di  -  lunedì 12 gennaio 2009

In questi tempi di crisi economica, tutti stiamo facendo piccoli e grandi sforzi per economizzare un po’ su tutto, compreso il consumo di energia elettrica. La bolletta energetica è fra le più care tra quelle che ogni cittadino di ogni paese deve alla fine dell’anno pagare, ed il suo ammontare, il più delle volte, ci stupisce negativamente.

Per quanti sforzi noi si faccia, infatti, non riusciamo mai ad economizzare quello che ci eravamo prospettati quando abbiamo comprato il frigorifero classe A++ (pagandolo una volta e mezzo di uno non appartenente alla stessa classe di risparmio energetico), o le lampadine a risparmio energetico, che riescono ad illuminare con la stessa intensità consumando un decimo di quelle tradizionali, ma che costano anche dieci volte tanto.

Girovagando su internet mi sono imbattuto su di un video molto interessante dove si mostra come sia possibile, con pochissimi componenti elettronici e molta pazienza, ricavare energia elettrica a basso voltaggio direttamente dall’aria che ci circonda, sfruttando le onde elettromagnetiche che i vari apparati elettrici ed elettronici che ci circondano disperdono.

L’effetto è stato studiato dallo statunitense Joe Tate, che ha persino brevettato un sistema di rilevamento dei terremoti basandosi sulle fluttuazioni di segnali radio percepite dal suo strumento. Qui sotto lo schema elettrico per riprodurre lo strumento, denomiato dal suo creatore AMP (Ambient Power Module):

circuito.jpg

Anche se i valori in gioco sono nell’ordine dei millivolt, e l’energia ricavata non è sufficiente per alimentare i nostri pc (magari…), ma riesce a malapena alimentare piccoli orologi digitali ed altri piccoli dispositivi, è interessante notare, come si vede nel video, che con molta pazienza si riuscirebbe persino a ricaricare un cellulare.

Cliccate sulla thumbnail per vedere il video su metacafe.com :

Sfruttando per bene questo principio, sarebbe bello potersi “riprendere” un po’ di energia elettrica, gratuitamente, dagli elettrodomoestici per i quali già paghiamo.

22 Commenti »

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  • # 1
    v1
     scrive: 

    O.o ci avevo pensato giusto ieri sera! è perfetto per alimentare piccoli orologi senza dover comprare delle inquinanti batterie.

  • # 2
    nicola
     scrive: 

    Tesla docet…………

  • # 3
    Ilruz
     scrive: 

    Non e’ proprio “gratuita”, se fosse presa dai fulmini … ci potrei stare, ma cosi’ e’ “rubacchiata” a qualche altro apparato :D

    Se abiti vicino ad una linea ad alta tensione, puoi costruire una antenna fatta apposta per “succhiare” potenza al campo elettromagnetico del cavo … ma non e’ legalissimo, so che in passato ci sono state cause in proposito.

  • # 4
    George Clarkson (Autore del post)
     scrive: 

    @ Ilruz

    Infatti ho scritto nell’articolo:

    “…ricavare energia elettrica a basso voltaggio direttamente dall’aria che ci circonda, sfruttando le onde elettromagnetiche che i vari apparati elettrici ed elettronici che ci circondano disperdono…”

    Di gratuito sinceramente esiste poco o nulla nel mondo in cui viviamo oggi, purtroppo.

  • # 5
    Fabio
     scrive: 

    Già esistono numerose autoradio che come hanno un telecomando sottile e senza batterie che funziona proprio così

  • # 6
    v1
     scrive: 

    @ilruz:
    sei sicuro? l’energia che gli apparati elettrici disperdono nei campi elettromagnetici non viene recuperata. cioè credo che se metti mille antennine succhia campo attorno al forno il forno ti consumi di più

    questi apparecchi potrebbero comunque usare i campi delle trasmissioni radio-televisive (che disperdono grandi quantità d’energia di proposito), come delle normali antenne.

