di  -  venerdì 13 marzo 2009

PipistrelliEcco un altro ottimo esempio, di come due problematiche ambientali possano essere affrontate contemporaneamente. Nello specifico: lo sviluppo della tecnologia solare e il salvataggio dei pipistrelli.

I pipistrelli del nord-est del Canada e degli Stati Uniti in generale, stanno pian piano morendo raggiungendo un numero davvero allarmante; sembra che questo ed insolito elevato tasso di mortalità sia dovuto ad un recentemente scoperto fungo, fungo che, dalle ricerca effettuate, sembra sia in grado di rendere i popolari mammiferi notturni più vulnerabili alla “sindrome del naso bianco”. Gli ultimi rilevamenti mostrano che, nelle zone interessate, il numero degli animali morti rappresenta ormai l’80% della popolazione totale.

Fenomeno preoccupante e devastante che oltre ai piccoli animaletti, colpisce tutte quelle aziende agricole che si affidano alla loro voracità per tenere sempre controllato ed equilibrato il numero d’insetti presenti sui propri terreni.

Ora però si pensa che, con l’aiuto delle celle solari, i pipistrelli potranno “vivere” serenamente, fregandosene del fungo. La cosiddetta “sindrome del naso bianco”, è una malattia molto conosciuta che uccide i pipistrelli svegliandoli prematuramente dal letargo e, in poche parole, facendoli così morire di fame.

Bat-box

Dei ricercatori dell’University of Winnipeg, nell’Indiana, hanno teorizzato che se i pipistrelli vengono tenuti “al caldo” sono in grado di rimanere in letargo anche se affetti dalla sindrome. Per ottenere questo risultato, la soluzione individuata è quella di utilizzare delle scatole totalmente isolate e riscaldate ad energia solare (possono contenere più o meno 200 pipistrelli ciascuna).

Queste scatole, denominate Bat-box, funzionano con batterie di automobile collegate a pannelli solari.

Un modello al computer ha dimostrato come, utilizzando questi semplici dispositivi, sia possibile far scendere il tasso di mortalità fino all’8%.

Fonte: National Geographic

16 Commenti »

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  • # 1
    davide
     scrive: 

    Beh se aiuterà i pipistrelli a sopravvivere direi che è una buona cosa…
    Certo che chiamarla Bat Box fa ridere…
    Sembra una derivazione di Beat box….e che è…lo stereo di Batman?

  • # 2
    Alessandro
     scrive: 

    Qualsiasi cosa, tecnologica o meno, che possa aiutare la natura, è buona e ben accetta.

  • # 3
    Mister24
     scrive: 

    Ma come convincere i pipistrelli a trasferirsi in quelle scatole?

  • # 4
    Giulio
     scrive: 

    Ogni volta che leggo notizie come questa penso a quante cose buone l’uomo potrebbe fare per la natura e con la natura se solo si impegnasse un pizzico di più, se solo sapesse intervenire dove è necessario e mattersi un momento da parte dove non lo è.

  • # 5
    overclock80
     scrive: 

    L’idea è buona però si limita a porre in parte rimedio al sintomo.

    Bisognerebbe capire perchè questo fungo sia diventato così aggressivo coi pipistrelli solo ora mentre prima evidentemente non lo era e cercare una cura per questo problema.

    Certo che situazioni del genere non sono nuove, ricordo ugualmente qualcosa di un fungo che starebbe decimando le rane un pò dappertutto. Che centri qualcosa il clima?

  • # 6
    IRAx
     scrive: 

    Adoro quando qualcuno fa qualcosa per la natura :)

    però non ho capito una cosa e per questo quoto:
    -Mister24

    spero avranno trovato un modo O.o!

  • # 7
    Nip
     scrive: 

    Può essere una buona idea per le aziende agricole citate nell’articolo.
    Invece non capisco perchè dare un aiuto ai pipistrelli debba essere considerato a priori un aiuto “alla natura”.
    E’ solo perchè sono più simpatici degli insetti che mangiano o del fungo che li fa ammalare?

  • # 8
    Antigoriu Masudda
     scrive: 

    **** COMMENTO OT MODERATO ****

  • # 9
    arkanoid
     scrive: 

    Capisco il tentativo di conservazione di una specie utile, non la generalizzazione. Gli animali che sono inetti anche se si estibguono, non creano alcun problema, non fosse che alcuni sono belli e allora alcuni piangono, ma ogni giorno qualche specie di animali brutti si estingue.

  • # 10
    Simone
     scrive: 

    @arkanoid: perche’? Secondo te non e’ utile una specie che, citando l’articolo, contribuisce all’attivita’ delle “aziende agricole che si affidano alla loro voracità per tenere sempre controllato ed equilibrato il numero d’insetti presenti sui propri terreni”? ;-) Tra l’altro esistono anche specie di pipistrelli che non si cibano di insetti ma di nettare, contribuendo all’impollinazione delle piante.
    Comunque, a parte questi pochi esempi, personalmente ritengo che ogni specie animale o vegetale sia “utile” (magari non direttamente all’attivita’ umana): quello che spesso e’ difficile e’ capire il suo ruolo nell’ecosistema, salvo quando la specie scompare, e lo squilibrio che ne deriva salta agli occhi pesantemente.
    Ciao!

  • # 11
    Antigoriu Masudda
     scrive: 

    Non capisco per quale motivo è stato rimosso il mio commento…
    Si tratta di ricordi legati al periodo forse più felice della mia vita.
    Credevo che Internet fosse la rete democratica per eccellenza e non una succursale della Cina comunista.
    Contenti voi…
    A presto!

  • # 12
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Semplicemente perché, come ti avevo già detto, non sono ammessi commenti estranei alla notizia riportata, ivi compresi i tuoi ricordi infantili. Spero di essermi spiegato stavolta.

  • # 13
    Antigoriu Masudda
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio (con il quale condivido il nome di Battesimo e la passione per l’Amiga).

    Va bene, però (se è possibile) inviatemi al mio indirizzo e-mail i commenti rimossi (li voglio tenere per ricordo…)

    Grazie, ciao!

  • # 14
    Andrea44
     scrive: 

    Attenzione. Le BAT-BOX solitamente non hanno bisogno di batterie. Io ne ho costruita una (purtroppo è in una posizione infelice…).
    Con il passare degli anni l’uomo ha distrutto molti dei luoghi in cui i pipistrelli si rifugiavano a dormire durante il giorno (alberi vecchi, case con fessure…) Così, sempre più spesso, vengono costruite delle case di legno (bat-box) per ospitare questi animali capaci di mangiare, per ciascun esemplare, si stima 5000 insetti in una notte!

    Queste casette per pipistrelli non hanno bisogno di batterie, nell’articolo è descritto un caso particolare.

    Sulla rete trovate centinaia di siti su come costruirle e post di persone che raccontano nei blog l’andamento demografico dei nuovi coinquilini.
    In questo periodo addirittura sono in vendita in qualche COOP (a me è arrivato a casa il volantino).
    Alcuni link: presi a caso:
    h ttp://aspoitalia.blogspot.com/2007/05/pipistrelli.html
    h ttp://www.coopfirenze.it/informazioni/notizie/6781
    h ttp://campibisenzio.wordpress.com/2008/02/01/bat-box-diamo-una-casa-ai-pipistrelli/

  • # 15
    arkanoid
     scrive: 

    @simone

    hai letto la prima frase?

  • # 16
    simone
     scrive: 

    Sì, l’ho letta… e riletta adesso ;-) ; infatti non capisco a quale generalizzazione ti riferisci…

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