di  -  venerdì 13 febbraio 2009

PorscheIn questa nuova puntata della scoppiettante rubrica dedicata ai teorici del “si stava meglio quando si stava peggio” in chiave informatica, ci gettiamo al volante dell’Amiga per esplorare un titolo – iniziatore di una saga che andrà ben oltre l’epoca dell’Amiga – che, in era “protoamighiana” ha fatto strabuzzare gli occhi a decine di migliaia di giocatori, e fatto arrossire d’invidia altrettanti utenti di piattaforme alternative: Test Drive (1987) della mitica, ahimè defunta, Accolade.

Se, come me, fin da piccoli eravate – oltre che geek in erba – appassionatissimi d’auto, se conoscevate a memoria velocità ed accelerazione di tutte le più popolari dream car degli anni ’80, se disquisivate coi vostri amici, magari fino alla lite, su quale fosse da preferire fra Countach e Testarossa, se infine un poster 70×100 di quelli che si vendevano nelle cartolerie, campeggiava nella vostra camera ed ispirava i vostri sogni erotici più dei fumetti Squalo, Test Drive ha rappresentato per voi una manna dal cielo.

Alla interminabile sequela di “se” del paragrafo precedente manca una parte fondamentale: se avevate un Amiga. Già perché nessuna, dico nessuna, piattaforma alternativa, era in grado di fornire un’esperienza del gioco paragonabile a quella dell’Amiga (tanto per cambiare).

La potenza della CGARicordo con vera nostalgia, tante domeniche in cui, prima di pranzo, mi recavo a piedi da un amico, possessore di un Amstrad PC-1512 munito di poderosa scheda grafica CGA (la più abbordabile e popolare all’epoca) e suono a beeper.

Su quella meschina piattaforma, la nostra supersonica Countach si presentava con il classico colore violetto CGA, lo stesso con cui ci accoglieva il suo cruscotto. Avviato il motore, il rombo ricordava il suono di un microonde mentre la strada scorreva sotto i nostri massicci pneumatici, con la fluidità di un lettore diapositive. Niente di più naturale a quel punto, che avviare un copioso turpiloquio all’indirizzo del computer e del suo possessore, il quale puntualmente correva dal padre a chiedere l’Amiga, e riceveva in risposta uno sganassone.

La parte più gustosa di questo leggiadro cerimoniale, che si ripeteva ogni maledetta domenica, era ovviamente il ritorno a casa, l’avvio del fido Amiga 500, l’ascolto, in religioso silenzio, del rombo del motore, dello stridere dei pneumatici, la straordinaria fluidità – in paragone all’Amstrad – con cui lo scenario tridimensionale scorreva, l’ottima resa dei vari cruscotti – la guida dall’interno era il vero trademark di TD, e mi ha traviato per gli anni a venire – il gusto di arrivare dal benzinaio (il checkpoint che divide le tappe del percorso) dopo un tempo micidiale, e leggere le sue esterrefatte dichiarazioni.

Il successivo episodio di Test Drive è, guarda guarda, Test Drive II: The Duel. Se il primo TD vedeva al vertice l’epico scontro fra Testarossa e Countach, nel secondo episodio le contendenti erano la mitica Ferrari F40, un kart con 478 cavalli, e la leggermente meno potente, ma molto più sofisticata Porsche 959. Nel secondo episodio era inoltre possibile acquistare data disk contenenti nuovi tracciati e nuove auto, una vera delizia per appassionati.

Chissà se nell’epoca della crisi energetica ed economica, delle auto ibride ed elettriche, vedremo ancora giochi di simulazione di questo calibro… In effetti un poster della Prius, nella camera di un adolescente non ce lo vedo proprio.

