di  -  giovedì 5 marzo 2009

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La start up californiana Always Innovating presenta al pubblico (video ) il primo netbook che ad Atom e all’architettura x86 preferisce un processore ARM, l’OMAP3 di Texas Instruments, basato sul modello ARM Cortex A8 e funzionante alla frequenza operativa di 1GHz.

Alcune caratteristiche del prodotto risultano davvero interessanti e inarrivabili dalla concorrenza. I suoi punti di forza sono l’autonomia che va dalle 10 alle 15 ore di utilizzo, con settimane di stand by (come uno smartphone). Presente inoltre il touchscreen, che va in coppia con il comunque presente touchpad.

Molto interessante il versante software: il netbook verrà venduto con una soluzione Linux based dal look vagamente somigliante a Vista e con un interfaccia ottimizzata per un utilizzo intensivo del touchscreen, grazie a menù a scorrimento simili al cover flow dei software Apple. Già compreso nel pacchetto software al primo avvio troviamo Fennec, il browser di Mozilla Foundation, ancora in beta, destinato al mondo mobile.

Si potrà comunque scegliere autonomamente quale sistema operativo utilizzare tra tutti quelli disponibili per questa architettura. Sbarcano così sui netbook Windows CE, Android e Ubuntu , quest’ultimo disponibile per questa architettura sia nella classica versione desktop che in una variante appositamente pensata per i dispositivi mobili e interfacce touch screen.

Le dimensioni dello chassis non sono esattamente contenute, come ci si aspetterebbe da un sistema dai consumi così ridotti, ma l’ingombro è giustificato da alcune soluzioni adottate che ne migliorano la flessibilità di utilizzo, l’ergonomia e l’espandibilità.

La cerniera che aggancia lo schermo al corpo permette una rotazione di 180° tra le due parti, per un utilizzo in stile tablet PC, lo schermo inoltre può essere rialzato per una migliore ergonomia nell’uso della tastiera.

Un particolare molto interessante e particolare riguarda alcune scelte fatte nel cuore del netbook, come quella di inserire porte USB all’interno dello chassis, lasciando libero lo spazio per collegare pen drive e dispositivi di rete pensati per questa interfaccia.

Questa scelta permette di aggiornare ed espandere le funzionalità del sistema con un ampia scelta di prodotti che vanno dalle pen drive fino a schede USB per la connettività. Uno dei possibili scenari in cui quest’idea può rendersi particolarmente utile è la possibilità di sostituire il modulo wi fi con uno HSDPA.

Un progetto interessante sotto tanti punti di vista, che vede come suo unico limite una potenza di calcolo inferiore rispetto all’Atom di Intel, ma che non dovrebbe creare problemi negli ambiti di utilizzo per cui i netbook erano stati originariamente concepiti.

Il prezzo, a seconda delle versioni, si attesterà tra i 299 e i 399 dollari e per il momento può essere preordinato sul sito del produttore e solo negli USA.

39 Commenti »

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  • # 1
    n0v0
     scrive: 

    caspita, non riesco a trovargli difetti!

    sarà mio (è anche sobrio al punto giusto)

    ottima l’ idea di fare un tablet con opzione tastiera.. così hai i vantaggi di entrambi

  • # 2
    gigazord
     scrive: 

    se c’e linux il versante software non puo essere molto interessante, semmai fa cagare.
    il fatto che non ci giri xp o vista e’ uno dei motivi per cui ne io ne il 99% del resto del mondo lo comprerebbe.
    vabe’ se l’ARM prendera piede per davvero faranno una versione di seven per questa architettura, ma chi se ne frega con l’x86 si sta fin troppo bene.

