di  -  mercoledì 17 dicembre 2008

logo pulitzerIl prestigioso premio americano Pulitzer per il giornalismo, che premia i quotidiani americani su carta stampata, ha deciso, per la prossima edizione, di estendere la selezione anche a quotidiani e mezzi d’informazione che pubblicano esclusivamente online (dichiarazione dell’8 dicembre scorso).

Una svolta storica.

Il comitato selezionatore ha inoltre puntato l’attenzione sul fatto che il materiale inviato, cartaceo o online, dovrà provenire da giornali con frequenza di pubblicazione almeno settimanalmente, con una predilezione per informazioni originali e reportage e che rispettino “i più alti principi del giornalismo” (onestà, accuratezza e correttezza).

Un grande passo in avanti in materia di informazione; come dichiara il signor Gissler, amministratore del premio: “Le nuove regole allargano il campo d’azione del Pulitzer e riconoscono, in maniera più completa, il ruolo del Web”. Inoltre, sempre secondo le parole dell’amministratore, fin dal 2006 i contenuti provenienti da web sites di quotidiani erano ammessi nelle categorie “stampa” del premio, però i quotidiani online-only potevano concorrere solamente in due categorie: breaking-news coverage e breaking-news photography.

Il panorama mondiale dei media sta cambiando e anche il Pulitzer, in maniera rivoluzionaria, si adegua.

Il problema vero e proprio sarà capire e definire quali testate potranno partecipare al concorso. Come verranno considerati i blog? L’amministratore ha dichiarato, a riguardo, che se tutti i criteri verranno soddisfatti anche i siti personali chiamati “quotidiani” potranno partecipare. Però, per partecipare effettivamente al concorso, dovranno dimostrare un alto livello di originalità d’informazione.

4 Commenti »

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  • # 1
    Banjo
     scrive: 

    Non ditelo in giro a tutti, altrimenti qui in Italia i nostri bravi mafiopolitici avranno un pretesto in più per mettere un bavaglio a tutti i blogger.

  • # 2
    kyra
     scrive: 

    beh mi sembra una notizia interessante, del resto il panorama del giornalismo è cambiato e non si può ignorare la rivoluzione innescata dal mondo dei blog e da certi blogger in particolare. Il criterio dell’originalità dell’informazione è giusto, ma forse un po’ riduttivo…ci sarebbe tanto da scrivere su ciò che differenzia un blog, seppur interessante, da una testata giornalistica. E a mio parere la differenza è importante ed è importante che resti tale, non si è mai avuto prima nella storia un tale pluralismo di fonti informative…

  • # 3
    thebol
     scrive: 

    E’ una mezza conquista. Devi comunque scrivere su un giornale online. I blog non valgono(a meno che siano associati con un giornale online)

    http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2008/12/youre-not-going.html

  • # 4
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Su questo punto ho trovato varie informazioni discordanti. Anche alcuni membri del comitato selezionatore, in alcune interviste, si sono matenuti sul vago. Sembra che ci sia un problema di denominazione e di riconoscimento anche perchè, da sempre, il Pulitzer punta molto sulla informazione freelance ed indipendente.

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