di  -  martedì 28 ottobre 2008

occhiali 3D

Anche quesat settimana per Videodrome – ai confini del video, parleremo di cinema 3D.

Il prossimo anno, secondo gli addetti ai lavori e visto il trend generale, sarà l’anno della consacrazione 3D.

Il numero di sale dotate della nuova tecnologia tridimensionale sta crescendo vertiginosamente e come sempre, come è anche accaduto per i DVD, c’è ancora molta indecisione riguardo a quale tecnologia utilizzare.

Gli annunci della futura distribuzione di film in formato tridimensionale si stanno moltiplicando (partendo molto probabilmente da Monsters vs Alien) e i cinema, compresi quelli nostrani, si stanno preparando convertendosi al nuovo e rivoluzionario formato; la situazione è però confusa e le tecnologie presenti sul mercato sono diverse sia da un punto di vista di attrezzatura, sia di immagine finale.

In Italia come sappiamo ci sono più o meno una quindicina di sale in grado di proiettare in 3D, gli esercenti però si stanno attrezzando perché, come detto la scorsa settimana, i segnali provenienti dal pubblico sono più che positivi, soprattutto tra i più giovani. Non essendoci uno standard tecnologico unico molte catene di multiplex hanno addirittura, come i CineCity, adottato più di una tecnologia all’interno delle proprie strutture.

Come dichiara Gianantonio Furlan titolare della catena Cinecity a La Repubblica: “Abbiamo montato sia proiettori XpanD, che richiedono occhiali interattivi con lo schermo, che Dolby 3D, per il quale si usano gli occhialetti classici” inoltre, “La differenza è che nel primo caso l’effetto tridimensionale avviene proprio grazie all’occhiale e quindi davanti agli occhi, nel secondo invece avviene a livello di proiettore e l’occhiale filtra solamente l’immagine. Ma, nonostante ci sembri migliore il primo sistema, stiamo sperimentando anche il secondo poiché gli occhiali interattivi hanno un costo di manutenzione molto elevato”. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare il Real D, citato più volte nel post della scorsa settimana, precursore del genere ed utilizzato in Italia solo da popolari Uci Cinemas.

Il problema quindi per l’esercente, se di problema si può parlare, è decidere fin dall’inizio con quale tecnologia equipaggiare le proprie sale.

Il Dolby 3D, usa un disco delle dimensioni di un CD posizionato tra la lampada e il proiettore digitale. La ruota fa sei giri completi per ogni frame del film creando una sorta di “sfarfallio” delle immagine che vengono, simultaneamente, sincronizzate dall’utente stesso tramite degli occhialini dotati di shutter digitale LCD incorporato. Occhiali tecnologicamente innovativi ma costosi da produrre.

Il Real D utilizza invece un filtro elettronico chiamato Z-screen. Il Real D usa un solo proiettore che alternativamente proetta il frame “dell’occhio destro” e il frame “dell’occhio sinistro” e li polarizza circolarmente attraverso il filtro: uno schermo a cristalli liquidi disposto davanti alla lente del proiettore. Il numero di frame proiettati è di 72 per occhio e per la visione vengono utilizzati occhialini economici con lenti polarizzate.

Dolby 3D:

Dolby 3D

Altre tecnologie sono l’XpanD e, da poco tempo, la Masterimage, azienda coreana che sta fortemente cercando di inserirsi nel mercato 3D.

In termini di prezzi e costi, le principali differenza tra Dolby 3D e Real D stanno in due componenti fondamentali del 3D, componenti che sono, per ovvi motivi, lo schermo e gli occhiali per il pubblico:

  • Occhiali. Il real D usa, come già detto, occhiali economici con lenti polarizzate. Molti più cari e tecnologici invece quelli adottati dal sistema Dolby.
  • Schermo. Il Real richiede l’installazione di uno speciale silver screen altamente riflettente (può essere utilizzato pero’ anche per i film 2D). Il Dolby utilizza i convenzionali schermi bianchi.

