di  -  venerdì 6 marzo 2009

Voci provenienti dai tester del prossimo OS di Microsoft, vorrebbero Microsoft attivamente impegnata nell’offrire la possibilità di rimuovere Internet Explorer 8 da Windows 7. La rimozione riguarderebbe il solo eseguibile di IE 8, iexplore.exe, non tutti i suoi componenti sparsi per le directory dell’OS.

La notizia sembra confermare – almeno parzialmente – l’intenzione di Microsoft di adeguarsi alla volontà della Commissione Europea, ma la soluzione adottata, nella sua rozzezza, riporta in superficie il tema della reversibilità di vent’anni e più di bundling di applicazioni nel sistema operativo.

Riporta quindi alla luce la difficoltà di arrivare a una soluzione “organica” del problema sollevato dall’antitrust, essendo la disinstallabilità di IE dal lato utente un contentino per una minoranza “integralista”, dal lato MS una risposta forse impacciata, forse temporanea, forse furba, sicuramente parziale, alle istanze poste dalla Commissione Europea col supporto di Opera, Mozilla e Google.

In ogni caso, nulla di simile a quella cultura della scelta del miglior software per le proprie esigenze a cui sarebbe il caso di iniziare ad abituare l’utenza, nulla di simile alle intenzioni che probabilmente hanno mosso un’autorità antitrust ancora non pienamente a suo agio nella valutazione delle dinamiche del mercato software.

Inutile ricordare che proprio azioni rivolte all’aumento della consapevolezza degli utenti nella scelta del software, molto meglio di questi banali rimedi, difenderebbero la competitività del mercato.

92 Commenti »

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  • # 1
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Non vedo perché dovrebbe farsi carico Microsoft della “consapevolezza degli utenti”.

    Idem per la concorrenza, che c’è già visto che il mercato è libero e ognuno può realizzare non soltanto s.o., ma anche cloni di Windows stesso.

    Per cui avrei preferito che MS non permettesse la disinstallazione di IE, che è un SUO prodotto, al pari di Windows, perché dovrebbe decidere lei e soltanto lei cosa inserire nel SUO s.o..

    P.S. I componenti usati da IE fanno parte del s.o., non di IE: quest’ultimo è soltanto un’applicazione che ne fa uso. Ad esempio, esistono altri browser che li usano. ;)

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    questa guerra contro MS però sta diventando ridicola… se non mettesse un browser, come ci si navigherebbe in internet? scaricando Firefox? perfetto, ma come lo scarichi senza un browser che ti permetta di andare sul sito giusto?
    anche a me certi prodotti MS non entusiasmano, ma ne riconosco il valore e se voglio li uso, altrimenti trovo una alternativa.

    se no mettiamo in difficoltà i consumatori: vietiamo la vendita di computer con sistema operativo pre-installato! poi uno sceglie se mettersi Windows, Linux o quello che preferisce. Ma se qualcuno si azzarda a lamentarsi perchè la soluzione è poco pratica lo mandiamo alla commissione UE!

  • # 3
    Franci
     scrive: 

    Se e’ quello che intendono per rimozione (solo l’eseguibile) allora tanto vale lasciarlo. Una autentica rimozione doveva riguardare tutto il codice precaricato (dalle varie lib del sistema op.) all’avvio di Win, cosi’ anche da snellire (anche se di poco) l’os in Ram.
    Sinceramente, a me piacerebbe un OS con solo le sue funzioni di base (kernel) e un’interfaccia non pomposa, per il resto dare la scelta all’utente di inserire le applicazioni che vuole e questo e’ banalissimo farlo:
    e’ sufficiente avere attiva una connessione di rete e un minuscolo applicativo (ce ne sono anche a linea comando) integrato in Windows che elenchi all’utente cosa scaricare e configurare (magari per ogni tipologia di apps), punto. Non e’ una critica solo a Microsoft ma anche ad Apple e simili.

    Windows sarebbe in agonia da tempo se la Microsoft non avesse fatto di tutto (processi a destra e a manca nella seconda meta’ anni 90, se non ricordo male) per impedire che terzi riuscissero a replicare la compatibilita’ binaria del sistema. Infatti oggi Windows vive ancora benone proprio perche’ non c’e’ mai potuta essere una vera concorrenza negli OS: si e’ affermato per primo al momento giusto (bravo Gates) e a ruota sono seguiti gli applicativi software in un formato binario preciso (quello di dos-win), tutti gli altri produttori non hanno potuto dotare il proprio OS di quella compatibilita’ binaria (quindi gli applicativi per dos-Windows non potevano girare nativamente sugli altri OS) e quindi la concorrenza OS era ad armi impari fin dall’inizio (toccava, come accade ora, passare per emulatori). Comunque per fortuna che Win7 pare essere un buon OS, ci sono volute le proteste su Vista per sfornare prima del tempo quello che avevano in cantiere (oltre al fatto che mi sa che e’ la prima volta che un OS di Microsoft richiede meno risorse del precedente).

    Amen, ciao

  • # 4
    GianL
     scrive: 

    Purtoppo molte cose in pay-per-view sono ancora fruibili solo con IE: Inter-Manch. dal sito UEFA-Sky, tutto Rivideo della Mediaset.
    Col secondo non ho provato, ma con la partita se usavo FF 3.0.6 scattava parecchio.

  • # 5
    biso
     scrive: 

    Questo a causa di una programmazione scadente o che diventa talmente contorta per farla funzionare su IE che Firefox non riesce…. ridicolo che ancora ci siano queste situazioni dopo 30 anni di internet…

  • # 6
    Felix
     scrive: 

    Ma è una mia impressione, o gia si può fare con Windows XP?

    (Vedi img)
    http://img105.imageshack.us/img105/1908/winxpie.png

  • # 7
    ArgusMad
     scrive: 

    Ma IE si può togliere da una vita….
    Pultroppo almeno in WinXp alcuni suoi componenti sono il core stesso per alcuni componenti di rete… >_

  • # 8
    ArgusMad
     scrive: 

    Commento non troncato ma Stroncato!

    Ma IE si può togliere da una vita….
    Pultroppo almeno in WinXp alcuni suoi componenti sono il core stesso per alcuni componenti di rete… >_

  • # 9
    Notty
     scrive: 

    hm.. ma .. prendere un’altro OS se non vi piace win è troppo brutto ? ….

    e lasciare a noi utenti win quello che vogliamo dentro ?…

    in fin dei conti.. molti di quelli che non vogliono IE in win non usano nemmeno win -.-

    è un controsenso che gli utilizzatori di win vengano penalizzati dall’antitrust per venire incontro a chi non lo usa….

    inoltre.. siccome avere IE non impedisce di installare altri browser non capisco dove sia il dramma esistenziale… avere qualche megabyte occupato nel disco ?.. la non purezza cristallina del proprio sistema operativo.. quale arcano motivo spinge (a parte i soldi pagati dai concorrenti) l’antitrust a rovinare la vita a MS e tutti quelli che usano il suo OS ?…

  • # 10
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ notty
    D’accordo che la misura della disinstallazione è una fesseria, ma la dire che quelli che non vogliono ie non usano win mi pare un po’ azzardato. Nella quasi totalità dei pc venduti windows non ha alternative e, con quel tanto d’ignoranza di molti utenti, ie neppure… Per questo sostengo che il bundling ha disabituato a scegliere.

  • # 11
    D
     scrive: 

    “con quel tanto d’ignoranza di molti utenti”

    E’ colpa di microsoft se la gran massa degli utenti informatici ha le capacità di un lemure ?

  • # 12
    Fede
     scrive: 

    Ripeto nuovamente che la stupida finestra del browser quale è quella per esempio di Firefox, si basa su servizi di sistema di proprietà e copyright di Microsoft, allora perché firefox dovrebbe utilizzare questi servizi di sistema, perché dovrebbe utilizzare l’intero sistema operativo Microsoft ma che fanno i conti nelle tasche di Microsoft?
    E l’ora di finirla, firefox, google ecc. ecc. si facciano un sistema operativo per conto proprio all’interno del quale offrono i propri browser, questa si che è vera competizione, qualsiasi bravo programmatore è capace di realizzqare un browser appoggiandosi ai servizi di sistema di Windows, questo è il vero punto google, mozilla e compagnia bella vogliono fare soldi alle spalle di chi si è guadagnata una posizione attraverso anni di esperienza, di successi e insuccessi, senza sforzarsi a muovere un dito.
    Questi soggetti sono gli stessi che hanno promosso l’economia del guadagnare i soldi dal nulla e si vede a che punto siamo arrivati.
    Io se fossi Microsoft avrei imposto a Mozilla, Google ecc. ecc. di pagare le rette per l’utilizzo della sua sua piattaforma … IO NON CAPISCO IN CHE MONDO VIVIAMO VOGLIONO ENTRARE NELLE CASE ALTRUI E DETTARE LEGGE, MA E’ ROBA DA PAZZI….

  • # 13
    Giulio
     scrive: 

    E’ evidente che il browser in questione è fatto da due parti, un client e un motore di rendering HTML che di fatto può o meno essere necessario ad alcuni componenti del sistema operativo.

    La soluzione adottata da Microsoft era quella prevedibile a fronte della richiesta dell’UE, all’atto pratico l’utente non avrebbe più accesso al client di IE.

    Questo significa che adesso un produttore OEM può configurare il sistema in modo tale che IE sia inaccessibile dall’utente (quantomeno in maniera diretta).

    La “rozzezza” come si dice non tiene conto del fatto che quello che rimane in sostanza sono delle dll che probabilmente forniscono parte del motore di rendering al sistema.

  • # 14
    Fede
     scrive: 

    Del resto si vede il comportamento di Google, sta sempre in mezzo, scarico l’active X di flash player (di proprietà Apple) e mi ritrovo le tools bar di Google (hai rotto il C… GOOOGLE!) ecc. ecc.
    In passato quando scaricavi da diversi siti Internet Explore te lo ritrovavi personalizzato con Google (allora a google gli faceva comodo Internet Explorer)

  • # 15
    Daniele
     scrive: 

    X Fede

    Ma stai scherzando?

    Guarda che Firefox, Opera ecc non “sfruttano” il sistema Microsoft, tanto chè funzionano su Linux, Mac e compagnia.

    Allora facciamo pagare la Microsoft perché sfrutta l’hardware di AMD! Che sfacciati ignoranti caproni, che si facciano un computer e un hardware loro!

    Ah, se passi dal mio comune, vedi di pagarmi che la stada che stai usando l’ho pagata io! Sennò ti porti secchiello e paletta e ti fai la tua strada intesi?

  • # 16
    Daniele
     scrive: 

    Flash player di proprietà di Apple????? di Adobe se mai!

    Toolbar di google? Con flash?? Son comunque scelte commerciali… allora io che ho preso un Dell e sono stato _obbligato_ a comprare Windows? Eppure il computer non l’ha costruito la Microsoft… che balle ogni computer che compre c’è di mezzo lei che io manco lo uso Windows!