  • # 3
    goldorak
     scrive: 

    @Gigazord : sbagli nel dire che alla gente non interessa questo tipo di soluzioni. Il concetto di netbook non e’ un notebook a basso costo. Questo e’ quello che Intel vuol far credere, ma siamo molto piu’ vicini a degli smartphone evoluti che non dei notebook depotenziati.
    Certo questo tipo di soluzione non e’ adatta a chi vuole la garanzia di eseguire un photoshop o un autocad in mobilita’. Ma sai cosa ? Chi se ne frega. Chi se ne frega se non ci gira windows. Chi se ne frega se non ci gira office etc… Ci sono tante software alternativi che funzionano come si deve anche su architetture non x86.
    Per me un device del genere, con una tale autonomia ed un prezzo contenuto vale il costo di abbandonare l’ecosistema x86 e passare a linux totalmente su questi dispositivi.

  • # 4
    jpx
     scrive: 

    @Gigazord

    congratulazioni per l’ampiezza di vedute degna di un troll microcefalo, ma soprattutto per il linguaggio forbito.

    Non serve aggiungere altro.

  • # 5
    Pincio
     scrive: 

    Ehm…. ad esempio quali software useresti su questo computer se ci trovassi windows e un processore x86, che invece non troveresti in questa soluzione ?

  • # 6
    rici
     scrive: 

    @ Gigazord
    Hai pienamente ragione, il mondo reale studia, lavora e si diverte con windows. Tutti gli altri s.o. sono spazzatura.. Tante parole per linux, unix e altri e a conti fatti .. il 99,9% usa windows. Meglio pagare qualcosa e essere sicuro che funzioni che non pagare niente e non usare il pc,netbook o altro..

  • # 7
    Massimo
     scrive: 

    Ecco, una macchinetta così, con un softwarino in grado non solo di visualizzare DOC, PDF ecc. ma anche di tenere il segno e di editarli, annotarli a margine o di evidenziare il testo… Ecco, QUESTO sarebbe l’ebook reader perfetto! Altro che il Kindle!

    @gigazord: ma va un pò a… TE E WINDOWS

  • # 8
    Daniele
     scrive: 

    Ma oggi c’è il ritrovo dei troll su appuntidigitali?

    il 99,9% usa windows… si il 99,9% dei tuoi neuroni, e il risultato si vede.

  • # 9
    Tudhalyas
     scrive: 

    Solo tre parole: deve essere mio!!!!!!!

  • # 10
    Lux
     scrive: 

    speriamo arrivi anche in europa

  • # 11
    Giuseppe
     scrive: 

    Un netbook così darebbe la felicità a molti.
    L’uso di un os diverso da win non complica di certo la vita; un piccolo periodo di rodaggio e sei a posto.
    Sono passato ad Ubuntu da circa due anni e un pò di fatica l’ho fatta all’inizio, perchè assuefatto da cliccoscimmia win-dipendente. Ora, posso finalmente godermi un os che fa ciò che dico, personalizzabile e senza rimpianti: Ubuntu ha già praticamente tutto compreso ed non necessità d’aggiungere nient’altro.

    @ Gigazord: ma quando compri ad esempio un cellulare, guardi che os usa? Personalmente basta che faccia il suo lavoro… ovvero telefonare!

  • # 12
    dmb
     scrive: 

    X jpx

    Il troll sei tu.

    Il pensiero di Gigazord può non essere condiviso, non è trollaggio l’esprimere un’opinione.

  • # 13
    dmb
     scrive: 

    Tra l’altro non capisco cosa ci sia da gioire per un affare del genere.

    Avere un netbook con cpu x86 è una possibilità in più, non in meno, visto che se vuoi windows ce lo metti ma se ti piace linux puoi decidere di usare quello.

    Un processore non x86 ha SOLO possibilità di scelta minori, punto.

    Ergo useless se non nei cellulari o smartphone.

  • # 14
    FrAnKHiNrG
     scrive: 

    @gigazord

    Sei semplicemente un incompetente che di informatica non capisce nulla…

    Questa macchina è un gioiello

  • # 15
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Signori siete tutti pregati di moderare i toni ed evitare offese personali e linguaggio scurrile. Triste doverlo ripetere ma comunque… grazie.