In termini di qualità, secondo esperti del settore e pubblico pagante, sembra che non ci sia una differenza visibile tra i vari formati. L’effetto di profondità 3D viene ben riprodotto sia da Real, sia da Dolby. Sembra però che in futuro le cose cambieranno e forse si arriverà ad avere un formato unificato. A voi dare un giudizio…

39 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    jack
     scrive: 

    **** IL COMMENTO È STATO MODERATO ****

  • # 2
    spannocchiatore
     scrive: 

    @ jack
    bene, o con toni pacati spieghi le tue ragioni, o cambi sito..anche perchè qua si sta parlando di futuro abbastanza prossimo

  • # 3
    redeagle
     scrive: 

    complimenti per l’educazione…

    qualche mese fa a Londra ho avuto modo di vedere un documentario 3D all’IMAX, con la vecchia tecnologia delle lenti polarizzate, ed era qualcosa di incredibilmente fantastico.

  • # 4
    demon77
     scrive: 

    @jack
    Commento costruttivo.. e anche del tutto assurdo..

    Non sei mica obbligato a vedere i film in 3d.. ne tantomeno a comprare questa tecnologia.. qual’è il problema??

  • # 5
    marcy1987
     scrive: 

    Anni fa sono stato al FUTUROSCOPE (in Francia, nei pressi di Poitiers)un parco tecnologico dedicato tutto al cinema.. ebbene lì ho avuto modo di vedere diversi spezzoni di film in 3D, e ricordo bene che -allora- ce n’erano di 2 tipi: quelli “dove usavi gli occhialetti blu e rossi” e quelli “con gli occhiali più grossi, con lenti polarizzate” (ho riportato esattamente ciò che ricordo, avevo pressappoco 12 anni!!) entrambi erano molto coinvolgenti, ma i film con lenti polarizzate ricordo che erano sicuramente migliori, una tridimensionalità più omogenea rispetto ai film da guardare con gli occhiali semplici (che invece mi par di ricordare avessero solo una sorta di primo piano e secondo piano)

    cmq reminescenze a parte :D non vedo l’ora che il cinema 3D non esploda, mi ha sempre affascianto!

    marcy1987

  • # 6
    Megalosauro
     scrive: 

    Io ho visto dei documentari al cinema IMAX di Berlino, gli occhialetti se ricordo bene erano con lenti non colorate, sembravano giusto un po’ oscurate. Devo dire che l’effetto tridimensionale era molto limitato, e non ci si “immerge nel film” spesso mi dovevo concentrare su qualche particolare e sforzarmi per trovare la profondità nelle scene. E c’è da dire che lo schermo dell IMAX è immenso, un palazzo, e anche leggermente curvato. Il risultato in una sala tradizionale sarebbe ancora più deludente. Invece sono rimasto molto sorpreso qualche hanno fa a Genova. Nell’acquario c’è una sala per proiezione 3d, con schermo non molto grande e occhialetti con lenti colorate. Bhe mi sono ritrovato ad agitare le mani per cercare di prendere gamberoni e delfini che venivano fuori dallo schermo. fantastico.

  • # 7
    Redvex
     scrive: 

    bah anni addietro (bei tempi :( sigh) trovai un paio di occhiali all’interno della mia costosissima e super nuova GeForce 3 Ti 500 che si dovevano collegare tramite un cavo dietro la scheda video.
    Inutile dire che li ho usati una volta e poi li ho lasciati prendere polvere.
    A me sembra una cosa troppo innaturale

  • # 8
    7
     scrive: 

    Io ho problemi alla vista non avendo la vista binoculare(che sarebbe il motivo della visione 3d) e se tutti i cinema dovessero adottare questa tecnologia me li scordo… bella cazzata

  • # 9
    iro
     scrive: 

    domanda: a chi serve il cinema 3D?

    Risposta: Alle major che così fanno tanti bei filmoni pieni di megaeffetti speciali, vendono un sacco di biglietti perchè a casa non possediamo tali tecnologie e non possiamo scaricarci il cinematake dal mulo il giorno stesso che un film esce nelle sale.

