di  -  venerdì 19 dicembre 2008

Steve JobsDopo l’acquisizione di PA-Semi, azienda fabless licenziataria delle architetture PowerPC e ARM, con grande esperienza nella realizzazioni di CPU ad alta efficienza energetica, Apple ha acquisito un pacchetto azionario pari al 3,6% della Imagination Technologies, l’azienda titolare dello storico marchio PowerVR, oggi impegnata nella produzione di soluzioni video ad alte performance per il mercato embedded – utilizzate tra l’altro su iPhone e iPod touch.

La intenzione che sembra emergere da questa seconda acquisizione relativa ad un’azienda che progetta chip, riguarda il controllo diretto degli asset strategici per il presente e futuro dei propri prodotti.

Piuttosto che acquistare azioni di Imagination Technologies, Apple avrebbe infatti potuto far leva sulla nuova partnership con NVIDIA e accedere alle soluzioni Tegra, che già promettono performance mirabolanti.

Ma come già è accaduto per Intel, soppiantata da NVIDIA nelle soluzioni chipset, Apple ribadisce la sua volontà di non stabilire legami troppo profondi con alcun fornitore, memore forse delle disastrose conseguenze del mancato impegno di IBM a realizzare un PowerPC G5 adatto al mondo mobile.

L’importanza che per Apple ha storicamente la politica delle mani libere ce la ricorda proprio la migrazione ad Intel: in occasione del divorzio con IBM, Jobs giocò infatti il jolly dello sviluppo parallelo di una versione x86 di OS X. Una mossa fondamentale per poter dire addio ad IBM senza dover affrontare in stato di emergenza i tempi biblici di riscrittura dell’OS.

29 Commenti »

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  • # 1
    Daniele
     scrive: 

    Personalmente tornerò a comprare un Mac solo quando alla Apple torneranno a fare i computer con le manine loro!
    Quindi che si sbrighino se vogliono anche i miei soldi;)

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Apple non ha mai costruito computer fatti in casa. Anche i 680×0 e i PowerPC li acquistava dall’esterno…

  • # 3
    ullupu
     scrive: 

    È vero, Apple conosce bene l’importanza della politica delle mani libere, per questo non ha mai lasciato le mani libere ai suoi clienti (e ai possibili concorrenti)!

  • # 4
    bLaCkMeTaL
     scrive: 

    già, concordo: se da un lato il “mani libere” vuol dire “flessibilità” per Apple, ai suoi utenti non resta niente, o meglio, quello che va bene per Apple deve andare per forza bene per i suoi utenti, trascurando inoltre una consistente fetta di possibili ed eventuali partner in cerca di business.
    Io auspicherei ad una maggiore apertura da parte di questa corporation di successo.

  • # 5
    devilred
     scrive: 

    mah!! secondo me la politica di apple si puo riassumere cosi: prende la merda di piccione!! la avvolge nella stagnola, ci attacca 2 ami da pesca e li vende come orecchini. per me la apple e una sola stratosferica e non aquistaero mai un loro prodotto.

  • # 6
    Daniele
     scrive: 

    Apple è una società “chiusa” che ha la capacità di “distinguersi” – “Think different” – ciò secondo me non è sempre è sinonimo di qualità, spesso le differenze da Microsoft sono solo superficiali, non di rado su alcuni fronti Microsoft è chiaramente superiore.

    @Alessio : chiaramente Apple non sviluppa e realizza da sola i processori (almeno fin’ora) ma in passato, a causa forse della maggiore distanza dagli standard pc, Apple aveva un settore di ricerca e sviluppo hardware più attivo-alternativo. La progettazione delle schede madri ad esempio, causa l’adozione di tecnologie quali SCSI, ADB, NuBus, Firewire, ZIF socket, la vedevano di gran lunga più attiva di quanto lo sia ora, diciamolo chiaramente, i mac-intel sono esattamente dei pc!
    E che c.. di innovazione è questa? Non pretendo certo che in un panorama sempre più composto da aziende che progettano e fabbriche che realizzano ben distinte tra loro, la Apple si metta a produrre per intero tutte le sue macchine tornando ad arroccarsi su standard proprietari come negli anno 80 e 90, ma certo che se non cambierà registro, come già detto, i miei soldi non li vedrà (o meglio … rivedrà) più!

