di  -  giovedì 5 marzo 2009

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Dopo l’analisi che avevamo proposto venerdì sulla situazione del mercato delle GPU, con particolare attenzione alla delicata situazione in cui si trova NVIDIA da un punto di vista strategico, in mezzo al duopolio AMD/ATI e Intel/Larrabee.

La risposta forte che ci si aspettava è arrivata: NVIDIA ha annunciato la sua prima CPU x86.
Secondo the Inquirer, il chipmaker per lo sviluppo della sua prima CPU x86 si starebbe avvalendo di un team di ingegneri della Stexar, una start up che ha oramai chiuso i battenti, che nacque proprio da una costola di Intel.

Non si sa nulla ancora riguardo alle caratteristiche e forse è un bene poiché una semplice stesura di dati tecnici potrebbe non essere esauriente senza conoscere gli obiettivi che NVIDIA intenda proporsi.

In questi tempi di grandi cambiamenti, mentre l’utenza consumer si sposta man mano verso dispositivi più trasportabili e dall’utilità mirata, permettendo l’ingresso di un numero sempre maggiore di competitor sia sul lato hardware che software, regalando all’informatica una prolifica nuova giovinezza, anche il mercato delle applicazioni ad alte prestazioni vedrà una nuova riorganizzazione, con tre produttori di piattaforme complete in competizione tra loro.

Visti gli screzi che esistono già oggi tra i grandi competitor quando si tratta di condividere tecnologie ed autorizzare terzi a produrre prodotti compatibili, in uno scenario come quello che ci si profila ci si potrebbe anche aspettare una progressiva blindatura delle rispettive piattaforme, magari anche via via differenziandosi da un punto di vista architetturale.

Tutto a questo punto può succedere, anche un ritorno della guerra tra diverse piattaforme, che personalmente auspico, per vedere finalmente software ottimizzati e un ritorno ad una competizione pronta a rimettere in gioco tutto, fin dai fondamenti delle architetture hardware e software.

8 Commenti »

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  • # 1
    demon77
     scrive: 

    Sembra una notizia veramente importante!!
    Cioè Nvidia va a scornarsi direttamente con AMD e INTEL.. una battaglia tutt’altro che semplice!!

    Sono curioso di vedere se riesce ad ottenere un prodotto competitivo!

    Ma se non ricordo male c’erano problemi legali per la produzione di chip con architettura X86..

  • # 2
    maumau138
     scrive: 

    Ma le licenze? Come hanno intenzione di procedere? Non penso che la Stexar avesse le licenze necessarie e le possa aver passate a Nvidia. Comunque un competitor in più non fa male

  • # 3
    TheDarkAngel
     scrive: 

    potrebbe seguire la strada che intraprese a tempo debito transmeta anche se non saprei fin dove può arrivare una architettura del genere in fatto di efficienza però se si dovesse limitare alla fascia bassa qualcosa di buono potrebbe venire fuori

  • # 4
    Notty
     scrive: 

    lol

    sono curioso di vedere in che campo pensando di usare questo processore..

    e quando verrà fatto..

  • # 5
    andrea
     scrive: 

    Io mi auguro che a medio termine si sviluppino davvero architetture originali con relativo OS ottimizzato, che qualcuno torni davvero a fare computer, piuttosto che componentistica o software…

  • # 6
    arkanoid
     scrive: 

    ma come…tegra o x86?

  • # 7
    Fede
     scrive: 

    Io credo che il problema delle licenze, sia facilmente aggirabile per il semplice motivo che il codice x86 è diventato semplicemente un protocollo, di fatto Intel a partire dai suoi processori Pentium Pro inserisce nel loro die l’interfaccia per decodificare le istruzioni x86 (codice CISC) in istruzioni RISC e di fatto tutti i processori a partire dal Pentium Pro al loro interno non elaborano codice x86, la stessa cosa vale per gli attuali processori AMD:
    Dunque sia Intel che AMD internamente ai loro processori hanno rinunciato al codice x86 già da moltissimo tempo.
    A titolo di paragone si pensi alle librerie grafiche DirectX di Microsoft e ai due colossi della grafica NVidia e ATI, ebbene le architetture sono completamente differenti l’unica cosa che hanno in comune e che entrambi sanno interfacciarsi a loro modo alle librerie DirectX che poi nei rispettivi nuclei vengono trattate in maniera completamente differente.
    Ben venga anche NVidia ci guadagniamo noi utenti finali, sono convinto che se non fosse entrata AMD a competere con intel inizialmente con i suo processori K6 III e poi con i suoi Athlon ancora staremmo ai Pentium MMX di Intel; infatti il vistoso incremento di potenza di calcolo si è vista con l’entrata alla grande di AMD con il suo Athlon che rispetto agli allora Pentium III/IV era indiscutibilmente il processore più veloce del mondo x86

  • # 8
    Giacomo
     scrive: 

    Ottima analisi, Pascucci.
    E sottoscrivo in pieno l’auspicio di una ventata di aria fresca nello stantio e monopolistico panorama IT odierno.

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