  • # 16
    caffeine
     scrive: 

    chissa’ perchè mi viene da pensare alla mia prof di Sistemi Operativi, e la bassa considerazione che ha per i sistemi windows. che usa il 99% delle persone, persone ricordiamolo, che sta usando una macchina complessa, ahime’ senza nessuna certificazione di qualita’…. un po’ come mettere tutti su un automobile… per fortuna i pc non uccidono, senno’ con tutti gli ignoranti che girano, avremmo morti ogni 2 secondi…
    cmq davvero un eccellente macchina 15 ore di autonomia… e il tizio qui sopra, vuole rovinarla con x86? guarda che i software FATTI BENE, sono tranquillamente compilabili per arm…
    se tu capissi un minimo di informatica, sapresti che utilizzando linguaggi di programmazione puri (non i vari c#) puoi fare software compatibili con qualunque sistema operativo e architettura, se vuoi un esempio, vai su http://www.opera.com e dai un occhiata, vedi lo stesso software gira almeno su 3 architetture, e 20 sistemi operativi diversi, tra cui windows e 3 tipi diversi di unix, aggiungendo poi le versioni mini in java, e la mobile per smartphone
    inoltre il mondo opensource, offre talmente tante soluzioni, che a meno di software specifici (photoshop, cad vari etc) trovi tutto… software di office, software matematici, software di programmazione, software di intrattenimento, e cosi’ via…
    quindi che senso ha l’x86, che allo stato attuale, non riuscirebbe mai ad eguagliare le prestazioni energetiche di un arm? senza poi metterci a disquisire sul fatto che x86 non è certo la migliore architettura esistente… ma li’ il discorso si allarga troppo…

  • # 17
    dmb
     scrive: 

    Qui non si sta discutendo su chi è meglio tra windows e linux, ognuno ha le proprie idee e dio me ne scampi dal voler convincere che la mia idea.

    La considerazione è un’altra.

    Se hai un netbook Atom ci puoi mettere:
    Windows Xp
    Windows 7 (quando esce)
    Windows Vista (con prestazioni scarse)
    TUTTE le maggiori distribuzioni linux
    E la maggior parte delle applicazioni essendo ottimizzate e compilate per architettura x86 gireranno bene.

    Se hai un netbook Arm ci puoi mettere:
    Linux con varie distribuzioni.
    poi ?

    Vi rendete conto che non è un problema di migliore/peggiore, ma di maggiori o minori possibilità…

  • # 18
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Proprio per un problema di scelta non capisco l’astio verso questo modello. Può non piacere l’idea di adottare un ARM ma alla fine sarà il mercato a decidere e in ogni caso sempre avere più concorrenza che meno concorrenza.
    Se non ci sarà una dotazione software adeguata non avrà alcun successo questo mi sembra ovvio.

    x caffeine

    non vorrei iniziare una diatriba Linux e Windows ed andare ulteriormente OT ma tua professoressa di SO nella scarsa considerazione di Windows e degli utenti che usano Windows, è a conoscenza del fatto che le ACL quando uscirono nelle prime versioni NT furono un sistema ben più raffinato e granulare del modello GNU/Linux o che il kernel ibrido NT è tutta un’altra cosa rispetto allo spaghettone Linux.
    Non credo…
    Lasciamo stare i docenti, che spesso si ritagliano il proprio orticello e rimangono fermi a tecnologie di lustri fa…

    La qualità “fatto bene” per un software non esiste, esistono dei requisiti e per definire qualità intrinseca dello stesso l’essere cross-platform non è uno dei principali.

  • # 19
    Alessandro
     scrive: 

    Peccato che con ATOM non raggiungi 15 ore di autonomia.
    Semplice da capire anche questo.