  • # 7
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Daniele
    Adesso non vorrei mettermi a fare l’avvocato di Apple che non sono, e chi mi legge lo sa. In tutta franchezza però, se Apple dovesse continuare a portare avanti quel tipo d’innovazione – che tra l’altro significa standard proprietari, periferiche dedicate che costano il triplo e via discorrendo, come succedeva una decina d’anni fa – oggi non reggerebbe il ritmo delle evoluzioni dello standard industriale PC.
    I prezzi dei computer sarebbero ancora più alti, il gap tecnologico molto più marcato – come del resto lo era al termine dell’epoca PPC, il che convinse Jobs a passare a Intel – e infine la stessa “differenza Apple” sarebbe molto più sottile, particolarmente in assenza di killer applications come un tempo per Apple erano grafica, desktop publishing etc ect.
    L’innovazione che fa Apple, il valore aggiunto di Apple, risiede sul software, particolarmente sull’OS. Un OS che viene sviluppato con i margini ricavati dalla vendita di hardware e che offre, quello sì, un fattore differenziante di grande spicco – non sto dicendo in meglio o in peggio, intendiamoci, per quanto abbia le idee molto chiare su un confronto Vista-Leopard!

    Il quadro a cui tu fai riferimento è un quadro in cui il mercato hardware PC era estremamente meno maturo di quanto sia adesso. Oggi i ritmi di evoluzione del mercato hw PC sono semplicemente insostenibili. Sarebbe una Apple in cerca di unicità del suo hardware in grado di realizzare chipset migliori di quelli di Intel, NVIDIA o ATI, e da chi comprerebbe processori più performanti di quelli Intel e AMD? E quanto dovrebbe poi farti pagare questo hardware custom?

    Poi per carità, se domani Apple acquistasse da HP e Intel le proprietà intellettuali di Alpha e rifacesse i computer su quella base mi venderei la macchina per comprane uno… Ma siamo nel campo dei sogni temo.

  • # 8
    devilred
     scrive: 

    @daniele scrive
    Sarebbe una Apple in cerca di unicità del suo hardware in grado di realizzare chipset migliori di quelli di Intel, NVIDIA o ATI, e da chi comprerebbe processori più performanti di quelli Intel e AMD? E quanto dovrebbe poi farti pagare questo hardware custom?

    azzzz!!! direi che non ci sei proprio!!!! ma scusa hai confrontato un po di hardware su un macpro?????? si parte da 2490 euro e che ti da?????? direi che la apple fa gia pagare troppo caro quello che non produce, quindi siamo fuori strada. se invece avrebbe continuato a sviluppare e/o migliorare i ppc allora si che sarebbe valsa la pena di aquistarne uno perche in effetti era think different, ma oggi e un banalissimo pc x86. la verita e che la differenza dell’hardware apple oggi risiede solo in un banalissimo software,vedi le schede video ati o nvidia cosa cambia???? solo il firmware dei componenti!!! cosi come pure per le schede madri, cambia solo il bios che oltre tutto quello usato da apple e strasuperato. in conclusione comprare apple e prendere un bidone, e mi auguro che si accetti la realta!!! poi c’e qualche (pollo)che si vanta di avere un mac mini o un imac, li mi viene proprio da ridere, il mini e mini sotto tutti i punti di vista, e l’imac e una grande presa per i fondelli, ti vendono un pc dove se si rompe il monitor resti senza, lo ribadisco e senza offesa chi aquista apple e un pollo.

  • # 9
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ devilred
    Mi sa che non hai letto con attenzione. Quello che ho detto io è che se Apple utilizzasse hardware non PC avrebbe oggi prezzi più alti/margini più bassi e prestazioni probabilmente inferiori – esattamente come erano inferiori le performance dei G5.
    Se poi per te ha più senso pagare X per un G5 piuttosto che la stessa somma per un sistema Intel based che va il doppio e funziona sui portatili…
    Detto questo la solfa del prezzo la conosciamo a memoria. Ognuno si compra il computer che gli piace e spende quello che ritiene di poter spendere. Aggiungo che comunque nessuno ti vuole togliere il diritto di sentirti più furbo di un utente che acquista Apple.

    Piuttosto rispondimi a una domanda: se un’azienda riesce a vendere un prodotto a un determinato prezzo, per quale motivo dovrebbe abbassarlo?

