di  -  lunedì 24 settembre 2007

Dopo ben tre anni e mezzo di battaglia legale (che per europei ed americani è un tempo lunghissimo) pare essere giunta a conclusione la lite tra Microsoft e la Commissione Europea.

Dopo gli iniziali problemi legali ai tempi di Internet Explorer, Microsoft ha dovuto rispondere ad altre accuse di abuso di posizione dominante relativamente ai prodotti Windows Media Player e Windows Server.

Relativamente a Windows Media Player l’accusa è quella di “costringere” l’utente a usare tale software per riprodurre i propri contenuti multimediali, mentre non fornire alcun player preinstallato avrebbe coinvolto il consumatore, secondo la Commissione, in una attiva e consapevole ricerca sul web del miglior player multimediale. Riguardo, invece, Windows Server l’accusa è più seria e riguarda i protocolli di rete che, come noto, sono chiusi, ovvero le loro specifiche sono note solo a Microsoft, rendendo davvero difficile per altri sviluppatori produrre software che funzionino correttamente con server Microsoft.

Ebbene l’epilogo di questa vicenda, ammesso che Microsoft non faccia ricorso, è una maxi multa d 497 milioni di euro, dovuta al fatto che, secondo la commissione, i rimedi posti in essere da Microsoft non sono stati sufficienti e non sono stati tempestivi. Manca infatti, ad oggi, una completa documentazione sui protocolli di rete Windows Server.

Personalmente ritengo che l’accusa mossa a Microsoft sui protocolli sia corretta. Oggi più che mai occorre muoversi in una direzione di standard aperti e che interagiscono tra loro con la massima semplicità, e non chiudersi in sistemi autopoietici difficili da far interagire con altri software.

Ridicola, a mio avviso, è invece l’accusa relativa al Media Player che, anzi, ritengo una cosa utile, così come Internet Explorer, per l’utente medio che si trova così già pronto il sistema e non deve navigare in rete alla ricerca del lettore multimediale.

La vera domanda che voglio porre è: ma davvero è solo Microsoft ad adottare comportamenti così scorretti? Pensiamo ad Apple iTunes, il media player di MAC OS X, non solo è fornito “di serie” con tutti i computer Apple e tutte le distribuzioni dell’OS, ma è anche, ed è questa la cosa più grave, l’unico software in grado, su Mac e PC, di trasferire musica all’iPod.

In altre parole i più di 110 milioni di utenti iPod in giro per il mondo, che abbiano un Mac o un PC, devono obbligatoriamente usare iTunes per caricare musica, foto e video sul proprio iPod. Questo sì che è un vero abuso! E’ chiaro che l’utente smaliziato è perfettamente in grado di caricare sull’iPod ciò che vuole anche senza iTunes, ma qui stiamo parlando di utente medio, utente che sarà costretto e forzato ad installare iTunes per usare il proprio iPod.

A dirla tutta pare che iTunes sia già sotto il mirino dell’antitrust europeo, ma non per questo aspetto, a mio avviso grave, bensì per questioni legati allo shop musicali, diritti d’autore e altri cavilli connessi. Ho come l’impressione che la partita si giochi più sugli interessi delle lobby che sul reale beneficio e vantaggio dei consumatori.

C’è dunque da chiedersi se queste accuse ed aggressioni della Comunità Europea non siano un po’ troppo a senso unico e a corrente alternata, se così fosse sarebbe un grave ed inquietante segnale.

15 Commenti »

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  • # 1
    jms
     scrive: 

    Tu paghi per iTunes, nessuno te lo pre-installa, ed hai un sacco
    di possibili alternative ad iPod. Quali alternative per Windows?

    Oltretutto sia nel caso di WMP che ddella search toolbar non si tratta solo di averli preinstallati ma anche di non avere valide opzioni di disinstallazione, o una semplice casellina per non includerli nell’installazione….

    Per quanto riguarda iTunes se non sbaglio hanno iniziato a vendere musica non aac e senza DRM da qualche mese a questa parte.

