di  -  martedì 28 ottobre 2008

Silverlight LogoQ3 Gates dixit e Q3 è stato. Se proprio analizzassimo le date con la fiscalità e formalità in “modalità svizzera” allora dovremmo concludere che in realtà il termine non è stato rispettato; ma in fondo si tratta di un paio di settimane, assolutamente trascurabili rispetto agli obiettivi iniziali e l’evoluzione del progetto.

E fa piacere sapere che anche nell’Informatica, così come per i treni, a volte si riescano a rispettare le roadmap e le scadenze.
Il 13 ottobre corrente anno è stato annunciata al mondo la seconda major release di Silverlight, tramite un comunicato stampa e un annuncio sul blog di Scott Guthrie, nome che probabilmente non vi suonerà nuovo (anche perché è uno dei maggiori esperti per quanto riguarda le tecnologie Microsoft nel campo delle webapplication).
Il giorno seguente è stato reso disponibile il download del plug-in che consente la visualizzazione di applicazioni realizzate con questo aggiornamento.

Qualche mese fa abbiamo accennato ai cambiamenti apportati in questa versione 2.0 e alle possibili implicazioni commerciali. Cerchiamo ora, con il prodotto finito tra le mani, di entrare nei dettagli delle funzionalità e di capire i possibili scenari futuri.

All’alba della Beta 2 ci siamo addentrati nello sviluppo e nelle novità presentate con questa major release. Ma quali sono i concreti passi in avanti che dovrebbero diminuire il gap con le altre tecnologie presenti sul mercato e quali invece i pro totalmente a favore del prodotto Microsoft?

Uno dei punti sui quali il team interno ha dovuto enormemente lavorare è stato il set di controlli e il look&feel; indubbiamente Flash, che ha fino ad adesso dominato la scena, può contare su un enorme plotone di grafici e webdesigner che trovano non solo gli strumenti di sviluppo adatti alle proprie esigenze ma anche un ambiente che consente di mettere su “carta” (in questo caso su schermo) il proprio talento e le proprie attitudini nel personalizzare le applicazioni web.
Tutte necessità e contingenze hanno portato ad un ampliamento del set di controlli e funzionalità (tra le quali citiamo lo strafamoso DeepZoom) che ricordano anche dal punto della semantica la tecnologia ASP.NET quindi familiari a sviluppatori di vecchio o nuovo corso del “lato oscuro”.
Ma chi di codice non vuole sentire parlare? Può agire sull’interfaccia e lo strato presentazione semplicemente dando le proprietà delle operazioni eseguibili sulla GUI tramite file XAML (della onnipresente famiglia XML e dotato quindi una grammatica comprensibile anche a chi non ha mai masticato linguaggi di programmazione).
L’immagine sottostante rappresenta un possibile esempio di questo scenario.

 Silverlight 2 Controls

Grossi passi in avanti sono stati compiuti poi nell’ambito streaming, sia con il supporto di un maggior numero di formati audio/video sia con la possibilità di usare flussi a bitrate variabili, particolarmente appetiti nella fruizione di contenuti real-time (perché consentono un abbattimento del carico di dati scambiati tra client e server).

Quali sono invece i punti di forza?
Si racchiudono essenzialmente in una parola di tre lettere: NET.
Rispetto ad altre tecnologie RIA come Flex dove non solo i tool sono sviluppati dalla casa madre o derivano da altri progetti, seppur validi (FlexBuilder), ma anche la convivenza tra gli stessi ambienti dato che non provengono da un’unica entità risulta ovviamente più difficile, le facilitazioni per un qualunque dev sono enormi.
Microsoft mette a disposizione un framework, un DBMS affidabile e un’intera struttura che consente praticamente in toto lo sviluppo di una webapplication verticale senza appoggiarsi a strumenti terzi.
E non è poco. In più ed è questo il vero vantaggio se confrontati con quel che offrono i competitor, lo sviluppatore che vuole utilizzare Silverlight indipendentemente dall’ambito, sia Enterprise o Consumer, utilizzerà il medesimo linguaggio con cui tradizionalmente lavora.

Fino ad oggi è stato C#, il principe della infrastruttura NET ma in futuro potrà essere concretamente qualsiasi altro.
E’ possibile già oggi con i linguaggi per cui è disponibile un cross-compiler (IronPython per esempio), ma domani, con il DLR le cose si faranno decisamente più interessanti.
E a questo proposito rimanete sintonizzati.

Sì ma nel concreto, direte voi? Lasciando perdere i proclami Microsoft per cui si parla di un plugin installato di default già in un terzo se non più delle macchine del pianeta (e io ho i miei dubbi), gli accordi presi in precedenza con Nokia per la distribuzione della tecnologia su device mobili, l’utilizzo da parte di NBC per le trasmissioni tramite webcast e streaming dei contenuti delle recenti Olimpiadi (le quali non hanno registrato particolari disservizi) dimostrano che una valida alternativa al predominio Adobe/Macromedia è in piedi e promette bene.

Era ora che si vedesse un po’ di sana concorrenza. E fa anche piuttosto sorridere che per muovere le acque da una situazione stantia servisse l’ingresso proprio di Microsoft.
Di solito si dice avvenga il contrario.

6 Commenti »

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  • # 1
    BrightSoul
     scrive: 

    Per necessità sto portando sul web una Winform scritta in C# e con SilverLight è davvero un piacere farlo. Non so dove sarei andato a sbattere la testa altrimenti. Certo, i controlli disponibili non sono numerosissimi e l’interfaccia grafica è il caso che venga riscritta in XAML, ma con poco impegno si riesce a fare tutto.

