di  -  martedì 21 ottobre 2008

concept netbook AppleI grandi delusi dell’evento Macbook di martedì scorso sono tutti coloro che si aspettavano la presentazione di un netbook targato Apple, tutti coloro che ritengono ormai il mercato abbastanza maturo affinché anche la mela invada i negozi con un portatile low-cost e dimensioni contenute.

Ecco, secondo  me i punti sono proprio questi: dimensioni, costo e negozi. C’è infatti chi dice che la strategia di Jobs sarà leggermente differente da quella adottata fino ad ora per i portatili. Affrontiamo le questioni una alla volta:

dimensioni: indubbiamente Apple ci ha abituato a soluzioni tecniche e di design innovative, applicate ai suoi prodotti; senza menzionare l’Iphone e la rivoluzione che ha portato nel settore dei telefonini, citerò il Macbook air e la sue caratteristiche di sottigliezza e peso. Ovviamente non può piacere a tutti (anzi!) ma la presentazione con Jobs che lo infila in una busta postale ha impressionato un po’ tutti.

Citerò anche l’ipod shuffle, talmente piccolo che molte persone lo smarriscono perché non si accorgono di non averlo più in tasca, ma altro pezzo dal peso interessante. La fantasia e la capacità quindi a Cupertino non mancano, quando si parla di dimensioni, e nessuno mette in dubbio che un notebook da 9 pollici sia alla portata di Apple, semmai la vera incognita è la domanda che un po’ frega l’azienda, cioè come ci stupirà questa volta?

Perché se è vero che fare un netbook è cosa banale, il fatto che Apple ancora non lo abbia fatto lascia montare le aspettative (vedi concept/rumor di portatile con due schermi in foto) e tradire le aspettative non è mai una grande idea, specie per chi punta così tanto sulla soddisfazione dei fan.

costo: dopo la presentazione di martedì il costo del “vecchio” MacBook è sceso a 999$, ma si tratta pur sempre di un modello a 13 pollici. Per essere considerato un netbook dovremmo avere una diagonale di 10 pollici o inferiore, anche se chi segue il settore sa bene che non ci sono limiti ben definiti e la giungla di prezzi e dimensioni ha portato parecchia confusione tra produttori e utenti.

Diciamo che il target può essere un fantomatico Inetbook da 10″, a quanto è ipotizzabile che possa essere venduto? 600 dollari o di più? è applicabile una economia di scala con altri componenti che fanno già parte di altri prodotti Apple, penso ad esempio alla grande esperienza con le memorie flash degli Ipod?

il fattore costo non è assolutamente secondario, in primo luogo perché determina il margine di guadagno della casa della mela, in secondo luogo perché determina il potere di penetrazione dell’oggetto nel mercato, esclusi naturalmente gli irriducibili pronti a qualsiasi cosa per averlo. Ed ecco che il rumor di Lisa Thompson, ripreso da Tech Trader Daily, assume di colpo un senso e ci riporta al punto tre.

negozi: perché non ripetere l’esperienza vincente del modello di business degli Iphone anche per i netbook? in fondo i netbook sono fatti principalmente per collegarsi alla rete quando si è in giro, hanno la loro principale funzione nel mobile.

Dotare il netbook di un modem 3G e venderlo abbinato ad una SIM di un operatore telefonico, anzi magari direttamente con la SIM bloccata nello chassis e venduto e attivato direttamente in negozio (come l’Iphone), potrebbe permettere ad Apple di entrare in questo business, compensando il minor guadagno (o l’inesistente guadagno) sull’hardware con una percentuale di introiti del traffico dati dell’operatore.

D’altronde Dell, Acer e Asus in Europa vendono già i loro netbook attraverso gli operatori telefonici (ma non guadagnano dal traffico degli utenti), e la strada quindi è già aperta.