    Però io quei film non li guardo, sarò snob, ma per me il cinema è una forma d’arte, io guardo film “seri”…gli altri facciano come vogliono….non ce lo vedo kubrick a fare un film in 3D.

    certo non nego che lavorare con la terza dimensione potrebbe pure essere interessante, ma i costi di realizzazione sono talmente alti che solo i film ad altissimo budget possono permettersela. Tali film quindi devono avere un ritorno di botteghino molto alto e pertanto devono essere piacioni, strizzare l’occhio alla massa, indi percui devono essere cinema spazzatura…insomma i contenuti si impoveriranno sempre più…..vabbè mi sa che torno a guardarmi Eisenstein e Vertov, non saranno in 3D, ma spaccano dibbrutto

  • # 10
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    @ iro
    Non concordo su due punti:
    – Non possiamo dividere i film in “seri” e meno “seri”, da un punto di vista tecnico, quello affrontato in qeusti post, i film sono fondamentalmente uguali all’atto della produzione e della proiezione. Anche il cinema che tu reputi “spazzatura” impone l’uso di certe tecnologie e il rispetto di certe procedure rigide di produzione e diffusione.
    – Io me lo vedo kubrick a fare un film in 3D anzi, se devo associare il 3D ad uno dei grandi maestri della cinematografia mondiale, il nome sarebbe proprio quello di Kubrick, da sempre famoso per la sua sperimentazione estrema non solo dal punto di vista filmico/estetico/narrativo ma anche da quello tecnologico (famosa la sua lente super luminosa). Stessa cosa vale per Vertov, altro sperimentatore e padre della “camera a mano”, appassionato di realta’/realismo/verita’, che un pensierino a futuri sviluppi 3D magari l’ha anche fatto.

  • # 11
    iro
     scrive: 

    certo, hai ragione, ma non ce li vedo propio perchè ora come ora le ultime tecnologie sono appannaggio dei blockbuster movies, film con budget da decine di milioni di dollari, girati in 4k e simili. Registi come von tier, loach e simili non se le possono permettere e quindi sono tagliati fuori dalla possibilità di esprimersi con tali mezzi.

    il sunto del mio commento è: mi fa ridere che si facciano sperimentazioni tecniche quando i contenuti sono poveri, è come comprarsi la moto di valentino rossi quando si sa a malappena stare in sella

  • # 12
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Sono i blockbuster movies, i film commerciali, che maggiormente fanno girare l’economia delle sale cinematografiche, anzi dei multiplex, film che puntano piu’ sugli effetti piuttosto che sui contenuti. Non e’ vero pero’ che von tier e loach non possono permettersi le nuove tecnologie, anzi…la differenza sta nel tipo di prodotto che realizzando e in quello che vogliono trasmettere allo spettatore. E’ questa poi la storica differenza che intercorre tra l’art house film e il film commerciale. Trier ha addirittura girato “Il grande capo” utilizzando un robot computerizzato al posto del cameramen, dando vita cosi’ all’automavision; dimostrando percio’ che la questione non e’ puramente economica ma, tutto gira intorno alla versatilita’ sperimentativa del regista (o del produttore), versatilita’ che in Trier si manifesta sia da un punto di vista dei contenuti con il manifesto Dogma 95, sia da un punto di vista tecnico con Automavision.

  • # 13
    iro
     scrive: 

    Quello che dici è vero, in parte.
    Non confondere i costi necessari al noleggio di un automavision, di una redcam 4 k e simili gioielli di ripresa con quelli necessari a una post prod piena di computercraphic, se i primi un von tier (e lui è sulla scena da decine di anni) se li può permettere i secondi a malappena, e comunque non in tutte le scene.
    Fermo resta che di von trier è molto più bello the kindom girato con 4 soldi che il grande capo che a mio parere non è granchè (nulla da dire sulle inquadrature…lo avessi io un operatore robotico non dovrei bestemmiare in montaggio se l’operaore mi muove l’inquadratura proprio sulla nica espressione decente dell’attore!!! ;-))

  • # 14
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Certo, bisogna fare una distinzione netta tra prod e postprod. Non credo comunque che Trier non possa permettersi un editing con computergraphic, il fatto e’ che lui e’ decisamente interessagto ad altro…
    Concordo su “Il grande capo” e faccio i complimenti per la nota sull’operatore! :-))

  • # 15
    Giacomo
     scrive: 

    Io spero che mantengano almeno qualche sala tradizionale dove far vedere i film validi. Poi ovviamente se vorrò farmi quattro risate grasse andrò anche a vedermi “Pirati Dei Caraibi 7 3D” con i tentacoli della piovra gigante che escono dallo schermo (e spero anche Keira Knightley).
    P.S. Ragazzi si scrive “a malapena” ;)

