di  -  mercoledì 18 marzo 2009

Si accende un lumicino di speranza per quelli che, come me, non accettano di acquistare un telefono da 500 euro e dover rinunciare a una funzionalità data da anni per scontata su cellulari ormai quasi di primo prezzo: la possibilità di fruirne come modem, alias tethering.

Me ne sono occupato già in occasione del lancio di iPhone 3g, quando ho negato seccamente l’ipotesi di acquistarne uno dovendo poi tenere di riserva il fido N73 con un secondo piano dati, per potermi collegare da computer quando sono in giro.

Dopo la presentazione di ieri, in cui sono state introdotte numerose, interessanti feature, è stato chiarito in fase di Q&A che il tethering è una delle funzionalità in odore d’implementazione, ma richiede la cooperazione dei carrier.

Veniamo al nocciolo della questione. I carrier garantiscono l’uso come modem da parte di praticamente qualunque terminale dotato di funzione bluetooth. Perché ciò che è normale con altri smartphone di pari prezzo, con iPhone, quello che dovrebbe essere lo smartphone per eccellenza, diventa un’incognita?

Mi vengono in mente vari motivi, alcuni dipendenti da Apple, altri dai carrier stessi. Innanzitutto è possibile che Apple intendesse posizionare l’iPhone come un terminale Internet “autosufficiente” e volesse in questo modo incoraggiarne l’utenza ad un uso più estensivo sulla rete – non a caso ha sbandierato i dati sulla percentuale di traffico Internet mobile sviluppata da iPhone, facendone una leva per rafforzare il posizionamento del prodotto come Internet device di nuova generazione. Una motivazione un po’ bislacca direte, ma non sarebbe la più inspiegabile delle chiusure con cui Apple ha “torturato” la sua utenza negli anni.

In secondo luogo iPhone nasce per il mercato americano, che ha un’infrastruttura 3g meno matura di quella europea occidentale. Non sono rare lamentele contro i carrier USA relative alla scarsa qualità del servizio 3g erogato (condizioni aggravate da un traffico cresciuto a dismisura negli ultimi anni). Direte: se il problema è americano, perché escluderne anche l’Europa?

Il motivo mi pare meno arcano di quel che sembra a un primo sguardo. L’implementazione ufficiale di questa funzionalità per l’Europa, avrebbe facilitato hacking dall’altra parte dell’oceano, finalizzati a trasportare sui terminali USA la funzionalità proibita.

Dal momento che, usando il telefono in tethering, è facile che vengano scambiati molti più dati di quanti ne transitano per le linee durante una sessione via cellulare – in cui si naviga spesso in versioni ottimizzate dei siti, prive dei contenuti più “ricchi”, l’abilitazione del tethering avrebbe finito per mettere ancor più in ginocchio l’infrastruttura, degradando complessivamente il servizio.

C’è un altro fattore, che evidentemente fa comodo anche ai carrier di oltreoceano: la connettività venduta al pubblico si basa sul concetto di overbooking. Se io ho 10 unità di banda da vendere, ne vendo 20 contando sul fatto che a fine mese il consumo medio degli utenti non saturerà tutta la banda a loro a disposizione. Lo stesso discorso vale per il traffico prepagato: ne vendo 20 unità contando che solo una percentuale minoritaria lo userà in toto.

L’overbooking, aumenta la redditività delle risorse che il carrier acquista e rivende al pubblico e, in certi limiti, è legale.

Abilitando il tethering, in ragione delle constatazioni fatte precedentemente sulla tipologia di contenuti fruibili da telefono, gli utenti avrebbero probabilmente in media usato una fetta più abbondante del traffico loro destinato, diminuendo la redditività media dei contratti venduti.

A questo punto sorge spontanea una nuova domanda: perché questo discorso vale per iPhone e non per un qualunque altro smartphone? Anche qui la risposta sembra piuttosto intuitiva: perché iPhone opera in un certo senso in una nicchia di mercato. Ci sono utenti che non prendono minimamente in considerazione l’acquisto di uno smartphone qualunque e vogliono l’iPhone.

