di  -  giovedì 15 gennaio 2009

In questo video (in inglese) Ed Colligan presenta il nuovo sistema operativo di Palm, lungamente atteso da molti fan della compagnia un tempo leader indiscusso del settore dei dispositivi mobili palmari, e personal digital assistant.

Sono numerose le voci entusiastiche rispetto a questo nuovo sistema operativo che è stato pensato e realizzato con l’obiettivo di poter usare il palmare senza fili, anche per ricaricare la batteria, e con una mano. C’è chi giustamente parla di uno smartphone all’altezza dell’Iphone, ma senza le limitazioni imposte dal telefonino della Mela.

WebOS, il nuovo sistema operativo di Palm, sarà disponibile su Pre, un palmare Sprint, dotato tra l’altro di tastiera qwerty a scomparsa, con scorrimento verticale ed uno schermo da 3.1 pollici. Farà il suo debutto nel mercato Statunitense, per poi essere disponibile, nei mesi successivi nelle altre nazioni, e speriamo presto anche in Italia.

Palm sembra essere finalmente tornata a proporre soluzioni innovative e capaci di avere impatto sul mercato. Sono sicuro che saranno in molti i fan “dormienti” che si risveglieranno. Un po’ come me, orgoglioso possessore del Palm Zire71, il mio primo palmare, acquistato nel 2001 e tutt’ora rimpianto per molti aspetti, tra cui la gestione della rubrica e del calendario appuntamenti.

Proprio da lì parte la rinascita di Palm, che torna a puntare su quelle funzionalità, con un dispositivo che promette di essere pratico ed efficace allo stesso tempo. Ci erano andati vicini con il Folio, ma per loro sfortuna poi è arrivato l’Eeepc che ha creato dal nulla il mercato dei netbook, che hanno praticamente ucciso sul nascere la nuova creatura Palm. Eppure l’intuizione c’era.

Questa volta oltre all’intuizione c’è anche il prodotto; lo vedremo alla prova del mercato. L’augurio è che, ritrovata la via, ora Palm non la abbandoni, tornando ad essere un competitor di primo piano nel settore mobile, come merita.

10 Commenti »

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  • # 1
    unoqualsiasi
     scrive: 

    Spero vivamente che il Pre si sappia imporre: da quello che si è visto, è un gran telefono, e Palm merita proprio il successo. Anche perchè temo che se gli va male questa, non andranno molto avanti…

    Io mi auguro soltanto che si trovi a prezzi umani e senza sim lock: in tal caso il telefono sarà mio!!

  • # 2
    André
     scrive: 

    QUESTO ME LO ACCATTO!

  • # 3
    Daniele
     scrive: 

    Mmhh … non è l’oggetto che mi aspettavo e decisamente non rientra nei miei prossimi acquisti. Sembra l’ennesimo iPhone killer ma avendolo proposto Palm forse merita più attenzione ed una analisi meno superficiale, vedremo. Personalmente sono tra quelli che quando devono comprare un cellulare si “accontentano” di un Nokia n78.
    Quello che mi sfugge è la posizione che Palm vuole assumere sul mercato, l’iPhone è più cool, Android è decisamente più open e vanta partnership importanti e infine Nokia, Motorola, Samsung, LG e compagnia bella spingono sui grandi numeri e in alcuni casi anche su una discreta fidelizzazione del cliente.
    Insomma Palm ha fatto la storia dei Personal Digital Assistant (ereditandone lo scettro direttamente dalle mani di Apple), ha una solida esperienza con i processori ARM, ha dimostrato di saper sviluppare (… ed acquistare) OS importanti e impegna queste risorse per realizzare … un nuovo smartphone? Io mi aspettavo un MID di tutt’altro livello, comunque…
    Lunga vita a Palm!

  • # 4
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Acquistare sì, ma utilizzarli questi benedetti s.o., non mi pare. Che fine ha fatto BeOS?

  • # 5
    Daniele
     scrive: 

    @ Cesare
    Noto divertito che l’acquisizione (… ed il mancato utilizzo) del BeOS da parte di Palm ti è proprio andata di traverso.
    Che ne dici di riversare tutto questo astio in un articolo per spiegare chi sia Jean-Louis Gassée, cosa faccia oggi e perché non sia intervenuto in aiuto di Bernd Korz e di Zeta ai tempi di yellowTAB.
    Magari potresti anche raccontare di Haiku e di quanto ci sia di BeOS in questo nuovo sistema open.
    Palm sta cercando di risollevarsi malgrado le incertezze di Ed Colligan e i molti passi falsi commessi negli ultimi anni, direi che a questo punto l’importante sia salvare il salvabile.

  • # 6
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Assolutamente no. Anzi! L’acquisizione di Palm la vidi molto positivamente, perché era una multinazionale ben quotata che poteva aiutare BeOS a espandersi nel mercato sia dei desktop che dei prodotti “portatili” (PDA in primis ovviamente).

    Purtroppo col passare del tempo ho notato con estremo rammarico che non si sa che fine abbia fatto questo stupendo s.o.: non ci sono prodotti, di Palm o terze parti, che ne facciano uso.

    Di Gassée & co. ormai mi sono disinteressato, perché grande è stata la delusione per la fine che hanno fatto fare a BeOS. Tu hai qualche notizia in merito?

  • # 7
    Francesco
     scrive: 

    Mi sembra un clone dell’iPhone, si vede subito dalle prime immagini fino alle ultime, l’imitazione.
    Potrebbe essere comunque un buon concorrente se avesse un sistema operativo più vicino all’utente, e forse lo possiede, ma ancora non so…
    La tastiera a scomparsa è sicuramente peggio della tastiera intelligente dell’iPhone, che è davvero una meraviglia, ed è praticissima, contro chi non la ha mai provata e dice che non è pratica.

  • # 8
    …Makes Me Furious » Blog Archive » Apple : Tim Cook Il Volto Pubblico Che Sostituirà Jobs |Oneeconomy
     scrive: 

    […] WebOS su Sprint. Palm torna grande con Pre – Appunti Digitali […]

  • # 9
    Daniele
     scrive: 

    @ Cesare
    Della fine di Gassee non so dirti (il disinteresse è comune ;) , seguii la vicenda BeOS soprattutto negli anni in cui la Apple cercava un sostituto al MacOS, gli anni del fantomatico Rapsody, del mancato accordo con Gassee, del clamoroso rientro in scena di NeXT e Jobs.
    Il sistema sembrava veramente interessante anche se sfornito di applicazioni di rilievo, come grafico lavoravo con software Adobe ed applicazioni ormai poco conosciute (Strata 3D, form-Z, Eias, ecc) che su BeOS non esistevano.
    Il tentativo di Gassee di vendere o regalare il suo OS preistallandolo sulle macchine delle principali compagnie produttrici, la battaglia con Microsoft sui contratti di licenza con gli assemblatori ed in fine l’acquisto di Be Incorporated da parte di Palm (ad 1/5 dei soldi offertigli da Apple!!) sono tutte notizie relativamente recenti per il sottoscritto e anche in questo caso non so dirti molto più di ciò che è facilmente reperibile on-line.
    Haiku sembra essere un OS valido ma con un bacino d’utenza ormai troppo scarso. A dimostrazione che anche quando le cose sono gratis la massa sceglie sempre collettivamente e a rimetterci è sempre la varietà delle scelte disponibili.

  • # 10
    Asus serie Eee incontra Android: nasce l’Eeephone - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] altro competitor si getta nella mischia, dopo il recente annuncio di Pre, smartphone di Palm con sistema operativo WebOS, pur con gli opportuni distinguo è possibile individuare una tendenza […]

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