di  -  venerdì 13 febbraio 2009

atacmobile Da alcuni giorni l’Atac, azienda di trasporti pubblici della Capitale, ha iniziato ad utilizzare anche Twitter per comunicare con gli utenti. In realtà l’account @atacmobile è ancora in fase di sperimentazione, ma ha suscitato subito entusiasmi in particolare tra gli utenti romani di Twitter, tanto più che non si tratta di una iniziativa isolata, ma è organica alla presenza online dell’azienda, in particolare a quella rivolta ai dispositivi mobili.

Esiste da alcuni anni, infatti il sito atacmobile.it, ottimizzato per la visualizzazione su schermi di piccole dimensioni, come quelli dei cellulari abilitati alla navigazione.

“Per noi ha senso provare ad andare ad informare le persone nei luoghi virtuali che frequentano. Di più, non vogliamo solo informare, vogliamo dialogare, spiegare e confrontarci.” – scrivono dal Team do Atacmobile, con un approccio umile ed aperto alla sperimentazione come siamo troppo poco abituati a vedere nelle società di servizio pubblico.

L’utilizzo di Twitter, da parte della società apre anche la possibilità per gli stessi utenti di segnalare situazioni particolari, come ad esempio è successo a me, che mi sono trovato in metropolitana quando si è dovuta fermare per mancanza di tensione sulla linea. Riemerso in superfice ho twittato quello che stava accadendo, segnalandolo anche allo staff di Atacmobile.

Ma quella che secondo me, e non solo secondo me, potrebbe essere la vera “killer application” è il servizio “Tempi di attesa bus” offerto dal sito Atacmobile.it. Si basa sulla tecnologia AVM, ricevitori satellitari a bordo degli autobus, che consente di monitorare in tempo reale tutta la flotta e di dare previsioni aggiornate in continuazione, sui tempi di passaggio alle fermate.

Queste informazioni sono già disponibili su un numero ristretto di fermate elettroniche installate per strada, ma in realtà – fanno sapere sempre dalla società di trasporti pubblici – il sistema è in grao di fornire le previsioni su tutte le fermate. Ciò diventa possibile grazie ad Atac mobile, consultabile dal computer di casa/ufficio prima di uscire, o in mobilità, se si dispone di uno smartphone in grado di colegarsi al web via wifi o gprs/umts.

Per utilizzare il servizio, è necessario inserire un codice identificativo della fermata; tale codice si trova stampato sui pali gialli alle fermate, per ogni fermata ci possono essere più pali, ma su uno solo di uesti si trova una banda nera, con il codice di 5 cifre. Per quelle più utilizzate ci si può annotare il codice per consultare il sito prima di arrivare alla fermata stessa, e così sapere mentre ci si avvicina che l’autobus passerà tra circa quindici minuti, ad esempio, e quindi si ha il tempo per prendere un caffé al bar lì vicino.

Un lusso per chi ha sempre i minuti contati, ed in prospettiva, una fantastica comodità, per quelle situazioni di emergenza in cui sempre ci si lamenta per la carenza di tempestività nelle comunicazioni da parte delle aziende del servizi pubblico. Inoltre, se si trovassero i giusti accordi con gli operatori di telefonia mobile, in futuro il servizio potrebbe essere erogato anche via sms, per le segnalazioni più urgenti.

C’è da augurarsi che altri enti pubblici seguano l’esempio. Alcuni nomi? Ferrovie dello Stato, Società Autostrade, Acquedotti, Uffici comunali, e.. prego, continuate voi: quale servizio pubblico vorreste poter consultare online, possibilmente anche in mobilità?

11 Commenti »

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  • # 1
    Simone
     scrive: 

    Sono piccole cose, che però migliorano di molto non solo la funzionalità del servizio, ma anche la percezione della gente sull’impegno delle aziende che li offrono…

  • # 2
    Giulio
     scrive: 

    Sono piccole cose che il 99% delle persone e il 100% dei lavoratori (sempre in ritardo) neanche guarda!
    Ma ripensassero seriamente la strategia globale di trasporto, investissero su autobus puliti a metano o idrogeno (Berlino l’ha fatto con i fondi europei, senza spendere un euro) e si preoccupassero di farli arrivare puntuali i mezzi (invece di dire ogni volta di quanto sono in ritardo). E, in ultimo, prima di implementare queste stupidaggini cui, ripeto, solo un limitatissimo numero di utenti accederà (visto che pochi hanno smartphone/palmare e nacora meno hanno un abbonamento dati o sanno come funzioni il servizio), mettessero i pali elettronici alle fermate e li facessero funzionare correttamente per più di 2 mesi…

    Se posso dire come la penso: iniziativa lodevole… ma in un mare di… inefficienza!
    Giulio (da Roma)

    P.S.: il tutto nel rispetto di chi scrive l’articolo e della bontà dell’iniziativa, ma forse non è dalla parte tecnologica che bisogna partire per migliorare il trasporto urbano di Roma, non credete?