  • # 20
    dmb
     scrive: 

    X Jacopo e Alessandro

    Non è astio, semplicemente non vedo cosa ci sia di speciale nell’inserire un hardware da smartphone, in uno chassis grande 5 volte tanto, quando di solito il trend evolutivo è opposto, ovvero cercare di integrare la compatibilità hardware di pc standard dentro factor-form compatti.
    Il fatto che i netbook atom non abbiano 16 ore di autonomia è dato da 2 fattori.
    Batterie molto piccole nella maggior parte dei netbook, basta acquistare quelli con la 6 celle e già si sfiorano le 6 ore (teoriche), e un chipset che affianca l’atom che non è all’altezza, consumando da solo 5 o 6 volte quanto il cpu stesso.
    Nel momento in cui affiancassero un chipset degno, l’atom avrebbe consumi tali da far raggiungere ampiamente le 16 ore, ma con una compatibilità x86 che lo rende una scelta commercialmente più comoda che un cpu basato su arm.

    L’astio è verso tutti i fanboy invasati che appena leggono windows-linux vanno in frenzy sparando inesattezze peggio di un gatling (linguaggi di programmazione puri :rotfl: ) e perdono di vista l’argomento che si dibatte, che, in questo articolo non è Windows Vs Linux, ma i vantaggi e/o svantaggi di usare una architettura non x86 per qualcosa che non si limiti a essere palmare o smartphone.

    Mi scuso per il piccolo wot.

  • # 21
    dmb
     scrive: 

    Detto questo il Cortex A8 è un’ottimo prodotto, semplicemente splendido per telefonini, smartphone o lavatrici con win mobile (qualcuno se le ricorda :asd: )ma è secondo me, una scelta “povera” per una macchina che ha ambizioni maggiori.

  • # 22
    Pincio
     scrive: 

    @dmb

    Beh il tuo discorso sulla scelta non è certo sbagliato, ma se devo guardare il pezzo di hardware mi accorgo che è molto carino, aggiornabile via usb (non mi sembra per niente poco ad essere sincero… questa la considero una grandissima trovata), trasformabile in un tablet e in un ebook soltanto sfilando la tastiera, e mi dura un’intera giornata. Per adesso, sempre come pezzo hardware, non ha davvero concorrenti.
    Passando al lato sw bisogna fare i conti con arm e con l’impossibilità di metterci Windows.
    Beh scusa un attimo, ma a me di windows non me ne frega niente, mi interessa il software che ci faccio girare sopra e non riesco proprio a farmi venire in mente un programma (utilizzabile su un computerino del genere, beninteso) che windows mi fornisca e che linux no.
    A conti fatti i vantaggi mi sembrano molto superiori agli svantaggi.

  • # 23
    goldorak
     scrive: 

    @ dmb : Ti rendi conto che non ci sara’ mai un chipset efficiente accanto ad atom ? La Intel non e’ cosi stupida da fagocitare le sue stessse soluzioni ultra-portatili che guarda caso costano l’ira di dio in senso assoluto ed in senso relativo rispetto ai netbook con atom.
    La concorrenza e’ un bene, e’ un bene che Via sia entrata nel mercato netbook, e’ un bene che Nvidia cerchi di spodestare quel cesso di atom, ed e’ un bene che ci siano soluzioni basate su arm che sono assolutamente irragiungibile da qualsiasi soluzione x86 in termini di risparmio energetico.
    Un netbook con batterie a 6 celle arriva si e no a 6 ore di autonomia. Cosa ci vuole per arrivare a 15 ore di autonomia ? Un gruppo elettrogeno portatile ? :D

  • # 24
    jpx
     scrive: 

    @dmb
    c’è modo e modo di esprimere un’opinione e se quello ti pare il modo, allora capisco che persona sei anche tu.

    Per tutto il resto del discorso mi limito a dirti “ok”.
    Non perderò un altro secondo della mia vita a discutere con qualcuno che ha già deciso che l’architettura x86 è quella definitiva per il computing omnio (alla faccia del pionerismo informatico!).

    p.s.
    Non ho mai usato linux in vita mia, tanto per sgomberare il campo da eventuali equivoci.