27 Commenti »

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  • # 1
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    gran gioco Test Drive, una delle saghe più longeve e famose per le simulazioni di guida.
    Non avendo mai avuto un Amiga, ci giocai per la prima volta su MegaDrive…il secondo capitolo, The Duel.
    Bel titolo

  • # 2
    Benedetto
     scrive: 

    Ecco un genere al quale – invidia – non ho saputo approcciarmi con convinzione fino a Rage Racer (terzo capitolo della saga Namco) su PSX. Purtroppo, complice un C=64 non certo performante nel genere e un NES con un timido approccio a Red Racer, mi sono perso per anni tali giochi (arcade o simulativi che fossero). Forse, i primi drivin’game che mi hanno sollazzato sono proprio gp e gp moto dell’Accolade sul 386. Ma con VGA, altro che 4 colori ; )

  • # 3
    samslaves
     scrive: 

    Che piacere leggere questi articoli e… ricordare quei tempi. Complimenti come sempre; molto probabilmente abbiamo la stessa eta’, perche’ leggendo gli articoli mi immedesimo in quelle esperienze.
    Edizioni lo Squalo :)… ah ah secondo me saremo in tre in Italia a sapere che esiteva.
    Avanti cosi!

  • # 4
    Yari
     scrive: 

    Vi giuro che vedendo il video su Youtube mi sono venute le lacrime agli’occhi.

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ samslaves
    Forse saremo in tre ad ammetterlo ma temo ne siamo mooolti di più a conoscerli!

  • # 6
    andrea
     scrive: 

    rivoglio l’Amiga!!!

  • # 7
    Felter Roberto
     scrive: 

    Solo per dire che io una Amiga 3000 l’ho ancora sulla scrivania a casa dei miei, perfettamente funzionante, mentre un’altra unità centrale è inscatolata, nel caso mi servissero pezzi di ricambio. Senza contare uno scatolone di floppy e una marea di riviste di Commodore Gazette. :D

  • # 8
    82screamy
     scrive: 

    Lacrimuccia!
    Ci giocavo (con notevole frustrazione) sul C64! Questo, Pit Stop 2 e Summer Games 2 mi hanno fatto distruggere due joystick!

    Grazie di avermi fatto sentire vecchio! :D

  • # 9
    maumau138
     scrive: 

    Io ci giocavo a casa di un amico, con l’invidia a mille. Il primo gioco che abbia mai posseduto è stato gp (o forse è stato gp moto), giocato in bianco e nero su un MAC SE-30. La Accolade mi ha iniziato a questo genere di giochi, che sono ancora oggi i miei preferiti.
    Grazie a loro per i gioiellini che hanno saputo sfornare, e grazie a voi che me li fate ricordare.

  • # 10
    Tony73
     scrive: 

    Pochi sanno che il vero successore “spirituale” di TD fu il primo need for speed per 3DO uscito nel lontano ’94. Difatti tale gioco fu scritto da una costola di Accolade passata poi sotto EA, che aveva scritto i capitoli precedenti, ovvero i Pioneer Productions. Non avendo ovviamente piu i diritti del gioco lo chiamarono Need for speed… che tutti oggi conoscono benissimo (ma il primo su 3DO era il migliore di tutti, non un semplice arcade anche se di certo nemmeno una simulazione).

    Guardate se non è davvero il suo successore..

    http://www.youtube.com/watch?v=B1DgUpt5fbs&feature=related

  • # 11
    Nik
     scrive: 

    Questo articolo mi ha fatto venire nostalgia, di quando trascorrevo ore ed ore a giocare con questa fantastica AMIGA 500 (che ora riposa nell’armadio), ho giocato anche con TEST DRIVE i miei amici invidiavano la grafica di questo home computer!!

  • # 12
    sna696
     scrive: 

    mammamia!

    Io avevo Stunts (sempre della Accolade)! Quante ore passate davanti a quel gioco!!!

  • # 13
    Alessio F.
     scrive: 

    @ Alessio, aggiungi +1 all’elenco.
    Il vetro rotto mi ha fatto salire un brivido.

  • # 14
    phabio76
     scrive: 

    Parere spassionato da Amighista doc: Test Drive I e II non mi hanno mai entusiasmato.
    Sono ibridi che avevano come appeal le auto (reali) ma in quanto a giocabilità e simulazione non erano il massimo.
    Se preferite un arcade, Lotus turbo challange è molto più immediatao e divertente. Se amavate le simulazioni, F1 Gp di Geoff Crammond e il mitico Indy 500 dei Papyrus sono di un’altra categoria.
    In particolare quest’ultimo, con i dettagli al minimo, era di una fluidità senza pari (una ventina di fps all’epoca erano tanti!) e poi che gusto con la Lola Buick girare da soli sull’unica pista sotto i 38 secondi !!!

