di  -  giovedì 4 dicembre 2008

Un fungo, potrebbe essere questa la soluzione ad uno dei problemi più dibattuti di questo millennio, ovvero la scarsità di petrolio. Stando a quanto affermano alcuni scienziati americani uno specifico fungo potrebbe fornire combustibilecompatibilecon gli attuali motori. Questo organismo, che si trova soltanto nella foresta pluviale della Patagonia, produce una miscela di sostanze molto simili al gasolio.

Con questa nuova scoperta si potrebbe dare uno slancio, non indifferente, al settore dei biocarburanti attualmente in crisi a causa della deforestazione e dell’aumento spropositato del prezzo degli alimentari.

Il fungo in questione si chiama Gliocladium roseum, e cresce presso l’Eucryphia cordifolia, e le molecole di idrocarburi da cui è composto sono molto simili a quelle dei combustibili fossili.

Molti altri organismi generano prodotti chimici simili agli idrocarburi, tipo le alghe, ma stando agli scienziati della Montana State University, che hanno fatto la scoperta, nessuno di questi potrebbe essere attualmente utilizzato in un motore diesel; A differenza dei composti di questo fungo che potrebbero funzionare perfettamente.

Come giustamente fa notare Tariq Butt, esperto di funghi presso la Swansea University, i funghi sono molto importanti ma troppo spesso vengono trascurati.

11 Commenti »

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  • # 1
    Satiel
     scrive: 

    2 Domande:
    1) Sarà riproducibile artificialmente in qualsiasi zona? non vorrei veder devastata la forseta pluviale tanto vale continuare ad estrarre il petrolio :D

    2)Quanti funghi occorrono per un pieno di carburante?
    E cioè quanto spazio si toglierà all’agricoltura per produrre questi funghi?

  • # 2
    A.A.
     scrive: 

    Notizia non Old ma di piu!

  • # 3
    daniele gentilini
     scrive: 

    Credo sarebbe utile sapere anche quanti funghi andrebbero coltivati per avere una quantità di gasolio sufficiente a rimpinguare le scorte petrolifere ed inoltre siamo certi che coltivare in larga scala un organismo che “si trova soltanto nella foresta pluviale della Patagonia” non possa influire negativamente sul resto dell’ecosistema?
    Mi domando se non sia più conveniente affiancare all’attuale sistema (rete di distribuzione, motori, produzione varia) una soluzione completamente diversa come ad esempio l’elettrico invece che spendere fiumi di denaro alla ricerca del sostituto ideale del petrolio (per economicità, disponibilità e impatto ambientale).
    Personalmente penso di debba abbandonare qualsiasi forma di combustione a fini energetici.

  • # 4
    zando
     scrive: 

    credevo parlassero del “funghetto atomico”!!!
    :-)

  • # 5
    Giosuè
     scrive: 

    – Nonno fungaiolo
    – Biglietto andata-ritorno per la Patagonia
    – Profit!!!

  • # 6
    Ilruz
     scrive: 

    Quoto tutti … ma quanti metri quadri di fungo servono per fare un pieno? le fungaie “moderne” sono attrezzate con ripiani, e possono stipare parecchi funghi impilandoli, ma … in questo caso? quanti hangar di funghi servirebbero?

    Non so perche’, ma non sono molto convinto; e’ una goccia nel mare: in termini assoluti aiuta, ma non fa la differenza.

  • # 7
    Redvex
     scrive: 

    si dice che gli USA abbiano in mano i progetti del motore ad acqua…..O_O -_-‘

  • # 8
    Andrea.tgm
     scrive: 

    Non capismo questa ossessione per cercare idrocarburi alternativi al petrolio. In fin dei conti qual’è il problema principale degli idrocarburi? L’inquinamento che producono. Quindi sostiruire una fonte inquinante con un’altra non credo cambierà considerevolmente le cose.
    Se invece accentuiamo la problematica economica, il prblema è sempre lo stesso: costa di più un’oligarchia petrolifera, seppur minimamente controllata, o disboscare foreste vergini e sostituire coltivazioni utili, facendo così aumentare i prezzi di prodotti semplici e costringendo molte popolazioni (più povere) alla fame?
    La soluzione è sempre quella: incentivare altri metodi per produrre energia in mobilità al posto dei tradizionali motori a scoppio, con rendimenti ridicoli, come l’elettrico o altre tecnologie.

  • # 9
    Simone
     scrive: 

    Vorrei far notare che l’energia elettrica và prodotta, quindi non basta dire “basta con la combustione” se non si ha un qualcosa capace di produrre energia elettrica…non venitemi a parlare di idrogeno (perchè per produrlo si spende più energia di quella che poi si riesce a convertire in lavoro), e nemmeno di fotovoltaico (fatevi due conti sulle superfici necessarie) e sull’eolico non è che si possa contare su larga scala…e moltiplicare la potenza massima delle turbine per il numero delle stesse non produce energia, i conti corretti si fanno su quanto producono e non sulla loro potenza massima…

    Per quanto riguarda la fusione nucleare serve tanto tempo, siamo solo a livelli di ricerca… piaccia o non piaccia per il momento l’unica soluzione è cercare di consumare meno, differenziare le fonti energetiche, anche con le rinnovabili ovviamente, ma anche cercare soluzioni alternative come queste (a patto non si finisca come per i biocombustibili che poi hanno sottratto terra all’agricoltura ed aggravato situazioni già gravi sul tema alimentare)

  • # 10
    Daniele Gentilini
     scrive: 

    In ambito energetico le opinioni a favore dell’una o dell’altra soluzione hanno sempre risentito le pesanti influenze degli ovvi interessi economici correlati, nonché dell’autorevolezza dei diversi studi “scientifici” (notare le virgolette) che in modo più o meno soggettivo avvallavano di volta in volta soluzioni differenti.
    Potrei portare ad esempio decenni di studi sugli effetti del fumo o sull’uso dei cellulari che nel migliore dei casi non riuscivano dimostrare nulla.
    Non dico che si debba adottare l’una o l’altra e mene guardo bene, alcune soluzioni sono palesemente inadatte al nostro paese- nazione- continente, altre stravolgerebbero il sistema produttivo, altre troppo costose, infine altre troppo rischiose.
    Ma se i tempi e le condizioni gravose in cui viviamo ci impongono un vero cambio di direzione allora, e su tale opinione resto saldo, credo si debba scegliere la soluzione che permetta un reale beneficio per l’ambiente e non delle soluzioni che ci vedano costretti a successivi ripensamenti o modificazioni.

  • # 11
    MG
     scrive: 

    ahha qualcuno si ricorda Metal Gear per MSX?

    L’OILIX :D

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