  • # 10
    Cesare
     scrive: 

    Nessun motivo: sarebbe da folli farlo.

    Sul s.o., però, c’è da dire che Apple ha preso e continua a prendere a piene mani dal mondo open source: Darwin è nato dalla fusione del microkernel MACH e di FreeBSD, e assieme al kernel Apple s’è portata dietro anche compilatori, shell, comandi vari, browser, ecc. ecc. ecc.

    Il valore aggiunto di Apple non è il s.o., quindi, ma quello che c’ha costruito sopra: l’interfaccia grafica e i programmi carini come lei sa fare. ;)

  • # 11
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cesare
    Riapriamo la nostra tradizionale disputa :-)
    Mac OS X è uno dei tanti sistemi commerciali Unix based, con l’aggiunta di una serie di tecnologie proprietarie sviluppate da NeXT e da Apple.
    Darwin è stato rilasciato come open source e comunque tutto è avvenuto nel rispetto delle licenze del codice utilizzato. D’altronde nessuno vietava o vieta a MS di sostituire il kernel di NT con MACH!

    OS X Apple lo ha costruito mettendo assieme una solida base Unix con delle estensioni che hanno consentito a quella solida base di divenire alla portata di un’utenza non skillata.
    Chiamiamola furbizia o bravura, poco importa: l’operazione ha avuto successo e oggi OS X, tanto più in assenza di un hardware radicalmente diverso, rappresenta il valore aggiunto su cui Apple costruisce il successo del Mac.

  • # 12
    Cesare
     scrive: 

    In effetti è un tema ricorrente. :D

    Sulle licenze e la leggittimità dell’utilizzo di roba open source lo sai: non ho avuto e non ho nulla da dire.

    L’importante però è non vantarsi di aver realizzato in casa un intero s.o., quando di farina del proprio sacco sul s.o. (inteso come kernel e ciò che gli sta attorno) se n’è spesa ben poca (e con risultati discutibili, visto che le prestazioni di OS X sono scarse; infatti per i server è da sconsigliare: vedi articoli su AnandTech, coi test di carico che sono stati fatti).

    Il valore aggiunto di OS X (ed è l’unica cosa su cui Apple può legittimamente accampare vanti e gloria) è l’interfaccia grafica e ciò che gli sta sopra. ;)

  • # 13
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Sul vantarsi, OS X è un prodotto Apple, ottenuto nella maniera che l’azienda ha ritenuto più conveniente. A te utente, poco importa di quali linee di codice ci siano dentro e di quanto sforzo, molto o poco, sia costato a chi te lo vende; poco t’importa anche di quanto anticompetitive, tanto per dirne una, siano state le pratiche con cui l’azienda che ti vende l’OS o l’applicazione X tiene in pugno il mercato: il software che compri lo valuti in base all’idoneità a risolvere i tuoi problemi, non in base a questioni politiche.

    La boria di Jobs può dar fastidio, ma converrai che ancor più fastidio danno quelli, a qualunque “chiesa” appartengano, che per aver scelto questo o quell’OS, si sentono in diritto di deprecare chi ha fatto scelte diverse, magari essendo anche dei perfetti ignoranti, circa quello che hanno per le mani e tanto più su quello che esiste al di fuori.

    Non mi sembra poi corretto affermare che le prestazioni di un OS sono scarse perché la sua versione server non è risultata performante. Mi insegni che gli scenari d’uso in ambito client siano del tutto diversi e che quindi le prestazioni di OS X server siano poco rilevanti per valutare quelle dell’OS client in scenari d’uso tipici (fotoritocco, navigazione, office etc). Converrai che OS X è un OS client e che le sue ambizioni in campo server sono estremamente limitate.
    Il mercato server in effetti non è per nulla cruciale per Apple, non certo quanto lo è per Windows o Unix/Linux. Forse più indicativo delle prestazioni di Leopard è il fatto che gira egregiamente, con tutta l’interfaccia grafica, anche su G4. :-)

    Un fattore ho sempre personalmente ammirato di OS X: il fatto che ad ogni versione guadagni funzionalità *utili* ma soprattutto prestazioni: Snow Leopard dovrebbe mantenere questa tradizione.

