di  -  mercoledì 5 novembre 2008

Pubblichiamo un guest post di George Clarkson.

Coi tempi che corrono, siamo tutti un po’ più attenti a come spendiamo i nostri soldi, e soprattutto siamo tutti un po’ più “green” (o almeno cerchiamo di esserlo). Ma chi non ancora dispone di hardware capace di gestire l’alimentazione in maniera automatica e non vuole, o non può, al momento aggiornare la propria piattaforma, può ancora saltare sul treno del risparmio energetico? La risposta è sì.

Con una serie di precauzioni, alcune ovvie, altre meno, si possono contenere i consumi in modo significativo ed arrivare, wattometro alla mano, a risparmi annui molto interessanti. Vediamo di che si tratta.


Per iniziare, si possono disabilitare nel BIOS le periferiche che non usiamo. Questo permette non solo una riduzione dei consumi stimabile sul 2%, ma anche un abbassamento dei tempi di caricamento del sistema operativo in fase di avvio del PC.

Un’altra possibilità sono le opzioni di risparmio energetico. Abilitandole opportunamente, si riesce a risparmiare un altro po’ di corrente, stimabile dal 3% al 44% circa, a seconda della combinazione applicata (consiglio di abilitare l’opzione “Portatile/Laptop” dal menu a finestrella nelle combinazioni di risparmio anche per i desktop).

Un’altra possibilità è quella di spegnere il monitor se ci allontaniamo per periodi prolungati e dobbiamo lasciare il PC acceso per un lavoro o a scaricare un file. Questa semplice pratica porta ad una riduzione dei consumi vicina al 30% se usiamo i moderni monitor LCD, ancora di più nel caso dei vecchi CRT.

Se siamo in ufficio e ce ne andiamo in pausa pranzo, consiglierei allora di abilitare anche la disattivazione dei dischi rigidi, così da risparmiare un ulteriore 4% sui consumi generali.

Ma già che ci siamo, mandiamo direttamente il PC in standby: il lavoro viene salvato nella RAM ed al nostro ritorno basta riattivarlo per ritrovarsi allo stesso punto di prima. E nel frattempo siamo riusciti in pratica a risparmiare fino al 90% dei consumi, visto che il PC è “dormiente”.

Opzione simile, ma più sicura per quanto riguarda i files di lavoro aperti ed i dati non ancora salvati, è la sospensione del sistema, che oltre ad addormentare profondamente il PC, salva in automatico tutti i documenti aperti in uno speciale spazio sull’HD. Anche in questo caso, il risparmio arriva al 97%, ma in più non si dovrà temere il reset accidentale del PC o il classico black out.

Ma si può risparmiare anche durante la normale attività lavorativa? Ebbene sì, si può. Una pratica non molto diffusa è quella dell’underclocking, che consiste in pratica nella diminuzione della frequenza lavorativa del processore (e perché no, anche della scheda video), senza però intaccarne la stabilità.

Si procede a tentativi ad abbassarne i Mhz fino a quando non si riesce a trovare la frequenza più bassa possibile che sia anche stabile, e che ci permetta comunque di lavorare tranquillamente. In fondo, non abbiamo bisogno di 3GHz per leggere le email e navigare su Internet…

Ma se si riduce la frequenza del processore, allora possiamo anche ridurne il voltaggio di funzionamento. Ovviamente si deve anche qui procedere a tentativi verso il ribasso, fino a trovare la stabilità del sistema, pena un PC che consumerà meno, certo, ma che si riavvierà di continuo. Se si fanno le cose per bene, un risparmio dal 7 al 15% è assicurato usando le due tecniche sopra descritte.

Non tutti però sono esperti di Mhz, Vcore e affini. Esistono semplici programmi scaricabili da internet che lo fanno in automatico in ambiente windows, abilitando queste funzionalità nei processori che lo consentono, ovviamente, a loro precluse. Un ottimo esempio è Crystal CPUID, che invito a provare, a patto di stare molto attenti: giocherellarci sconsideratamente può essere decisamente deleterio per la vita della vostra CPU. Il risparmio? Se si abilita il controllo del moltiplicatore (per i processori che lo consentono) ed il controllo del voltaggio, si può arrivare fino ad un 30%. Non male per una utility freeware.

L’ultimo consiglio se ci si allontana dal PC per lunghi periodi (una vacanza od un viaggio di lavoro, per esempio): staccare la spina. Sia in fase di Standby che di sospensione, i PC normalmente continuano a consumare, poiché gli alimentatori assorbono comunque qualche watt, quindi staccando la spina arriviamo al risparmio totale, il fatidico 100%. Inoltre abbiamo la sicurezza che se dovesse arrivare una tempesta di fulmini, il nostro prezioso hardware è salvo.

Seguendo questi piccoli suggerimenti, si riesce ad arrivare ad un risparmio annuo teorico sulla bolletta della luce di circa 100€, considerando un PC abbastanza moderno che consumi in idle sui 277W (Intel Core 2 Extreme Q6850, 4GB RAM, 750GB HD, GeForce 9800GTX).

In fondo, non male per così poco.

