di  -  martedì 25 novembre 2008

Molto spesso la parola BitTorrent è associata a illegale, troppo spesso, infatti BitTorrent non vuol dire solo ed esclusivamente filesharing di contenuti protetti dal diritto d’autore, ma anche semplice distribuzione di contenuti.

La più grande associazione che contribuisce a screditare questo sistema è la RIAA, e questo basta per offuscare le potenzialità che un sistema come il protocollo torrent offre.

Ma non tutti sembrano cosi ciechi, c’è qualche eccezione, come il Program Director dell’Università di Seattle, Dan Morrill, che ha scelto proprio BitTorrent per diffondere il suo ultimo libro.

Il perché di questa scelta è da cercare sicuramente in un’ottima mossa di marketing e nella raccolta di statistiche sul processo di rilascio. Morrill grazie alle statistiche offerte da Mininova è riuscito anche a vedere in quali nazioni il libro ha riscosso maggior successo.

I risultati sono stati positivi, dato che il libro nelle prime 24 ore era già stato scaricato 700 volte. BitTorrent e la distribuzione P2P in generale rappresentano dunque un ottimo strumento di marketing: non è detto che dalla sola vendita possano derivare vantaggi per l’autore di un’opera.

5 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    sono d’accordo: è vero che la maggior parte dei dati che girano con torrent non sono propriamente “legali”, ma è anche vero che ci sono contenuti free o comunque distribuibili liberamente che possono trarre grande vantaggio da torrent (penso alle iso di Linux… scaricare diversi giga di roba da un ftp significa – per chi distribuisce – pagare un sacco di banda)

    ed è anche intelligente l’idea di distribuire le proprie opere usando questo sistema (un po’ come avviene, a grandi linee, per chi pubblica un proprio video su youtube… grande visibilità, mercato globale e, potenzialmente (se hai fatto un prodotto di valore), rischi di diventare pure “interessante” per qualcuno…

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    mi permetto di aggiungere che, secondo il ragionamento della RIAA (e della SIAE, e di altre centinaia di associazioni protezionistiche loro pari), bisognerebbe interrompere la vendita dele automobili perchè qualcuno guida ubriaco e investe le persone…

  • # 3
    minatoreweb
     scrive: 

    Fate un favore all’umanità chiudete la RIAA e la SIAE, gli autori cosi’ sarebbelo liberi di distribuire le loro opere a prezzo decente senza dover pagare il “pizzo” per essere iscritti ecc… Dai è una provocazione… Comunque quest articolo non ha senso da anni usiamo bittorrent per scaricare prodotti scaricabili legalmente specie le distro di linux (come fedora che esce oggi) il tutto fatto per non sovraccaricare i server. Bit torrent è nato e resta un prodotto per il download legale, quello che dice la riaa non importa più a nessuno perchè ormai tutti sanno di che pasta è….

  • # 4
    Don Luca
     scrive: 

    Bè… ormai bittorrent è assai diffuso come protocollo al di fuori dell’ambito illegale.

    La blizzard per i download grossi ormai usa solo quello… stessa cosa warhammer online e molti altri mmorpg.

  • # 5
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    tra i protocolli P2P Torrent è senz’altro quello più utilizzato per veicolare contenuti legittimi.
    Microsoft l’ha preso a modello per il suo progetto Avalanche, tra le altre cose.
    Questo dimostra la bontà del progetto e il fatto che non si debba essere miopi scartando una tecnologia solo perché alcuni la utilizzano in modo improprio.

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