  • # 16
    Megalosauro
     scrive: 

    scusate ma queste tecnologie non sono tutte compatibili? intendo 2d e 3d, considerando la la mutazione tecnologica in ogni caso farà arrivare prima i proiettori digitali nelle sale e con quelli si proietta un po’ di tutto.
    Poi chi vuol fare 3d fa 3d chi rimane al 2d mica viene escluso.
    Alcuni film si convertiranno automaticamente al 3d..è naturale. Tutti i film Di Animazione Computerizzata (pixar dreamworks etc) si renderizzano per la visione stereoscopica ( il lavoro raddoppia, ma tecnicamente è solo una questione di tempi di calcolo).
    I film Tradizionali possono avere o meno questa peculiarità, le tecnologie per riprendere in visione stereoscopica stanno avanzando (non centra molto ma già è stata presentata ad esempio la prima macchina fotografica compatta con 2 obbiettivi per foto 3d)

  • # 17
    Una partita di football americano trasmessa in 3D - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Tesoro vado a vedere la partita stasera, dove hai messo i miei occhialini polarizzati? […]

  • # 18
    rec
     scrive: 

    12 anni fa vidi un film di quart’ordine in bianco e nero a londra con occhialetti polarizzati ( non colorati) . Ne rimasi così scioccatto positivamente che da allora mi chiedo perchè questa tecnologia non ritorni.
    Quello che il film mi lasciò in termini emotivi erano tutt’altro che gli effetti spettacolari ecc.. piuttosto la compatterzza del terreno.. il cielo..
    come essere li..c’è poco da aggiungere.
    Oggi sono un regista in erba di stampo un pò impegnato..( qualsiasi cosa voglia dire..) e spero un giorno di vedere il ritorno di questa tecnologia. Perchè la realtà ( il 3d non è altro che più reale..) è una dote non solo delle cose spettacolari. Anzi, proprio perchè maggiormente “coinvolgente” il 3d è adattissimo ad esaltare anche le piccole ( grandi )emozioni.

  • # 19
    nontagitare
     scrive: 

    Ricordo come se fosse stato ieri, il mio primo film in 3D, parliamo dello “Squalo in 3D” è stata una sensazione bellissima!!
    Ieri sera sono stato al Warner Village di Belpasso per vedere “Viaggio al centro della terra” in 3D…..
    all’ingresso vedo un cartello con su scritto……il film …..non si vede in 3D!!!
    Non vi nascondo che sono rimasto deluso, perchè volevo rivedere un film in 3D.
    Comunque sia andata, ai miei figli, il film è piaciuto lo stesso e staremo ad aspettare l’ormai tanto atteso 3D

  • # 20
    Paolo
     scrive: 

    Devo dirti che “Viaggio al centro della terra” l’ho visto ieri sera in 3D e non è proprio nulla di che. La cosa strana è il male agli occhi provato da me e da mia moglie.
    Bellissimo, un paio di anno fa, il concerto degli U2 in 3D. Semprava di essere con la band al concerto insieme a centinaia di braccia che si alzavano per applaudire Bono. La chittara di Edge sparata fuori dallo schermo. STREPITOSO.
    A parte i concerti, che sono davvero bellissimi, sono curioso di vedere questa tecnologia applicata ad una bella storia e non ad un film creato per fare solo un po’ di scena… Staremo a vedere.

  • # 21
    ANTONIO
     scrive: 

    Salve a tutti è dal 1991 che mi diletto a fare e proiettere diapositive in 3D da vedere con occhialini polarizzati, da circa 1 anno mi sono convinto a fare degli anaglifi in 3D da guardare con occhialini rosso-ciano, il risultato migliore io lo attengo con le proiezioni con occhialini polarizzati,l’unico vantaggio che mi danno gli anaglifi è che si possono anche stampare su carta, ma la vera soddisfazione è con le proiezioni quando vedi che gli spettatori rimangono meravigliati e ti fanno complimenti a non finire.
    Un’emozione impagabile.