  • # 14
    Daniele
     scrive: 

    @ Alessio
    Scusa Alessio ma l’11° intervento merita il mio indignato dissenso ;)
    Che la Apple sappia vendere, con grande profitto, nessuno glielo nega. Ha una crescita eccezionali e non credo abbia accusato, come “altri”, la crisi del mercato.
    Cosa vende Apple? Oggi vende (principalmente) un OS che, come Cesare ha giustamente evidenziato, è un gran bel mix di tecnologie open e interfeccia proprietaria, tanti gingilli, un po di lucette, ma soprattutto la semplicità e l’amichevolezza che oggi nessun concorrente, con la stabilità e la sicurezza di Unix, riesce a dare all’utenza consumer.
    Ciò basta? Se fossi il contabile di Apple ti direi di si ma questo non è assolutamente il “Think Diffent” di cui si parlava sopra!
    E secondo me Apple lo sa bene, ecco perché si è impegnata nell’acquisto delle società e negli accordi di cui parlavi nel post. Produrre un nuovo processore o avere controllo assoluto su di un hardware sviluppato internamente è solo un vezzo molto costoso? No, è “Think differnt”.
    Ciò non significa che devono buttar via standard come USB, PCI-E, SATA, Bluetooth ecc anzi accogliamo a braccia aperte la piena compatibilità con il mondo PC ma dovrebbero impegnarsi nello sviluppo di innovazioni serie. Vedi l’ExpressGate di Asus, Apple avrebbe potuto farlo prima degli altri negli anni in cui le differenze con i comuni PC erano sensibili, anziché far produrre schede video diverse quanto basta per non farti montare l’ultima uscita sul mercato, “problemi di stabilità” dicono loro, pigrizia e ristrettezza mentale dico io. Sono aperti all’open source solo quanto gli garba!
    Spero che l’iPhone gli abbia fatto capire che si domina il mercato solo quando si innova concettualmente a 360° sia nel software che nell’hardware e non solo nel primo perché costa meno!
    Nel 1997 ho acquistato un PowerMac 7600 PowerPc 604 a 132Mhz con 512Mb di Ram, 4Mb di VRAM e 1.2Gb di hard disk , questa macchina meritava il marchio della mela iridata. Quelle di oggi no.

  • # 15
    Cesare
     scrive: 

    @Alessio OS X è un prodotto venduto da Apple, ma non interamente sviluppato da Apple. Apple ha ben diritto di vantarsi, ma di ciò che lei stessa ha realizzato, non anche del lavoro altrui, tra l’altro preso a costo zero.

    Jobs può fare tutti gli slogan che vuole, e vendere fumo spacciando dati e informazioni: è il suo lavoro, per cui non ho nulla da riproverargli, ma a me, che non sono un utente qualunque, non incanta di certo. Io preferisco dare a Cesare ciò che è di Cesare. ;)

    Poi come utente posso bellamente ignorare la storia e i fatti. Giustamente m’interessa usare il prodotto, non sapere com’è fatto o da dove viene. Nulla da dire anche qui.

    E’ la mancanza di coerenza che mi dà fastidio. Non si può puntare il dito contro una casa che sviluppa TUTTO in casa, e prendersi meriti che non spettano.

    Le prestazioni di OS X le ho tirate in ballo perché spesso sento parlar di Windows come di un s.o. “fatto male”, con battutine che del tipo “ma perché non cambiano kernel e si affidano a uno Unix-like”? Beh, lo stesso kernel funziona sia su macchine desktop sia su server sia su supercomputer (ebbene sì: ce ne sono che montano Windows), e le prestazioni sono di tutto rispetto.

    E’ vero che Leopard, come hai detto anche l’altra volta, ti gira bene anche su un G4, ma per la mia esperienza anche su computer vecchi Vista gira discretamente (con almeno 1GB di ram), e non sono l’unico a cui è capitato. Abbiamo avuto esperienze diverse, ma l’una non esclude automaticamente l’altra.

