmiatori
    2 ma una presa usb o sd card per le roms o bisogna cercare il museo 16 bit per le cartucce..
    Boh non collego un cavo rca ad un lcd hd xD

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