  • # 22
    Akisailent
     scrive: 

    Vediamola in modo oggettivo. Dal’inizio della cinematografia, a cominciare dai film in bianco e nero dove le figure sembravano delle ombre, si è sempre spinti a migliorare la visione verso la realtà delle cose. E il 3D è soltanto un altro passo verso la verosimilità delle cose, come è sucesso per il passagio dai film in bianco e nero a quelli in colore. Anche allora c’erano delle critiche, non pensate mica che la qualita del colore era sempre come quella ai giorni nostri XD ma com’è ovvio con un po di tempo hanno preferito i film a colori. La stessa cosa per il 3D. E cmq le tecnologie sono costose perche sono nuove, se ci pensate ai celulari, computer, ipod nuovi dopo qualche anno costano 1/3 del valore iniziale. a me è piaciuto molto vedere Mostri contro Alieni in 3D e avvevo visto gia qualche anno fa un film in 3D e anche allora mi era piaciuto un cassino. Ormai non vedo l’ora che arriv l’8 maggio per vedere My Bloody Valentine in 3D ^^

  • # 23
    Sara
     scrive: 

    Io non sono una tecnica, ma i film in 3d mi piaciucchiano, mi piace essere più coinvolta…
    Dato che ho un paio di occhiali con lenti polarizzate (cioè non quelle rosse e blu che secondo me creano un effetto che non è neanche minimamente paragonabile a questo) vorrei sapere se questi film o filmati in 3d si possono vedere anche dal computer…Ho cercato su youtube dei filmati 3d ma in realtà non hanno lo stesso effetto dell’oggetto che sembra uscire dallo schermo e ti viene addosso…Come posso fare? Serve un monitor del computer particolare?

  • # 24
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Non puoi usare gli occhialini “da cinema”, però esistono delle tecnologie, come la ColorCode 3D, che permettono la visione in 3D anche su televisioni e monitor di computer.

    Comunque:
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/tecnologia/cinema-3d/cinema-3d/cinema-3d.html

  • # 25
    Marco
     scrive: 

    Scusate ma credo che nel post ci sia un errore… Il dolby 3d che io sappia non ha occhiali con shutter… invece gli occhiali XpanD ce l’hanno…

  • # 26
    cippo
     scrive: 

    Sono stato a Melzo dove usano la tecnologia Xpand e nonè minimamente paragonabile a quella dolby!C’è da dire che però il costo è effetivamente elevato e solo certi cinema “d’elite” possono permettersi di usarli,perchè il target delle grandi catene cinematografiche “ammazza-cinema” non coglierebbe cmq le differenze sebbene significative…

  • # 27
    cippo
     scrive: 

    Aggiungo a chi ha commentato sul IMAX di berlino, quel tipo di 3D li è ormai obsoleto, e per la tecnologia Imax è funzionante in maniera completametne diversa.
    Dire che gli occhialini “blu -rosso” sono migliori è completa follia.
    fai purela prova se abiti in lombardia o liguria prova ad andare all’arcadia e poi ne riparliamo.

  • # 28
    roberto
     scrive: 

    ottimo stupefacente da non perdere il 28/agosto 2009 verra proiettato il film era claciale in 3d al cinema multisala moderno di anzio provincia di roma .
    subito dopo lo potremmo commentare

  • # 29
    èatrik
     scrive: 

    X Antonio e chi mi sa dare una mano.

    Ciao, io faccio scatti in anaglifo, mi piacerebbe capire come poter polarizzare la questione, al posto di usare gli occhialetti rosso e blu, che lasciano sempre un effetto ghost, o alterano i colori dell’immagine.

    Sono interessato inoltre ad una miniproduzione in 3D, mi servirebbero dei contatti seri. Produzione con occhiali polarizzati. Vi prego di rispondermi.

    ora veniamo alla mia personale visione della cosa.

    Il 3D è il futuro. Io ho visto un film medio-brutto. San valentino di sangue, l’ho pure scaricato in 3D anaglifo con lenti verdine e rossine, e devo dire che si vede piuttosto bene pure a casa.

    La sensazione che ho provato è stata entusiasmante, forte, ma devo dire che ci sono state anche scene pocoriuscite o fastidiose, pure per i movimenti di camera. Per girare in 3D bisogna sape girare in 3D, giocare con quello che ti offre ed evitare quello che ti infastidisce.

