di  -  giovedì 13 novembre 2008

Solar Sailor

Il Vento e l’energia solare muoveranno le grandi navi cargo; abbattendo così i costi sempre, più insostenibili, dei carburanti “classici”.

La Solar Sailor, azienda australiana con sede a Sydney, specializzata in energie alternative e navigazione, ha da poco firmato una collaborazione con la più grande compagnia di navigazione commerciale cinese: la COSCO.

L’idea è quella di creare delle vele di 30 metri di lunghezza, disegnate appositamente per navi cargo e, di coprirle interamente di pannelli foto-voltaici. L’azienda australiana ha già progettato delle enormi vele solari (stesse dimensioni di un 747), vele che verranno presto montate in prova su una nave cisterna e su una nave cargo di grande stazza. Il vento servirà a ridurre i costi del carburante necessario allo spostamento della nave e i pannelli solari forniranno elettricità per gli impianti interni.

Solar Sailor progetto

Un computer sposterà automaticamente le vele per “pescare” sempre le raffiche di vento più forti.

Il capo di Solar Sailor dichiara: “È difficile predire una time-line ma, ad un certo punto nel prossimo futuro, vedremo tutte le navi utilizzare vele solari…è inevitabile” inoltre, “una volta installate, le vele si auto-pagano in termini di risparmio di carburante in soli 4 anni”.

Fonte ABC

22 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    mi sa di boiata… a parte il discorso costi, i pannelli fotovoltaici non crescono sugli alberi e vanno prodotti, con consumo notevole, inquinamento alto (cercate su google come vengono prodotti i pannelli e cosa ci mettono dentro)… e va verificata anche la capacità di simili “vele” di catturare le raffiche di vento senza essere sradicate…

    ok, gli studi sono validi ed è importante non “stare fermi”, ma questa soluzione mi sembra un po’ stramba…

  • # 2
    Wilfrick
     scrive: 

    Mah, finchè non inventeranno i pannelli “termo-voltaici” non si andrà molto lontano. L’energia contenuta solo nella parte “luminosa” dei raggi solari è pochissima, sarebbe ottimale riuscire a trasformare l’energia termica, il calore del sole, in energia elettrica (così si avrebbe pure il frigorifero che produce energia elettrica sottraendo calore dall’ambiente).

  • # 3
    Paganetor
     scrive: 

    wilfrick, esistono i pannelli solari (che geerano acqua calda) e quelli fotovoltaici (che generano corrente) ;-)

  • # 4
    Wilfrick
     scrive: 

    Paganetor, intendo direttamente energia elettrica dal calore, non dalla luce (fotovoltaico). Ed i pannelli per “l’acqua calda” sfruttano solo la temperatura elevata.
    Per calore non intendo una temperatura che umanamente viene percepita come calore, ma tutta la temperatura, considerando lo zero assoluto come base di partenza (se non ricordo male -270 e qualcosa gradi). Vabbé…

  • # 5
    Paganetor
     scrive: 

    se il sistema di riferimento (il nostro pianeta) fosse allo zero assoluto sarebbe più facile ricavare l’energia che dici tu… ma purtroppo (per fortuna!? :-D ) fa un po’ più caldo, quindi la differenza di temperatura è inferiore…

  • # 6
    efrem
     scrive: 

    Se la vecchiaia non mi inganna, un sistema per ricavare corrente elettrica direttamente dal calore esiste già, se ne parlava sempre su AG qualche tempo fa, bisognerebbe scorrere indietro con la cronologia..

    E se nn ricordo male era anche un brevetto sotto vincolo delle forze armate statunitensi…

  • # 7
    Cla
     scrive: 

    Quote Paganetor
    “mi sa di boiata… a parte il discorso costi, i pannelli fotovoltaici non crescono sugli alberi e vanno prodotti, con consumo notevole, inquinamento alto (cercate su google come vengono prodotti i pannelli e cosa ci mettono dentro)…”

    Si ma devi fare un bilancio tra i costi e i benefici in termini di quanto risparmierai poi in inquinamento/costi carburante.
    Evidentemente se puoi definire la cosa “una boiata” hai gia’ fatto questo bilancio confrontando con i carburanti classici?