Paradossalmente Apple potrebbe giovare, una volta tanto, di una idea avuta dalla concorrenza, e potrebbe introdurre un prodotto in una fascia di mercato che normalmente non ritengo avrebbe potuto essere appetibile per il target cui si rivolge Jobs. Alternativamente come vedreste un Ipod touch da 7 pollici dotato di connessione 3G?

20 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    io il netbook (un Acer Aspire One) non lo uso per la connettività, ma per altro:
    – avere un PC con me senza diventare gobbo sotto il peso di un portatile da 3 e passa chili
    – poter lavorare per qualche ora (in media 3 con la batteria) anche quando sono fuori casa… principalmente videoscrittura
    – scaricare le foto quando sono fuori tutto il giorno (o più giorni) su un disco (e magari cominciare a fare una prima selezione… il monitor non sarà l’ideale, ma ci si fa qualcosa ;-) )
    – varie ed eventuali :-D

    poi vabbè, all’estero ci sono tanti hotspot liberi ai quali collegarsi in wifi (e la cosa non guasta, visto che poi con Skype o Wengo posso telefonare a casa a costi ridicoli) e navigare…

    poi ovvio, fino a qualche settimana fa vivevo anche senza, ma ora con 399 euro ho uno strumento in più per produrre/lavorare/giocare/divertirmi

    se il prezzo fosse stato più alto (6-700 euro) di sicuro non lo avrei preso ;-)

  • # 2
    Don Luca
     scrive: 

    Voglio ricordare che i netbook devono soddisfare i seguenti requisiti:

    – Dimensioni: come giustamente osservato, non superiore ai 10″
    – Peso: non superiore al chilogrammo
    – Potenza: strettamente legata all’autonomia, quindi (molto) moderata
    – Prezzo: molto molto basso, assolutamente non superiore ai 400 euro

    Mentre sul primo e secondo punto ci siamo abbondantemente, vorrei far notare che la Apple non ha mai commercializzato hardware da potenza moderata… il più “scarso” che si è visto è il custom core2duo montato sulla prima generazione macbook air che in ogni caso va una spada. Per un Core2Duo si ha bisogno di una certa dissipazione e in un netbook lo spazio è tiranno ma non si sa mai, magari riescono ad inventarsi qualcosa; il terzo punto in ogni caso sarà da verificare, dubito fortemente che useranno un atom.

    Il quarto punto è la vera nota dolente… la Ferrari non può fare una 600, una macchina a prezzi popolari, sennò perderebbe la sua esclusività.
    Allo stesso modo Apple non potrà MAI commercializzare un netbook a 400 euro… forse potrebbe piazzarlo a 600 euro o più ma a quel punto non è più considerabile economico, non stiamo più parlando di NETBOOK ma bensì di UMPC, un ultraportatile stile Vaio TX… ciò è inaccettabile perchè andrebbe a fare concorrenza al Macbook Air.

    Quindi secondo la mia analisi un netbook per apple è completamente fuori discussione.
    E’ molto più probabile che tirino fuori un nuovo tipo di prodotto, un tablet con le dimensioni e caratteristiche di un netbook (però con più potenza elaborativa), magari senza tastiera, stile samsung Q1 per intenderci.

    Vedremo.

  • # 3
    Domenico
     scrive: 

    Semplicemente perché alla Apple non interessa quel tipo di mercato.

    Perché prendere un mercato che nn interessa quando bisogna gestire altri mercati in larga scala avendo una clientela decisamente ad-hoc del prodotto?

    Jobs ha ragione a non buttarsi in quel campo.
    Lasciamolo alla concorrenza che va benissimo.

  • # 4
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    perché Apple deve fare profitti, come tutte le aziende, e non può permettersi di snobbare un mercato in forte crescita, specialmente se può garantirsi – tramite l’idea illustrata nell’articolo – una fonte di guadagno certa tramite percentuale sul contratto di connessione. di questi tempi una fonte certa è preferibile a un mercato magari più redditizio ma soggetto a fluttuazioni, secondo me.