    Per Snow Leopard vedremo. E vedremo anche con Windows 7 il prossimo anno, visto che pure quest’ultimo dovrebbe vantare prestazioni migliori a fronte di miglioramenti. ;)

  • # 16
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Cesare però c’è da dire una cosa, che stiamo confrontando due realtà societarie con ben diversa potenza di fuoco. Tu contesti il fatto che si “facciano belli” con tecnologie che non hanno interamente sviluppato a differenza di Microsoft. Sì ok ma fanno semplicemente del marketing come lo fanno tutti a quel livello (MS compresa) e non può certo dire agli azionisti o al mercato “sì scusate se non facciamo un prodotto tutto nostro ex novo ma non abbiamo i soldi per farlo e per competere con Microsoft per cui prendiamo quel che ci serve dal mondo Open Source e poi costruiamo sopra un prodotto”.
    E’ OVVIO che debbano far vedere il proprio lavoro, non potrai mica pretendere il contrario no? La critica che fai è condivisibile sì ma è anche abbastanza scontata perché semplicemente non c’è scelta al modo di operare Apple che ha scelto di non confrontarsi direttamente perché come diceva Alessio i margini in questo modo sono nettamente più alti primo e secondo le permette di vendere OSX in esclusiva legandolo alle proprie macchine su cui fa ancora oggi il grosso del proprio fatturato.

    Le battutine ecc. lasciamole stare, come da una parte c’è chi scrive “Windows è fatto male” dall’altra c’è chi si arroga il diritto di sparare a 0 su milioni di persone che comprano un prodotto che a questo tale non piace e che quindi si autoritiene molto più furbo per spendere diversamente i propri soldi.
    Siamo sempre lì, è inutile discutere di questi estremi perché anche messi di fronte all’evidenza o all’assurdità di certi ragionamenti continueranno comunque con le proprie litanie.

    Don’t feed the troll my friend :D

  • # 17
    Apple: Imagination Technologies, PowerVR
     scrive: 

    [..Después de la adquisición de PA Semi-, fabless empresa titular de la ARM..]

  • # 18
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Daniele
    Acc… proprio a me tocca sentirmi dire queste cose!!! Io che ho comprato un ibook (a prezzo pieno!) sapendo che di lì a poco sarebbero usciti gli intel, per poter accaparrarmi un pezzo di storia!
    Scherzi a parte non credo affatto che la Apple possa fare altro che assemblare chip fatti da altri e disponibili anche alla concorrenza. Più si allontana dal cuore pulsante del settore, il quale, ci piaccia o meno, ruota attorno a x86, meno potrà beneficiare di prodotti competitivi: una lezione che ha imparato perfettamente con il G5.
    Per inciso, ho qualche dubbio sulla capacità di un Express Gate di mantenere il livello di user experience di OS X tanto cruciale per Apple. In generale le soluzioni ibride non mi entusiasmano granché.

    L’acquisizione di PA-Semi, un licenziatario ARM, è una mossa relativa al mondo mobile, così come l’acquisto di azioni di Imgtec. Un mondo dove i processori sono molto più semplici, un approccio, quello di Apple, che comunque non mira certo a costruire una piattaforma alternativa ad ARM ma magari a partire da lì per ottenere qualche soluzione customizzata.

    Non voglio aggiungere troppo perché su questi argomenti scriverò un post natalizio. Ma sono e resto un fan delle piattaforme chiuse quindi capisco benissimo quel che dici sul tuo 7600! Il punto è che il mercato hardware PC è cambiato e si è troppo specializzato attorno alle soluzioni di pochi, grandi operatori, dunque le barriere d’ingresso per chi vuole proporre soluzioni alternative sono diventate troppo alte. Ne parleremo presto.

    @ Cesare
    Vedo un approccio “stallmaniano” dietro le tue parole. :-) Il punto è che stiamo parlando di società per azioni, che lavorano per creare profitti e distribuire dividendi agli investitori, non di entità politiche. Se un’azienda porta avanti un approccio al business piuttosto che un altro, e se attorno a questo approccio ci costruisce una politica, questo non cambia la priorità dell’uno rispetto all’altra. IBM ha difeso l’open source per convenienza economica non per virtù. Microsoft si sviluppa tutto in casa perché le conviene economicamente. Apple usa soluzioni open source abbinate ad estensioni proprietarie perché ritiene che questo sia il miglior modo per far soldi. Domani tutto potrebbe cambiare, così come, tutto è già molto cambiato da 10 anni ad oggi.
    La percezione che hanno gli utenti, la pubblicità e il marketing che usano le aziende, appartengono ad una sfera politica creata ad hoc per produrre fidelizzazione, senso di appartenenza al marchio, con tutto ciò che ne discende in termini di fanboyismo.
    Chi spara a zero su questa o quest’altra azienda, chi fa proprie le posizioni politiche di un’azienda ed è pronto a litigare per difenderle, è semplicemente una vittima inconsapevole di queste dinamiche, dietro alle quali c’è nient’altro che un successo basato sulle unità vendute e sul margine ricavato.