    Non esiste la soluzione definitiva a inquinamento 0, esistono soluzione migliori o peggiori.

  • # 8
    Sandman
     scrive: 

    anche sembra “una boiata” ma x altre motivazioni importanti: e se ci si ritrova (come è facile che possa avvenire) in mezzo ad una tempesta in mare? le vele produrranno pochissima energia dato il cielo coperto e x i forti venti verranno abbassate x non essere spezzate quindi produzione elettrica zero e non credo che l’autonomia delle batteria permetta una lunga percorrenza visto il consumo che potrebbero avere i potenti motori di una nave cargo, quindi la nave se ne sta ferma in mezzo alla tempesta finchè finisce o va nuovamente a nafta…quindi saranno sicuramente ibride con motori elettrici e termici nn totalmente ad energia elettrica

  • # 9
    marco
     scrive: 

    ovviamente sarà un sistema ibrido, anche perchè un cargo deve rispettare delle tabelle di marcia e non può affidarsi totalmente al vento.
    ricordiamoci inoltre che questo sistema non è pensato per essere un’alternativa ecologica ai motori ma per far risparmiare alle compagnie di navigazione i costi del carburante.

  • # 10
    Paganetor
     scrive: 

    ma già adesso molte navi sono “ibride”: generatori diesel alimentano delle batterie, le quali a loro volta alimentano i motori elettrici… in questo modo, in caso di “picchi di richieste di potenza”, si può attingere dalle batterie con maggiore efficienza anzichè mettere “a tavoletta” i motori diesel (che consumerebbero molto di più)…

  • # 11
    AndreaG.
     scrive: 

    E dopo secoli si torna a navigare a vela! :D

  • # 12
    Cla
     scrive: 

    Sandman… quelle sarebbero le tua “motivazioni importanti” per cui sarebbe tutto “una boiata”?

    Dici che la nave non si potrebbe muovere?
    Scusa ma hai letto?
    “Il vento servirà a ridurre i costi del carburante necessario allo spostamento della nave e i pannelli solari forniranno elettricità per gli impianti interni”

    Guarda che non va a motori elettrici! Piu’ chiaro di come e’ scritto nel articolo… mah

  • # 13
    Dr.Holmes
     scrive: 

    Chissà quanto costerà la manutenzione di queste vele fotovoltaiche vista la vita media di un inverter!!!!

  • # 14
    Alex
     scrive: 

    Ancora con ste leggende metropolitane sui pannelli solari, basta! I pannelli policristallini si ripagano ora in soli 4 anni dell’energia consumata a produrli, http://www.nrel.gov/docs/fy04osti/35489.pdf quelli di prossima generazione in due soltanto, per non parlare dei thin-film arrivano ad un anno.

  • # 15
    Megalosauro
     scrive: 

    guardate che il primo mercantile con Vele rigide era giapponese ed è uscito fuori come minimo 15 anni fa. oltre alle gestione computerizzata delle vele tutto il resto, costruzione e manutenzione..sono delle bazzecole. il fatto è che la progettazione deve tenere conto subito delle vele, e come è facile intuire non è che si sfornino mercantili grandi quanto paesi al ritmo di 20 al giorno. c’è una certa inerzia a livello progettuale.
    i pannelli fotovoltaici sono prodotti quasi tutti in cina, a prezzi molto più bassi rispetto qualche tempo fa. Non Hanno manutenzione, funzionano e basta, gli inverter anche non vedo che problema dovrebbero avere.
    se pensate che si era arrivati a fare petroliere nucleari potete capire quanto carburante possano bruciare queste navi e quanto sia importante anche il minimo risparmio