  • # 25
    arkanoid
     scrive: 

    sono pienamente d’accordo sul fatto che nel 2009 un computer che ambisca a vendere tanto non può non avere windows sopra. Non c’è niente da fare, non si tratta di nient’altro che del mercato, che non è fatto nè da saggi nè da deficienti ma da gente che non ha lo zeropercento di voglia di dover rinunciare ad giochino più stupido della storia scaricato col mulo o a dover cercare dov’è la cartella programmi.
    Mi rattrista vedere tanta gente addirittura arrabbiarsi per dar contro a chi rileva un fatto banale e ovvio e tra l’altro sotto gli occhi di tutti, cioè che linux è un sistema operativo di nicchia inadatto a contrastare minimamente microsoft se non, appunto, in nicchie di mercato.

  • # 26
    pabloski
     scrive: 

    “conoscenza del fatto che le ACL quando uscirono nelle prime versioni NT furono un sistema ben più raffinato e granulare del modello GNU/Linux o che il kernel ibrido NT è tutta un’altra cosa rispetto allo spaghettone Linux.”

    e tu sei a conoscenza che linux implementa le capabilities da 3 anni, mentre in windows con tutta probabilità non prenderanno mai piede?

    e lo sai che la storia del kernel ibrido NT è puro marketing?

    lo sai che linux è un kernel modulare alla stregua di NT? anzi che i moduli possono essere caricati e scaricati a caldo e si può perfino scaricare e caricare una nuova immagine del kernel a caldo senza resettare?

    è evidente che come il 99% della gente che fa chiacchiere da bar informatico, di sistemi operativi ne parli molto ma ne conosci poco

  • # 27
    Giulio
     scrive: 

    @arkanoid

    Credo proprio su queste pagine di aver letto che in Australia le persone scambiavano KDE4 per Windows 7 (intenzionalmente “provocate” dagli intervistatori, che chiedevano loro se piaceva il futuro windows).

    Questo per dire che il mercato non c’entra nulla. Vedi che se Linux divenisse un attimo più utont-friendly (xké non è proprio vero che non ha più difficoltà) allora le cose, seppur piano, cambierebbero.
    A un lavoratore poco importa se sullo sfondo c’è Windows o Linux, l’importante è che trovi le icone del browser e del writer sul desktop. Tutto li.

  • # 28
    Massimo
     scrive: 

    @arkanoid:
    Non è la faccenda windows-linux che è irritante, quanto il ragionamento da bimbominkia di gigazord e simili: IO uso windows, IO uso Office/Autocad/Photoshop/Quake8/quelcheè… su tutti gli altri sistemi operativi i miei programmi non si trovano, e i programmi analoghi che si trovano NON sono ESATTAMENTE IDENTICI ai miei (non sia mai che IO debba sprecare un nanosecondo del mio preziosissimo tempo per imparare un altro programma)… ERGO sono delle merdate e sono merdate pure i SO su cui girano. E’ questo tipo di mentalità, che te le fa girare. Se non credi che ‘sti tizi siano come dico, aspetta di vedere le risposte a questo post…

    E poi: “se si vuole vendere tanto bisogna per forza usare una architettura x86″: veramente il 90% dei computer del mondo sono MICROCONTROLLER integrati nei più vari elettrodomestici e gadget, per cui se volessi vendere tanto punterei su un microcontroller invece di un x86.