    Anch’io attendo con ansia Snow Leopard e Windows 7, e mi auguro sinceramente che MS riesca a tirar fuori qualcosa di meglio di Vista. Mi dispiace che per mentalità, per base installata o per qualunque altro fattore, Microsoft continui a sviluppare il suo OS in modo evolutivo, portandosi dietro un volume enorme di codice legacy, quando avrebbe più di ogni altro le risorse per ripartire da nuove basi e creare un OS davvero rivoluzionario.

  • # 19
    devilred
     scrive: 

    @daniele scrive

    Piuttosto rispondimi a una domanda: se un’azienda riesce a vendere un prodotto a un determinato prezzo, per quale motivo dovrebbe abbassarlo?

    mah! io non e questo che denigro, anzi!!! onore al merito. pero quello che mi da + fastidio e che gli utenti mac/apple sono troppo convinti di avere tra le mani una ferrari quando poi si ritrovano una 500, insomma quello che dico io non so se sei utente mac, ma secondo te e intelligente spendere sti soldi per i prodotti mac/apple??????? questo indipendentemente dall’uso che si fa del pc.credo che quello che offre apple lo si possa avere con una distribuzione linux, o sbaglio???? comunque ho capito una cosa e tutta questione di moda, niente +, la gente si fa prendere dalle chiacchiere troppo facilmente, basta vedere che fine ha fatto vista, e tutto grazie a persone che non fanno che criticarlo perche magari lo volevano installare su un pc di 10 anni fa. addirittura c’e gia chi critica windows 7, cavolo meno male che ancora non e commercializzato, credo che tu sappia che in giro si trova windows 7 beta tester, e non ci crederai ma c’e gia chi ha avuto schermo blu, ridicolo!!!! ciao

  • # 20
    fiber
     scrive: 

    @ Alessio di Domizio

    Leopard se lo fai girare su di un G4 non gira assolutamente bene..inizia a farlo dai G5 in su

    Ho conoscenti che hanno ancora dei G4 e sono rimasti a Osx Tiger non passando a Leopard proprio per questo

    cmqe Alessio la tua difesa alla stregua di Apple in ogni post mi fa presumere che sei un Apple user :):)

  • # 21
    Cesare
     scrive: 

    @Jacopo & Alessio. Sul piano del puro marketing ribadisco che non ho proprio nulla da dire ad Apple, che giustamente tira acqua al suo mulino. Anzi, ci mancherebbe che non lo facesse: non è mica una ONLUS. :D

    Le mie osservazioni sono da utente che vede altri utenti utilizzare il materiale di marketing e specciarlo per vero, tessendo le lodi a una società che non ha tutti i meriti, come dicevo prima. Tutto qui. Proprio da Stallman me ne sto volentieri alla larga. :D

    @Alessio Il codice legacy viene rimosso col tempo. Qualcuno s’è accorto che il subsystem OS/2 è stato eliminato da Windows da un bel pezzo? Idem per quello POSIX (soltanto di recente con Vista ne è stato reintrodotto uno nuovo di zecca e senza le gravi lacune del precedente).
    Qualche anno fa a farne le spese è stato il “mitico” WIN16 che risale ai tempi di Windows 3.x.. Adesso con Vista ci troviamo il framework .NET 3.0 (aggiornato di recente al 3.5) con l’obiettivo di fare le scarpe al ben più famoso e usatissimo subsystem Win32.

    C’è poco da fare: per i cambiamenti radicali serve tempo. Il tempo di favorire la transizione dal vecchio al nuovo, perché il software non si può cambiare con la bacchetta magica dal giorno alla notte, e gli investimenti vanno tutelati il più possibile.

    D’altra parte se guardiamo Apple, ha fatto della compatibilità all’indietro a tutti i costi la sua filosofia, portandosi dietro non soltanto il codice legacy, ma addirittura anche i driver (ebbene sì: i s.o. “finti 64 bit” in realtà sfruttano driver a 32 bit; la memoria oltre i 4GB viene usata per lo più come cache).

