di  -  lunedì 19 gennaio 2009

pirateriaNonostante le continue iniziative portate avanti da ISP per cercare di fermare (o per lo meno rallentare) la condivisione di file protetti da copyright, secondo quanto dichiara la IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) nell’appena pubblicato Digital Music Report 2009: il 95% dei download di musica online sono completamente illegali.

Il business internazionale della musica digitale ha visto un grande incremento nel 2008, crescendo del 25% per una cifra stimata di 3.7 miliardi di dollari americani. Battendo, di gran lunga, altri prodotti come: giornali (4%), riviste (1%), e film (4%).

Finalmente delle stime abbastanza precise.

Però secondo il report, che ha analizzato 16 stati campione su un periodo di 3 anni, nel 2008, 1.4 miliardi di brani risultano essere stati scaricati legalmente, mentre 40 miliardi di brani sono stati condivisi nella più totale illegalità. Basti pensare che in Gran Bretagna, sono stati acquistati legalmente tramite download online solamente 110 milioni di tracce singole e 10.3 milioni di album.

“I governi devono iniziare ad accettare il fatto che, all’interno del dibattito su contenuti gratuiti ed IPS impegnata nella battaglia per la protezione dei diritti d’autore, fare nulla non è una opzione se vogliamo avere un futuro per il commercio di contenuti digitali”, dichiara John Kennedy, presidente della IFPI.

Sempre secondo il rapporto pubblicato, l’azienda che ha fatto fare il salto di qualità alla vendita di musica online nel 2008, è senza dubbio la Apple che ha assunto una posizione dominante di mercato sia sulle canzoni singole, sia sugli album, andando ad incrementare le proprie vendite, nei dodici mesi del 2008, del 36%.

Insomma, il mercato online di musica sembra sia in continua espansione anche se, come abbiamo visto, si rivolge solamente ad un misero 5%…

Per vedere il rapporto completo: LINK

2 Commenti »

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  • # 1
    Gas
     scrive: 

    Solito discorso.. senza vendere online quanti singoli e quanti album avrebbero venduto ?
    Dieci anni fa la pirateria era molto meno diffusa: le case discografiche vendevano di piu’ o di meno di adesso (comprese le vendite online) ?
    Senza questi dati e’ inutile, non si puo’ dire se la pirateria aiuta o danneggia.
    Ovviamente IMHO

  • # 2
    tmx
     scrive: 

    quoto.

    bisogna smetterla di paragonare le copie scaricate a quelle comprate legalmente.
    si mostrano delle percentuali ingannevoli che portano ad una percezione errata del fenomeno.
    Il mercato della musica online è cresciuto a dismisura grazie alla pirateria, la quale fino a prova contraria non gli ha causato alcun danno economico, ed anzi per essa è stato probabilmente un veicolo promozionale fenomenale a costo zero.

    tanti “pirati” poi aspettano solo che l’industria dei contenuti faccia un passo avanti (abbassando sensibilmente i prezzi, ingiustificati per i supporti fisici ed ancor di più per quello digitale) per potersi mettere in regola: quanto si incrementerebbero i profitti delle major se abbassassero i prezzi? io credo *molto*

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