  • # 7
    Wolf01
     scrive: 

    @v1 eh si, quando accendo la tv infatti quelli del quartiere si lamentano perchè avendo l’antenna più grossa gli rubo il segnale :D
    Sinceramente se qualcosa mi spreca energia che può essere raccolta in qualche modo e riutilizzata perchè non farlo?
    Quella di recuperare un po’ di energia dal “nulla” l’avevo pensata pure io mentre leggevo degli articoli sui campi elettromagnetici, sono stati fatti molti esperimenti in proposito, ad esempio: http://hackedgadgets.com/2007/12/11/is-this-real-or-what/

  • # 8
    Ilruz
     scrive: 

    Alur, se crei una grossa bobina puoi *estrarre* energia dal campo in cui e’ immersa, molta di piu’ di quella che andrebbe dispersa: banalmente, crei un tot di spire sul tetto di casa, isoli i fissaggi e metti i due capi in un … non andiamo oltre … :D. Mi ricordo il caso di un “contadino” che aveva utilizzato un vecchio recinto antifuga per il bestiame per la “produzione” di energia elettrica; dato che i piloni dell’alta tensione attraversavano proprio il recinto delle bestie: non ricordo le potenze ma non era affatto poco, roba da centinaia di watt.

    Chiaro che “le dimensioni contano”, e anche il numero di spire, la dimensione, etc. Ripeto, a voler fare i furbi tutto si puo’ fare.

    btw: su un sito ho visto un circuito per estrarre corrente dalla presa telefonica (!!!), e c’era scritto “free energy from telephone socket” o qualcosa del genere; il tipo ci faceva andare avanti un piccolo ventilatore. Illegalissimo e anche un po’ pericoloso, secondo me.

    Tornando in topic; tempo fa vidi una radio/auricolare che funzionava senza corrente, proprio con quel principio, tra l’altro progetto italiano. Auricolare bianco a bottone, di quelli orridi che si ingialliscono e … bleagh.

  • # 9
    0verture
     scrive: 

    Sicuramente non considero qualcosa, ma se non ho capito male, nel video si vede che quello sputo di componenti caccia la bellezza di 2V CC (non si sa però a quanti Ampere ma guardando il mio trasformatore nokia azzarderei sotto i 300mA).
    Mettendone però in serie 6 si dovrebbero quindi ottenere 12V e 1.8A, continuando con il giochetto ed infilando alla fine un inverter altro che il pc…

    Dubbio: quanta corrente viaggia nell’aria ? Questa sarebbe in grado sostenere più antennine ?

  • # 10
    Drizzt
     scrive: 

    Piu’ che altro, mi pare che si sottovaluti un punto fondamentale…

    Ma quindi secondo qualcuno le aziende di telecomunicazione (televisione, satellite, internet, cellulari) hanno come hobby lo spendere soldi in energia elettrica perche’ si divertono a diffonderla nell’aria cosi’, a babbo morto?

    O magari l’energia che gira per aria a qualcosa serve, chesso’…a trasportar segnali? :-D

  • # 11
    minatore
     scrive: 

    Secondo voi i ricevitori delle radio come funzionano? Ma che cavolo di articolo è questo? Ma per favore un conto è ricavare una minima energia che so far funzionare un orologino che poi se voglio posso anche farlo funzionare gratuitamente per veriazioni di pressione atmosferica ecc.. e già tutto q si è fatto. Un conto è parlare di energia utile che so almeno 20W dato che in casa consumiamo mediamente 1Kw/h. Qel sistema può si e no servire per dimostrare quanto inquinamento abbiamo in giro per colpa di tutte quelle comunicazioni wireless ed elettrodomestici che usiamo. Chi ha sritto l’articolo per favore legga qche testo anche vecchio su come funziona una radio. Che so anche direttamente vada a vedersi gli esperimenti di Marconi.