    C’è, insomma, chi sta peggio di Windows. :D

    Comunque su Vista i giudizi si sprecano: a te non piace e/o non ha funzionato bene, mentre per milioni di altri utenti non è andata così. Le esperienze soggettive siano inutili sul piano del confronto, perché non se ne esce più. ;)

  • # 22
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Sì ma Cesare quello che volevo dire è che non è solo una questione di marketing (che ribadisco fanno tutti, basti vedere anche i comunicati stampa su VS2010, se li leggi sul sito ufficiale Microsoft ti accorgi che praticamente non si sta affermando nulla di tecnico in soldoni, bensì puro marketing) è che è una scelta OBBLIGATA perché, a monte, ovvero dal punto di vista tecnico non può semplicemente competere con Microsoft, quindi è ovvio che debba andare su altri lidi e considerato che ha dovuto correre e rincorrere non poco dal Classic in poi è abbastanza stupefacente quello che è riuscito a fare in qualche anno di OSX.
    Perché sappiamo perfettamente che avere a disposizione materiale già pronto non significa ASSOLUTAMENTE poi rilasciare un prodotto soddisfacente e che funzioni; anche in questo ci vuole bravura…

    x devilred

    evidentemente le mie parole sono rimaste inascoltate.
    Ma cerco di ripetermi…
    Mi fa abbastanza sorridere leggere i commenti di persone che si ergono giudici ed esprimono sentenze su come sia intelligente spendere i soldi degli altri e come in qualche modo le spese stesse determinino il QI di una persona stessa.
    Sei intelligente se ti compri un assemblato, sei poco intelligente se ti compri un Mac.
    Quindi questo può valere per qualsiasi altro prodotto in qualsiasi ambito.

    Potete per favore due secondi fermarvi a riflettere e ragionare sul fatto che le affermazioni di questo tipo rasentano la follia?
    Rasentano la follia per un banale motivo, non puoi estrapolare le tue esigenze di utente e pensare che si applichino ai milioni di persone che fanno scelte diverse dalla tua/vostra comprando un prodotto che per te non ha senso ma magari a Tizio o Caio sì.
    Sì perché hanno bisogno per lavoro di un certo ambiente (possibilissimo), sì perché sono abituati a lavorare su un Mac e non hanno voglia/tempo di imparare ad usare un altro sistema (ricordare, il tempo è denaro ed il sistema è solo uno strumento non il fine della nostra azione), sì perché piace l’oggetto Apple ecc. ecc. ecc.
    Ci possono essere MILLE motivazioni che il tuo caso singolo non potrà MAI coprire quindi questi discorsi è ora che una volta per tutte NON COMINCINO NEMMENO perché sono senza-alcun-senso.
    Quando le persone lo capiranno e si darà libertà di spendere i soldi altrui senza essere etichettati l’IT sarà un mondo nettamente migliore.

    x fiber

    Ti rispondo io, Alessio usa e ha usato le maggiori piattaforme e le accuse di essere fanatico per l’una o per l’altra sono piuttosto cicliche (nel suo caso ma non solo) a lui e ad altre persone e detto francamente sono piuttosto sterili, solitamente di un interlocutore che ha poco da portare al dibattito.
    Poi sempre di solito chi fa queste accuse (e diciamo che il tono dei tuoi ultimi post potrebbe essere una conferma) è al contrario prova piuttosto chiaramente un’antipatia verso X o Y marchio che spesso fa dubitare dell’obiettività del medesimo individuo.
    Ah tanto per chiarirci qui nessuno fa l’avvocato di nessuno è che come dire…annoia vedere le solite sterili polemiche, almeno su AD no dai. Ci sono tanti altri lidi volendo ;)

  • # 23
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fiber
    Uso correntemente un ibook, un thinkpad r40 con xp, un eeepc e un macbook pro, oltre al mio pc fisso. Nella mia breve carriera mi hanno dato del fanboy di tutte le piattaforme esistenti. La verità è che l’unica piattaforma di cui sono fanboy sfegatato non esiste più e si chiama Amiga. Se qualcuno viene a raccontarmi che l’ST era meglio te ne accorgi :-)
    Leopard sul mio ibook G4 gira egregiamente con 1gb, te lo posso assicurare, anche con applicazioni pesanti. Ho visto gente che l’ha messo con degli hack anche su sistemi G3 con 512mb e non fa poi così pena. L’unico problema (con G4) riguarda Altivec e salta fuori con l’audio che io sappia, risolto cmq con la 10.5.6.