  • # 3
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    @Giulio – sono un utente dei trasporti pubblici romani anche io e comprendo perfettamente il tuo commento, però credo che quando c’e’ da lodare per le cose buone lo si debba fare, cosi’come critichiamo le inefficienze.

    Inoltre io non sottovaluterei il numero degli utenti che utilizzano Internet, tanto piu’ che il servizio e’ disponibile anche da pc, non solo da smartphone. Se la voce si diffonde saranno in tanti a trarne benefici, anche per questo ho voluto parlarne.

  • # 4
    FabioFLX
     scrive: 

    La tecnologia fatta così è utile come il bollitore dell’acqua calda a energia atomica ad uso domestico. Volendo è interessante, ma è quello che serve alla gente?
    Ogni giorno a Roma gli autobus arrivano e non arrivano in maniera praticamente imprevedibile, i ritardi sono all’ordine del giorno, le metropolitane hanno dei tragitti ridicoli (ma una linea metropolitana tangente come la gialla di Londra era così difficile da pensare?!).
    Iniziativa lodevole, ma preferirei poter dare per scontato che gli autobus girino in orario piuttosto che conoscere in tempo reale i loro continui ritardi.

  • # 5
    Caterpillar
     scrive: 

    Wow grazie dell’informazione

  • # 6
    deidara
     scrive: 

    a che serve sapere a che ora arriva se arriva sicuro in ritardo???
    io quelli dei trasporti di roma proprio non li sopporto più,
    l’unica cosa che funziona è la metro. tutto il resto fa schifo.
    ogni volta che prendo un autobus è una scomessa arrivare in tempo.
    dicono una corsa ogni 15 minuti e poi in realtà son 30.
    su un percorso di 20 minuti,se arriva 30 minuti dopo mi tocca uscire 1 ora prima di casa!!! e non è sempre colpa del traffico…

    roma mi ha proprio stancato….

  • # 7
    Giulio
     scrive: 

    @Markingegno

    Io non ho mai biasimato la bontà dell’iniziativa, ma ritengo che vi siano delle priorità. E questa è l’ultima cosa per cui vale la pena spendere anche un solo euro dei pochi che ci sono in cassa.

    Inoltre, per quel che riguarda il servizio in sé: se l’autobus lo devo prendere scendo in fermata e aspetto; se esco alle 18 dall’ufficio esco e aspetto; da scuola, uguale. Quel che voglio dire è che se le corse fossero puntuali questo servizio non avrebbe senso di esistere, salvo imprevisti o casi di emergenza. E’, a mio modo di vedere le cose, solo una inutile complicazione rispetto al cartellone elettronico alle fermate (che dice tutto quel che serve direttamente dove serve). Dove sta il valore aggiunto in questo servizio?

    In conclusione: sapere quanto manca all’arrivo del tuo bus? 10 euro di abbonamento dati, con mastercard. la puntualità non ha prezzo… Quindi è meglio che prendo lo scooter va! ^_^

  • # 8
    Pio Alt
     scrive: 

    Cioè questi si danno da fare e spendono soldi per far sapere a qualcuno che i bus sono in ritardo e pure molto in ritardo!
    Lo sanno già tutti coloro che ci sono stati almeno una volta nella caputale!

    Nelle città già civilizzate ci sono gli orari scritti su ogni fermata, a quell’ora, l’autobus arriva, 1 o 2 minuti di tolleranza sono accettabili nelle ore di punta.

    Certo spendere molti soldi per produrre nessun risultato è tipico dei corrotti, visto poi che i debiti li pagano con le leggi speciali a carico degli altri!

  • # 9
    Marco
     scrive: 

    Beh, scusate, ma è proprio perché gli autobus arrivano in ritardo che è utile sapere quando passano. Certo, se arrivassero sempre perfettamente in orario (cosa che anche io auspicherei) allora il loro servizio non servirebbe a nulla. Ma io lo uso tutti i giorni (già lo conoscevo) e la vita mi è “cambiata”… Io non so più cosa significhi stare come un ebete alla fermata per 35 minuti e incavolarmi sempre di più ad ogni minuto che passa perché non so quanti ancora ne dovrò aspettare… Alle brutte mi faccio due passi a piedi verso la fermata successiva senza rischiare di vedermi l’autobus passare davanti, mentre se ho una possibilità provo a vedere se ne passa un altro da un’altra parte. Non so quante volte li ho benedetti per questo servizio!

    Di cose da migliorare ce ne sono tante, ma questa è una che io trovo che funzioni bene. Aspetto altri cambiamenti e nel frattempo mi godo questo

  • # 10
    Pio Alt
     scrive: 

    @ Marco
    Sì quello che dici è giusto ma allora dovrebbero subito installare un sistema lampeggiante che indichi quando il sistema che indica il ritardo è fuori servizio e che sarà in servizio tra 1,2,100,1000 giorni…
    Bisogna agire sulle cause non sugli effetti per risolvere i problemi.

  • # 11
    cottesloe
     scrive: 

    cottesloe

    @atacmobile l’azienda di trasporti pubblici romana sperimenta Twitter

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