  • # 15
    Giullo
     scrive: 

    bell’articolo, quanti ricordi!

  • # 16
    saggio78
     scrive: 

    Lacrime e rispetto per tutti voi.

  • # 17
    arkanoid
     scrive: 

    Quante ore a giocarci! La porsche mi faceva orrore! :D

  • # 18
    Carlo
     scrive: 

    Il video è il massimo in fatto di attinenza alla realtà di allora, infatti una una copia crackata (@1’25”) !! :-)

    Comunque bei ricordi, anche se qui (In TD) non si era raggiunto lo sfruttamento degli ultimi tempi, ricordo ancora un gioco, di cui no ricordo il nome, uno strategico con soldatini tipo lemming, che al boot aveva una pezzo cantato che partiva insieme al caricamento del gioco e suonava e caricava insieme con una qualità audio che rimanvi sbalordito, per un gioco su floppy !!!

  • # 19
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Il ritornello della canzone per caso era “War was never been so much fun”? O:-)

  • # 20
    Tony73
     scrive: 

    Che bellezza che era anche Cannon Fodder ^^

  • # 21
    crys
     scrive: 

    Per tutti i nostalgici vi comunico che esiste un emulatore per pc che funziona benino e simula l’amiga con tanto di giochi a seguito tra cui test drive….

  • # 22
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Beh, WinUAE è quasi meglio degli Amiga originali. Altro che “benino”. :D

    Buona parte dei giochi Amiga sono fruibili a titolo personale (quindi NON commerciale), perché i detentori dei diritti ne hanno rilasciato la possibilità (ma con questo vincolo).

    Qui http://www.back2roots.org/ trovate tutto questo materiale raccolto.

    Per funzionare ovviamente serve il dump di una ROM originale dell’Amiga. Quindi se avete ancora un Amiga a casa il solo possesso vi consente di sfruttare il dump del KickStart. Altrimenti dovete comprare dump e relativa chiave di utilizzo.

  • # 23
    Flare
     scrive: 

    A me piaceva soprattutto il III, sul mio 386, per la libertà che dava al giocatore di girovagare dove voleva, col tempo che cambiava e altre cose simpatiche. Le versioni seguenti erano deludenti sotto questo aspetto.

  • # 24
    Giovanni
     scrive: 

    io ci giocavo su un’8086 dell’amstrad…sia al primo che al secondo capitolo…e naturalmente al mitico GP circuits…eheheheh ricordo ancora i nomi dei piloti…Don Matrelli, Bruno Gourdo e NIgel levis che arrivava sempre ultimo…ahahahahah

  • # 25
    globalnet
     scrive: 

    Bellissimo ci passavo ore sull’ amiga 500, avevo 500 floppy con i giochi c’ era un negozietto che li metteva a prezzo concorrenziale!
    Ore passate nel divertimento + assoluto, non come oggi dove vive la noia + assoluta tra i ragazzi giovani!

  • # 26
    Alessio
     scrive: 

    Bei tempi… Ricordo di aver acquistato il mio primo computer Amiga (modello A600) il 20 Ottobre 1992 (una data storica, indimenticabile). Mi venne a costare 750.000 lire, circa 10 anni di risparmi. Mio padre (nella sua “infinita generosità”) contribuì con la somma di 50.000 lire (meglio di niente!).
    Ricordo benissimo il gioco “The duel”. Mi divertivo a superare i limiti di velocità e quindi farmi inseguire dalla polizia stradale…
    Ciao a tutti!!!!!

  • # 27
    lele
     scrive: 

    Hai proprio colto nel segno,io avevo l’amstrad e tutto combacia con quanto hei detto,e un mio amico l’amiga 500…ancora adesso mi sto chiedendo perché avevo scelto l’amstrad (1989)…

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