    @ Cesare
    Sulla retrocompatibilità era anche alle win32 che mi riferivo :-)
    Marketing per marketing, cosa dovremmo dire del “wow” di Vista? Una campagna costata molto più di quanto non si sia mai visto in casa Apple. E della campagna “Vista Capable”, finita in una class action – il che tra l’altro ci dà qualche idea sulle prestazioni riscontrate dal mercato su sistemi che con XP andavano a meraviglia?
    Questo per dire che alla fine è pacifico che si sparino sciocchezze, ma le sparano tutti, non solo Apple. Che poi l’utente Apple sia più o meno talebano è questione di lana caprina se la guardi bene.

    Sui “meriti” di Apple, non posso che ribadirti che per me chi abbia scritto cosa di quell’OS non è un dato pertinente. Il successo in questo settore, e decenni di storia ce lo dimostrano, dallo Xerox Parc in poi, non si crea innovando ma portando l’innovazione sul mercato, e non saranno certo delle questioni di principio a spostare le regole che da decenni muovono il mercato.

    Vista a me non piace e non ne faccio un mistero. Tuttavia se anche Ballmer si è ridotto a dire che Windows 7 sarà “un vista che funziona” un po’ di fumo dietro l’arrosto ci sarà…

    @ Jacopo
    Grazie della risposta, come vedi non si finisce mai…

  • # 24
    fiber
     scrive: 

    @Jacopo Cocchi ha scritto

    >>Sì perché hanno bisogno per lavoro di un certo ambiente (possibilissimo), sì perché sono abituati a lavorare su un Mac e non hanno voglia/tempo di imparare ad usare un altro sistema (ricordare, il tempo è denaro ed il sistema è solo uno strumento non il fine della nostra azione),

    ____________________________________________

    stando a quello che hai scritto Jacopo questi che hanno sempre usato Apple in studio di registrazione ed audio professionale dovrebbero essere tutti ammattiti allora a passare a PC con Pro-Tools 8 di Digidesign o Cubase 4 SX 64bit ,Sonar 7 /8etc etc etc :

    http://www.projectlead.it/prousers.html

    http://www.projectlead.it/prodotti.html

    http://www.projectlead.it/index.html

    come mai accade questo?? :) :)

  • # 25
    fiber
     scrive: 

    mi avete cancellato il commento a Jacopo che comprovava fatti

    complimenti cmqe

  • # 26
    fiber
     scrive: 

    scusate ma pochi istanti fa’ non compariva piu’ il mio commento..nn so come mai

    ora lo rivedo

    ritiro mio commento N 25

  • # 27
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Colgo l’occasione per ricordare che *qui non si cancellano arbitrariamente commenti*. Ogni insinuazione in tal senso è ritenuta offensiva.
    Gli unici commenti che vengono moderati sono quelli che contengono linguaggio scurrile e/o attacchi diretti ad altri utenti o autori. In questo caso viene riportata la dicitura IL COMMENTO È STATO MODERATO
    I commenti di disturbo, totalmente OT, vengono filtrati come SPAM.

  • # 28
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Al di là del prodotto X che significa poco nel contesto in cui stiamo parlando (l’audio professionale poi è talmente una nicchia che il tuo esempio è veramente poco significativo), fiber, il discorso è molto semplice. La percentuale di utenti Mac rispetto al mercato intero desktop è piccola ma in termini assoluti corrispondono a milioni di utenti.
    Quando UNO di questi è convinto, siccome la pensa in un certo modo, di poter bollare gli acquisti di questi milioni di persone che evidentemente non hanno le sue stesse esigenze, né storia e di conseguenza le persone stesse, si rasenta la follia.

    Se ci si rendesse conto di questo, al di là del marchio che può non piacere, ripeto, l’IT sarebbe un mondo decisamente migliore, meno ideologico e molto più concreto.

  • # 29
    Cesena Week - Blog Magazine
     scrive: 

    […] coloro i quali sono interessati ad approfondire l’argomento segnaliamo questo contributo di Alessio Di Domizio sul nostro blog Appunti […]

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