di  -  giovedì 9 ottobre 2008

MyKeyIl comportamento dei genitori si comprende solo invecchiando; questo credo sia abbastanza noto e condiviso. Tra poco anche io sarò papà e sto iniziando a capire molte delle cose che mi lasciavano perplesso quando ero più piccolo, e tante delle paranoie (reali o inventate) dei miei genitori.

Ma come sempre bisogna fare i conti con i tempi, e con la nostra tanto amata tecnologia, ed ecco che mi ritrovo di colpo felice del fatto che finalmente qualcuno, Ford in particolare – ma ho idea che presto il sistema dilagherà – ha introdotto un sistema per limitare la velocità delle auto se alla guida non ci siamo noi.

Il prossimo modello di Ford Focus, che farà la sua apparizione nel 2010, sarà fornito di base con un set aggiuntivo di chiavi elettroniche dotate di sistema MyKey in grado di limitare velocità massima e volume dello stereo dell’auto. Secondo alcuni sondaggi commissionati dalla casa americana, i genitori lascerebbero più spesso l’auto ai figli se fossero sicuri che non potessero superare certi limiti. Certo, questo non annulla le possibilità di farsi male, ma indubbiamente le riduce.

Minor possibilità di schiacciare a tavoletta significa anche minor consumo di carburante, e minor impatto ambientale, cosa che di certo non potrà che farci piacere, nonostante non fosse questo lo scopo primario per cui MyKey è stato pensato. Tra tutte le funzionalità del sistema, sempre secondo il sondaggio di Harris interactive, il 75% degli intervistati apprezza maggiormente il controllo di velocità massima, il 72% il promemoria sonoro ossessivo per le cintura di sicurezza e il 63% il controllo del volume dello stereo. Percentuali molto alte che dimostrano quanta attesa ci fosse sul mercato per un dispositivo del genere.

Altre funzionalità presenti in MyKey sono l’avviso di entrata in riserva anticipato rispetto al solito, la possibilità di spegnere forzatamente lo stereo se non vengono allacciate le cinture e la possibilità di inibire la disattivazione del traction control. Qualche assicurazione lungimirante potrebbe anche cogliere l’occasione per introdurre polizze modellate su questo sistema: sebbene non sia una verità assoluta, statisticamente si può affermare che minore velocità è uguale a danni minori, anche nel caso di incidenti, quindi premi minori da pagare. Oppure si potrebbe decidere che cento chilometri all’ora sono una velocità congrua per tutta la famiglia e consegnare all’assicurazione le chivi “senza limiti” in cambio di uno sconto.

Chiaramente il punto di vista dei ragazzi è completamente opposto: il 75% di loro, su specifica domanda, rifiuta l’applicazione di un simile sistema. La percentuale scende però al 36 nel caso in cui accettando questo sistema di accedesse ad un uso maggiore dell’auto dei genitori. Il restante 64 capirà quando sarà più grande :)

24 Commenti »

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  • # 1
    demon77
     scrive: 

    L’idea è buona.. non posso negarlo!
    Pure vero però che se dovessi guidare una macchina “limitata” a comando mi sentirei trattato da coglione e mi farei in quattro per aggirare la “protezione” solo per il gusto di farlo!

    Poi magari vado piano lo stesso ma è tutta un’altra cosa! :-P

  • # 2
    Michele
     scrive: 

    Sarà anche come dici te, ma senza fiducia, il ragazzo non può mai crescere, e arriva a 25 anni incapace di prendersi qualsivoglia responsabilità.

    a 18 anni, se non si capisce che la vita è una sola e che se ci si ammazza o ci si fa male seriamente i primi a rimetterci siamo noi, significa che si ha un età mentale di 10 anni.

    bye.

  • # 3
    dab
     scrive: 

    Grande idea. Ma dovrebbero applicarla non solo alla Focus (20 mila euro di macchina: non proprio per ragazzini..) ma piú che altro alla Fiesta…anzi, andrebbe resa obbligatoria a tutti i veicoli….aggiungndoci anche un etilometro collegato alla centralina: troppo alcool, resti fermo….orami costano niente, li trovi ai distributori a 20 euro….

    Sul limitatore di velocitá: spero si attivi solo quando si supera la velocitá dopo un tot di secondi altrimenti sarebbe pericoloso quando, nell´effettuare un sorpasso ad. es, devo per motivi di sicurezza “tirare” per qualche centinaio di metri…

  • # 4
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    la Fosuc è solo la prima, ma il fattore costo – trattandosi della macchine dei genitori – è ridotto. La questione del “tirare” per sicurezza mi ha sempre lasciato indifferente. se ho uno scooter che fa al massimo gli 80 e ci vado ai 78, ho poco margine. se ci vado a 50 ho 30 km/h da “tirare”. Qua sarebbe lo stesso.