  • # 5
    n3m3s1s
     scrive: 

    Apple se ne sbatte della concorrenza. E’ una caso isolta, non è per nulla associabile a qualsiasi altro Brand o Strategia di chi che sia. Poi perchè dovrebbe pordurre un SUBNOTEBOOK con sim integrata e tecnologia 3G? Gli IPHONE? Li buttiamo? Io non credo sia interessato a coprire il settore dei subnotebook, perchè adesso non avrebbe senso.

  • # 6
    Don Luca
     scrive: 

    Tambu perdonami se ti ripropongo il confronto Apple – Ferrari, ma in questo contesto mi sembra abbastanza adeguato…

    Prendi il mercato delle city car, quelle macchine che sono caratterizzate da dimensioni contenute, modeste prestazioni, bassi consumi e costi contenuti.
    Come mai in questo mercato la Ferrari non ha un suo prodotto?
    Perchè non ha fatto una sua city car?

    Perchè non avrebbe senso… verrebbe fuori una city car con prestazioni da sportiva e il cui costo sarebbe comparabile ad una berlina di fascia alta tipo bmw o mercedes.

    Allo stesso modo, Apple non può “abbassarsi” al livello dei netbook… o meglio, forse potrà, ma a modo suo, e questo suo modo esclude quell’economicità che caratterizza i netbook.

    Poi potrei tranquillamente sbagliarmi, sono solo ipotesi basate su ciò che leggo su internet e mie deduzioni tratte da mosse che Apple ha fatto in passato… ma IMHO un netbook Apple (dove con l’accezione netbook noi intendiamo asus eeePC & soci) se non impossibile, è altamente improbabile.

  • # 7
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    perché le utilitarie le commercializza la FIAT, e non si pestano i piedi per ovvi motivi (anche di partecipazioni azionarie). Il paragone regge solo per quel che concerne la “lussuosità” dei prodotti e non il loro business.

  • # 8
    efrem
     scrive: 

    […]Alternativamente come vedreste un Ipod touch da 7 pollici dotato di connessione 3G?

    come un iphone ingombrante :D

  • # 9
    SofC
     scrive: 

    @ Don Luca

    Per rimanere nel tuo paragone:
    Ferrari…ok
    se invece vai a vedere Mercedes, BMW, Audi da anni cercano di entrare nel settore delle ‘piccole’ (certo, non le citycar) con prodotti sì piccoli, ma comunque esclusivi. Non fanno concorrenza alle altre marche sul prezzo, ma si accaparrano quella parte di clientela che può spendere di più anche per una piccola (che non è molto diverso da quello che fanno ora con gli altri prodotti)
    saluti

  • # 10
    tmx
     scrive: 

    finchè non faranno delle tariffe decenti in mobilità in italia, per me possono anche evitare di vendere un ipotetico Netbook sotto l’ala di un operatore…

    sarebbe un debito!

  • # 11
    Don Luca
     scrive: 

    @SofC

    Ottima osservazione, ci stavo pensando poco dopo aver scritto il mio ultimo commento… in effetti un esempio è la Mini, city car performante che però di contenuto non ha nè i consumi nè il prezzo, eppure la gente la compra… boh…

    Come ho detto sopra, vedremo.

  • # 12
    Pio Alt
     scrive: 

    Il netbook di apple si chiama iphone.
    Un prodotto net nuovo sarà una evoluzione dell’iphone, non credo per le capacità di visualizzazione visto che ci sono schermi da 3 pollici da 1024 pixel già usati da altri e che basterà adottare, ma piuttosto la differenza sarà nel input, come sarà declinata la tastiera e il mouse, c’è già qualcosa nell’iphone ma non è sufficiente.