    Tanto per esprimere una opinione controcorrente, io non credo che fra 5 anni gli x86 saranno molto diffusi. Non solo ARM, ma pure PowerPC, Cell, Dragon, MIPS… tutte, ma proprio TUTTE le architetture concorrenti della x86 sono più potenti, più veloci, consumano meno e dissipano meno calore. E gli emulatori software stanno diventando sempre più comuni e sofisticati. Se davvero cominciano a diffondersi netbook e mini-PC basati su ARM e si dimostrano validi (e secondo me possono esserlo, se chi assembla la piattaforma fa un buon lavoro) il pubblico comincerà a vedere gli x86 per quello che sono veramente, cioè dinosauri. E dei dinosauri faranno, finalmente, la fine.

  • # 29
    lonpas
     scrive: 

    l’ARM, che produce la quasi totalità di processori per il mondo smartphone, che stan diventando sempre più simili a pc (leggono documenti, navigano il web), vista l’espanzione dei netbook, pc che convergono verso gli smartphone (vedi la diffusione della connettività mobile), ha puntato al punto di congiunzione sfruttando il know-how in suo possesso, e sfoggiando la miglior dote dei suoi prodotti, qual’è il consumo. Sfidare intel a campo aperto attualmente non credo “convenga” a nessuno, quindi si punta tranquillamente alla nicchia di chi vuole uno smartphone “espanso”, e perchè no agli smanettoni.

  • # 30
    Flare
     scrive: 

    Boh, GNU/Linux non mi sembra affatto un SO di nicchia: ho installato Ubuntu su pc di gente tutt’altro che esperta e si sono trovati benissimo, anzi non usano più neanche Windows. Hanno tutto il necessario per documenti, immagini, internet, ovvero tutto quanto serve alla maggior parte della gente.
    Il punto è un altro, secondo me: se avessero dovuto installarlo da soli e sistemarselo per la propria macchina, anche se è (per chi ha un minimo di dimestichezza) relativamente facile, non l’avrebbero fatto neanche morti o si sarebbero arresi subito, come non avrebbero installato Windows, cercandosi i vari driver e tutto il resto. C’è gente che per Windows chiama il tecnico per qualsiasi sciocchezza: evidentemente per costoro non sono tali, allora figuriamoci se si installano un sistema operativo. Anzi temo che molti non sappiano neanche cosa voglia dire “sistema operativo” e infondo penso neanche gli importi, come poco gli importa del SO del cell: basta che faccia quelle determinate cose.

    C’è invece il discorso abitudine, che è importante se si parla di passare ad un altro SO (perfino da un Windows all’altro!); ma non solo quello: Mac OS-X, per dire un SO che non sia Windows, ha un 10% di market share, nonostante i prezzi dei Mac. Il fatto è che è già preinstallato e pronto da usare su quelle macchine, mentre Apple ha una politica paticolare. Se poi si dovesse comprare Mac OS-X da solo, credo sarebbe anche meno diffuso di Linux, che è gratuito.
    Linux ha neanche l’1%, è poco conosciuto (anche Opera ha circa 1% eppure è un ottimo browser…) e in ambito desktop dietro non ha un’equivalente di Apple, ma al massimo qualcuno che prova a vedere qualche PC con Linux, come offerta secondaria, neanche tanto pubblicizzata e neanche tanto conveniente, oppure, nel caso dei netbook, con distribuzioni che non sono un gran che o hanno un’interfaccia tale da dare l’idea di un giocattolone o smartphone troppo cresciuto (spero non facciano uguale anche con questo).
    Come se non bastasse, è vittima di molti luoghi comuni, infatti (con molte distro) non è “difficile da usare”, non è “di nicchia”, non è “solo per smanettoni”, non “bisogna sapere usare la riga di comando”, non è “difficile installare programmi” (e di software ce n’è), eccetera eccetera.
    Al massimo non andranno i giochi per Windows (o meglio quelli con cui Wine ancora zoppica), ma non credo si prenda un netbook, con l’hardware e gli schermini che hanno, per giocare all’ultimo FPS.

    Insomma le ragioni della scarsa diffusione di questo SO sono diverse, ma l’idea del netbook ARM con una distro linux dentro (a patto che sia una buona distro e ben supportata) mi sembra più che valida e interessante. Magari sarà un flop, magari no, ma mi incuriosisce vedere cosa verrà fuori.