  • # 17
    Fede
     scrive: 

    Ripeto nuovamente se oggi la gente è costretta ad usare i sistemi operativi microsft non è da attribuire il tutto a Microsoft stessa, è da attribuire piuttosto alle varie software house che non si decidono di creare software compatibili anche con altri sistemi operativi.
    Faccio un esempio esplicito così sarà palese quello che voglio dire:
    Io mi occupo di progettazione, per me AutoCAD, 3DStudio sono strumenti essenziali per lavorare ma non girano su Linux ecco che sono costretto ad utilizzare il sistema operativo di Microsoft, qualcuno mi ricontrobbatte dicendomi si ma si possono installare macchine virtuali, emulatori ecc. ecc.
    Ma già AutoCAD e 3D Studio richiedono molta potenza quando eseguiti in maniera nativa sul sistema operativo per il quale sono stati realizzati, figuriamoci come girerebbero su macchine virtuali o su emulatori, insomma la produttività e l’efficienza andrebbe a farsi benedire.
    La vera concorrenza è quando ci sono varie software house che producono propri sistemi operativi e ci sono software house che producono applicativi capaci di girare su uno qualunque dei predetti sistemi operativi solo allora il cliente decide quale sistema operativo vuole installato e in base alla propria scelta ovviamente dovrà accettare tutto cio che passa il convento.
    Se Google, Mozilla e compagnia bella invece di passare il tempo nelle aule dei tribunali e nelle borse attuassero la predetta mia strategia sarebbe diverso, il problema è che realizzare il sistema operativo non è una passeggiata e non è alla portata di tutti.
    Dunque Google, Mozzilla ecc. ecc. che cominciassero a studiare a far ricerca invece di abbaiare nei tribunali.

  • # 18
    Fede
     scrive: 

    IN QUESTO MONDO ECONOMICO VA RISPRISTINATO PRIMA DI TUTTO LA LEGGE CHE VA AVANTI IL PIU’ FORTE, IL MIGLIORE, NON CI DEVE ESSERE SPAZIO PER COLORO CHE NON FANNO NULLA E VOGLIONO GUADAGNARE.
    QUALE TECNOLOGIA INNOVATIVA HA OFFERTO FINO AD ORA GOOGLE? NULLA DI NULLA … DUNQUE SENZA FAR NULLA DI NULLA VUOLE GUADAGNARE?

  • # 19
    Fede
     scrive: 

    Scusate flash player è di Adobe non di Apple è stata una svista.
    OK provate a disabilitare il servizio “Connection Manager di Accesso remoto” e vediamo se Firefox o altri browser vi permettono di accedere al Web.
    Il servizio predetto è di proprietà del sistema operativo microsoft, lo ha realizzato Microsoft.
    Io non favoreggio per la Microsoft ma non si può pretendere che qualcuno con uno stupido browser programmabile anche da ragazzini delle elementari imponga a gente che tra successi e non successi da hanni ha cercato di essere tecnologicamente innovativa, microsoft fa ricerca e finanzia la ricerca, google per esempio no vuole solo spiillare soldi

  • # 20
    Fede
     scrive: 

    Un’altro esempio di quello che voglio dire … in passato nel mercato delle CPU dominava solo Intel, AMD fino a quanto si limitava a clonare i processori intel non andava molto lontano, ma quando ha capito che bisognava essere innovativi, fare ricerca, prendere nuove iniziative è iniziata la sua fortuna ed è giusto che sia così complimenti ad AMD si è meritato il successo che oggi ha

  • # 21
    Fede
     scrive: 

    X Daniele

    Mi rendo conto che parli solo per sentito dire e non hai una minima esperienza di programmazione del kernel di Windows (l’SDK Win32/64) altrimenti non avresti scritto cio che hai scritto e che inorridisco a citare testualmente

    Ciao ciao

  • # 22
    Fede
     scrive: 

    Ancora X Daniele

    I tuoi paragoni più o meno colorati non hanno senso

    per quanto riguarda l’AMD i suoi processori hanno bisogno di un sistema operativo più o meno rudimentale, anzi il successo dei suoi attuali processori a 64 Bit lo deve grazie al supporto di Microsoft, stessa cosa per Intel perché i suoi Itanium con codice IA64 richiedono tutto un’altro kernel del sistema operativo (cosa che Microsoft ha esibito ben volentieri e non solo lei).
    Stessa cosa dicasi per l’hardware di un generico PC, o vuoi che la gente si mette a scrivere codice assembler per chattare, navigare in internet , scrivere e-mail o stapare fotografie? (a dire il vero anche per scrivere il codice macchina serve comunque all’utente almeno un rudimentale sistema operativo a riga di comando come lo era il vecchio DOS).
    Per quanto riguarda le strade, stiamo parlando di “res publicae” e quindi il paragone è completamente fuori luogo.

  • # 23
    Fede
     scrive: 

    Un’ultimo esempio di ciò che voglio dire sul concetto che per avere successo bisogna sgobbare e darsi da fare … IL PRESENTE SITO “HARDWARE UPGRADE”

  • # 24
    Fede
     scrive: 

    Un’altro esempio del concetto che per aver successo bisogna sgobbare darsi da fare è IL PRESENTE SITO WEB
    Sono anni che lo seguo l’ho visto crescere e riguardando il passato dei suoi primi passi mi rendo conto di quanto grande e innovativo sia diventato.
    PER ME E’ IL NUMERO UNO
    COMPLIMENTI ALLA REDAZIONE DI QUESTO SITO

  • # 25
    berserkdan78
     scrive: 

    te caro fede non stai messo bene he!
    parli come un leghista ignorante.
    adesso google non ha fatto niente. Sta plasmansdo l’intera rete e struttura del futuro internet e tu lo chiami fare niente.
    MOZZILLA. Aver fatto un browser che utilizza ormai il 20% degli utenti che naviogano, firefox, (che OGGETTIVAMENTE e’ migliore in tutto e per tutto a internet explorer) ora vuol dire fare niente.
    la concezione che hai tu di economia di mercato e’ quella che ci ha portato dove siamo ora, un’0economia in cui il + forte può fare quel cazzo che gli pare.
    Mi sa che sei uno che pensa che l’anti trust sia un covo di comunisti ingnoranti che vogliono rubare all’imprenditore che si e’ fatto il mazzo. Ecco, mi pare di sentire le farneticazioni di Andrew ryan (bioshock)
    Ma veramente pensate che la microsoft con il SUO sistema operativo può farci quel cavolo che gli pare?
    Potrebbe farco quello che vuole se se lo usasse a casa sua, invece e’ nei pc di ogni casa. Ed e’ responsabilita’ di un governo che si rispetti tutelare TUTTI. il fatto di essere leader del mercato pone microsoft in una situazione che non può fare quello che gli pare, anche se il sistema operativo e’ suo. se, per assurdo, la microsoft decidesse da un giorno all’altro di ritirare windows dal mercato o renderlo incompatibile con tutti i programmi in uso ora, secondo voi non dovrebbe intervenire un’autorita’ governativa?
    Windows ormai volente o nolente fa’ parte della mia vita, e di quella di parecchia gente.
    Questo vuol dire che volente o nolente, la microsoft “possiede” una parte di me. può cioe’ avere un potere di farmi fare determinate cose, che decide lei, in quanbto possiede il sistema operativo su cui girano i programmi che fanno girare il mondo cosi’ come lo conosciamo. E’ quiondi normale che sia + controllata di altre societa’ come la apple o societa’ infinitamente minori.

  • # 26
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Nessuno ti obblig a usarlo e nessuno vieta alla concorrenza di crearne dei cloni.

    Uno “a caso”: http://www.reactos.org/en/index.html

    Il mercato, lo ripeto ancora una volta, è libero tanto per la concorrenza quanto per gli utenti (esistono produttori che vendono s.o. senza Windows. Pensa tu!).

  • # 27
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cesare
    Un mercato in cui c’è un player che ha il 90% o giù di lì del mercato non è libero né per la concorrenza, né per l’utenza. Questo non lo dico io ma un secolo abbondate di economisti liberisti (non bolscevichi, liberisti)…

  • # 28
    berserkdan78
     scrive: 

    sono obbligato ad usarlo, non prendiamoci uin giro tra di noi
    il mercato e’ andato in questa direzione, si e’ di fatto creato uno standard. se lo standard fosse libero, nessun problema, ma e’ di fatto di proprieta0 di una azienda.
    Se per assurdo questa azienda decidesse dall’oggi al domani di far sparire il suo sitrema operativo, il mondo si troverebbe nel caos, almeno all’inizio.
    Non e’ difficile da immaginare e?

  • # 29
    battagliacom
     scrive: 

    Il mercato degli OS è più dfficile da valutare perchè non si tratta solo di acquistare un qualsiasi software, ma un sistema che ti influenzerà su tutte le prossime scelte software (non tutti i SW sono compatibili con windows).
    Un’azienda che quindi detiene la maggior parte del mercato di SO ha un grande potere che gli permette di influenzare gli utenti. Preinstallargli il software però, significa già determinare quella scelta futura, perchè l’utente si trova sul pc direttamente il prodotto non sapendo all’inizio che era compreso, quindi c’è quasi una sorta di “pubblicità” verso il proprio prodotto.
    Una soluzione a quetso problema sarebbe quella che chi sta sopra di noi (UE) determini un pacchetto software fatto da elementi essenziali, come un browser, un player, un word processor, ecc…. Ma davvero molto semplici che non occupino molto spazio sul disco e possano essere levati completamente molto semplicemente.
    Ma soprattutto compatibile con qualsiasi SO (o almeno i più diffusi), in questo modo si garantisce un servizio agli utenti base che acquistano un pc, e possano poi scegliere il loro prodotto che preferiscono.

    @Cesare Di Mauro
    che vuol dire vendere SO senza windows?, forse intendevi che ci sono produttori che vendono pc senza windows.

  • # 30
    pabloski
     scrive: 

    bah, francamente non capisco alcuni commenti, molto superficiali peraltro

    comunque la questione è semplice….Opera presentò una denuncia all’UE mettendo in luce come MS ha un browser che è tutt’altro compatibile con gli standard web accettati da tutta la comunità….questo a sua volta induce i web developer a sviluppare per IE, a volte tralasciando gli altri browser….risultato? siti web che funzionano solo con IE

    questa parte è tecnicamente equivalente all’uso della propria forza di monopolista per spingere formati non standard

    poi c’è il discorso di Sharepoint ed altri servizi MS-based, che sono fruibili sono tramite tecnologie MS e quindi IE….

    altro abuso di posizione dominante

    infine, in un discorso più ampio, ci sono i formati dati proprietari, che sono lo strumento tramite il quale MS non permette ai competitor di entrare nel mercato….

    voi parlate di creare altri OS, ma lo sapete che i codec win32 di linux negli USA sono illegali? qui da noi non lo sono, perchè non esistono i brevetti software, altrimenti saremmo fregati

    quindi come si pretende che i competitor possano creare OS alternativi quando non possono leggere/scrivere i formati MS?

    MS inoltre da anni rifiuta di fornire documentazione sull’API NT e altri componenti di sistema…per alcune parti propone royalties fuori dal mondo, roba che solo Symantec e Intel possono permettersi di pagare

    tutto questo, associato al 90% e più di share sui PC, si configura come abuso di posizione dominante

    e non c’è da fantasticare o esprimere opinioni personali…esistono leggi molto precise che identificano casi di abuso di posizione dominante….quello di MS è uno di questi, al di là di ogni ragionevole dubbio

    a questo punto, l’UE forse potrebbe imporre l’uso di formati aperti oppure l’apertura dei formati MS….

    cosa l’UE possa e debba fare sta a loro deciderlo, ma quello che è certo è che il mercato informatico è fortemente viziato e c’è una situazione assurda, non raggiunta nemmeno dal colosso italiano Mediaset ….quindi altro che il conflitto d’interessi di Berlusconi, nel caso MS è in atto un megaconflitto tra MS e l’intero comparto IT

  • # 31
    D
     scrive: 

    @pabloski

    “ha un browser che è tutt’altro compatibile con gli standard web accettati da tutta la comunità”

    “Tutta” la comunità comprende anche chi sviluppa su IE e dal momento che sono tanti e ci lavorano bene sopra (altrimenti per sacrosante leggi del mercato avrebbero già abbandonato in massa la baracca) hanno diritto di parola tanto quanto se non di più della minoranza che te definisci “Tutta la comunità”.

