di  -  venerdì 30 gennaio 2009

Kindle scuolaRimanendo in tema “nuova riforma scolastica”, una recente notizia ha decisamente colpito la mia attenzione.

Una notizia che fa sembrare davvero anacronistiche anche le nuove e tecnologiche lavagne dell’era Gelmini.

La recente proposta fatta da George Papandreu, leader dell’opposizione, al parlamento greco ha davvero spiazzato tutti. Il politico ha infatti esposto la possibilità di fornire ad ogni singolo studente un e-reader (tipo Kindle) in grado di contenere, in un solo dispositivo, tutti i libri di testo canonici.

Se si pensa che il governo della Grecia paga la maggior parte dei libri ai propri studenti (si parla del 99%), da un punto di vista economico, l’idea non appare tanto insensata. Invece di comprare costosi, pesanti ed ogni anno sempre nuovi (ma questo problema quando lo risolviamo?) libri scolastici, Papandreu sottolinea che, con le nuove tecnologie, uno studente può tranquillamente tenere tutto a portata di schermo e…di dito.

Quindi basta mal di schiena a dieci anni e famiglie disperati in fila davanti alla cartolibreria, i tempi stanno cambiando. Aspettiamo solo le giustificazioni degli studenti: non ho fatto i compiti, mi si è scaricata la batteria… (senza contare i Kindle che voleranno dalla finestra della classe).

Fonte: americablog

28 Commenti »

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  • # 1
    Ilruz
     scrive: 

    Timeo danaos et dona ferentis – gli studenti cambieranno poi un “kinder” all’anno, perche’ il precedente si e’ scassato, e’ diventato obsoleto, faranno passare il lavoro di conversione “carta/digitale” una cosa costosissima e a carico dello stato etc. Vediamo di quanto mi sbaglio.

    Considerazioni politiche a parte, gia’ adesso i libri di testo diventano una zozzeria in breve tempo, figuriamoci un oggetto che toccheranno con le mani lerce, ci mangeranno sopra, graffiti, etc.

    Devono farne una versione “ruggeddized”, una cosa da cantiere edile, che resista al lancio, all’acqua e ai graffi, roba tipo da “chicco desert storm”.

    Ah dimenticavo, deve costare poco.

  • # 2
    ciaoman
     scrive: 

    penso che un netbook sarebbe meglio.
    integrato in un dominio con policies corrette garantirebbe un uso corretto da parte degli utenti e, rimango dell’idea, che il netbook dovrebbe essere a carico degli studenti per una maggior curo dell’oggetto (ovviamente a scuola devono essere presenti dei muletti x emergenze).

  • # 3
    Lux
     scrive: 

    Spero che almeno in Grecia riescano a portare a termine questo cambiamento

    @ciaoman
    proprio per limitare la possibilità di distrazione degli studenti credo sia più giusto un e-reader al posto di un netbook.

    @Ilruz
    non oso immaginare come fossero conciati i tuoi libri di testo dopo un anno di scuola XD

    by Lux

  • # 4
    kliffoth
     scrive: 

    Si pup’ stampare?? Io non studio bene in digitale, ho bisogno della carta, anche per appunti e similia e per via della memoria fotografica.

    Discorso diverso se devo studiacchiare

    E poi cosa cambia? il primo anno prezzi minori poi pian piano in crescita senza manco avere il libro…e magari l’obsolescenza dei formati e dei dati digitali non mi fara’ manco piu’ usare il file.
    Avete fatto caso che i papiri egizi ancora si possono leggere mentre e’ gia’ un problema con le musicasette?

    Credo che innovazione non significhi sempre tecnologia o giocattoli di silicio

  • # 5
    roberto
     scrive: 

    chiunque abbia mai usato un e-book capisce la differenza che passa fra leggere un romanzo e studiare un argomento.

    una roba simile IMHO è perfettamente inutile: niente appunti, niente sottolineatura, niente evidenziatori colorati…

    senza contare poi che un libro anche se cade da un palazzo difficilmente si rompe, mentre sto kindle mi dà l’aria di essere fragile.

    non dimentichiamo che i ragazzi sono perfettamente capaci di tenere in considerazione ed in perfetto stato il proprio telefonino, mentre sono in grado di distruggere una barra di metallo inossidabile data loro in prestito dalla scuola…

  • # 6
    kliffoth
     scrive: 

    vorrei aggiungere un paio di cose:
    1
    mi pare Marco Porcio Catone al senato romano che mostra i fichi freschi e dice “Carthago delenda est”

    2
    un intervento, come anche accennato nell’articolo, su prezzi dei libri e proliferazione fuori controllo di nuove edizioni tra loro identiche mi pare molto piu’ innovativa come cosa

  • # 7
    Pikitano
     scrive: 

    Io credo che potrebbe essere un’idea interessante, ma applicandola con “calma”.