  • # 31
    AlessioF
     scrive: 

    Fra poco mi arriva il netbook, con linux. Tolgo linux e ci installo Linux, cioè ubuntu, ci installo wine e ci faccio girare i pochi sw che mi servono sotto win (Già testati in una VM).

    PS questo penso che si possa fare anche con architetture diverse dall’x86 quindi ecco trovata la soluzione.

    PS2: In WinXp ho creato una Virtual Machin, ci ho installato linux, installato wine e installato:
    Office 2k
    TmpegENC
    Ora devo provare AutoGK ma la vedo dura… troppi sw!

    Perchè uso XP? perchè ho la licenza regolare e in questo PC ora non posso cancellare formattare ecc…

  • # 32
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Massimo: l’architettura x86 avrà una vita ben più lunga dei 5 anni che paventi, perché è stradiffusa e offre mediamente le migliori prestazioni in ambito desktop rispetto a tutte le architetture che hai citato. A costi generalmente inferiori.

  • # 33
    Massimo
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro:
    “le migliori prestazioni in ambito desktop”: diciamo che offre le UNICHE prestazioni in ambito desktop per quella fascia di prezzo. Non c’è, a oggi, una combinazione motherboard ATX/processore/RAM basata su ARM, PowerPC o altri processori che riesca ad avere un prezzo paragonabile alle architetture x86, questo è vero. Ma il problema NON sono le prestazioni, che sono superiori, sono il fatto che NESSUNO produce in grande serie queste soluzioni alternative. Se lo facessero, il prezzo si abbasserebbe anche sotto quelle degli x86.

  • # 34
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Le prestazioni dei PowerPC sono state superate da tempo dagli x86. Vedi i G5, che sono stati letteralmente spazzati via, in particolare con l’introduzione degli Athlon64 da parte di AMD.

    Per gli ARM non c’è mai stata (e credo non ci sarà mai) storia: non è un’architettura che può competere dal punto di vista puramente prestazionale.

    Quanto ai prezzi, sbagli: ARM e PowerPC costano poco. La RAM, poi, è la stessa.

    L’unica variabile sarebbe rappresentata dai chipset, ma “a naso” non credo abbiano prezzi spropositati.

  • # 35
    Denny
     scrive: 

    Quante storie…

    Per un netbook economico, con 15 ore di autonomia, che mi permetta di fare web surfing, ascoltare musica, leggere documenti, ed usare applicazioni office a livello base (openoffice basta e avanza), io ci metterei la firma subito.

    Per quello che serve a me, un’architettura non x86, con tutti i limiti che comporta, non rappresenta un problema.

    E sono convinto che questa “mia” nicchia di mercato non sia piccola. Vogliamo sparare una percentuale? Massì, spariamola. :) Io dico che il 20% degli attuali utilizzatori di netbook, potrebbe fare a meno di x86 e windows. Non una fetta trascurabile insomma.

    Se ARM fa un buon lavoro (sia a livello di di ottimizzazione software, sia migliorando le prestazioni delle soluzioni che propone), i netbook arm possono guadagnare buoni risultati.

    Chi vivrà vedrà!

  • # 36
    arkanoid
     scrive: 

    @Denny

    “non gliene frega un cazzo a nessuno” se tu ci metteresti la firma subito (capisci la provocazione ti prego :D)

    Potrebbe anche darsi che il 20% degli utenti di netbook possano rinunciare a windows, ma questo non intacca il fatto che un netbook non è un pc e quindi l’utenza pc linux non lo vuole vedere nemmeno con il binocolo (la stragrande maggioranza, si intende).
    E’ il metodo di ragionamento degli utenti smaliziati ad essere sbagliato: non si pensa a chi è contento così con windows e non ha bisogno di altro, si pensa che chi usa win potrebbe essere più contento usando linux, cosa non vera.