    Sulla questione fiducia sono d’accordo, ma la fiducia va conquistata. Essendo la velocità programmabile, si può pensare di aumentarla gradatamente insieme alla fiducia.

  • # 5
    Nat
     scrive: 

    Quoto in pieno michele, forse sara’ utile per i genitori, per sentirsi + tranquilli. Quanto faccia bene al rapporto di fiducia genitore/figlio e alla resposabilizazione del ragazzo invece avrei qualcosa da dire.

  • # 6
    Anonimo
     scrive: 

    L’importante è che questo sistema non risulti bypassabile scambiando un paio di cavetti sotto il volante.

  • # 7
    Anonimo
     scrive: 

    Ottima idea !! La prima sera che prende l’auto nuova al primo sorpasso si schianta perchè a metà sorpasso entra il limitatore lasciandolo nel bel mezzo della carreggiata..
    Oppure semplicemente lasciare l’auto da qualche parte e salire con qualche amico che nn ha la macchina limitata..E così oltre a nn avere il limite, non possiede neppure il controllo del veicolo. Sperando che l’amico guidatore non sia in vena di Str*****e..
    IMHO ognuno deve poter decidere da solo le proprie scelte. ci vuole responsabilità nella vità. E saper cosa è giusto fare e cosa no.
    Detto da un ragazzo di 19 anni che quando il sabato va a ballare, non beve per portare a casa gli altri.

  • # 8
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    questo presuppone che il genitore non spieghi nel dettaglio le limitazioni della vettura, o che il ragazzo prestando la macchina ometta il dettaglio sulla limitazione. Cose che trascendono la discussione tecnologica sullo strumento. Conoscere i limiti del proprio mezzo è la prima regola per mettersi alla guida, non devo certo insegnarlo io. Per il resto, rimando a mio commento precedente circa il “margine”, argomento abusato e spesso pretestuoso. Non nel tuo caso, sono felice che tu abbia la testa sulle spalle, ma in molti altri si.

  • # 9
    Obi-Wan
     scrive: 

    Hai esattamente ragione Anonimo soprattutto quando dici “ognuno deve poter decidere da solo le proprie scelte. ci vuole responsabilità nella vità. E saper cosa è giusto fare e cosa no”.

  • # 10
    Paolo
     scrive: 

    … ognuno puo’ decidere di ammazzarsi come vuole, ma prima deve pensare alle persone care che si ha intorno…

    Comunque decide il propietario, ma meno incidenti meno soldi buttati per l’assicurazione…

  • # 11
    doc
     scrive: 

    Ma sono dei geni!
    Chissà quanti ragazzi faranno un frontale perché in fase di sorpassa l’auto smetterà di accelerare!!
    Dovrebbero dare a chi acquisterà questa auto un Darwin Awards :-)

  • # 12
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    secondo me invece bisogna essere dei geni a tentare un sorpasso che necessita di una velocità maggiore di quanto sia tecnicamente possibile (e noto). Se la macchina non fa più dei 100, sai benissimo che non puoi sorpassare chi fa i 95, e che se lo fai ci metti mezz’ora…

  • # 13
    morganleah
     scrive: 

    le persone non useranno più il cervello tra un po… abbiamo il dispositivo automatico per fare manovra, il dispositivo automatico per la velocità, tra un po metteranno l’aiuto per salire e scendere dall’auto e l’aiuto per metterla in moto…
    i ragazzi devono essere responsabilizzati!

  • # 14
    Daniele
     scrive: 

    Il discorso sulla responsabilità non sta in piedi. Primo perchè se la macchina è del “papi” è giusto che sia lui a decidere come e quando il figlio la potrà utilizzare. Se il figlio non è d’accordo può cominciare a risparmiare per comprarsi (e mantenere!) una macchina tutta sua, in cui sarà lui ad avere la chiave non limitata.

    Secondo, perchè allora non compriamo una pistola a tutti i giovani tra i 18 e i 25 anni, così li responsabilizziamo? In tal modo ogni ragazzo sarebbe libero di usare la propria arma come vuole, decidendo cosa è giusto e cosa no. Il paragone non mi sembra fuori luogo: certe automobili sono vere e proprie armi data la velocità massima raggiungibile.

    Terzo, questo costituirebbe uno strumento in più a disposizione del genitore, non un obbligo. Se il genitore sa che c’è poco da fidarsi, anzichè togliere del tutto la macchina al figlio (come un genitore responsabile dovrebbe fare oggi) potrà dargli un mezzo più limitato e più sicuro. Se invece uno si guadagna la fiducia incondizionata dei propri genitori (come dovrebbe essere), il “papi” potrà lasciare al figlio una chiave normale, o ancora meglio comprare un’auto priva di questo (costoso?) dispositivo, visto che non avrà motivo di preoccuparsi. E in questo secondo caso saranno entrambi più felici.