    “ma lo sapete che i codec win32 di linux negli USA sono illegali?”

    Quei codec sono illegali pure da noi perchè senza tirare in ballo i brevetti software, sono parti fisiche di software commerciali, scorporati senza alcuna autorizzazione da parte delle rispettive case produttrici.
    Le librerie qtx presenti all’interno del pacchetto in questione sono proprietà di apple che le ha create e licenziate per girare UNICAMENTE con quicktime e non a spasso, così come le librerie di codec di asus, sony giusto per citare altri produttori defraudati da un atto che di legale non ha assolutamente nulla.

    “MS inoltre da anni rifiuta di fornire documentazione sull’API NT e altri componenti di sistema…per alcune parti propone royalties fuori dal mondo, roba che solo Symantec e Intel possono permettersi di pagare”

    1° Le Api NT sono perfettamente disponibili altrimenti non ci sarebbero programmi per windows.
    2° La fiat, un nome a caso, rilascia per caso a chiunque ne faccia richiesta i progetti di come funziona il multijet senza chiedere royalties ?

    Quando la si vuol smettere di giocare ai piccoli comunistelli da strapazzo e ci si mette a lavorare seriamente invece di alzare polveroni che non servono assolutamente ad una beneamata mazza ?

  • # 32
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ d
    Non so con quale padronanza tu usi la parola “comunisti” o faccia riferimento alle dinamiche economiche. Vorrei ricordarti che la necessità di mantenere il mercato competitivo attraverso l’intervento di autorità indipendenti e dedicate, è ribadita da ogni singola scuola economica, dalla più statalista alla più liberista.
    Se poi vuoi fondare una nuova corrente di pensiero economico o hai all’attivo qualche pubblicazione internazionale, sei il benvenuto, ma non venire qui a usare termini a sproposito, perlomeno se vuoi essere preso sul serio.

  • # 33
    D
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    Invece di lamentarti di come viene usata una certa parola (che ti posso assicurare, viene travisata in primo luogo da chi ci si para dietro ogni giorno per fare i propri sporchi comodi), prova a fare qualcosa di giornalisticamente utile.

    Ti scarichi il famoso pacchetto w32codecs (lo trovi facilmente su medibuntu e non è il solo posto), lo scompatti e prendi nota dei file che installa.
    Poi ti procuri per cominciare quicktime, asus dvd player, il programma di sony per gestire i minidisc su windows, li installi e controlli nelle loro cartelle quali file di libreria si portano in dote.

    Fai un piccolo confronto visivo e dopo spieghi a chi vuole delle vere risposte invece di papiri sull’esproprio proletario (scritti da gente che poi viene beccata uscire dai supermercati con le forme di parmigiano, salmone e caviale sotto la giacca, quando i veri poveri, si fionderebbero piuttosto sul pane, carne e aglio) com’è possibile cotanto miracolo di somiglianza, anzi no di identicità.
    Consiglierei pure di prendere contatto con le varie apple, asus, sony eccetera e chiedere numi se hanno autorizzato qualcuno a scorporare i loro software per creare quella raccolta di codec.

    L’ipocrisia è già brutta di suo, ma vederla uscire dalla bocca di chi se la riempie ogni giorno di proclami di moralità e li fionda contro un’azienda, fa schifo.

    Il bue che da del cornuto all’asino non è assolutamente il modello di comunità sulla quale si dovrebbe basare il mondo di linux, dell’open source e della “concorrenza” in generale.

  • # 34
    alejet
     scrive: 

    @D
    ho letto quel che hai scritto, tra le varie bugie che hai detto, vorrei sottolinearne una che in particolare mi sta a cuore: fiat non prende alcuna royalty, ha venduto a bosh x 4 soldi il common rail.

    poi dai quella sulle api nt è proprio forte, spero che riferissi, semmai, alle api veramente disponibili, e, data la tua disinformazione, hai detto questa stupidata. lo sanno tutti, lo ho studiato perfino io in in corso universitario di programmazione a oggetti poco avanzato, che le native api te le sogni. lo vedon tutti che c è l ntdll, ma se non sai come usarla, che te ne fai di sta libreria?

  • # 35
    Fede
     scrive: 

    Non sono un leghista e tanto meno condivido il pensiero di questa gentaglia che sta nel governo, non erano quelli che difendevano a spada tratta l’attuale mercato libero? Le speculazioni in borsa? Il guasdagno facile senza far nulla? SI VEDONO I RISULTATI.
    Io sono di principi molto antiquati, SE SI VUOLE AVERE SUCCESSO BISOGNA STUDIARE, FARE RICERCA DARE TUTTO DI SE STESSI.
    Per esempio odio il “Grande fratello” e la maggior parte delle trasmissioni televisive della “Fininvest”, stannno inculcando nella testa della gente che non bisogna far nulla per avere il successo.
    Del resto Guardate il Padrone della fininvest “il cane va sempre dove va il padrone”.
    Fatta questa premessa, sottolineo nuovamente la seguente cosa:
    E’ ILLECITO ENTRARE IN CASA ALTRUI E DETTARE LEGGE E’ VIOLAZIONE DEL DOMICILIO.
    Le software house antagoniste di Microsoft non possono costringere Microsoft a fare cio che vogliono del sistema operativo.
    Non ti piace Internet Explorer , non lo usi, se proprio ti da fastidio l’icona di Explorer cancellala dal menu avvio, dal desktop, Il sistema operativo è di Microsoft e a casa sua non si può dettare legge.
    Microsoft non ha mai ostruito l’installazione di Browser di brands concorrenti.
    PUNTO.
    E’ UN CONCETTO COSI SEMPLICE! E’ POSSIBILE COS1 DIFFICILE DA COMPRENDERE! VA BE CHE OGGI QUELLO CHE CONTA SONO I SOLDI PER QUESTO C’E’ IN GIRO MOLTISSIMA IGNORANZA.
    RIPETO NUOVAMENTE A GOOGLE, MOZILLA E COMPAGNIA BELLA, FATE RICERCA PROPONETEVI CON NUOVI SISTEMI OPERATIVI.
    E POI UN’ALTRA COSA SE LA GENTE INSTALLA POCO ALTRI BROWSER EVIDENTEMENTE NON VALGONO NULLA PER ESEMPIO A ME FIREFOX MI FA SCHIFO E RITENGO INTERNET EXPLORER UPERIORE (SBAGLIO O NON SBAGLIO QUESTO E’ IL MIO PARARE E NESSUNO DICO NESSUNO SI DEVE PERMETTERE DI CONTRASTARE)

  • # 36
    Fede
     scrive: 

    @pabloski
    se te ne intendi di programmazione web ti sarai reso conto come l’interpretazione proprietaria di microsoft di HTML, Javascript, CSS ecc. ecc. sono nettamente superiori soprattutto al riguardo delle possibilità che offrono.
    Per farti capire la programmazione web in stile assolutamente microsoft ti dico solo questo se ne potrebbe fare a meno di flash e tante altre librerie, perché dentro c’è tutto anche per stupefacenti effetti visivi.
    Sono le interpretazioni concorrenti, deficitarie e superficiali e squallidamente vuote.
    SE POI NON TI INTENDI DI PROGRAMMAZIONE ALLORA LASCIA STARE QUESTO DISCORSO

  • # 37
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fede
    Interessante… puoi approfondire un po’ sul tecnico le migliorie delle estensioni MS sulle tecnologie che hai citato? Nella fattispecie, mi piacerebbe sapere in che modo si sarebbe potuto fare a meno di Flash…

  • # 38
    Fede
     scrive: 

    E POI FATELA FINITA CON QUESTA STORIA DEL DOMINIO MICROSOFT A ME NON RISULTA CHE ABBIA MINACCAIATO A MANO ARMATA I CLIENTI PER COSTRINGERLI AD UTILIZZARE I SUOI PRODOTTI, PROPABILMENTE AL MOMENTO IN CUI E’ ENTRATA IN CAMPO MICROSOFT E SEMPRE PIU’ HA PRESO PIEDE LA CONCORRENZA NON AVEVA PRODOTTI CONVINCENTI PER I CLIENTI O NON E’ STATA CAPCE DI ASSICURARSI LA FIDUCIA DEI POTENZIALI CLIENTI.
    FATELA FINITA CON QUESTA STORIA.
    QUELLA PERSONA CHE SI E’ BUTTATA A CAPOFITTO SULLA POLITICA DICO QUESTO:
    IL COMUNISMO FARA’ SCHIFO MA FA ANCHE SCHIFO IL FASCISMO COME FA SCHIFO LA CHIESA CATTOLICA, NESSUNO DI QUESTI SOGGETTI HA CAPITO CHE E’ MEGLIO PRENDERE IL MEGLIO DA OGNI COSA, MA QUESTO ATTEGGIAMENTO LO POSSONO INTRAPRENDERE SOLO LE PERSONE INTELLIGENTI CHE HANNO CAPITO QUALCOSA DELLA VITA, IL COMUNISMO E’ QUEL CHE E’ MA IN FONDO ALCUNI IDEALI SONO MOLTO COMUNI ALLA DOTTRINA DI CRISTO, IL FASCIMO INSIEME AL CUGINO NAZISTA SI E’ VISTO COSA HA PRODOTTO NON HANNO TRISPETTO DELLA DIGNITA UMANA, LA CHIESA CATTOLICA SI E’ VISTO COSA HA PRODOTTO E ANCORA PRODUCE, IN PASSATO VESCOVI CHE SI SPOSAVANO, SE LA SPASSAVANO CON LE PIU’ BELLE PROSTITUTE E POI CON MANI SACRILEGHE IMPARTIVANO I SACRAMENTI E UFFICIAVANO SU ALTARI SACRI, OPPURE LA PERSECUZIONE DI DONNE (RITENUTE STREGHE) LA PERSECUZIONE DI COLORO CHE LA PENSAVANO DIVERSAMENTE …

    HAI CAPITO berserkdan78?

  • # 39
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fede
    Questo è un commento OT, contrario alla politica per il commento su AD. Spero tu ti renda conto che stai passando il segno. Il prossimo commento scritto in maiuscole, con toni apodittici e assertivi, sarà cancellato senza ulteriore nota.