    Alcune persone che erano con me hanno riscontrato anche un forte mal di testa, io non ho sentito nulla, solo, avendo i miei occhiali sotto i loro, a volte diventava snervante, e la prossima volta mi metterò le lenti.

    penso che S Kubrick, se avesse potuto, avrebbe girato odissea i 4D. E concordo con..non ricordo scusate…che ha detto che un fil è un film, in 2 3 o 4 dimensioni.

    Cambia anche la consapevolezza di quello che guardi. Cambia il modo di vedere telegenicamente attori e scenografie etc. etc. io personalmente, se potessi guardare anche un film di woody Allen in 3D lo farei, e ne sarei tremendamente appagato.

    Stesso discorso quindi sui tipi di produzione. Se mi fanno Transformer in 3D, mi fara cagar….hem, lo stesso, perchè è una baracconata. Se mi fanno Star trek in 3d, mi piacerà comunque perchè lo trovo un buon film. Se poi Lynch, Tarantino,Fincher,Cronemberg, Kar Way,Yhmu tutti sbagliati i nomi eh??pazienza) ecompagnia bella, mi fanno film impegnati in 3D, riuscirò solo ad entrare maggiormente in quella sensazione, in quel trtemendo e disperato mondo che vogliono indicarmi. penso che pure “FESTEN” possa essere godibile in 3D, e anche “il gabinetto del doc caligaris”.

    Il 3D stupisce in una foto. Ma pensate se avessimo (ed in futuro sarà così) la possibilità di girare il parto della nostra compagna in 3D, o la recita del nostro bambino, o ricordare i nostri animale con tutta la profondita che serve.

    insomma, il 3D è un’aggiunta, una miglioria, e non penso che esistano casi in cui si possa dire il contrario….eccetto South park, i simpson, e vari 2D che non possono cambiare la loro natura.

    inoltre, sono un vero appassionato di videogiochi. ora mi sto informando sul TDVisor, che premette di essere una vera e propria rivoluzione. io amo Romero, e se posso giocare in 3D un titolo dall’alta tensione, non vedo l’ora. E’ già in commercio per chi fosse interessato. Insomma, immaginate una partita a PES in 3D, dove noti davvero l’effetto della sfera, o una simulazione di guida, di volo, di treni…..IMPAGABILE!

    inoltre, penso che il 3D possa offrire una vera differenza anche nel mondo dello sport televisivo. Se devo vedere Vespa(meglio no n vederlo affatto) in 3D me ne frego, ma se devo vedere le olimpiadi, i mondiali etc etc…IMPAGABILE.

    INOLTRE, penso che si possano usare camere dedicate per risolvere i tanti problemi di arbitraggio, perchè le immagini schiacciate tuttora non rappresentano una vera e propria fonte inconfutabile per capire la vera natura dell’azione di gioco, ma grazie al £D si riuscirebbe ad avere profondità e precisione, coon meno camere.

    Scusate, prosopopeico, ma amo il £d.
    Chiamatemi per favore per i link e per le info su chi fa produzione video 3d con occhiali polarizzati.

    Anche su come farlo per le foto in casalingo.

    GRAZIE E SCUSATE

  • # 30
    CES 2010: Novit
     scrive: 

    […] occhiali sono degli occhiali con lenti polarizzate(dovrebbero). Cinema tridimensionale – Wikipedia 3D in Italia, occhialini e schermi – Appunti Digitali nessuno schermino Comunque altri dettagli dal CES(appunto sui tv 3d senza occhialini): […]

  • # 31
    Mako
     scrive: 

    Ieri ho visto Avatar in 3D, utilizzava occhialini con lenti polarizzate. E’ stata un’esperienza molto bella anche se l’effetto 3d non era particolarmente accentuato, solo in alcune scene con oggetti molto vicini o molta profondita’ si notava veramente.
    Ad esempio nelle le scene nel bosco in cui i protagonisti sorrevano sui rami si provava veramente un senso di “altezza” e di leggera vertigine oppure negli ambienti chiusi (tipo il laboratorio) sembrava veramente che gli strumenti appoggiati sul tavolo “uscissero dallo schermo”.
    In una scena di combattimento ad un certo punto una granata schizza verso lo spettatore ed e’ l’unico momento in cui ho avuto l’istinto di schivarla facendo uno scatto da un lato (fortuna che era buio e nessuno mi ha visto :F)
    Per il resto e’ 3D, bello si ma non particolarmente coinvolgente; probabilmente i creatori hanno pensato che un effetto piu’ accentuato avrebbe alla lunga stancato gli occhi
    Ho anche provato a togliermi gli occhiali di tanto in tanto e il film e’ visibilissimo anche senza, soltanto che lo sfondo risultara’ sfuocato.
    Se questa tecnologia prende piede pero’ dovranno costruire occhialetti un po’ piu’ leggeri e piu’ ergonomici in quanto i plasticoni attualmente prodotti sono decisamente scomodi, e vanno tenuti per tutta la durata del film non per 5 o 6 minuti come avviene per quelli rosso/blu di carta!