Gli utenti di smartphone esterni alla nicchia che, nel bene o nel male, iPhone ha creato, sono persone senz’altro meno fidelizzate rispetto a brand/prodotto, che fanno un semplice calcolo costo/benefici e che non digerirebbero a prescindere uno smartphone “castrato” di una funzionalità scontata da anni come il tethering.

19 Commenti »

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  • # 1
    Roy
     scrive: 

    Che bell’Articolo!
    Ma non vi viene in mente che a tanta gente del tethering non gli frega proprio niente!

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Beh dipende. Quando vai in giro per lavoro ti serve di connetterti e se devi mostrare un sito a un cliente di certo non glielo fai vedere dall’iPhone. A questo punto dovresti usare l’iPhone per navigare mentre aspetti l’ordine al ristorante e una penna UMTS (altri 200 euro + piano dati) per lavorare? Non mi pare abbia molto senso…

  • # 3
    The3D
     scrive: 

    Effettivamente è una grave mancanza, ma posso dire che da quando ho preso l’iphone (fortunatamente a prezzo molto scontato sfruttando un rimborso aziendale) legato ad un abbonamento dati, l’esigenza che sentivo di acquistare un netbook è decisamente diminuita. Alla fine, come esperienza di navigazione, l’iphone è quasi a livello di un pc, sempre imho.

  • # 4
    david
     scrive: 

    bah spero che con il nuovo iphone non abbia castrazioni di sorta
    te dammi tutto (come tutti gli altri produttori) poi ci penso io ad usare le cose più o meno, che non si preouccupi il produttore su come devo utilizzare un mio bene… altrimenti se lo tiene come l’ altro :)

  • # 5
    davide
     scrive: 

    hai ragione, come ha ragione Roy. a questo punto chiediamoci in che percentuale (calcolata sui possibili utilizzatori di i-phone o di smartphone) quanti hanno una necessità simile alla tua, e quanti sono semplici navigatori a cui va benissimo lo schermo da 3,5″…. diciamo 5% e 95%….? p.s. ho un iphone e se avessi potuto usarlo come modem forse un paio di volte in 8 mesi lo avrei usato, ma….

  • # 6
    davide
     scrive: 

    p.s. il mio commento era riferito a quello di alessio #2

  • # 7
    StyleB
     scrive: 

    oddio…. concordo, anche se non che sia l’unico castrone del palmare della mela.. (penso che c si potrebbe scriver un manuale di qualche decina di pagine) ma almeno chiarisce obiettivamente uno dei tanti buchi di quella periferica….(sottolineando che non fosse per tali buchi, che sian essi voluti o meno, io un pensierino ce lo farei sull’aqusto) =)

  • # 8
    The3D
     scrive: 

    Il firmware 3.0 dovrebbe tapparli quasi tutti, i buchi. Alla fine il problema + grosso rimane la batteria non intercambiabile

  • # 9
    ic
     scrive: 

    Io non capisco dove sia il problema… Molti altri terminali sono “castrati” dai vari operatori per non peremettere l’uso dei dati sui computer… la posizione di apple non mi sembra minimamente diversa da altre… e poi dopotutto in molti contratti il tethering è vietato, se poi esistono trucchi e/o stratagemmi per farlo funzionare questo non è colpa di apple… Sicuramente per chi ha contratti con la possibilità di sfruttare i dati anche sul computer avrà il suo iphone sbloccato sia esso vodafone tim o tre…

  • # 10
    floc
     scrive: 

    la cecita’ dei fanboy e’ davvero disarmante :)

  • # 11
    The3D
     scrive: 

    Onestamente, fino ad ora non sono riuscito ad identificare un commento da fanboy. Qualcuno da troll invece l’ho letto…

  • # 12
    ic
     scrive: 

    Mi piacerebbe che floc argomentasse meglio le sue dichiarazioni perchè detta così sembrerebbe quasi quasi lui il troll (senza voler offendere nessuno)

    Per essere più esaustivo riporto un’esempio di esempi su telefoni che ho usato:

    SonyEricson (p910 e altri ma più o meno tutte le versioni basate su uiq): nella versione O2 non lo potevi usare come modem, avevi gli apn bloccati e non ti permetteva nemmeno di cambiare alcune dettagli dell’interfaccia…

    e mi pare che nessuno abbia detto nulla…
    Detto questo mi sembra

  • # 13
    Lucas
     scrive: 

    scusate per l’espressione,ma loora voi non avete capito un tubo…il fatto del tethering é bloccato da parte degli operatori telefonici. un po’ di tempo fa leggevo che il programma era stato creato ed era in fase di test, ma quando i diversi operatori son venuti a saperlo hanno subito detto che loro non volevano che la gente potesse navigare. unadi queste aziende é stata la AT & T, in parte per le ragioni che sono elencate qui sopra (3g ad uno stato primitivo) ma anche perché in america ed altri paesi i megabyte totali disponibili sono infiniti, quindi certi utenti approfitterebbero di quest servizio.
    in ogni caso, io credo che l’iphone dia un sacco di possibilita, e credo che non sia “castrato” come dicono

  • # 14
    Marco Luciano
     scrive: 

    Il tethering funzionaaaa!!!

    http://www.macrumors.com/2009/03/18/usb-tethering-working-on-iphone-3-0/

  • # 15
    kersal
     scrive: 

    Beh, a me pare che di castrazioni l’iphone ne abbia anchepiù di una…

    ..senza considerare che solo col prossimo firmware introdurranno il copia-incolla….e non mi dite che neanche quello serve!

  • # 16
    lakar
     scrive: 

    @ Lucas e altri
    Il tethering è stato bloccato prima di tutto dalla Apple altrimenti non si capisce come mai anche le versioni unlocked senza abbonamento vendute in Italia (e altri paesi) non ce l’abbiano e non si capisce come mai altre marche di cellulari (unlocked o con abbonamento) ce l’abbiano.
    E smettiamola di dire che non serve. Non prendiamoci in giro: navigare su uno schermino da 3.5″ (e per giunta senza flash) non è neanche lontanamente paragonabile al navigare con un uno schermo da 13″-15″. Idem per le mail: se dovete scriverne tante o lunghe voglio vedere dove fate prima. E se dovete spedire o ricevere documenti di lavoro (es. doc, ppt) come fate?

  • # 17
    gm
     scrive: 

    A me sembra ovvio che i carrier vogliano evitare che si usi l’iphone come modem.
    Semplicemente basta guardare i listini per gli abbonamenti dati di Vodafone e Tim per Iphone e per altri cellulari e chiavette!
    1Gb di dati al mese con tim per tutti i cellulari costa 20 Euro.
    50Mb al giorno x iphone invece costano 10 euro al mese!
    E’ ovvio che i carrier non vogliono che iphone sia usato come modem, a loro non converebbe per il costo di navigazione!

  • # 18
    Diego G
     scrive: 

    Vorrei inoltre aggiungere che il tethering ha realmente senso per la navigazione da computer, solamente con una connessione decente, ovvero un buon 3G, non ancora realmente presente nemmeno in Italia.

    Tuttavia a mio parere, uno dei punti di contatto di tutte le motivazioni alla base delle castrazioni di iPhone, è stato anche il time to market. Le demo di surface, cellulari come l’LG chocolate e la scena in cui si poneva iPhone ormai due anni fa, hanno secondo me costretto apple a stringere accordi molto restrittivi con i partner TelCo, in modo da essere il primo prodotto di quel tipo presente sul mercato. E’ infatti da notare come iPhone sia adesso leader di tale mercano di smarphone touch, relegando valenti alternative al ruolo di comprimari (nel migliore dei casi).

  • # 19
    Limitazioni sul traffico dati degli smartphone, di chi è la colpa? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] (ma non solo), nonché dei più grassi piani tariffari disponibili, deve avere un senso. Abbiamo spiegato tempo addietro che iPhone rappresenta un oggetto il cui appeal si estende ben oltre la tradizionale […]

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