  • # 12
    George Clarkson (Autore del post)
     scrive: 

    @ minatore

    Io mi leggo i testi su come funzionano le radio, ma tu per cortesia leggiti l’articolo con calma, e fino in fondo.

    Il titolo è ovviamente una provocazione, l’ho scritto io stesso che è impossibile ricavarne energia utile per far funzionare un qualsiasi elettrodomestico. Basta si e no per alimentare un piccolo circuito, come quello, e anche tu lo citi, di un orologio digitale:

    “…e l’energia ricavata non è sufficiente per alimentare i nostri pc (magari…), ma riesce a malapena alimentare piccoli orologi digitali ed altri piccoli dispositivi…”

    Con il mio “sarebbe bello potersi “riprendere” un po’ di energia elettrica, gratuitamente, dagli elettrodomoestici per i quali già paghiamo” non dico che sia possibile, ma che sarebbe (e quindi già dico che NON è possibile) qualcosa che tutti vorrebbero fare, ma che ovviamente non è realisticamente realizzabile.

    Se poi vogliamo solo rimanere nel campo dei “non si può”, allora tante cose non sarebbero state realizzate mai… Ma è solo un mio commento personale…

  • # 13
    Blim
     scrive: 

    E’ già stato scoperto da Nicola Tesla,addirittura si dice che ha costruito una macchina a motore elettrico,il principio di funzionamento è l’ho stesso dell’argomento principale!
    Ovviamente c’è a chi questa invenzione non è andata a genio,ed è finito negli abissi!

  • # 14
    PNX
     scrive: 

    Non c’è nulla di nuovo.
    Così come l’energia elettrica si trasforma in campo elettromagnetico, un campo elettromagnetico può essere trasformato in energia elettrica.
    Tenete conto però che la TENSIONE di per se non serve a nulla. Per essere utile, serve POTENZA , e nell’aria normalmente la potenza dei campi elettromagnetici è, fortunatamente, molto bassa. Ci sono dei limiti di legge, che certo a volte non sono rispettati, ma che comunque sono molto bassi. Si parla di microTesla. Dal filmato che si vede in giro sembra che sia possibile ricaricare un cellulare, ma fidatevi, è irreale, una presa in giro.
    Tenete conto che i campi elettromagnetici vedono diminuire la loro potenza proporzionalmente al quadrato della distanza dalla sorgente.

  • # 15
    DeltaBoy
     scrive: 

    Scusate ma il progetto PowerMat non funziona più o meno nello stesso modo?
    http://www.hwupgrade.it/news/periferiche/l-alimentazione-wireless-diventa-realta-con-powermat_27627.html
    e non mi sembra che si parli di mW, microTesla o mA.
    Tutto dipende semplicemente dalla distanza che ci separa dalla fonte che vogliamo cannibalizzare.

  • # 16
    Simone
     scrive: 

    @DeltaBoy
    Il progetto a cui fai riferimento riguarda quella che Intel chiama Witricity, contrazione di Wireless Electricity, una denominazione ingannevole perché fa pensare che il principio sia proprio quello dei collegamenti wireless, ovvero le onde radio, che in effetti sono altamente inefficienti nella trasmissione di energia. Ecco perché si usa invece il principio dell’induzione magnetica, in modo simile a quanto avviene nei trasformatori: funziona solo a breve distanza perché deve innescarsi la risonanza tra circuito trasmettitore e circuito ricevitore, ma è molto più efficiente e non c’è trasmissione di onde radio perché non è un fenomeno propagativo.