  • # 40
    Fede
     scrive: 

    BE CARO “Alessio Di Domizio” CONSULTA LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA AL PACCHETTO VISUAL STUDIO DI MICROSOFT IO HO LA VERSIONE .NET PROFESSIONAL (ESATTAMENTE LA VERSIONE 2000)
    OPPURE SCARICATI DA MDSN DI MICROSOFT IL WINDOWS SDK PER WINDOWS SERVER 20008, VISUAL STUDIO 2008 EXPRESS.
    NON PROGRAMMO PER MESTIERE MA MI DILETTA DA SECOLI SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA LA PROGRAMMAZIONE IN PURO STILE WIN32-64 E CON IL C++, SALTUARIAMENTE MI SONO DIVERTITO A CREARE PAGINE WEB, HO FATTO DEGLI ESPERIMENTI IN PASSATO USANDO ESCLUSIVAMENTE HTML, CSS E JAVA SCRIPT OTTENENDO DEI RISULTATI A MIO PARERE VERAMENTE SORPENDENTI S PROPRIO CI TIENI MI RIPROMETTO DI RIGUARDARE LA DOCUMENTAZIONE E TI INVIERO’ QUALCOSA

  • # 41
    Fede
     scrive: 

    SCUSATE LA VERSIONE 2000 DI VISUAL STUDIO .NET NON ESISTE E’ LA 2002 ERRORE DI DIGITAZIONE

  • # 42
    Fede
     scrive: 

    Ho scritto semplicemente ciò che è noto storicamente al riguardo del fascismo, dl nazismo, del comunismo e della chiesa cattolica, sicuramente non ho usato un linguaggio come quello postato del tipio “sporco comunista” e poi rivolto proprio a me ma come si permette… basta scorrere i post per capire chio ha scritto questo

  • # 43
    Fede
     scrive: 

    Lasciando stare la politica, a mio parere è vincente qualsiasi soluzione che dia la possibilità ai clienti di scegliere.
    Io sostengo che devono esistere in commercio più sistemi operativi e più applicativi capaci di girare su ogniuno di essi, per esempio gli applicativi devono essere forniti con vari kernel ed ogni sistema operativo installa il kernel più adatto a lui (i kernel vanno forniti tutti perché il cliente deve essere libero di decidere di punto in bianco di cambiare sistema operativo) Stessa cosa dicasi per i drivers delle periferiche.
    Parliamoci chiaro, esistono alternative a Microsoft, per esempio Unix, Linux, Il sisema operativo del MAC di Apple (anche se in quest’ultimo sotto sotto il motore è Unix), tuttavia il problema è che molti applicativi non girano sui sistemi operativi alternativi; da questo fatto discende la non totale responsabilità di Microsoft, perché il sistema operativo (e lo dice il termine stesso) serve ad interfacciare l’hardware con noi esseri umani e rendere operativo l’utente, ma è arcinoto che solo con il sistema operativo si fa poco e niente servono a ciascuno di noi degli applicativi e non è colpa di Microsoft se la maggior parte degli applicativi sono compatibili solo con il sistema operativo windows, ma la colpa non è solo degli applicativi perché per esempio è arcinoto che i drivers di particolari periferiche scritti ad hoc per queste e per Linux sono meno performanti e meno completi di quelli scritti per il sistema operativo di Microsoft, io ho installato come secondo sistema operativo Linux e vi assicuro dentro Linux i drivers delle specifiche periferiche e scritti appositamente per Linux risultano incompleti, poveri e meno performanti, per esempio il software della mia scheda audio X-Fi per Windows XP/Vista è molto professionale e completissimo, in Linux il software e la stessa scheda audio fanno schifo, sono incompleti, e la resa audio è nettamente al di sotto delle aspettative, altrettanto dicasi delle prestazioni della mia scheda grafica (PCI-Express RADEON HD3870). Tutto questo cosa ci entra Microsoft?

  • # 44
    alejet
     scrive: 

    @fede
    attenzione a non confondere SO e programmi, se dici di intendertene sai bene che paragonare windows a una casa e sw ad estranei nn è reale: semmai dovresti dire che è il kernel il vero estraneo, che usa i driver per parlare alla macchina…. ma va beh, non scendo sul tecnico, ho paura che sia inutile.

    io sono personalmente affascinato da Microsoft, in fondo senza windows e la concorrenza a basso prezzo che ha portato, il mondo non avrebbe potuto progredire così tanto. io stesso non avrei mai potuto permettermi da piccolo un mac, ma grazie a Ms anche la mia famiglia con stipendio da operaio ha potuto avere un pc. che ha evoluto le mie capacità e conoscenze. e senza del quale non sarei mai diventato, penso, un ingegnere.
    ma detto questo io ora uso windows solo se strettamente indispensabile. e quando lo uso non uso di certo intexpl, che è ridicolo rispetto ai browser moderni, leggeri e veloci. però mi chiedo: come procurarsi un altro browser al primo avvio senza ie installato come vorrebbe l unione eu?

  • # 45
    berserkdan78
     scrive: 

    hahahahahahahahahahahaha fede fai paccà! io mi ritiro dinanzi a queste perle di saggezza! ahahahahahahahahahahahah

  • # 46
    Daniele
     scrive: 

    Ahahah ma Fede quanti anni hai?

    Roba da non credere…. se Hardware Upgrade aveva un minimo di valore tecnico, con appunti digitali l’ha perso tutto.

    Addio.

  • # 47
    Daniele
     scrive: 

    “Io sostengo che devono esistere in commercio più sistemi operativi e più applicativi capaci di girare su ogniuno di essi, per esempio gli applicativi devono essere forniti con vari kernel ed ogni sistema operativo installa il kernel più adatto a lui (i kernel vanno forniti tutti perché il cliente deve essere libero di decidere di punto in bianco di cambiare sistema operativo) Stessa cosa dicasi per i drivers delle periferiche.”

    Un applicativo che installa un kernel???
    Ma davvero programmi?? hai un idea un po’ confusa do come funzioni un sistema operativo, a cominciare dal significato di “kernel” a quello di API.

  • # 48
    Daniele
     scrive: 

    “stessa cosa per Intel perché i suoi Itanium con codice IA64 richiedono tutto un’altro kernel del sistema operativo (cosa che Microsoft ha esibito ben volentieri e non solo lei).”

    No ok, è chairo che non programmi.

    Tutto un’altro kernel?? Semmai una ricompilata del kernel per l’archiettura in esame.

    NET-BSD con LO STESSO kernel copre una 40ina di archietture….

    AMD deve il suo successo a Micorsoft??? Ma se Windows a 64bit è diventato stabile solo con Vista? E son quattro gatti che usno la 64bit….

    Io non saprò nulla di kernel Windows, ma nemmeno tu, sennò sapresti che a Firefox del kernel di Windows non gliene frega un tubo. Firefox usa delle API pubblicate da Microsoft!

  • # 49
    D
     scrive: 

    “poi dai quella sulle api nt è proprio forte, spero che riferissi, semmai, alle api veramente disponibili, e, data la tua disinformazione, hai detto questa stupidata. lo sanno tutti, lo ho studiato perfino io in in corso universitario di programmazione a oggetti poco avanzato, che le native api te le sogni. lo vedon tutti che c è l ntdll, ma se non sai come usarla, che te ne fai di sta libreria?”

    Ah… bhè chissà come li faranno mai i programmi su windows visto che sua altezza afferma che le api non ci sono o non vengono documentate…

  • # 50
    alejet
     scrive: 

    @D
    sua bassezza, lei ha affermato che le api nt sono molto utilizzate: bugia (o ignoranza). le api windows (NB: tu non leggere, non puoi capire; per chi ne sa qlcs) sono invece usate e usabili grazie al supporto su msdn.
    e sopratutto….
    il grosso dei programmi usa librerie proprietarie o non microsoft. ma possibile nessuno inorridisca a sentire cretinate del genere?

  • # 51
    Fede
     scrive: 

    Un qualsiasi applicativo contiene sia eseguile e sia risorse, per esempio icone, bitmap, per kernel dell’applicativo intendo solo la parte eseguile, il nucleo dell’applicativo (non a caso si usa dire “veniamo al nocciolo della questione” o anche li bisogna precisare che non stiamo parlando di informatica? Pure in matematica si parla di Nucleo, di teoria spettrale e li certamente non confondono la matematica con l’informatica o la teoria delle onde elettromagnetiche) per il nucleo intendevo appunto la parte essenziale dell’eseguibile.
    Ovviamente su certi tipi di risorse come le bitmap ci deve essere uno standard universale valido per tutti (cosa che in parte avviene anche ora si pensi per esempio al formato jpg).
    Tanto per dare idea di quello che voglio dire, chi usa il listino di aggiornamento di Microsoft (io aggiorno manualmente mai in automatico perché voglio rendermi conto di cosa sto esattamente aggiornando) si sarà reso conto che alcuni pacchetti di aggiornamento comprendono sia aggiornamenti per i sistemi x86 a 32 o 64 bit ma anche per sistemi basati sul processore Intel Itanium. A proposito di Itanium chi sostiene che Windows per Itanium sia un banale riagggiornamento si sbaglia l’architettura Itanium è completamente diversa dall’architettura x86 per esempio è possibile programmare in modo nativo l’esecuzione parallela di codice, cioè è possibile dire al processore mentre fai questo esegui anche questo, anche questo, e anche quest’altro ed esegui il tutto simultaneamente poi è ovvio è difficile trovare ancora programmatori che scrivono in assembler è chiaro che tutti usano un compilatore, forse qualcuno per i drivers o per il nucleo del sistema operativo, sicuramente microsoft avrà ricompilato il suo codice con un compilatore ad hoc rilasciato da Intel per Itanium appunto.

  • # 52
    sabbia
     scrive: 

    @fede

    sei il più bello!

    Continua così!

    Assumetelo tra i redattori!

    Altro che barsport, qui siamo oltre, avanti anni luce a tutto!

    WUAH WHUA WUHA HWUA WUAH

  • # 53
    Fede
     scrive: 

    Ad ogni modo stiamo uscendo completamente fuori discorso e non è il luogo adatto per affrontare certi discorsi tecnici ed usare un linguaggio rigorosamente tecnico, anche per questioni di brevità dei commenti non possiamo usare dei commenti come articoli scientifici.
    Quello che voglio dire e a più riprese ho scritto è che è giusto che gli utenti siano nelle condizioni di scegliere il browser che vogliono, però i marchi concorrenti non possono dettare legge dentro casa Microsoft per avere dei ritorni economici personali, il sitema operativo piaccia o non piaccia e di sua proprietà .
    Del resto la possibilità di scelta già c’è, è possibile installare altri browser se proprio si odiano le icone di Internet explorer si possono eliminare dal menu di avvio e dal desktop.
    Il fatto che Google e Mozilla attecchiscono poco con i loro browser è perché sono incapaci di accattivarsi i clienti, oppure i loro prodotti non sono un gran che, dunque la causa e da addebitare a loro non a Microsoft. (Non mi sto difendendo Microsoft nessuno mi paga per questo, sapete com’è! tutti sono capaci a criticare ma pochissimi sono in grado di fare …)
    Ma vi rendete conto delle vostre affermazioni?
    Faccio un esempio parallelo per evidenziare l’assurdità di certe pretese.
    Mettiamo che ne so la BMW decide di regalare a tutti gli acquirenti uno stereo di marca X di determinate caratteristiche, preinstallato, allora le marche Y, Z, T, W ecc. ecc. devono fare causa a BMW perché BMW limita la concorrenza? MA E’ SEMPLICEMENTE ASSURDO, potrebbero agire al limite se dimostrassero che è impossibile installare altri sterei diversi per marchio e caratteristiche da quello installato di serie e se fosse così anche io da cliente mi “incavolerei”.
    Intermet explorer è disinstallabile da Windows XP e da Vista, ma viene disinstallato il semplice browser, vengono eliminati i collegamenti al desktop e nel menu avvio, ma vi sono servizi collegati con il browser che vengono usati dal sistema operativo indipendentemente dall’uso di richiamare pagine HTML e quelli ovviamente non possono essere eliminati e nessuno ha diritto a pretendere ciò.
    SPERO CHE QUESTA VOLTA SIA STATO CHIARISSSIMO PERCHE’ IL CONCETTO E’ COSI SEMPLICE E BANALE E MI STUPISCE IL POLVERONE E LE LUNGAGGINI CHE HA CREATO

  • # 54
    Fede
     scrive: 

    Qualcuno potrebbe rispondere all’ultimo post si ma un ‘acquirente di autovetture può scegliere oltre a BMW, Peugeot, Fiat, Ford ecc. ecc….
    mentre il sistema operativo di Microsoft domina da solo il mercato del PC, addirittura esistono ditte (e ne sono molte) che forniscono il sistema operativo di microsoft preinstallato neo loro PC.
    1- Io odio avere il sistema operativo preinstallato, voglio la licenza con il disco originale anche pagandola a parte anche perché non mi fidso di PC preassemblati me li monto io con la componentistica scelta da me in base ai costi, alla muia disponibilità economica, ai miei gusti e alle caratteristiche che reputo per me interessanti.
    Poi la cosa che mi da fastidio dei sistemi operativi preinstallati è che raramente ti danno i dischi originali, per esempio HP offre un disco del sistema operativo personale che contiene una marea di robaccia che non serve a nulla
    2-Di nuovo non è colpa della Microsoft se non esistono società concorrenti che propongono sistemi operativi proprietari per PC, Microsoft non ha il potere di vigilare e sparare a vista contro ogni nuova proposta emergente.