    Ad esempio, pensiamo agli universitari, e alle scuole superiori (non pensate ai bambini più piccoli). Ecco, questi studenti, ritengo si possano considerare in grado di tenere e utilizzare un oggetto del genere, e credo che i pregi siano di superiori ai difetti (tipo “eccesso” di tecnologia).

    Avremmo un libro di testo che si potrebbe aggiornare anche ogni anno volendo, ma ad un decimo del costo, anche meno, magari scaricato il primo giorno di scuola direttamente in aula. Durante l’anno poi il professore potrebbe condividere appunti e gli studenti potrebbero condividere le ricerche. Si diminuirebbe lo spreco di carta (enorme all’università) per le fotocopie. Certo, queste non sparirebbero, ma sarebbero limitate alle cose più importanti.

    Pensate poi, accanto a questi, un’educazione sui formati liberi e STANDARD, indispensabile per garantire la durata dei file.

    Che mondo sarebbe….

  • # 8
    BrightSoul
     scrive: 

    Il progresso tecnologico è sempre ben accetto, specie se promosso dagli enti statali.

    – Il kindle è fragile? I successivi modelli saranno più robusti e con più funzioni.
    – E se comunque si rompe? Il primo Kindle – versione base – te lo passa lo stato, poi se la colpa del danno è del ragazzino ci penserà la famiglia a comprarne uno nuovo, più bello e colorato. Non sarà un problema visti i soldi e la carta (pensate all’ambiente) risparmiati in precedenza.

    – Come faccio a sottolineare ed evidenziare? Non sarà mica un problema questo, basta dotare il dispositivo di un display touch.

    – Preferisco la carta. Beh, chi ti vieta di stampare le pagine che ti interessano? O di trasferirle su un PC quando sei a casa per studiare su un monitor più grande?

    Non capisco come fate a dire che questa cosa è inutile, è ovvio che i libri di testo digitali sono il futuro sia perché costano meno, sia perché sono aggiornabili. E poi consentono all’insegnante di “distribuire” ai propri alunni delle indicazioni annontate su particolari pagine.

    Se oggi la Grecia farà questo passo, sarà di certo coraggiosa e lodevole visto che nessun altro l’ha ancora fatto. Papandreu sarebbe per certi versi un precursore. Così la penso.

  • # 9
    Thefont
     scrive: 

    Beh, già i libri nascono come editing fatto al computer, quindi non ci sarebbero costi di conversione da carta a formato digitale… Poi gli aggiornamenti diventerebbero più che altro delle patch da scaricare.. poi certo qualcuno potrebbe voler stampare la pagina per scrivere appunti, ma a quel punto è una scelta mirata e non una stampa indiscriminata di tutto il libro…
    Se poi uno scassa il suo palmare/netbook o quel che è beh.. la cura dei prorpi beni è una questione di educazione…

  • # 10
    gando33
     scrive: 

    La tecnologia in certe condizioni (disabilità) risulta sicuramente utile, ma personalmente credo che sia più che sufficiente gestire meglio le cose.
    Perchè, se i programmi sono praticamente uguali per tutti, ogni scuola adotta libri di testo diversi da ogni altra (pare che in Italia esistano più di 1000 versioni di matematica)? Perchè ogni anno nuove edizioni o addirittura nuovi testi vengo pubblicati? Perchè le famiglie devono comprare libri che spesso si usano poco o per niente?

  • # 11
    gianni donadeo
     scrive: 

    Io non riesco proprio a studiare da un monitor.
    Lo faccio, controvoglia, solo se obbligato, ma anche le dispense universitarie le stampo tutte.

    Quando studio ho bisogno di prendere appunti sul foglio, di sottolineare, ecc…

    Tutto questo ancora non è comodamente possibile su questi reader.

  • # 12
    demon77
     scrive: 

    Mah.. se teniamo conto del peso e del costo di tutti i libri che uno studente deve comprarsi ogni anno direi che un e-reader ha un costo assolutamente trascurabile..