  • # 16
    giogio
     scrive: 

    Ci sono due tipi di risparmio diversi, uno economico uno ecologico.
    Quello economico sarà ben tenuto presente da chi costruirà la nave. Se davvero le vele solari si ripagheranno in 4 anni per la diminuzione del consumo di carburante sarà un affare economico ma non credo che sarà anche ecologico e le due cose non sono collegate.
    Dal punto di vista ecologico un costo zero è quando un’operazione non modifica le possibilità dell’intero ecosistema terrestre. Per valutare il costo ecologico dell’operazione bisogna considerare in attivo il carburante risparmiato ed in passivo tutta l’energia utilizzata per costruire i pannelli, manutenerli e smaltirli a fine vita.
    Ad oggi nessun pannello è ecologico, l’energia solare ha un saldo negativo. Ci vogliono più barili di petrolio per costruirli, mantenerli e smaltirli di quanti ne facciano risparmiare durante il loro funzionamento e cosi anche se sono di moda, obbligatori per legge in Italia e adorati dai giornali, in realta diminuiscono le risorse disponibili.
    Forse in futuro …

    Per quanto riguarda la nave penso che per quanto riguarda il risparmio di carburante la parte del leone lo faccia il vento e i pannelli diano quella spruzzata di polically correct che fa pubblicare l’articolo sui giornali e fa risparmiare un sacco di soldi in promozione dell’iniziativa.

  • # 17
    Alex
     scrive: 

    Sei rimasto indietro giogio, era vero per i monocristallini, i policristallini restituiscono l’energia spesa per costruirli in 4 anni, la prossima generazione in 2: http://www.nrel.gov/docs/fy04osti/35489.pdf

  • # 18
    rickyl74
     scrive: 

    Mah! finalmente ci si muove al meno, che la cosa sia più o meno sfruttabile e funzionante secondo me è superficiale, io penso che siamo sulla strada giusta, cercare di eliminare completamente i carburanti fossili sfruttando energie alternative, pulite ed economiche. Non da meno sarà l’argomento materie prime che prima o poi andrà affrontato molto seriamente, dobbiamo investire massiciamente sulla ricerca spaziale e li che troveremo le nostre alternative, il nostro futuro è nello spazio, la terra sta esaurendo le risorse primarie che ci servono per lo sviluppo tecnologico, e quando anche i paesi poveri cominceranno a voler sfruttare e consumare tecnologia.. pensiamoci.

  • # 19
    Fausto
     scrive: 

    Ringrazio Alex per il documento riportato che non conoscevo. E un messaggio al caro Paganetor che da mesi e mesi su vari post le stesse false notizie che io stesso ho issentito più volte riportando fonti autorevoli. Per una volta su tutte vai nel sito del MIT alle sezione energie rinnovabili così non avremo più modo di contraddirti. Aggiungo che SHARP ha messo a punto una nuova tecnologia di produzione di celle FV al silicio che ridurrà i costi energetici del 50%. Aggiungo che è meglio dare soluzioni invece di sparare a zero anche perchè il picco del petrolio avverrà entro il 2010. Vai al sito dell’ASPO o guarda questa immagine:
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/4/41/Hubbert_world_2004.png
    L’albero delle vele se progettato bene regge eccome cerca su internet “maltese falcon” e vedrai che tale soluzione non è nuova.

  • # 20
    Episodio 3 - Noon ida! (눈이다)
     scrive: 

    […] Nave da trasporto ad energia solare […]

  • # 21
    Le navi cargo vicine allo spegnimento dei motori - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Il trasporto su mare sembra essere non più sostenibile. Sarà l’inizio di una nuova era di navigazione alternativa? […]

  • # 22
    Fabrizio
     scrive: 

    vorrei ringraziare tutti quelli che puntualmente smentiscono false affermazioni che possono disorientare un neofita come me.

    grazie mille ;)

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