  • # 55
    D
     scrive: 

    @alejet

    Continua pure ad inorridire che i fatti di ciò che pensi e dici, si puliscono il sedere.

  • # 56
    Fede
     scrive: 

    UNA COSA ANDREBBE CONTESTATA A MICROSOFT E COME AL SOLITO NESSUNO LO FA
    UNA VOLTA CHE HO PAGATO IL SISTEMA OPERATIVO, L’HO REGISTRATO E ATTIVATO, MI SECCA CHE AD OGNI CAMBIAMENTO SOSTANZIALE DELL’HARDWARE MICROSOFT DEVE SAPERE COSA HO INSTALLATO E I CAMBIAMENTI CHE HO APPORTATO PERCHE’ COSTRETTO A NUOVA RIATTIVAZIONE, SONO FATTI MIEI E QUESTO VIOLA LA MIA PRIVACY, ESCOGITASSE ALTRI SISTEMI PER ASSICURARSI CHE UNA SOLA LICENZA NON VENGA ADOPERATA SU PIU’ MACCHINE, QUESTI SONO PROBLEMI SUOI NON DEL CLIENTE CHE HA FATTO IL SUO DOVERE ACQUISTANDO UNA REGOLARE LICENZA D’USO

  • # 57
    D
     scrive: 

    Fede dici cose semplicemente logiche ma ti invito a scrivere un pochino meglio perchè gli imbecilli che ti risponderanno s’attaccheranno a tutto pur di sminuire il contenuto delle tue risposte (dimostrando di esserlo ulteriormente, tra l’altro…).

    Tempo fa scrissi delle cose simili ed aggiunsi un’idea molto semplice: mozilla, opera e qualunque altro produttore di software, se vogliono guadagnare quote di mercato, devono solo fare una cosa semplicissima, onestissima, vecchia quanto l’informatica: accordi di mercato con gli oem.

    Dal momento che i browser in questione si possono installare ed usare senza nessuna difficoltà in windows e si possono pure elevare a browser predefiniti, si fanno degli accordi con i vari acer, dell, lenovo e compagnie varie e si trovano degli accordi per far preinstallare i loro programmi sui sistemi venduti. Preinstallati e resi predefiniti. Compri un dell e clicchi su un link ? Si apre firefox/opera/chroome/$stobelinodunbrowseralternativo.

    Fine della questione. Senza tante lagne di fanatici di vario tipo.

    A meno che non usciranno delle prove concrete che dimostreranno matematicamente l’intervento di microsoft per far fallire tali tentativi di collaborazione (il blog del fanatico linaro, wikipedia, twitter, facebook non contano come prova), se nonostante tutto falliranno, sarà solo colpa di codeste software house che si vede avranno preteso troppo, quindi si meriteranno di fallire.

    Qualunque altro discorso che si discosta da questa logica è ignorante, tendenzioso, fanatico, inutile.

  • # 58
    Fede
     scrive: 

    Condivido Pienamente “D” (capisco l’anonimato ma potevi usare un Nick leggermente più lungo :-))
    Solo una cosa volevo aggiungere visto che è stata sollevata
    Qualsiasi programma che gira in Windows di Microft deve girare dentro una finestra (per finestra si intende anche tutto lo schermo, priva di bordi di “TitleBar”, di “MenuBar” ecc. ecc. per esempio Doom III gira dentro una finestra che è tutta lo schermo)
    Qualsiasi sia il sitema di creare la predetta finestra per poter girare in windows deve avvenire necessariamente la creazione di una struttura dati che è la WNDCLASS (che sarebbe la classe della finestra), la registrazione della precedente classe di finestra con la funzione della RegisterClass che ritorna un puntatore in memoria della classe creata; quindi la chiamata della funzione CreateWindows (o la funzione estesa CreateWindowsEx)ed infine l’innesco della reazione a catena dei messaggi con la funzione “DispatchMessage” eseguita internamente ad un loop che ha fine quando viene chiuso (la finestra) l’eseguibile.
    Praticamente il loop predetto grazie alla gestione degli eventi che man mano si verificano durante l’esecuzione internamente alla finestra dell’eseguibile (per esempio il click con il tasto destro del mouse su un elemento del menu, una battuta di tastiera ecc.. ecc.) interpella la “Windows Procedure” predesignata proprio nella classe di finestra creata ed altro non è che una classica struttura switch di controllo alla quale vengono passati lo “handle” della finestra, l’identificatore del tipo di messaggio (sarebbe l’identificatore dell’evento verificatosi) e i parametri propri del tipo di messaggio ripartiti in due parametri (wParam, lParam).
    SE TUTTO QUESTO NON SONO CHIAMATE ALLE API DI WINDOWS COSA SONO?

  • # 59
    Aivim
     scrive: 

    **** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****

  • # 60
    Fede
     scrive: 

    PRECISO CHE OVVIAMENTE A SECONDA DEL SOFTWARE CHE SI USA PER PROGRAMMARE POTREBBERO ESSERE TOTALMENTE NASCOSTE AL PROGRAMMATORE LE PROCEDURE CHE HO RIASSUNTO PRIMA.
    CIO PUO AVVENIRE MEDIANTE INCAPSULAMENTO DELLE PREDETTE PROCEDURE QUINDI MEDIANTE CLASSI.
    LO STESSO VISUAL BASIC INCAPSULA NELLA CLASSE FORM LE PREDETTE PROCEDURE.
    L’USO DELL’INCAPSULAMENTO MEDIANTI CLASSI SERVE SOLO A FACILITARE IL LAVORO DEL PROGRAMMATORE PERCHE’ NON E’ COSI’ SEMPLICE LA PROGRAMMAZIONE NATIVA, IO PRIMA HO FATTO UN RIASSUNTO E COSI SEMBRA MOLTO SEMPLICE MA NON LO E’.
    E’ POSSIBILE PROGRAMMARE IN PURO STILE WIN32/64 USANDO IL SEMPLICE NOTEPAD ED UN COMPLILATORE C++ A RIGA DI COMANDO, PERO E’ FACILE INCORRERE AD ERRORI ED E’ DIFFICILE TROVARNE IL BUG; INFATTI L’SDK DI WINDOWS PRELEVABILE GRATUTITAMENTE FORNISCE UN COMPILATORE C++ A RIGA DI COMANDO E UN’ENORME DOCUMENTAZIONE SULLE FUNZIONI RESE DISPONIBILI DAL KERNEL DI WINDOWS (LE ARCINOTE API).
    INSOMMA QUALSIASI APPLICATIVO DESTINATO AD ESSERE ESEGUITO IN AMBIENTE WINDOWS DI MICROSOFT DEVE RICORRERE ALL’USO DEL KERNEL DEL SISTEMA OPERATIVO STESSO (MEDIANTE LE API).
    SE SONO RISULTATO PER QUALCUNO SUPERFICIALE, INCOMPLETO, O POVCO CHIARO E’ PERCHE’ PER SCENDERE SUL TECNICO SERVIREBBE UN LUNGHISSIMO ARTICOLO.

  • # 61
    Fede
     scrive: 

    **** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****

  • # 62
    56458
     scrive: 

    **** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****

  • # 63
    berserkdan78
     scrive: 

    ma basta con ste cazzate ragazzi!
    microsoft ha il 95% del mercato dei sistemi operativi, e per questo DEVE essere controllata e FRENATA ,, per LEGGE, sia economica sia giuridica.
    punto
    piaccia o non piaccia, un’azienda che detiene la maggioranza assoluta del mercato e’ nociva al mercato stesso, e’ una legge economica.
    se all’installazione di windows trovo explorer, e’ normale che la maggior parte della gente utilizzi quello, ma non perche’ e’ migliore di altri, solo perche’ lo trova li gia bello e’ pronto
    cioe non ci vuole un cervello raffinato per capirlo
    se trovasse opera o firefox userebbe quelli.
    quello che gente come D o FEDE propina e’ un mercato di stampo liberista assoluto, il cosiddetto mercato della mano invisibile, che divrebbe guidare il mondo in modo automaticico e lineare senza l’intervento dell’uomo.
    Questo tipo di mercato non funziona, e’ stato sperimentato durante tutto questo secolo.
    ci vuole qualcuno che diriga il mercato, che eviti che il potere si accentri tutto sulle mani di un’azienda, soprattutto in un settore strategico come quello informatico e ancora piu’ dei sistemi operativi.
    i discorsi del lavorare, del merito , di chi lavora di piu’ ce la può fare non hanno senso in questo contesto.
    stiamo parlando di macroeconomia, non della concorrenza tra chioschetti dei bar del paese. io posso essere bravo quanto e piu’ di microsoft, ma se trovo un mercato aperto solo a parole, ma chiuso nell’essenza rimango li al palo.
    potrebbero esistere mille altri sistemi operarivi migliori di windows (e ce ne sono, come ce ne sono tanti altri di peggiori) ma il mercato in cui entrano e’ di fatto CHIUSO.
    FEDE, non puoi dire che per te e’ migliore explore, cioe’ lo puoi dire ma non puoi affermare che e’ migliore di firefozx, quando alla prova dei fatti non si dimostra cosi’.
    io posso dire di preferire una mia amica cozza a pamela anderson, cio’ì non toglie che sia meglio pamela della mia amica cozza.
    se microsoft avesse meno mercato, ci potrebbe mettere quello che vuole nel suo sistema operativo.
    come fa’ d’altrone apple, ma nessuno se la prende con lei, perche’ ha neanche il 5% del mercato.
    se ci fosse lei al posto di microsoft ce la prenderemmo con leio.
    l’antitrust non ragiona per antipatie o simpatie, non ci sono fanboy li, c’è gente che deve fare il proprio lavoro, e cioe’ impedire che ci siano aziende che violino i regolamenti che impediscono a delle aziende di assumere troppo potere per farsi i cazzi propri.

  • # 64
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Parli di “leggi” e “regolamenti”, ma nessuno qui è in grado di portare una definizione PRECISA e OGGETTIVA di “posizione dominante” e dell’eventuale suo “abuso”.

    Come ha già riportato una volta Alessio (Di Domizio), ciò che arriva in mano all’antitrust viene valutato CASO PER CASO.

    Non esiste, cioé, nessuna rigorosa definizione che possa affermare in maniera assolutamente chiara e precisa che un’azienda ricada in quella posizione e che, tra l’altro, sia sanzionabile.

    E se manca una definizione precisa, come può un’azienda operare con lo spauracchio dell’antitrust che può intervenire in qualunque momento in base a come si alzano la mattina i suoi componenti?

    Detto terra terra: se ti sottraggo il PC io so già che mi posso beccare una denuncia per furto; è certo perché è esplicitato da PRECISE leggi.
    Se vendo sistemi operativi, invece, non so se e quando potrò finire nel mirino nell’antitrust, né tanto meno quali sanzioni potrei subire. Il nulla assoluto.

    A queste condizioni la presenza dell’antitrust è del tutto inutile, per non dire deleteria.

    Le aziende hanno bisogno di CERTEZZE per lavorare con serenità, esattamente come tutti i cittadini. E non mi sembra sia chiedere troppo.