    Non è male come idea.. pratica ed ecologica ma sorge un dubbio..
    io ricordo che a scuola i libri li pasticciavo un sacco.. senza contare poi note, appunti, sottolineature..
    Il dispositivo dovrebbe dare la possibilità di poter annotare e sottolineare con un testo su carta..

  • # 13
    Angelus
     scrive: 

    sono perfettamente d’accordo.. io faccio l’universtità, studio informatica, e non appena posso prendo libri in formato digitale… non riesco a capire xke la gente non riesce a studiare.. sarà che io non sottolineo ne prendo appunti..

    in ogni caso.. appena scende di prezzo mi prendo un intel classmate di quelli di nuova generazione e mi ci metto sopra windows 7..

  • # 14
    FabioFLX
     scrive: 

    A mio avviso, il semplice risparmio di carta da stampa è un motivo più che sufficiente per utilizzarlo al posto dei libri scolastici.

    Se ci troviamo meglio sulla carta è perché siamo abituati a quel metodo.
    Questo problema non esisterà per i giovani che inizieranno direttamente con gli e-book.
    Per tutti gli altri basta un piccolo sforzo iniziale e ci si abitua facilmente.

    I libri tradizionali continueranno ad essere stampati ma saranno destinati alle biblioteche. Se si avesse bisogno di leggere un libro vero e proprio lo si troverà lì, e nel caso si avesse bisogno del suo “contenuto”, lo si potrà ottenere in formato elettronico.

    Quindi, un qualsiasi ebook di medio livello dovrebbe essere in grado di prendere note, sottolineare, evidenziare, correggere, creare riassunti, ecc., magari in modalità touch screen.
    Insomma, niente di complesso o che non sia già stato praticamente quasi inventato (leggi iphone e prossimi netbook).

  • # 15
    FedericoFromTexas
     scrive: 

    @roberto:
    Non ti capisco, sia un generico PDF che quel Kindle permettono l’evidenziazione del testo, segnalibri e note. A questo punto sono meglio ancora di un semplice libro o foglio, perchè tutto è ricercabile.

  • # 16
    custom
     scrive: 

    tutti i prof mettono in rete le dispense, è anche bello poter confrontarle tra loro.
    per le materie scientifiche dove si deve pasticciare su carta probabilmente si continuerà a stamparle su carta, durante le lezioni si prendono appunti a margine.
    per gli ebook di narrativa invece è splendido, perchè certi libri sono stampati su carta da *ulo.. e con caratteri o troppo piccoli o sbiaditi ( ok w la mondadori ) hahah.

  • # 17
    Agi_90
     scrive: 

    Sinceramente non saprei, in effetti non ho mai provato un ebook; magari con un contrasto molto elevato la cosa sarebbe fattibile; alla fine la differenza sui caratteri scritti sta tutta là. Certo i fogli si userebbero comunque, sfido a studiare una dimostrazione senza un bel foglio accanto. Sarebbe anche una cosa comoda, così magari il romanzo che stai leggendo lo metti lì invece di appesantire ancora lo zaino. [ahah mi sta venendo voglia di comprarlo]. Per chi dice che ci sono milioni di edizioni, guarda è vero, ma al superiore quando diventi un po’ più consapevole puoi benissimo studiare su libri che non sono quelli indicati (attualmente di quelli consigliati ne utilizzo uno o due, ma non per problemi di versione diversa, semplicemente preferisco altri libri di testo).

  • # 18
    Riforma scolastica: e-book di testo per tutti - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Vai a vedere articolo:  Riforma scolastica: e-book di testo per tutti – Appunti Digitali […]

  • # 19
    Mirko
     scrive: 

    Comunque volevo solo precisare che gli ebook non sono tutti schermi lcd, ma sono anche fatti da semplici “puntini bianchi e neri” che cambiano colore a seconda del carattere che devono visualizzare, quindi non sono veri e propri schermi permettendo cosi di non stancare la vista come per gli lcd. Inoltre ci si può scrivere sopra e aggiungere note come un vero libro.

    Comunque questo tipo di ebook era stato proposto anche da Grillo nel suo tour e io l’avevo visto proprio li.
    E’ una valida alternativa, soprattutto per i costi molto ridotti e per il risparmio del dover comprare ogni anno un libro diverso.