    Vi segnalo 3 strumenti fondamentali per chi inizia:

    Un ebook su WPF da scaricare gratis
    http://www.free-ebooks-download.org/free-ebook/dotnet/Framework/programming-wpf.php

    Controlli gratuiti
    http://www.vectorlight.net/

    IDE di sviluppo, sempre gratuita, composta da visual web developer express + il pacchetto Silverlight tools che presto (un mese o meno) sarà disponibile anche in italiano.
    http://www.microsoft.com/express/vwd/

    http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=c22d6a7b-546f-4407-8ef6-d60c8ee221ed&displaylang=en

    Buon divertimento :)

  • # 2
    Anonimo
     scrive: 

    Sinceramente non riesco più a capire l’utilità di robe come flash…

    In genere ci fanno solo dei siti iper-ossigenati di animazioni (tra l’altro pessimamente indicizzabili, quindi pure inutili per molti professionisti), ci fanno giochini scemi che vale la pena di guardare 1 volta su 1000 (in tutti questi anni me ne ricordo giusto un paio validi) e soprattutto banner a manetta che spesso e volentieri rallentano il browser fino a piantarlo senza contare le volte che si sovrappongono ad elementi del layout del sito rendendone pure difficile la navigazione.
    Eppure flash non era nato con queste premesse…
    Se non fosse per la possibilità di vederci video (dopo anni passati a lottare ad avere installati tre player differenti) sarebbe totalmente inutile.

    Silverlight sembra voler fare lo stesso percorso: tante belle parole sulle web application poi tra qualche anno saremo di nuovo lì con siti stupidi, giochi stupidi e banner spacca cpu mentre le vere web application continueranno con java soprattutto adesso che ha finalmente preso a girare in maniera accettabile, senza contare ajax e soluzioni basate su php e mysql

  • # 3
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x Brightsoul

    Grazie dei link :)
    Io ne aggiungo due, per conto mio estremamente interessanti perché parlano concretamente dei tool da usare, la guida a Silverlight ma anche più in generale di quel che necessita uno sviluppatore dal punto di vista delle conoscenze teoriche

    http://silverlight.net/blogs/jesseliberty/archive/2008/10/16/something-new-coming-pocket-mfa.aspx
    http://silverlight.net/blogs/jesseliberty/archive/2008/10/14/silverlight-2-release-guide.aspx

    In generale, il blog di Jesse Liberty insieme a quello di Guthrie sono due tra i migliori riferimenti per poter imparare e seguire gli sviluppi della tecnologia Silverlight

  • # 4
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x Anonimo

    Silverlight si pone come antagonista con Flash sul lato consumer appunto ma poi l’infrastruttura consente di far sì che possa essere utilizzato anche in ambito business/enterprise su webapplication o servizi orientati anche solo all’ambito intranet.

    Per quanto riguarda il discorso più in generale, hai perfettamente ragione. Essendomi occupato e occupandomi di usabilità e accessibilità tocco con mano queste problematiche giorno per giorno e sono, ahimé, trasversali alla tecnologia.
    L’abuso di AJAX e delle RIA ha fatto sì che spesso l’abbellimento dell’interfaccia non solo fosse preferito alla sostanza ma servisse anche a coprire altri problemi come la navigabilità del sito stesso o il reperimento delle informazioni in tempi e modalità accettabili.

    Lasciando stare i soliti testi di riferimento di Jakob Nielsen e le linee guida W3C in merito (che comunque chiunque sviluppi su Web dovrebbe leggersi), testi altrettanto importanti sono quelli citati nel primo link ed altri tratti dalla penna di Robert Hoekman come Designing The Obvious per esempio.
    Sono altrettanto importanti perché aprono gli occhi su problematiche che molti ritengono scontate e invece fanno la differenza tra un’applicazione che risponde effettivamente alle esigenze dell’utenza e un’altra che non coglie appieno tutte le problematiche del caso.

    Tipicamente, e per quanto mi riguarda la causa è a monte cioè nel tipo di formazione dell’informatico tipo, i problemi nascono dalla frattura tra sviluppatore e customer/utente.
    Il dev, il progettista ha in mente la tecnologia, l’architettura da utilizzare e pone in secondo piano il COME, non riuscendo nemmeno ad avere i feedback necessari per porsi al posto dell’utente stesso e valutare quali siano i requisiti, dal punto di vista dell’usabilità, da assolvere.
    Probabilmente sarebbe interessante scrivere qualcosa in proposito dato che la tematica è sempre attuale, specie di questi tempi e in futuro quando le tecnologie saranno a disposizione di un numero sempre crescente di persone.

  • # 5
    Cesare
     scrive: 

    Esistono strumenti di sviluppo free o gratuiti per sviluppare la parte grafica con Silverlight? Mi riferisco ad ambienti RAD tramite i quali è possibile trascinare i controlli nel form.

  • # 6
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    Visual Web Developer dovrebbe bastare.
    Non è estendibile come le versioni Pro e oltre di VS ma dovrebbe bastare almeno per smanettarci un po’.
    I riferimenti li ha postati sopra il gentile lettore ma sono reperibili anche nei link di Liberty che ho postato.
    Vedi/vedete se possono essere sufficienti, sennò al limite li inserisco nell’articolo con qualcos’altro di ancora più corposo, se lo ritenete utile.

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