di  -  lunedì 13 ottobre 2008

disperazioneGoogle ha da poco rilasciato all’interno dei Gmail Labs una funzione che impedisce di mandare email di cui poi ci si potrebbe pentire; non è niente di trascendentale – in determinate finestre temporali prima dell’invio vengono proposti alcuni quiz matematici con tempo massimo per rispondere, altrimenti la posta viene archiviata e non inviata – ma potrebbe avere una sua utilità, specie se siamo già stati vittime in passato di una situazione simile. La cosa ha portato ad alcune riflessioni che vale la pena di condividere.

Sul blog sloshspot è apparso un post che tra il serio e il faceto indica sette tecnologie che trarrebbero beneficio da una simile implementazione, e precisamente:

  •  il T9. Gli stati di alterazione uniti ai tasti piccoli, alla poca attenzione prestata e al contesto in cui si è mentre si scrive sono la causa di grandi equivoci negli scambi di messaggini sui cellulari. Alcune volte invece ci si accorge delle castronerie che il T9 inserisce solo nel momento esatto in cui si preme INVIA.
  • la tastiera del telefono quando si è ubriachi. Direi che non necessita di molte spiegazioni, anche se sarebbe bello che il telefono potesse capire da solo quando si è ubriachi.
  • eBay. l’acquisto impulsivo ha dato grattacapi a molte persone, figuriamoci gli acquisti effettuati senza essere perfettamente lucidi. Una serie di somme matematiche prima di inserire il prezzo potrebbe giovare all’economia domestica.
  • le chat di gruppo su Skype. dovrebbe essere obbligatorio risolvere il quiz per poter aprire due conversazioni di gruppo contemporaneamente, per provare che si sarà in grado di gestirle senza fare gaffes.
  • twitter. per impedire di far arrivare cose sconvenienti direttamente sui cellulari dei followers.
  • facebook. per impedire di modificare il proprio status di relazione in “single” dopo una litigata con la fidanzata e permettere alla notte di portare il giusto consiglio.
  • instant messenger. per impedirci di mandare troppo spesso lo stesso messaggio o importunare i nostri contatti.

Ora, è ovvio che parte di quell’articolo è scherzoso, però io trovo che una riflessione di questo tipo possa essere fatta ugualmente: per esempio il filtro su ebay e facebook mi sembra molto sensato e potenzialmente efficace. Sempre in ambito mail troverei doverosamente necessario avere un simile plugin per la posta aziendale, dove il rischio legato all’invio “feroce” è molto alto e le conseguenze possono essere molto pesanti. I CMS per i blog sono altri ottimi candidati.

In generale i candidati ideali mi sembrano i servizi ove ci sia comunicazione, sincrona o asincrona, ma la fantasia in questo caso è importante. Vediamo chi ha l’idea migliore nei commenti!

4 Commenti »

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  • # 1
    Nat
     scrive: 

    E un temporizzatore per quanto riguarda sms ed email?? Non so se esiste gia’, ma a me e’ capitato qualche volta di inviare una email o un sms quando ero molto “preso” e magari 5 min dopo ripensarci e sentirmi un cretino XD

    Un bel tasto invia tra Xminuti, cosi’ ti lasci andare a scrivere quello che pensi e a sfogare il momento, e poi, a mente lucida, decidi se revocare il tutto :D

  • # 2
    Pio Alt
     scrive: 

    Un algoritmo simile ma assai più sofisticato, non so se quelli di Google lo saprebbero scrivere :) , potrebbe basare le richieste sul testo stesso che si sta inviando: “sei sicuro di voler scrivere adropomicina?” o “Cosa hai scritto dopo le parole ‘sei proprio una’?” o “quante volte hai scritto la parola ‘comunque’?” Così si sarebbe anche costretti a rileggere il testo o a ripensarci…

  • # 3
    Massive
     scrive: 

    Pio Alt non ha tutti i torti, cmq quasi sempre basterebbe una rilettura prima di inviare, poi pensate a quando si parla al telefono o di persona, che fate? dite: no, aspetta! cancella l’ultima cosa che ho detto…

    a volte la tecnologia esagera e a volte si prendono troppo sul serio le comunicazioni informali

  • # 4
    Pio Alt
     scrive: 

    E pur vero però che leggere è una attività più faticosa di ascoltare, quindi lo scrivente deve avere maggiore rispetto del parlante per il proprio interlocutore.
    Anche quando si tratta di chat o sms si dovrebbe prestare più attenzione.

    In fondo, Massive, il mio algoritmo serve proprio per far rileggere più che per evitare l’invio. Ma a quanto pare pochi sono disposti a farlo e pochi anche ne sono capaci :)

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