    Un iphone con visualizzazione più ampia, una modalità di scrittura innovativa e per il puntamento il touch che è già abbastanza, sarà il netbook di apple.
    Ancora una volta trainante e non trascinato :)
    Peccato che sarà una prigione dorata :( ampia e spaziosa ma con inferriate più fitte :)

  • # 13
    Anonimo
     scrive: 

    Apple non farà mai un netbook.
    Lo scopo principale di un simile aggeggio è di mantenere il prezzo basso. Già adesso c’è chi si lamenta dei modelli di punta come il 1000H ed il Wind che tra una cosa e l’altra possono toccare i 500 euro.
    Con apple vedremo sfondare un nuovo tetto, tipo 700 euro, con la scusa che tanto il macbook costa di più quindi si risparmia (nessuno le ha fatto notare che non è solo lei il mercato).
    Ma non è solo questo. Se un suo netbook costasse 700 euro e presentasse in questo momento atom dual core, batteria 6 celle possibilmente di dimensioni più contenute rispetto a quelle del wind, schermo da 10″ ed una gpu parca nei consumi ma di maggiore potenza della 950GMA, si potrebbe anche fare. Invece finirebbe che avremmo un clone del msi wind che pretenderebbe di costare di più solo per la presenza di macosx e poi perchè apple

  • # 14
    Crono
     scrive: 

    scusate ma:
    “l’Iphone e la rivoluzione che ha portato nel settore dei telefonini”

    cioè???

  • # 15
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    cioè un telefonino tutto schermo, con interfaccia mai vista, dual touchscreen, eccetera…

  • # 16
    Anonimo
     scrive: 

    Io piuttosto farei notare che è un telefonino da 500 euro che non concepisce gli mms e non possiede la videochiamata.

    Ecco dove sta la vera rivoluzione

  • # 17
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    non ho detto che è un telefonino PERFETTO. Ho detto che è una rivoluzione, e c’è una bella differenza!

  • # 18
    Crono
     scrive: 

    rivoluzione?ma non mi fate ridere…e poi il termine rivoluzione è esagerato anche se fosse vero dato che una rivoluzione è ben altro nel campo della telefonia

  • # 19
    Il keylogger senza fili - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Se nemmeno andare in giro con il proprio laptop può ancora essere considerato sicuro, credo proprio il mio prossimo computer dovrà per forza avere il touchscreen al posto della tastiera! […]

  • # 20
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Volenti o nolenti l’interfaccia utilizzata da Apple, il che va al di là del multitouch ma proprio risiede nella reinterpretazione della metafora utilizzata, ha cambiato la faccia all’intero settore.
    Ne è una riprova il fatto che competitor, presenti nel segmento degli smartphone/PDA Phone abbiano tirato fuori progetti analoghi e parlo sia come vendor HW sia SW.

    Questo discorso prescinde dal ritenere o meno l’iPhone rivoluzionario in toto (per me non lo è, non solo perché manchevole di alcune funzionalità, che comunque fanno parte di decisioni che ci possono stare all’interno della progettazione di un prodotto in toto), come Tambu giustamente afferma.
    D’altra parte se non fosse rivoluzionario se non altro concettualmente, non si capirebbe in che modo negli Stati Uniti e nel giro di poco più di un anno Apple sia stato in grado di strappare un quinto dicasi un quinto dell’intero segmento smartphone/PDA Phone negli USA.
    E gli americani sono mediamente molto più tecnofili degli italiani (quindi se si compra un aggeggio del genere è perché si è convinti che possa far bene al proprio business, non perché è figo da avere…detto in sintesi)

    Per quanto riguarda l’articolo, gli scenari sono affascinanti.
    Condivido anche io le perplessità sul netbook a basso costo, mentre trovo più plausbile come qualcuno ha già scritto in precedenza, l’uscita di prodotti che reintrerpretino i concetti espressi da Q1 et similia.
    Il Touch a 7″ è intrigante ma Apple deve anche stare attenta a non sovrapporre linee di device mobili (già sono pochi se poi ci si ruba mercato internamente…).

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