di  -  martedì 27 gennaio 2009

MultimediaIn Videodrome – ai confini del video, quest’oggi parleremo di nuove esperienze di fruizione cinematografica. Per prima cosa: Dimenticate tutto quello che sapete sui film e sulle modalità di visione.

Breathe, un rivoluzionario progetto multimediale di film sviluppato dall’agenzia londinese Expanding Universe, specializzata in intrattenimento sociale innovativo, si propone infatti di combinare insieme: cinema, reality game, locali notturni, web 2.0 e social network, spaziando tra i classici sistemi di intrattenimento ed inventandone, allo stesso tempo, di nuovi.

Una commistione di generi e tecnologie che, ancora una volta, rappresenta un esempio di trasversalità a discapito delle strutture narrative classiche.

Il progetto ricorda, a prima vista, i tanto popolari – anni fa – libri game, dove il lettore interagisce attivamente con la narrazione modificando a proprio piacimento, o a causa del tiro dei dadi, la storia principale andando perciò ad incrementare il livello di imprevedibilità e di suspense. Come in un reality game da promuovere in determinati locali notturni londinesi, Breathe sarà un film multitraccia in continuo sviluppo, dove dati informativi e video riguardanti misteriose e strane morti, verranno continuamente forniti agli utenti sui Web Site dei locali stessi.

Questi siti, permetteranno al pubblico interessato di guardare dei video della durata di 15 minuti sulle investigazioni della polizia riguardo a degli omicidi, presentando così gli spettatori di Breathe al detective capo e lasciandoli interagire con i metodi di risoluzione dei crimini (l’argomento e il genere noir sono stati appositamente scelti, perché in grado di aumentare maggiormente la tensione riguardo all’evolversi della narrazione).

Dopo aver visto i cortometraggi e ricevuto maggiori informazioni su quello che sta accadendo a Londra riguardo all’inspiegabile serie di omicidi, alcuni fortunati (dipende) riceveranno degli inviti per l’ingresso in locali molto esclusivi della City.

Il punto nodale è questo: rimuovere gli spettatori dalla loro posizione passiva davanti allo schermo del computer e portarli vicino all’azione. Insomma, se riceverete l’invito potrete molto probabilmente, entrare in contatto ed interagire attivamente con gli attori presenti nei vari video.

In questo modo, le nuove scene girate con attori+spettatori, andranno ad inserirsi nei video precedentemente diffusi, aumentando così la lunghezza del film finale e, speriamo, la facilità di comprensione dell’intera storia.

Breathe sarà una creatura dinamica, in continuo sviluppo; una creatura che conterrà i vostri amici, parenti, conoscenti e forse anche voi stessi. Tutto questo, ovviamente, incrementerà la popolarità del progetto e il numero delle persone che vorranno parteciparvi.

Film audience

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia Expanding Universe: “Il progetto è stato ideato per durare 4 settimane, gli spettatori guarderanno cortometraggi di 15 minuti, e cercheranno di aiutare il detective John Franks a risolvere il caso al quale starà lavorando infiltrandosi nella scena underground londinese dei club, localizzando la stanza del delitto e salvando la probabile prossima vittima. Usando la blogosfera, Youtube, GPS, cellulari, incontri segreti, giochi di ruolo, cinema e musica, Breathe si propone come una delle più audaci esperienze mutimediali, allontanandosi dalla solita esperienza cinematografica.

Inoltre, Expanding Universe non fissa un limite massimo di espansione di Breathe anzi, il progetto sarà gestito in collaborazione con locali (sembra ci siano già degli accordi) che possono contenere migliaia di persone. Ovviamente, questo ingarbuglio multimediale, potrà essere esportato anche in altre città dove, per attrarre il maggior numero di persone, si potranno coinvolgere attori locali, sportivi e starlette televisive.

Il film finale verrà distribuito in DVD e in alcune sale cinematografiche.

Ricordatevi di respirare…

4 Commenti »

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  • # 1
    Thomas
     scrive: 

    … per me è “no”. Secondo me, non funziona. Troppo impegnativo. Se uno guarda un film, lo fa per rilassarsi: una commistione simile mi sa di pericoloso. E questo è un chiaro sintomo del fatto che più si va avanti e prima ci si stanca di ciò che si ha. Ci siamo “rotti le scatole” di quello che già c’è, e che si fa di tutto per inventare qualcosa di nuovo – quando da inventare, alla fine della fiera, è rimasto ben poco…

  • # 2
    Pio Alt
     scrive: 

    Studiare nuove forme di narrazione e lettura, in fondo sempre di questi due aspetti si tratta, è interessante perchè nella migliore delle ipotesi si possono “inventare” delle nuove forme di espressione, nella peggiore si possono trarre degli spunti per le forme consolidate.
    E’ chiaro che se richiede impegno non è rilassante ma neppure lo sport è rilassante, neppure le vacanze lo sono :)
    A Londra poi c’è il Millenium… quella cupola immensa costruita nel 2000 che è così grande da non essere mai stata sfruttata al massimo della capienza: nessuno spettacolo aveva tanto pubblico da riempirla. Questa è l’occasione per raccogliere tutto l’audience in un unico luogo!
    Sicuramente interessante.
    Però mi chiedo: dove la metteranno la pubblicità? e di quale prodotto? no sarà la solita onnipresente cola? :)

  • # 3
    tritus
     scrive: 

    l’ennesimo ARG :)

  • # 4
    Scegliere e montare a proprio piacimento le scene di un film: Late Fragment - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] film interattivo, dove lo spettatore può decidere “in tempo reale” il montaggio finale delle sequenze […]

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