  • # 32
    Sandro
     scrive: 

    Ciao a tutti… sono un appassionato di tecnologie e da sempre ho un debole per il 3d che già si usava con il “sega master system” con gli occhiali lcd…
    Mi chiedevo se qualcuno poteva indicarmi o darmi qualche informazione su come trovare una società che crei delle lenti polarizzate come gli occhiali DOLBY 3d…
    Ho fatto un esperimento con 2 proiettori, i quali proiettavano le 2 immagini in prospettiva per gli occhi, sovrapposte, poi smontando un paio di occhiali dolby ho messo davanti all’ottica la lente destra sul proiettore che proiettava la prospettiva dell’occhio destro, e stessa cosa con il sinistro.
    Volevo trovare qualche cosa di identico alle lenti ma con dimensioni più grandi e magari circolari , non sagomate.
    L’effetto è esattamente quello del cinema, il 3d riesce alla perfezione, l’ho fatto con 2 foto ma si può fare anche con 2 fonti video.
    Grazie mille in anticipo!!

  • # 33
    Sandro
     scrive: 

    èatrik se hai ancora bisogno contattami a questa mail info@sandrotorchio.com cioa!

  • # 34
    Paolo Pica
     scrive: 

    Nell’articolo c’è un errore grave. Il Dolby 3-D non usa occhiali con shutter digitale LCD! Gli occhiali con shutter sono usati da XpanD, non da Dolby3D.

    E’ vero che gli occhiali del Dolby 3-D sono più costosi di quelli polarizzati del RealD, ma sono occhiali passivi, che contengono solo dei filtri colore speciali RGB (red-green-blue) che fanno passare solo alcune lunghezze d’onda della luce (diverse, ovviamente, per l’occhio sinistro e per il destro). In altre parole, all’occhio sinistro arriva un rosso, un verde e un blu di lunghezza d’onda leggermente diversa dal rosso, verde, e blu visti dall’occhio destro, e il propiettore trasmette alternativamente immagini per l’occhio sinistro e per il destro, a frequenza molto alta (144 fotogrammi al secondo).

    Per il RealD invece si usano occhiali con lenti polarizzate. L’occhio sinistro vede solo i fotogrammi con polarizzazione circolare in senso orario, mentre l’occhio destro vede solo i fotogrammi polarizzati in senso antiorario (o viceversa, non ricordo esattamente). Anche in qusto caso, il proiettore propietta alternativamente immagini per l’occhio sinistro e per il destro al ritmo di 144 fotogrammi al secondo.

    La versione Sony del RealD invece proietta le due immagini (per occhio sinistro e destro) contemporaneamente, e lo fa a 24 fotogrammi al secondo (la frequenza normale dei proiettori cinematografici a pellicola).

    C’è da dire che, pur proiettando 144 fotogrammi al secondo, i proiettori digitali usati per Dolby3-D e RealD in realtà proiettano solo 48 immagini diverse al secondo (24 per ogni occhio), ciascuna ripetuta per tre volte. Questa tecnica è chiamata “triple-flash”: sx1-dx1-sx1-dx1-sx1-dx1-sx2-dx2-sx2-dx2-sx2-dx2-…. Sony dice che il “triple-flash” ad alta frequenza di Dolby 3-D e RealD classico può creare artefatti visivi, ma io non li ho notati!