  • # 17
    dema86
     scrive: 

    Ragazzi, giusto per farla semplice e far capire ai profani, se costruisco dispositivi parassitari di questo tipo, evidentemente obbligo chi trasmette in sorgente ad utilizzare più potenza, perché una quantità maggiore ne viene succhiata via, di conseguenza la qualità del segnale (che dipende dal SNR e cioé bene o male dal rapporto tra la potenza del segnale e quella del rumore) peggiora, visto che come già evidenziato non si può aumentare la potenza in trasmissione oltre i ben noti limiti di legge. Per fare un esempio banalissimo, l’alimentatore del cellulare, ha un dispositivo simile che funziona sfruttando l’induzione all’interno, se lasciamo l’ali attaccato alla spina, senza il cellulare, avrà comunque un consumo dovuto alla dispersione, intorno a qualche punto percentuale del suo consumo, ma se attacchiamo un dispositivo, come in tal caso il cellulare, il consumo schizza al 100%. Immaginiamo di montare una bella antennina lì a fianco per sfruttare in modo parassita l’alimentatore, il risultato è che della potenza trasmessa dall’alimentatore, una buona percentuale non arriverà al cellulare, con conseguente perdita.

  • # 18
    Luigi
     scrive: 

    Il dispositivo funziona. Si disperde sempre una minima insignificante quantità di energia magnetica nei dispositivi ad onde radio, come anche i conduttori sviluppano un campo magnetico che non è importante per il oro funzionamento ma può essere vitale la vicinanza con altri campi. Poi basta pensare anche al calore utile per bruciare un pezzo di legno e quello disperso, o ai motori che rendono mai al 100% ma una percentuale si disperde in calore. Il fispositivo funziona perchè raccoglie tutta l’energia magnetica dei vari campi in cui si trova. Quindi più c’è presenza di campi magnetici in una zona, maggiore è la tensione, ma ciò che importa di più è la corrente che sarà comunque molto inferiore, ovviamente mai si potrebbe percepire corrente superiore ai 3mA in un normale campo magnetico, altrimenti significherebbe che la concentrazione di campo magnetico è molto alta e rischiosa.

  • # 19
    lamanna david
     scrive: 

    l’inquinamento elettromagnetico e’ la principale causa di tumori e cancri che oggi abbiamo grazie a queste onde elettromagnetiche che ci attraversano ogni giorno noi siamo quelli che vengono cannibalizzati …grazie al progresso !!!

  • # 20
    Luca
     scrive: 

    Ciao a tutti, se collegate un’antenna TV al dispositivo AMP e la direzionate verso i ripetitori tv e radio della vostra zona o verso montagne potrete captare energia elettrica per alimentare dei led led. Provateci! Una qualunque antenna TV puntata verso un ripetitore, collegando un tester sui capi dell’antenna si potrà misurare una tensione.

  • # 21
    i'zio
     scrive: 

    mi e’ venuto un po da ridere leggendo questo commento :

    0verture scrive:

    Sicuramente non considero qualcosa, ma se non ho capito male, nel video si vede che quello sputo di componenti caccia la bellezza di 2V CC (non si sa però a quanti Ampere ma guardando il mio trasformatore nokia azzarderei sotto i 300mA).
    Mettendone però in serie 6 si dovrebbero quindi ottenere 12V e 1.8A, continuando con il giochetto ed infilando alla fine un inverter altro che il pc…

    Dubbio: quanta corrente viaggia nell’aria ? Questa sarebbe in grado sostenere più antennine ?

    No no …… te non hai proprio capito una mazza.
    Si perche la vedo molto dura che tu riesca ad ottenere 1,8A da 6 batterie da 2V 300mA messe in serie !!
    Facciamo che ne metto 2666 in serie cosi ottengo 800 ampere e ci posso accendere un carroarmato.
    6 batterie da 2V 300mA messe in serie formano una batteria da 12V 300mA , cosi puoi farci le seghette ai fagiani.

  • # 22
    reolando
     scrive: 

    dall’ultimo commento esatto che puoi ricavare stesso 300mA a 12 V, ma se carichi una tua batteria accumuli energia per utilizzarla quando vuoi. Non stai ad utilizzare continuamente questa risorsa, intanto si accumula e diviene disponibile a necessità!

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