    Sì, il mercato che auspico è completamente libero, e sulla carta dovrebbe essere così, visto che le aziende possono tranquillamente concorrere con Microsoft (chiunque è in grado di offrire s.o. alternativi), e la gente può scegliere il s.o. da comprare (o da avere a costo zero).

    Il “problema” è che la maggior parte del software è scritto per girare su Windows? Bene, per caso è tutto software sviluppato da Microsoft? Non mi pare proprio.

    Il “problema” è che la maggior parte dei driver sono scritti per girare su Windows? Bene, per caso sono tutti driver sviluppati da Microsoft? Non mi pare proprio.

    Il “problema” è forse rappresentato dalle API di Windows? Bene, sono a disposizione di chiunque. Vedi MSDN, ad esempio: le trovi una per una, driver inclusi.

    Ci sono tutte le condizioni per chiunque voglia entrare nei mercato dei s.o. per far concorrenza a MS.

    D’altra parte prodotti come Wine/Cedega e ReactOS sono lì proprio per smentire chiunque affermi che non sia possibile far concorrenza a MS, addirittura “a casa sua”.

    Si tratta semplicemente di prendere atto del fatto che è più comodo far la guerra a MS sfruttando l’inutile e dannoso antitrust, piuttosto che rimboccarsi le maniche e passare alla concorrenza coi FATTI, cioé realizzando dei prodotti che rappresentino una CONCRETA alternativa.

    Perché vi ricordo che MS non è diventata quella che è “per grazia ricevuta”. E’ sicuramente stata fortunata, non v’è dubbio, essendosi trovata al posto giusto al momento giusto, ma… ha saputo sfruttare benissimo l’occasione, capitalizzandola e costruendoci sopra il suo impero.

    Se non è merito suo, è sicuramente demerito della concorrenza (vedi Apple con MacOS, Digital con GEM, IBM con OS/2, Commodore con AmigaOS, Acorn con RISC OS, ecc.), che non ha saputo contrastarla efficacemente.

    Sono stati citati anche gli “standard”. Bene, vi ricordo che le specifiche dei formati di Office fino alla versione ’97 erano PUBBLICI. Sì, perché MS ne aveva rilasciato la relativa documentazione.
    Dunque la concorrenza poteva benissimo approfittarne e realizzare dei prodotti all’altezza.
    C’è qualcuno che ricorda prodotti comparabili a Office e in grado di leggere e scrivere tranquillamente i file in quel formato? Io no. E non è certo per colpa di MS.
    Poi ci si lamenta se con Office 2000 sono state apportate delle (lievi, tra l’altro) modifiche al formato, che non sono state pubblicate.
    Bene, siamo nel 2000 signori: MS ha avuto tutto il tempo per acquisire quote di mercato e nessuno è stato in grado di contrastarla, pur avendone pienamente la possibilità.
    Tra l’altro di recente MS ha standardizzato i nuovi formati XML di Office… Più di questo non so proprio cosa avrebbe dovuto fare. Chessò, pubblicare il SUO codice magari?

    Poi vorrei ricordare una certa Adobe che ha fatto ben di peggio col PDF, diventato standard unico e di fatto per la realizzazione di documenti “portabili”.
    Peccato che Adobe detenesse brevetti e licenze che hanno impedito anche a MS stessa di poter realizzare filtri d’importazione ed esportazione dei PDF per Office…
    Soltanto di recente Adobe ha aperto il PDF a tutti, cedendo i diritti che aveva, e facendolo approvare come standard vero e proprio.

    Ma si sa: Adobe non è certo MS, per cui a lei tutto è concesso…

    Per quanto riguarda i codec audio/video, MS si trova esattamente nella stessa posizione di tanti altri competitor. Tra l’altro faccio notare che i formati più diffusi, MP3, MPEG 1/2/4 e DivX non sono certo suoi.

    Su IE e la sua mancanza di aderenza agli standard ne abbiamo già parlato, ma riparlo brevemente.
    Innazitutto faccio notare che nella guerra dei browser i competitor era due, visto che MS non poteva certo farsi la guerra da sola, quindi la creazione di tag “proprietari” è da ascrivere tanto a MS quanto a NetScape.
    Finita e vinta la guerra, MS s’è limitata a mantenere il suo bacato IE, che non riesce nemmeno a visualizzare correttamente i CSS.

    Per caso è un crimine rilasciare software bacato? Se è così, preparatevi a una “sorpresa”: software privo di bug è praticamente impossibile rilasciarne (teoria della computabilità alla mano).

    Se pretendiamo che il software debba essere privo di bug, stiamo affermando che dobbiamo farne a meno…
    Non so se vi pare sensato, ma è una posizione che NON condivido assolutamente.

    Dunque IE ha diritto di esistere tanto qualunque altra applicazione che si trascina i suoi bug.

    Dite che IE è il browser dominante? Bene, e allora? Cambia qualcosa? No, perché, e lo ripeto, per un software non è un crimine avere dei bug.

    Non piace IE? Se c’è un mercato in cui esistono alternative più che valide, è proprio quello dei browser. Dunque è sufficiente che gli utenti si “ingegnino” e… SCELGANO di usarne un altro.

    Già, perché, hanno piena facoltà di scegliere cosa installare sul proprio PC. Contrariamente a chi si straccia le vesti invocando la mancanza di “concorrenza” e “libertà di scelta”.

    O qualcuno, per caso, è in grado di DIMOSTRARE che non è possibile installare una qualunque applicazione (compliant con le API e le linee guida del proprio s.o., ovviamente) sul proprio sistema?

    Infine sulle API native (che qualcuno ha chiamato “di NT”), la polemica è inutile e pretestuosa.
    Intanto consiglio di leggere questo http://www.appuntidigitali.it/3006/i-subsystem-di-windows-fra-retrocompatibilita-ed-evoluzione/ articolo che spiega come funzionano le cose con Windows.
    Poi vi ricordo che le applicazioni devono girare in uno qualunque dei subsystem citati.

    Le API native servono per implementare subsystem, NON per applicazioni (o driver). Quindi, anche qui, è inutile stracciarsi le vesti se MS tiene la loro documentazione nel cassetto.

    OK, dopo questo n-esimo papiro, rimango della mia idea: software libero nel mercato libero. MS dovrebbe avere tutto il diritto di commercializzare i SUOI prodotti come meglio crede.
    La concorrenza è altrettanto libera di presentare delle alternative, visto che ne ha PIENA FACOLTA’ (si tratta “soltanto” di rimboccarsi le maniche).
    Gli utenti sono altrettanto liberi di NON comprare i prodotti di MS e di rivolgersi alla concorrenza.

    @battagliacom: volevo dire “vendere PC senza s.o.”. Piccolo lapsus. :D

  • # 65
    Giulio
     scrive: 

    Ormai pare che ci siamo ridotti ad un clone di punto-informatico… e questo è tutt’altro che positivo.

    MS ha fatto la scelta migliore per tutti IMHO. Ora resta da vedere quanto l’UE possa essere soddisfatta.

  • # 66
    alejet
     scrive: 

    @Cesare di mauro

    nell articolo che citi a proposito delle api native dici che vista è posix. quindi, chessò, ora si può fare un forc? msdn addio?

  • # 67
    Giulio
     scrive: 

    fork() si dovrebbe poter usare (anche se è inutile e limitato sostanzialmente perché si fa una copia delle variabili anche globali), clone() appartiene solo a Unix.

    Windows è POSIX dalla versione 2000.

  • # 68
    Giulio
     scrive: 

    PS: lo standard POSIX, come tutti gli standard ha le sue versioni. Quindi non è impossibile anche che ci siano alcune differenze tra le varie versioni di standard.

    Basta vedere l’SQL.

  • # 69
    alejet
     scrive: 

    @giulio
    il forc sono sicuro che fosse inusabile almeno fino a xp sp1 (2002/3) quando mi son laureato :); bisognava usare, mi pare, un qualcosachenonricordo_tread o giù di lì. il che significa che sull attempato portatile che mi portavo dietro, su cui usavo un’ appassita suselinux, dovevo ogni volta riscriver il codice. frammenti di vita ormai lontana. :)

  • # 70
    Giulio
     scrive: 

    Hai ragione ho provato ora non trova la fork…

  • # 71
    alejet
     scrive: 

    il vantaggio del forc è proprio che copia anche le variabili globali…. altrimenti a che serve, a tener occupato il procio?

  • # 72
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Giulio
    Faccio tutto il possibile per contenere questa deriva. Il punto è che ogni volta che salta fuori il tema, ognuno coglie l’occasione per ripetere le proprie posizioni politiche su Microsoft – cose ripetute e straripetute negli altri post concernenti il tema – invece di ragionare sull’ultima evoluzione della faccenda.

    Nella fattispecie qui stiamo ancora discutendo del ruolo di Microsoft, della libertà del mercato, della propria personale opinione sull’antitrust, quando, per stare in-topic, si dovrebbe ragionare esclusivamente su cosa si pensi della disinstallabilità di IE…

    Forse dovrei cancellare tutti i post che non siano strettamente in-topic, ma nemmeno questa mi pare una soluzione meno che ottimale.

  • # 73
    Fede
     scrive: 

    Dal mio punto di vista la “Posizione dominante” sul mercato è un concetto che non ha senso perché possono esistere solo due livelli la “Dittatura commerciale” e il “Libero mercato” (il fatto che dico che esistono non vuol dire che li condivido).
    Insomma o c’è un’unico produttore di sistemi operativi il quale attua una sorta di coprifuoco a spada tratta in cui non devono emergere prodotti concorrenti (e non mi pare il caso di Microsoft) o c’è libero mercato in cui qualunque società è libera di produrre e vendere i propri prodotti. La situazione in cui esiste nel mercato un’unico fornitore non implica necessariamente “La posizione dominante” perché benissimo puo essere che quell’unico fornitore non ha concorrenti e non per sua scelta (anche se la cosa gli ritorna utile per i suoi guadagni poi si sa ed è ovvio che ogniuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino ma se la cosa viene fatta alla luce del sole e legalmente non c’è nulla di male).
    E poi parliamoci chiaro nel mercato di un certo prodotto esiste sempre un brand che riesce a vendere più degli altri (ovviqamente questo nn significa che il prodotto che vende sia il migliore in assoluto), allora in ogni settore commerciale andrebbe sollevato il polverone della “Posizione predominante”?
    Anche da tutti questi discorsi si vede a che basso livello è l’istruzione italiana … invece di discutere dei crocifissi si o crocifissi no, si impegnino ad insegnare la logica, il buon costume, il buon senso oltre alle varie discipline ….

  • # 74
    Giulio
     scrive: 

    Usando la fork non puoi comunicare tra i due processi in maniera semplice come faresti con una clone col flag VM_SHARED che condivide lo spazio di memoria usando puntatori e dunque senza sprecare memoria.

    Poi dipende tutto da cosa si deve fare ovviamente :).

  • # 75
    D
     scrive: 

    @Cesare di Mauro

    “Più di questo non so proprio cosa avrebbe dovuto fare. Chessò, pubblicare il SUO codice magari?”

    Secondo me è proprio quello che vogliono certi fanatici.
    L’idea che va per la maggiore in certi ambienti è che se te gestisci una catena di bar ed io ti voglio fare concorrenza, allora deve esistere una legge che imponga la chiusura di tutti i tuoi locali per un periodo, così che io possa crescere.
    Una sorta di reset economico.
    In altre parole è una specie di socialismo economico (che abbiamo visto tutti come ha funzionato bene visto che ha retto fino a quando c’era un muro e dopo s’è lasciato miliardi di persone con le pezze al sedere, terreno fertile per imprenditori senza scrupoli smaniosi di sfruttarli a costo zero).
    Loro vorrebbero che se domani qualcuno decidesse di creare un os concorrente a windows, microsoft venga costretta a regalare tutti i suoi sorgenti e tutto il suo lavoro di anni.
    Insomma, i manicomi facevano meglio a lasciarli aperti !