  • # 35
    Paolo Pica
     scrive: 

    Anche quello che dice il titolare della catena CineCity, riguardo alla differenza tra XpanD e Dolby 3D è sbagliato:

    “La differenza è che nel primo caso l’effetto tridimensionale avviene proprio grazie all’occhiale e quindi davanti agli occhi, nel secondo invece avviene a livello di proiettore e l’occhiale filtra solamente l’immagine”

    Non è vero. Sia Xpand che Dolby 3-D hanno bisogno di un proiettore speciale ad alta frequenza che proietta alternativamente immagini per l’occhio sinistro e destro. E contrariamente a quanto afferma il titolare, in ambedue i casi gli occhiali servono solo a “smistare” le immagini prodotte dal proiettore, facendole arrivare all’occhio giusto. Quindi non è vero che per XpanD fanno tutto gli occhiali.

    E’ vero soltanto che con XpanD le immagini per i due occhi non sono nè polarizzate, nè filtrate dalla lente del proiettore (e per questo motivo gli occhiali devono essere sincronizzati con il proiettore in modo da oscurare alternativamente l’occhio sinistro e il destro e lasciar passare la luce soltanto verso l’occhio giusto), mentre con Dolby 3D o RealD sono filtrate o polarizzate dalla lente del proiettore come ho spiegato nel messaggio precedente, quindi non c’è bisogno di occhiali sincronizzati, ma solo di occhiali polarizzati o con filtro.

  • # 36
    Giovanni Pistilli
     scrive: 

    Tra qualche anno potremo godere del 3d casalingo, senza utilizzare gli attuali occhialini 3d, cio la fonte giornalistica:

    “La tecnologia auto stereoscopica rappresenta la naturale evoluzione tecnologica della stereoscopia semplice che prevede uno schermo tv in grado di realizzare da solo la tridimensionalità, facendo in modo che ogni occhio veda l’immagine giusta per l’effetto tridimensionale senza bisogno di indossare occhiali o altri apparecchi. Questi schermi solitamente permettono anche di muovere leggermente la testa senza perdere l’illusione della profondità. Gli schermi tv multi auto stereoscopici permettono la visione dei pixel con diverse intensità e diversi colori in base al punto di osservazione: questo vuol dire che si possono vedere tutta una serie di ‘visioni’ diverse della stessa immagine muovendosi sul piano orizzontale di fronte allo schermo. Nella maggior parte degli schermi multi auto stereoscopici il cambio di punto di vista spesso si accompagna alla perdita della profondità anche se ne esistono alcuni che permettono di mantenere l’illusione anche cambiando punto di vista.”

    Fonte: http://www.guidaacquisti.net/video/televisore-3d.html

  • # 37
    gianien
     scrive: 

    da acquirente di una tv a plasma 50 pollici in 3D ho notato che c’e molta confusione nella reperibilita dei film nei punti vendita cito i piu grossi tipo mediaworld e saturn per esempio non hanno dei posti specifici di film in 3D anche perche’ il mercato e ancora agli inizi ho notato un miscuglio di film per occhialini verde e rossi (anaglifici) sistema antiquato e con poca qualita’ e pochissimi nel sistema con occhialini passivi… (il tipo per il mio televisore),e difficile capirci leggendo sui dvd. sarebbe meglio un grande etichetta che riportasse bene per quale tecologia sono adatti

  • # 38
    Stefano Bossi
     scrive: 

    Un saluto a tutti ,
    Si sente parecchio parlare di soluzioni in generale per la visione in 3D con relativi pregi e difetti , io oggi voglio suggerirvi una cosa leggermente diversa , si tratta di un sistema “sperimentale” che dovrebbe permettere di milgliorare la visione in profondità di immagini tradizionali e non servirebbero ne occhiali ne apparati spciali . Va detto che il sistema è sperimentale , e per chi volesse maggiori informazioni ed eventualmente provarlo può visitare il suo blog.
    xyz7d.blogspot.com
    ciao, Stefano Bossi

  • # 39
    Paolo
     scrive: 

    Un saluto a tutti.
    Ho mote foro stereoscopiche realizzate da (file Dx e File Sx) che poi monto su uno stereogramma di carta e vedo con un visore autocostruito.
    Volevo entrare nel mondo del 3D proiettato o visto attraverso schermo con occhiali attivi e schermo da 120 hertz. Come posso fare?
    Grazie a chi vorrà rispondere.

    Paolo.

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.