    PS: Non sono un genitore, sono un figlio di 22 anni. ;)

  • # 15
    Guzzo
     scrive: 

    A me invece sembra un’ottima trovata. E’ vero che i ragazzi debbono essere responsabilizzati, e se il nostro compito di aiutarli in questo non fallirà, non si accorgeranno neanche del limitatore o, meglio, non vivranno tale cosa come un handicap, a patto di impostare un limite congruo.
    E’ indubbio che nei tratti autostradali dove è stato installato il tutor (=rilevamento velocità media) il tasso di mortalità è sceso vertiginosamente, ergo minor velocità meno rischi.
    La libertà dei singoli, a mio avviso, termina ove, con le proprie scelte, si intacca la libertà altrui.

  • # 16
    morganleah
     scrive: 

    paragonare un’auto ad una pistola è ridicolo…
    l’auto è un mezzo di trasporto che “potrebbe” causare danni, la pistola serve solo ad uccidere…

  • # 17
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    l’auto è un mezzo di trasporto che CAUSA forse più danni delle armi da fuoco, almeno in Italia.

  • # 18
    morganleah
     scrive: 

    allora dovremmo anche eliminare le sigarette… se parliamo di “quantità” di vittime ;)

  • # 19
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    se mi trovi una tecnologia in grado di limitare il fumo, perché no? ;)

  • # 20
    Michele
     scrive: 

    No daniele, ti sbagli. se dici che è giusto il limitatore perchè la macchina è del papi, allora non te ne frega niente di tuo figlio. se il genitore sa che il figlio è una testa di caxxo allora ovviamente non gli darà nessuna macchina, ma nel dubbio è meglio concedere fiducia, rispetto a far sentire sempre un bambolotto accudito il ragazzino. così poi arriva a 25 anni che non sa cucinare, fare la spesa, tenere pulita una casa, e più in generale prendersi anche solo uno straccio di responsabilità.

    e poi si dice che tutti sono mammoni… bah!

  • # 21
    morganleah
     scrive: 

    io penso che la prima volta che il limitatore sarà escluso (perchè ormai ci si fida del figlio) immancabilmente ci sarà la “sparata a 200″ per provare com’è. Il gusto del proibito ci sarà sempre… ricordate cosa successe ai tempi del proibizionismo? tutti a bere alcohol di nascosto, anche chi non l’avrebbe bevuto se non fosse stato fuori legge ;)

  • # 22
    marco
     scrive: 

    penso che una cosa più stupida di questa non la potevano inventare, finisce che uno si ammazza mentre fa un sorpasso, altro che sicurezza…. e poi quale figlio uscirebbe con una macchina limitata? ci farebbe solo una figuraccia con gli amici…meglio non prenderla per niente a questo punto….

  • # 23
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    Ti invito a rileggerti i miei commenti più sopra riguardo al tema pretestuoso dei sorpassi. Sai quale è la verità? che la mia argomentazione è valida, razionale e inoppugnabile, ma qua siamo al punto che una cosa più sicura è una “figuraccia” con gli amici.

    Poi non venite a parlarmi di fiducia ai giovani, vah…

  • # 24
    Simon71
     scrive: 

    Ho avuto amici che a 18 anni guidavano già Bmw o VolksWagen Golf di una certa cilindrata…. Molti di loro guidavano in maniera a dir poco spericolata: ho assistito a “gare” cittadine” sulle circonvallazioni a milano o sui vialoni… 130 km-h in Viale Forze Armate o Fulvio Testi….Gimcane in Buenos aires tra il traffico del sabato sera…..Ho visto la morte in faccia quando un mio amico una sera ubriaco ha fatto un testa coda sull’asfalto bagnato e la macchina impazzita (una Bmw 320) ha iniziato a ruotare come una pallina da flipper per poi schiantarsi contro un albero….Ho visto un mio amico prendere a più di 80 km-h la pensilina del Tram diretta rischiando di spaccare il semiasse e le nostre capocce…C’è un particolare: Loro, tutti loro Sapevano guidare innanzitutto, e anche molto bene…Ubriachi, certo, smargiassi, certo, ma sapevano guidare…
    Ho infine visto un mio amico astemio, controllato nella vita e nella guida, il “classico bravo ragazzo” che in città non superava mai i 50 e in autodtrada i 120…L’ho visto distruggere 2 macchine, rischiando di lasciarci la pelle: LUI non sa guidare! Non l’ha mai saputo fare, mai lo saprà…
    Poi esiste la fortuna. Per ammazzarsi in macchina non bisogna essere necessariamente fatti, non bisogna andare necessariamente a 200 km-h….
    Saluti

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