  • # 76
    Fede
     scrive: 

    X Cesare Di Mauro

    cito testualmente:

    … Le API native servono per implementare subsystem, NON per applicazioni (o driver). Quindi, anche qui, è inutile stracciarsi le vesti se MS tiene la loro documentazione nel cassetto …

    Non condivido affatto ciò. Non capisco cosa intendi Tu per API …

    Comunque do una definizione di API ripresa dall’arcinoto libro “Visual Basic Win32 API” di Daniel Appleman (grazie al quale parecchi anni fa ho avuto la spinta ad approfondire lo studio sul kernel di Windows):

    >

    Microsoft non tiene affatto nascoste le predette funzioni addirittura offre gratuitamente l’SDK.

    Se vuoi produrre un’applicativo completamente compatibile con windows di microsoft e che giri velocemente e in modo lineare devi passare necessariamente alla programmazione Win32/64 ossia usare le API nel codice.
    Il problema è un’altro e che a mio avviso molto più grave, per far si che tutti siano potenziali programmatori si mettono a disposizione classi delle (delle classi (delle classi (delle classi …)))) insomma la matriosca che racchiude nel suo nucleo le API Win32/64.
    L’eccessivo ricorso all’incapsulamento rende però gli applicativi lenti nel girare, ingombranti in termini di memoria perché non sempre i compilatori fanno una bella pulizia del codice e soprattutto non offrono al programmatore la possibilità di approfondire le proprie conoscenze (oramai tutti i linguaggi sono strutturati, hanno definizione e dichiarazione di dati chirurgiche ed è possibile la programmazione ad oggetti ovvero le classi ovvero le strutture dati in cui i campi possono essere funzioni)

    Microsoft lo fa addirittura con i suoi ambienti di sviluppo, addirittura il VisualBasic in passato a causa delle stringhe interne a strutture dati era quasi incompatibile con l’uso diretto delle API Win32 (Per capire questo basta consultare il libro predetto) anzi prima della versione 6 era impossibile il subclassing delle finestre (form/ controllli) solo con la versione 6 si è reso possibile il subclassing grazie alla nuova funzione “AddressOF” ma rimaneva il problema di passare le strutture dati contenenti campi stringa a moltissime API.

    Oggi la stessa architettura .NET Framework incapsula le API del sistema operativo.

    Ad ogni modo c’è differenza notevole di velocità ed efficienza tra un programma scritto in puro stile C++ e con l’accesso diretto alle API Win32/64, ed un’alogo programma scritto in Visual Basic o usando NET Framework … non ci sono paragoni.

    Sarebbe interessante e fruttuoso consultare gli appunti sulla modalità protetta del processore 286 pubblicato qualche giorno fa in questo sito, cogliendo soprattutto l’aspetto sul livello di protezione della memoria che ha molto a che fare su cio che hai asserito sulle API, sui subsystem e sui drivers
    (colgo l’occasione per ringraziare la redazione per quell’articolo).

  • # 77
    Fede
     scrive: 

    Visto che qui ci sono persone che con accortezza bacchettano puntualmente anche sui particolare meno importanti mi ritrovo per l’ennesima volta a correggere ciò che ho scritto sempre per distrazione …
    La versione di Visual Basic in cui è possibile eseguire il subclassing delle finestre grazie al nuovo comando AddressOf è la 5 non la 6

  • # 78
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    L’articolo sulla protezione della memoria l’ho realizzato io (come pure quello sui subsystem), per cui ti ringrazio per i complimenti.

    Sulla questione API native, t’invito a rileggere con attenzione l’articolo, perché la chiave per capire tutto sta nell’acquisire il concetto di API esposta dai subsystem (che sono quelle a cui hai fatto riferimento) e quello di API “nativa” o “interna” che dir si voglia, che NON è documentata ed è quella che fa il lavoro vero e proprio.

    Ribadisco per sviluppare applicazioni sono necessarie le prime, ma NON le seconde.

    @alejet. Quanto al subsystem POSIX, com’è stato detto lo standard è ampio e se ne può implementare un sottoinsieme. Questo è ciò che è stato fatto in precedenza da MS, ma il risultato è stato praticamente inutilizzabile. Questo subsystem è stato rimosso con XP, proprio perché inutilizzato.

    Con Vista è stato reintrodotto un subsystem POSIX-compliant nuovo di zecca che è molto più aggiornato e funzionale, tanto che puoi compilare e usare tranquillamente tantissime applicazioni Unix-like, fra cui i celeberrimi bash e compilatori GCC.

    Dunque almeno la funzione fork() “classica” dev’essere stata implementata (altrimenti non funzionerebbe nulla).

    L’applicazione che emula un ambiente POSIX con qualunque versione di Windows si chiama Cygwin, e viene tuttora sviluppata.
    Anch’essa emula la funzione fork(), ma sfruttando le classiche API Win32 (mentre il subsystem POSIX di Vista sfrutta le API native di NT).

  • # 79
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ D
    Nessuno ti vieta di sviluppare le congetture più fantasiose, ma se vai a leggerti la PRESS RELEASE No 63/07 17 September 2007 – Judgment of the Court of First Instance in Case T-201/04 – Microsoft Corp. v Commission of the European Communities intitolata “THE COURT OF FIRST INSTANCE ESSENTIALLY UPHOLDS THE COMMISSION’S
    DECISION FINDING THAT MICROSOFT ABUSED ITS DOMINANT POSITION” (non relativa alla questione IE ma esplicativa)

    scopri che:
    Last, the Court rejects Microsoft’s arguments to the effect that the refusal is objectively justified
    because the technology concerned is covered by intellectual property rights. The Court notes
    that such justification would render ineffective the principles established in the case-law which
    are referred to above. The Court further considers that Microsoft has failed to show that if it were
    required to disclose the interoperability information that would have a significant negative effect
    on its incentives to innovate.

    Purtroppo la stragrande maggioranza di chi commenta a favore o contro di MS non ha la più pallida idea di quale siano le posizioni in causa, di quale sia la disciplina comunitaria sull’antitrust né di quale sia, secondo gli economisti liberisti di tutto il mondo, il ruolo istituzionale dell’antitrust nella regolazione di un mercato e nella garanzia dell’interesse del consumatore.

    Chi è contro MS si limita contro ogni logica a ritenerla una sorta di organizzazione satanica, chi le è a favore – per motivi ugualmente imprecisati – si ostina a non informarsi pur di poter ritenere chi l’attacca, fosse l’ultmo imbecille “Linaro” o un’autorità emanazione di una Commissione Europea di DESTRA, nient’altro che un branco di comunisti.

    Il discorso resta dunque fermo a un essere pro o contro MS ed è per questo che, dopo vari post dedicati al tema, in cui ciascuno ha commentato ripetendo le solite 4 verità apodittiche, la discussione non decolla.

  • # 80
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cesare
    Parli di “leggi” e “regolamenti”, ma nessuno qui è in grado di portare una definizione PRECISA e OGGETTIVA di “posizione dominante” e dell’eventuale suo “abuso”.

    Continuo a non capire quale sarebbe per te una buona legge antitrust. Da un lato sostieni quello che cito sopra, dall’altro lamenti (o meglio ti lamenteresti, dato che non è questo il caso) per una percentuale arbitraria di quota di mercato che fissi l’intervento dell’antitrust.

    La procedura prevede una valutazione caso per caso, quando intervengano situazioni specifiche che possano comportare un turbamento delle dinamiche concorrenziali. Non si tratta propriamente di questioni da bar, ed è per questo che cerco di muovermi con cautela, senza fare asserzioni troppo distanti da quanto è già dato per assodato da parte di persone ed istituzioni più autorevoli di me.

    Se un’azienda si è guadagnata una rilevante quota di mercato, questo non è in sé un problema. Se per mantenerla e accrescerla mette in atto pratiche che minano la possibilità di aziende terze di competere, diventa un problema. Fermo restando che la competitività di un mercato è garanzia innanzitutto per il consumatore.

    Nella fattispecie, la Commissione Barroso, nella persona di Neelie Kroes (proveniente dal VVD, la destra liberista dello scenario Olandese http://en.wikipedia.org/wiki/People%27s_Party_for_Freedom_and_Democracy), ha ritenuto che il bundling di applicazioni offrisse a MS un mezzo per affermare le proprie applicazioni al di fuori delle normali logiche concorrenziali (quelle secondo cui un produttore mette in vendita un’applicazione e la fa competere con le altre in base alle feature tecniche). Credi che il tuo beneamato Opera, per i meriti tecnici che possiede, starebbe fermo alla sua miserrima quota di mercato se IE non esistesse?
    In secondo luogo, la Commissione ha riscontrato che la leva del bundling è stata usata per affermare, con IE, le sue estensioni proprietarie agli standard web, in questo tirando per la giacchetta sviluppatori e aziende che avrebbero molta più convenienza a ragionare su standard certi e uguali per tutti.
    Credi che IE avrebbe oggi la stessa quota di mercato se non avesse beneficiato del bundling all’interno di un OS presente sulla quasi totalità dei computer venduti? Se no, credi che questo metta i competitor in condizione di competere a parità di condizioni? O forse per competere con IE Opera dovrebbe sviluppare un OS alternativo a Windows? E la cosa avrebbe secondo te economicamente senso?

  • # 81
    D
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    Senza offesa, ma i tribunali non sanno una benemerita cippa. I giudici per definizione sono detti “periti dei periti”, dovrebbero essere dei deus ex ed invece hanno a malapena la capacità di leggere e scrivere.
    Questi soggetti possono scrivere quello che vogliono ma i fatti parlano chiaro.

    1- Si possono installare ed usare altri browser oltre a IE senza che il sistema ponga loro alcun tipo di blocco o limite
    2- Codesti programmi si possono tranquillamente elevare al rango di predefiniti, anche se questo significa oscurare il prodotto di casa.
    3- Se ci sono tanti programmi in giro per windows, spesso e volentieri capaci di trattare dati e formati elaborati dai software di microsoft, significa senza ombra di dubbio che vengono passate sufficienti informazioni sull’interoperabilità.

    Questi sono fatti, sono realtà, sono verità. Se i tribunali affermano cose diverse, facciano il piacere di cambiare “periti” che a quanto pare sono più interessati a fare i consulenti.

    2+2 faceva 4 ieri, fa 4 oggi e farà 4 domani e per ogni giorno che verrà

  • # 82
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ d

    @Alessio Di Domizio

    Senza offesa, ma i tribunali non sanno una benemerita cippa.

    Temo che dopo questo davvero non abbiamo più argomentazioni da scambiarci. Senza offesa.

  • # 83
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Alessio. Credo sia necessario fare qualche chiarezza. Rispondo per punti.

    Continuo a non capire quale sarebbe per te una buona legge antitrust. Da un lato sostieni quello che cito sopra, dall’altro lamenti (o meglio ti lamenteresti, dato che non è questo il caso) per una percentuale arbitraria di quota di mercato che fissi l’intervento dell’antitrust.

    Quando ho parlato di questi argomento l’ho sempre fatto legandolo a eventuali sanzioni. Per essere precisi, non ho nulla contro una legge che fissa un numeretto che stabilisce quando si parla in maniera inequivocabile di “posizione dominante”.

    Discorso diverso se a questo numeretto associa anche eventuali sanzioni. Questo genera le mostruosità di cui parlavo prima.

