di  -  venerdì 9 gennaio 2009

risaiaLo scorso anno, a vincere il prestigioso premio “The Robot Award 2008” per la categoria “Service Robot”, è stata la National Agriculture and Food Research Organization giapponese che ha realizzato un robot capace di piantare riso.

Il Robot premiato è in grado di lavorare in piena autonomia senza, cosa rivoluzionaria, nessun controllo in remoto da parte dell’uomo; seguendo così la tendenza nazionale giapponese ad automatizzare tutte le professioni tradizionali, riducendo al minimo la presenza umana soprattutto dove “c’è da far fatica”.

Questa iper-tecnologica macchina “pianta riso” utilizza un sistema GPS che segnala l’esatta posizione nella risaia e, dei sensori interni che misurano velocità ed inclinazione. Con tutti questi dati il robot può orientarsi autonomamente ed ottimizzare il proprio lavoro, aumentando perciò la propria produttività.

Da quanto dichiarato dalla National Agriculture and Food Research Organization, l’obiettivo primario è quello di poter avere, nel prossimo futuro, delle fattorie interamente costituite da braccianti robotici (risparmiando così sulla manodopera).

Vedremo… anche se, ovviamente, non sono ancora state fornite indicazioni sul prezzo dei singoli robot che, presumibilmente, sarà molto elevato e poco sostenibile.

6 Commenti »

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  • # 1
    dfg
     scrive: 

    sono arrivati i labor^^

  • # 2
    densou
     scrive: 

    ma tanto qua si preferisce fare i formaggi di nicchia ancora a manina per poterli sovrapprezzare …. (import a parte) certe cose da queste parti si sognano e lo si continuerà a fare ancora per le prossime ere geologiche!

    [img]pic chiquita senza bollino[/img] :D

  • # 3
    Michele
     scrive: 

    certo però che se pensi di far concorrenza alla cina con i robot allora non hai capito un bel niente… un roboto da solo costa come una batteria di braccianti cinesi per 100 anni… noi dobbiamo fare il formaggio a manina, così almeno gli altri non sono capaci e vendiamo lo stesso a chi consuma…
    Se intendevi che bisogna fare ricerca allora ti do ragione ma la concorrenza sulla massa contro la cina non ha senso..

  • # 4
    Andrea Demartini
     scrive: 

    Non sono così sicuro dell’antieconomicità di un robot del genere.
    Sarebbe proprio interessante avere alcuni dati in più per fare una comparazione. Assumere dei braccianti agricoli ha comunque dei costi, oltre allo stipendio che può anche tendere verso zero. Immagino che comunque sfamarli abbia un costo, gestire la sanità (non importa quanto infima, costa comunque e non può essere totalmente assente) degli stessi anche.
    Per il robot sarebbe interessante innanzitutto sapere il prezzo, il costo di manutenzione ordinaria e un’idea di quella straordinaria, oltra al costo di esercizio.

    Così sarebbe propio curioso vedere cosa converebbe fare se si volesse cambiare vita e andare in campagna nella fattoria di nonna papera.

  • # 5
    Arlotto
     scrive: 

    Potrebbero piantare grane? Non ce ne sono mai abbastanza in italia…

  • # 6
    Alexis80
     scrive: 

    Sinceramente lo vedo un cosa leggermente inutile, il lavoro in una risaia va ben oltre il pianatare e certe cose vanno fatte dall’uomo certo l’ausilio di un automa migliorerà senz’altro il lavoro e lo velocizzerà ma la natura ha comunque i suoi tempi e non sono automatazzati.
    La Cina è grande ora ma è un gigante di ferro con i piedi di argilla e si farà concorrenza da sola URSS docet

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