  • # 37
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    rispondo ora dato che mi era sfuggito il commento:

    “e tu sei a conoscenza che linux implementa le capabilities da 3 anni, mentre in windows con tutta probabilità non prenderanno mai piede?”

    Dovresti precisare cosa intendi per capabilities.
    Le Linux capabilities non sono state introdotte da 3 anni ma ormai da almeno una decina (le FAQ v0.2 sono del ’99) e con il kernel 2.4
    Le POSIX capabilities cioè la possibilità di “spezzare” i privilegi dell’utente in un subset di operazioni collegate all’esecuzione ad esempio di un file, hameno di due anni, dalla versione 2.6.24 del kernel se non sbaglio.

    Per quanto riguarda NT, la compatibilità garantita con lo standard IEEE 3001-2 POSIX è roba di lustri e seppur non completa è nativa.
    Poi anche se non fosse, la granularità delle ACL permettono già quel che viene garantito con la capabilities, quindi sarebbe perfettamente inutile.
    Inoltre con Vista e la nuova versione del kernel NT sono state aggiunte feature come gli integrity levels, decisamente interessanti.

    “e lo sai che la storia del kernel ibrido NT è puro marketing?”

    E’ puro marketing solo se vai dietro alle dichiarazioni di Torvalds, il quale, dopo aver fatto ridere tutta la comunità di sviluppatori C++ quando cercava di spiegare perché aveva scelto C come linguaggio per il kernel Linux, non va esattamente preso come “oro colato”.
    No è ibrido e non è neanche l’unico in circolazione.

    “lo sai che linux è un kernel modulare alla stregua di NT? anzi che i moduli possono essere caricati e scaricati a caldo e si può perfino scaricare e caricare una nuova immagine del kernel a caldo senza resettare?”

    In realtà è e nasce come kernel monolitico, questo dalla famosa diatriba con Tanenbaum ed anche perché la potenza computazionale dell’epoca vedeva questo tipo di soluzioni come preferibili in sistemi non embedded.
    La natura modulare è stato un passaggio obbligato con la necessità di essere compatibile con una miriade infinita di dispositivi.
    NT invece nasce come ibrido e come kernel OO.
    Linux dovrebbe essere riscritto totalmente ed utilizzando C++ come linguaggio per poter essere accostabile ad NT solo che l’operazione è stato quantificato non tanto tempo fa costerebbe centinaia di milioni di dollari.
    Quindi obbrobri come questi
    “if (spin_trylock(&tty_lock.lock))
    > goto got_lock;
    > if (tsk == tty_lock.lock_owner) {
    > WARN_ON(!tty_lock.lock_count);
    > tty_lock.lock_count++;
    > return flags;
    > }
    > spin_lock(&tty_lock.lock);
    > got_lock:
    > WARN_ON(tty_lock.lock_owner);

    restano nel codice

    “è evidente che come il 99% della gente che fa chiacchiere da bar informatico, di sistemi operativi ne parli molto ma ne conosci poco”

    è sempre divertente vedere le persone cercare di bollare affannosamente le competenze dei propri interlocutori da 2 righe di un commento.
    Il rischio di non riflettere prima di scrivere è quello di fare figure barbine.
    Come la tua in questo caso.
    ;)

  • # 38
    Modalità Thumb: ad ARM si sono ristretti… gli opcode! - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] settore dei dispositivi embedded, arrivando ad abbracciare anche smartphone e PDA (e, di recente, anche i netbook), per i quali il software viene distribuito sotto forma di firmware (eventualmente […]

  • # 39
    ChromeOS, cattive notizie per Atom e x86 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] ad ARM, che ha ottime ragioni per mostrare entusiasmo verso Chrome OS: la sua offerta netbook, benché valida dal punto di vista tecnico – il Cortex A8 ha prestazioni analoghe a quelle di Atom […]

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