9 Commenti »

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  • # 1
    +benito+
     scrive: 

    Il consumo in idle stimato è altissimo, in realtà è molto minore. Per fare un esempio, il mio cp con un LCD da 20″, C2Q 2,66 GHz, 8 GB di ram, due dischi e una 4970 sta in idle sui 200W, compreso il consumo dell’UPS da 1400 VA che qualche W lo consuma (imho una decina almeno).
    Detto questo, sono tutte pratiche auspicabili.

  • # 2
    Gas
     scrive: 

    Anche secondo me il consumo stimato in Idle e’ davvero eccessivo: il mio pc (core duo, ATI 3870, 3 HD, 4 Giga di RAM) in IDLE non supera i 190W con un monitor LCD.
    Vero comunque che con un po di attenzione i consumi si possono abbassare e di parecchio !

  • # 3
    Andrea
     scrive: 

    L’underclocking lo utilizzo per almeno l’70% del tempo in cui utilizzo il pc, ho un dual core X24200+ che porto a 1,1 Volt e 900Mhz, il cosumo totale del pc non lo conosco, però attraverso Sandra misuro il consumo della CPU che passa da circa 110W (a 1,4V e 2,6 Ghz) a circa 20W!!! oltre all’ambiente ne guadagna un sacco anche il portafogli,anche il monitor lo spengo sempre quando non mi serve, lo consiglio a tutti, a lungo andare si risparmia sulla bolletta!!

  • # 4
    tmx
     scrive: 

    bell’articolo!

    a quando una GUIDA un pò più “pratica” sull’argomento?

    (tipo una raccolta con le funzioni più comuni abilitabili da BIOS e da sistema operativo, e relative spiegazioni)

    bye :)

  • # 5
    George Clarkson
     scrive: 

    @tmx

    Grazie dei complimeti, sempre bene accetti. Una guida più “pratica” su questo argomento (impostazioni da BIOS e dasistema operativo) si potrebbe anche scrivere, anche se basta una ricerca su internet per trovarne svariate. Lo scopo del mio post non era tanto fare una guida, ma solo fare “aprire gli occhi” su quanto si potrebbe risparmiare sulla bolletta energetica se solo si conoscesse un po’ di più le potenzialità dei componenti hardware, anche se questi non sono di ultimissima generazione. La ASUS e la GIGABYTE, per esempio, impiegano nuove tecnologie atte a ridurre il consumo della CPU quando questa non viene utilizzata al 100%, agendo sulle “fasi” e dimezzandone persino l’alimentazione. La mia idea era di far vedere come, anche non possedendo tali schede madri, sia possibile arrivare alo stesso risultato con un po’ di “tweaking” del BIOS e delle opzioni di risparmio energetico del sistema operativo. Comunque una guida passo passo è sempre fattibile, dipende dallo spazio che mi verrebbe concesso, e dalla “richiesta”.

    @gas e +benito+

    So che può sembrare eccessivo il consumo da me indicato (e ripeto, è indicativo) ma dovete considerare che è incluso il monitor, e con nessuna opzione di risparmio energetico attivata. Errore mio non specficarlo nel post, del quale chiedo scusa.

    Saluti
    George Clarkson

  • # 6
    George Clarkson
     scrive: 

    @Andrea

    Usare Sandra lascia un po’ il tempo che trova, in quanto calcola i consumi del processore in base ai dati di TDP forniti dalla INTEL (o AMD) e quindi sono solo l’indicazione, abbastanza veritiera però, di quanto consuma. Prova piuttosto con un wattometro (ne trovi nei negozi di ferramenta a pochi €uro) a calcolare il consumo reale del sistema. Non ti darà il consumo per singolo componente, ovviamente, ma ti farà capire quanto stai risparmiando per ora.

    George Clarkson

  • # 7
    Anonimo
     scrive: 

    O più semplicemente, la si smette di fare la fila per cambiare il proprio pc con modelli successivi spesso nettamente più esosi in termini di consumi energetici e ci si mobilita per fare pressione sulle software house affichè sviluppino software che non esigano dei dual core minimo per sembrare reattivi.
    Vengo giusto da un’installazione di acrobat 9 dal peso di soli 2GB. 2 Gigabyte per salvare qualche pdf mi lascia semplicemente senza parole…

  • # 8
    Fabio
     scrive: 

    Visto che si parla di “green”, io un anno fa ho comprato questo prodotto: http://www.peaktech.de/sessions/2S5CD09an7Xrc3L6GZyt/en/products/detail/?catalogID=28&itemID=179&searchstr=9024&page=1&name=PeakTech%AE%209024
    C’è chi dice che non sia molto preciso, ma a me basta per avere un idea di quanta energia elettrica consuma qualsiasi cosa (non solo il pc!).
    Molto utile! Peccato che trovarlo in Italia non è per nulla facile, per fortuna che c’è l’e-shopping

  • # 9
    YYD
     scrive: 

    Oltre ad usare Crystalcpuid o RMClock per la cpu, dimezzo anche il clock di scheda e memoria video in modalità 2D quando non faccio uso di applicazioni 3D e si consuma qualcosa in meno anche in questo modo. Con Atitool o Rivatuner, secondo i gusti, si raggiunge lo scopo, esistono anche altri tool che però non ho provato.

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