di  -  lunedì 9 febbraio 2009

elaboratore_indossabile.jpgWired video ospita un servizio in cui viene mostrato il funzionamento di un interessantissimo prototipo sviluppato dagli studenti del MIT. Si tratta di un computer indossabile, capace di fondere il meta-mondo informatico alla realtà di tutti i giorni.

Una tecnologia sempre più orientata ai mashup, consentirà in futuro di intrecciare in un unico percorso logico, mail, appunti, ricerche su Google e quant’altro con gli oggetti che ci circondano ogni giorno (quelle cose che si possono toccare, annusare e che sotto il sole si vedono persino meglio, oltretutto senza bisogno di retroilluminazione).

Nel concreto si tratta di un elaboratore dotato di un proiettore capace di auto-orientarsi per compensare i movimenti del corpo, posizionato sul petto e una camera che riceve gli input dal mondo circostante e da quattro ditali colorati.

Nel servizio vediamo come ogni superficie può essere trasformata in un monitor e di quali possibilità di interazione siano offerte dalla gestualità delle mani. Quando l’attività da svolgere non necessita di una grande area di visualizzazione, può essere utilizzato come visore anche il palmo della propria mano.

Interessante anche la possibilità di scattare fotografie posizionando le mani nella posa classica di un fotografo che cerca l’inquadratura giusta. Non è chiaro però dal video se le foto scattate ritraggano realmente la visuale che il protagonista racchiude tra gli indici e i pollici o se con quel gesto ci si limita soltanto a fare il comando. Nel primo caso sarebbe decisamente più affascinante.

Una tecnologia ancora acerba sicuramente, limitata anche nelle possibilità di utilizzo, rappresentate queste soltanto da software dimostrativi. Poco importa perché idee tanto particolari e avveniristiche affascinano più per il loro potenziale avveniristico che per una reale utilità.

Il computer indossabile tra l’altro, concettualmente non è un’invenzione recente. Da decenni si cerca e si sperimenta la strada della fusione tra la realtà tangibile e quella informatica/telematica.
Uno studio bellissimo che mi ha riportato alla mente la stesura di questo post e che non mancherò di farvi conoscere più nei dettagli se riuscirò a ritrovarlo da qualche parte, studiava la realizzazione di visori oculari, cioè da posizionare davanti agli occhi, con le immagini proiettati su un supporto trasparente. Qualcosa di simile viene utilizzato nella tecnologia legata alla chirurgia e sui cruscotti di alcuni recenti modelli della Citroen.

Questi visori permettono una sovrapposizione di informazioni digitali alle immagini di ciò che ci circonda, e una delle prospettive (sogni più che altro) di utilizzo anche nell’ambito consumer, è quella di aggiungere alla realtà elementi aggiuntivi attraverso la proiezione direttamente nella retina.

Pensate ad uno sparatutto in prima persona capace di coinvolgervi e farvi saltare dalla sedia davanti al monitor. Ora invece immaginate di essere in strada con i visori davanti agli occhi, che analizzando quello che state guardando, identifichino la posizione nello spazio della vostra mano e vi mostrino un’arma da fuoco virtuale impugnata e un cyborg sangiunolenti in stile Quake che sbucano da dietro ogni anfratto del vostro quartiere.

Quella appena descritta è uno degli esempi che permettono di capire qual’è il fine ultimo delle ricerche legate agli elaboratori indossabili.
Non ci resta che attenderne con ansia gli sviluppi, anche se non ci vuole molto a capire che bisognerà ancora avere tanta pazienza.

8 Commenti »

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  • # 1
    David
     scrive: 

    Quello di cui parli tu alla fine credo sia l’Augmented Reality, usata da moltissimo sui caccia, con l’interfaccia proiettata sul vetro dell’aereo, poi da qualche anno anche sulle BMW (headup display).
    Invece mi chiedo quanto possa essere difficile integrare questa tecnologia in un paio di occhiali, credo bastino 2 telecamere (ai bordi dell’occhiale) e un palmare per avere qualche informazione proiettata sulla lente, non è fantascienza (molto tempo fa avevo visto in un documentario un operaio che usava un minipc attraverso una lente -simile al visore di dragonball, tanto so che tutti sanni di cosa parlo- per la riparazione di alcuni circuiti -quindi era guidato da questo minipc-). Anche in ambito consumer credo che le applicazioni, utili e non, siano innumerevoli, dalla proiezione dei battiti del cuore su occhiali da bici, alla temperatura, alle email, basterebbe magari un orologio per controllarlo. Il problema è che la popolazione non è ancora pronta secondo me, io stesso mi vergognerei a farmi vedere con occhiali ultratecnologici (che poi di solito sono bruttini -vedi Nvidia 3d vision-).

  • # 2
    Ace
     scrive: 

    @David

    Un sistema molto simile a quello che dici tu è stato sviluppato per scopi militari sul nuovo caccia F-35 cove tutti i dati dei sensori e delle telecamere vengono proiettati direttamente sulla visiera del casco del pilota e non piu sul vetro classico dei caccia, in modo tale da ingaggiare i bersagli spostando semplicemente la testa. piano piano con l’integrazione sempre maggiore arriveremo ad avere occhiali normali ma tecnologici :D, perfettamente camuffati da occhiali normali… speriamo solo di non dover aspettare troppo

  • # 3
    v1
     scrive: 

    do the evolution

  • # 5
    Fondere reale e virtuale con il computer indossabile « RaccoltaBlog
     scrive: 

    […] Here is the original:  Fondere reale e virtuale con il computer indossabile […]

  • # 6
    Notty
     scrive: 

    tempo fa stavo per comprare un trabicolo simile da montare sul casco della moto.. avrebbe visualizzato velocità, girimotore, accellerazione g, orologio e una serie di informazioni aggiuntive come battito cardiaco etc..

    era carino.. poi non l’ho preso perchè mia moglie mi voleva decapitare.. ma mi sarebbe piaciuto un sacco vedere tutto sulla visiera del casco senza dover guardare la strumentazione della moto.. (costicchiava….)

    ma sai che figata :-D nel casco non vengono a guardarti come se hai gli occhiali nvidia ^^

  • # 7
    David
     scrive: 

    Si ma infatti le tecnologie ci sono tutte, ora rimane l’abbattimento del costo e l’integrazione in qualcosa di commerciale (accordi magari con RayBan e simili).
    Io pensavo ad esempio a occhiali da bici con le indicazioni del gps, i battiti e la velocità. Venderebbe uno sproposito!

  • # 8
    Pozzame
     scrive: 

    E’ da mo ke se ne parla! Ricordate il tagliaerba?
    Peccato che i brevetti siano tutti nelle mani dei militari.
    Finchè non troveranno qualcosa di tanto superiore da rendere questa tecnologia obsoleta dubito che ne permetteranno la commercializzazione.

    Ovviamente IMHO.

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