    La procedura prevede una valutazione caso per caso, quando intervengano situazioni specifiche che possano comportare un turbamento delle dinamiche concorrenziali. Non si tratta propriamente di questioni da bar, ed è per questo che cerco di muovermi con cautela, senza fare asserzioni troppo distanti da quanto è già dato per assodato da parte di persone ed istituzioni più autorevoli di me.

    Se un’azienda si è guadagnata una rilevante quota di mercato, questo non è in sé un problema. Se per mantenerla e accrescerla mette in atto pratiche che minano la possibilità di aziende terze di competere, diventa un problema. Fermo restando che la competitività di un mercato è garanzia innanzitutto per il consumatore.

    OK, e per me non c’è alcun problema ad accettare questo modello, a condizione che siano chiari e ben definiti gli abusi relativi alla posizione dominante.

    Quindi da condannare le politiche di esclusiva per far fuori la concorrenza. Da NON condannare, invece, la rimozione o alterazione di parti dei propri prodotti a vantaggio dei concorrenti, quando il mercato è assolutamente libero.

    Nella fattispecie, la Commissione Barroso, nella persona di Neelie Kroes (proveniente dal VVD, la destra liberista dello scenario Olandese http://en.wikipedia.org/wiki/People%27s_Party_for_Freedom_and_Democracy), ha ritenuto che il bundling di applicazioni offrisse a MS un mezzo per affermare le proprie applicazioni al di fuori delle normali logiche concorrenziali (quelle secondo cui un produttore mette in vendita un’applicazione e la fa competere con le altre in base alle feature tecniche). Credi che il tuo beneamato Opera, per i meriti tecnici che possiede, starebbe fermo alla sua miserrima quota di mercato se IE non esistesse?

    Credo di no, ma se per far questo si deve compromettere la libertà di un produttore di disporre e commercializzare i PROPRI prodotti a suo piacimento, allora preferisco rimanere come siamo adesso.

    In secondo luogo, la Commissione ha riscontrato che la leva del bundling è stata usata per affermare, con IE, le sue estensioni proprietarie agli standard web, in questo tirando per la giacchetta sviluppatori e aziende che avrebbero molta più convenienza a ragionare su standard certi e uguali per tutti.

    Di questo ne abbiamo già parlato più volte: è la guerra dei browser ad aver portato l’introduzione di tag “nuovi”. Non si possono nemmeno definire proprietari, visto che qualunque browser è in grado di implementarli.

    Ad esempio IE implementa i frame e JavaScript, che sono stati inventati da… NetScape. Così come il web 2.0 è basato pesantemente su AJAX, inventato da… Microsoft, ma supportato persino dal più “scafato” dei browser.

    Come vedi, è una questione di volontà: se c’è quella, la concorrenza può offrire prodotti competitivi.

    Per quanto riguarda gli standard, attualmente manca la forza di legge per imporli. La soluzione al problema della compatibilità nel web è, quindi, a dir poco banale: basta che il legislatore faccia il suo lavoro. Vedi legge Stanca, ad esempio.

    Credi che IE avrebbe oggi la stessa quota di mercato se non avesse beneficiato del bundling all’interno di un OS presente sulla quasi totalità dei computer venduti?

    Non ho la sfera di cristallo, ma non credo che avrebbe avuto le quote di adesso.

    Se no, credi che questo metta i competitor in condizione di competere a parità di condizioni?

    Direi di sì: nessuno impedisce alla gente di installare i loro prodotti. Windows non lo impedisce di sicuro, altrimenti sarebbe, giustamente, sanzionabile. E nessuno impedisce agli OEM di preinstallarli, come già avviene adesso; anche qui, MS sarebbe sanzionabile se lo impedisse.

    O forse per competere con IE Opera dovrebbe sviluppare un OS alternativo a Windows?

    La storia è piena di garage-house che hanno realizzato prodotti superiori a multinazionali rinomate. Proprio perché c’è concorrenza e libero mercato.

    Apple non aveva forse soldi per sviluppare OS X per i fatti suoi? Eppure valutò l’acquisizione di Next e Be Inc., entrambe fondante da suoi ex-dipendenti.

    Chi ha problemi di soldi può benissimo partire da prodotti “free” preesistenti.

    Da tempo circolano voci che Google vorrebbe entrare nel mercato dei s.o., e che potrebbe utilizzare Linux come base.

    Google è un’altra garage-house messa in piedi da due persone e che nel giro di pochi anni è diventata quella che è in un mercato che era già dominato da colossi. E adesso è lei stessa IL colosso.

    Se non ci fosse il mercato libero e la concorrenza, tutto ciò non sarebbe stato possibile.

  • # 84
    The3D
     scrive: 

    Per quanto mi riguarda trovo assolutamente corretto che microsoft renda possibile disinstallare IE. Credo che in alcuni post si sia perso un po il punto di vista principale, che poi DEVE essere quello dell’utente. Se Microsoft ha tutto il diritto di installare per default qualsiasi sua applicazione nel SO (per citare Cesare mi pare, citazione che condivido) mi si permetta però di dire che SI DEVE anche dare la possibilità, a chi sgancia MONETA per il prodotto(e molto spesso con sistemi che si avvicinano alla coercizione) di disinstallare tutto quello che non si vuole in un prodotto che ho legalmente ACQUISTATO e pagato (attenzione nn parlo solo di questo caso particolare ma in generale). E’ come se comprassi un’auto con un’autoradio che non mi piace ma che il costruttore mi obbliga a mantenere installata. Mi astengo poi dal commentare una sfilza di commenti che ho letto sull’uso delle API del SO da parte di terzi e altro, che mi sembrano onestamente fanboyate da 15enni.

  • # 85
    Fede
     scrive: 

    Perdonami Cesare Di Mauro! Ho riletto l’articolo da te più volte citato, pensando che forse non avevo capito e invece ho capito benissimo.
    Senza entrare in dettagli tecnici mi sembra che stiamo parlando di due cose distinte, io parlo di applicazioni per Windows di Microsoft (per intenderci quelle che andrebbero coronate con il logo Windows) mentre Tu parli di una sorta di Emulatori di sistemi operativi, per questo ho fatto cenno sui livelli di protezione della memoria ….
    Per quando riguarda le API non so cosa intendi Tu per native; il Kernel di Windows è costituito in parole povere da diverse Librerie a Collegamento Dinamico, tre delle quali fondamentali (per esempio per windows a 32 bit sono kernel32.dll; User32.dll; GDI32.dll)e alcune di secondaria importanza.
    Questa scelta di Microsoft sicuramente è motivata dal fatto di poter estendere con estrema facilità il sistema operativo e nello stesso tempo mantenere la compatibilità a ritroso, basta aggiungere nuove librerie …
    Queste librerie costituiscono appunto le API Win32/64 di Windows e sono più che sufficienti per la programmazione di applicazioni per la piattaforma Win32/64.
    E’ chiaro che ci deve essere anche la possibilità di implementare emulatori di altri sistemi operativi, ovvero le così dette macchine virtuali; per esempio il vecchio DOS è implementato dentro la generica piattaforma Windows NT mediante una macchina virtuale, la macchina virtuale DOS.
    Come è altrettanto chiaro che se ci si riferisce al significato dell’acronimo API (Application Programming Interfaces) anche i meccanismi che permettono di implementare emulatori/macchine virtuali dovrebbero giustamente chiamarsi API ed è altrettanto logico che queste essendo fuori luogo per programmare per la piattaforma Windows, Microsoft le tiene nascoste.

    Io sto continuando a scrivere qui ma mi rendo conto che queste discussioni sono OT per l’argomento trattato, c’è un posto qui in questo sito dove continuare la discussione? (mi piace approfondire le mie conoscenze confrontandomi con persone professioniste del settore io non sono un programmatore per professione ma il mio motto è sempre stato, studiare, ricercare … ) … anche perché a molti utenti che sono intervenuti qui credo che poco interessino questi dettagli tecnici.

  • # 86
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @The3D: IE, come pure WMP, ecc. sono disinstallabili. Anzi, se vuoi puoi benissimo crearti una versione di Windows personalizzata tramite l’uso di applicazione quali nLite o vLite.

    Dunque la libertà non solo di scelta, ma anche di personalizzazione, c’è. Si tratta soltanto di un problema di accessibilità (non si tratta di cose semplici e richiedono know-how ben superiore alla media della gente che in genere usa Windows).

    I costi di quest’accessibilità chi dovrebbe farseli carico? Certamente non MS, visto che Windows è un suo prodotto. E’ sufficiente già il fatto che consenta di personalizzare il proprio s.o..: gli altri si arrangino pure.

    @Fede: infatti si tratta di due cose distinte. Un conto sono le API Win32/64, che sono pubbliche e accessibilissime, e tutt’altra cosa quelle native. Chi si è lamentato dell’inaccessibilità delle API native di Windows non ha idea di come si sviluppi un’applicazione o un driver, che si poggiano invece sulle prime. Da lì la mia precisazione.

    Se vuoi parlare di questi argomenti, puoi farlo nell’articolo sui subsystem, che è quello più indicato. ;)

  • # 87
    Fede
     scrive: 

    Grazie Cesare Di Mauro per la Tua tempestiva risposta.
    Nuovamente ti ringrazio per i tuoi articoli, li trovo interessanti e sopratutto MOLTO FORMATIVI per coloro come me che pensano che nella vita è fondamentale accrescere la propria cultura e quindi studiare sempre … Seguo questo sito da parecchio tempo sin da quanto è nato e l’ho sempre trovato veramente professionale per me è un riferimento per la tecnologia digitale in generale, ma anche per altri settori come per esempio la fotografia (anche quest’ultima è una mia passione), a proposito finalmente un’articolo di fotografia che mettesse definitivamente in chiaro l’inutilità della frenetica corsa dei MegaPixel attualmente posta in atto da Brands del settore, complimenti anche quello veramente un ARTICOLO, anche perché si basa su concetti scientifici e non su chiacchiere …

  • # 88
    berserkdan78
     scrive: 

    ma certa gente penso sia veramente fuori di testa.
    leggo qui’ che ora l’antitrusto e’ un covo di comunisti!!!!
    l’antitrust, che permette aapunto al libero mercato di esistere! certia gente non ha capito che il libero mercato non e’ fare quel cazzo che pare!!!!! il libero mercato esiste aapunto perche’ esistono organi di controllo che lo fanno esistere!
    il libero mercato non e’ la legge della giungla! nel libero mercato non deve sopravvivere il piu’ forte, ma il MIGLIORE!!!! vaglielo a dire aglia americani che lo hannoo inventato se l’antitrust e’ di stampo filosovietico!!! ma roba da matti ragazzi roba da matti!
    adesso il pezzente piu’ pezzente che c’è in giro si permette di dire all’antitrust che e’ composta di GIUDICIIIIIII!!!!!!!! ma quali giudici? ma cos’è un tribunale?
    E’ un organo di controllo cazzarola! non ci sono giudici con la toga, non si emettono sentenze! ma quali comunisti e fascisti!

  • # 89
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Noto con amarezza che rispetto e buona educazione non sono dominio di tutti…

  • # 90
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ berserkdan78
    Sei pregato di esprimere le tue posizioni in tono più civile. Grazie.

  • # 91
    Firefox 3 supera IE7 in Europa: qual è il futuro della browser war? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Certo è che, così come sulla popolarità di IE7 ha giocato il bundling in Vista, su quella di IE8, giocherà – sempre che non venga defalcato d’autorità – il bundling in Windows 7. […]

  • # 92
    Saverio Russo
     scrive: 

    Microsoft dovrebbe poter installare il browser che gli pare, l’importante è che da la possibilità agli utenti di istallarne altri. In fondo averne uno preinstallato (il suo) è comodo… giusto il tempo di scaricare l’altro magari… :P

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