  • # 20
    roberto
     scrive: 

    @FedericoFromTexas

    non è la stessa cosa. il fatto che sia indicizzato è peggio, perchè non ti costringe a ricordare…

  • # 21
    Nightshroud
     scrive: 

    @roberto

    Ricordare cosa? Dove sono le note nel testo? Anzi, mentre studio posso muovermi velocemente fra le pagine e poter leggere cose anche distanti in minor tempo.

  • # 22
    custom
     scrive: 

    per esempio io proprio ieri volevo cercare una frase di erasmo nell’elogio della pazzia, dove erano nominati i politici omuncoli europei.
    avendo l’ebook l’avrei trovata in tempo 0, invece ho paura che dovro’ rileggermi tutto il libro, quindi la citazione che volevo fare va a farsi benedire perchè va fuori tempo massimo..

    la potenza del testo digitale è indiscutibile.

  • # 23
    D
     scrive: 

    Secondo me avete fatto tutti i conti senza l’oste: le case editrici.

    Voi dite “posso aggiornare i libri ad un decimo del costo di prima” ma questo si traduce in un decimo dei profitti per le case editrici che sicuramente sullo spreco di carta ci mangeranno a iosa e che rigireranno il tutto su cartolerie e librerie che scenderanno in piazza.

    Voi dite “abbasso gli sprechi di carta, appunti e sottolineature direttamente sullo schermo”; di nuovo le cartolerie di prima scateneranno una guerra che neppure vi immaginerete perchè avranno un crollo delle vendite ovviamente di quaderni ma soprattutto di penne (una penna gel normale costa poco 1.5€, fate voi i conti per tutti gli studenti)

    Voi dite “i professori passano gli appunti e gli studenti che li vorranno su carta potranno stamparseli”; fantastico ma le case editrici scateneranno il putiferio perchè cercheranno di far passare il rischio che uno possa copiare i libri senza pagarli.

    Non parliamo poi dei “formati standard” che verranno visti come il male assoluto dai produttori degli stessi ebook, seriamente interessati a bloccare il mercato sui loro prodotti.

    No dico, ma vi rendete conto di quale utopia state parlando e di quali muri troverete sulla vostra strada ?
    Per poter optare concretamente verso una simile direzione ci vorrebbe un governo estremamente forte, indipendente ed innovativo (insomma una dittatura) o in alternativa dovrebbe succedere qualcosa di grosso tipo fine del mondo, capace di mutare la concezione che avrebbe la gente del pianeta, portandolo quindi a prendere delle decisioni rivoluzionarie.

  • # 24
    Daniele
     scrive: 

    Comunque per tutti quelli che sostengono di non riuscire a studiare davanti ad un monitor (ed io mi ci inserisco appieno), vorrei far notare che questi ebook hanno (o dovranno avere) schermi forniti di tecnologie apposite che permettono di fornire un’esperienza di lettura praticamente identica a quella su carta. E-paper, e-ink, non ricordo il nome esatto. Certo non siamo ancora all’indistinguibilità assoluta, ma la direzione secondo me è quella giusta.

  • # 25
    Benjamin Sisko
     scrive: 

    Finalmente! Un passo avanti nell’abolizione della carta, che forse alcuni ignorano quanti alberi si tagliano ogni anno per questo materiale!

    Speriamo si diffonda presto in tutto il mondo!

    L’Era di Star Trek è sempre più vicina!

    =\/= Lunga Vita e Prosperità! =\/=

    Benjamin S.

  • # 26
    andrea
     scrive: 

    Se questo reader dovesse essere acquistato dalle famiglie, si risolverebbe il problema del ragazzo che lo distrugge (fai pagare alla famiglia 300€, anche solo di cauzione… :-) ).
    Per il fatto che è scomodo studiare su un monitor, sono d’accordo. Il reader, deve essere anche writer! evidenzio, scrivo a lato delle note, proprio come se fosse un foglio di carta! Ovviamente la leggibilità dovrebbe essere al top!!! Interessante sarebbe poterlo usare anche al posto dei quaderni.

  • # 27
    Riforma scolastica: e-book di testo per tutti « RaccoltaBlog
     scrive: 

    […] Go here to read the rest: Riforma scolastica: e-book di testo per tutti […]

  • # 28
    Kindle al posto di libri di testo… è già realtà nelle università USA - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] università nord americane parteciperanno ad un progetto pilota per studiare l’utilizzo di Kindle come libri di testo. A partire dal prossimo anno accademico: Princeton, University of Virginia, […]

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