  • # 2
    Fabio
     scrive: 

    Per Windows mi sembra che ci siano tutti i player multimediali che puoi desiderare, se solo un utente ne vuole un’altro se lo scarica e se lo installa… però x un neofita è comodo trovare il sistema completo e funzionante perchè tanta gente non saprebbe da che parte girarsi x reperire un browser o un media player… Poi alla fine Microsoft non è una ente benefico, mira a dei profitti ed è ovvio che privilegi i suoi prodotti alle alternative… Ma se uno vuole si può installare tutto quello che vuole… O può pure togliere Windows se gli sta tanto antipatico… Si mette Linux e si sceglie tutto quello che vuole… xò accetta anche i problemi di linux in usabilità… E poi guardiamo un pochino il caro MAC OS che da molti viene decantato il simbolo della libertà di scelta… Che player ha installato? iTunes… Che browser ha installato? Safari… Che search engine ha su? Google search? noooo.. Ha quello sviluppato da Apple… Non mi sembra che la situazione sia tanto diversa…

  • # 3
    Ganto
     scrive: 

    Secondo me il problema di Windows è esattamente l’impossibilità di poter disinstallare questi programmi…
    Ok esistono delle vie traverse per rimuoverli o non installarli, mi viene in mente il programma che modifica l’iso di Vista per rimuovere le cose che non vuoi, ma non sono sempre semplici ed adatte ad un utente neofita o non smanettone.

    Quindi va bene che Microsoft fornisca questi strumenti nelle proprie distribuzioni di Windows, ma non è corretto che le imponga…

  • # 4
    Enrico
     scrive: 

    Real Player e Winamp supportano l’iPod, anche se in effetti Apple non ha mai gradito la cosa.

  • # 5
    Bruno
     scrive: 

    A mio parere sarebbe ora che gli utenti iniziassero a prendere coscienza della loro situazione di sudditanza rispetto alle major del software e a orientarsi consapevolmente, con una scelta di fiducia e – mi rendo conto difficile, verso il mondo open source. Le libertà digitali iniziano ad essere quantomai importanti nella realtà odierna dove i media sono sempre più presenti nella vita di tutti noi… Poter scegliere significa essere liberi!

  • # 6
    Matt
     scrive: 

    Sono pienamente d’accordo con quello scritto nel blog…la sentenza UE è ridicola, assolutamente slegata dagli interessi del consumatore…
    Di situazioni simili ce ne sono (nel blog è citato iTunes ma se ne potrebbero trovare altre) ma mai come in questo caso sono state usate due misure differenti.
    Senza contare che, al di là della multa, il fatto di obbligare Microsoft a lasciare una versione di Win senza Media Player è assurdo: chi nel 2007 acquista un sistema che non dispone di Media Player? E soprattutto, non sarebbe stato più semplice (e utile per il consumatore) obbligare Microsoft a rilasciare Win con la possibilità di personalizzare l’installazione?

  • # 7
    sirus
     scrive: 

    Anche io sono dell’avviso che l’antitrust dell’Unione Europea abbia fatto bene nella prima parte del procedimento e poi abbia sbagliato di grosso nel seconda.
    Per prima cosa vorrei spendere due parole sulla vicenda dei protocolli che è quella alla quale tengo maggiormente; sono dell’avviso che protocolli e formati debbano per forza di cose essere aperti (e cono aperti non intendo che ogni implementazione debba essere corredata dal codice sorgente ma debba essere ampiamente documentata) e soprattutto standardizzati. Purtroppo l’antitrust sembra aver dimenticato questa prima vicenda (con la quale aveva iniziato il suo procedimento contro Microsoft) preferendo concentrarsi su idee futili come l’eliminazione di Windows Media Player e Windows Internet Explorer, cosa che non porta vantaggi al consumatore ed all’ecosistema di applicazioni contrariamente all’apertura dei protocolli.
    Veniamo alla seconda vicenda; sono convinto che un sistema operativo debba uscire dalla scatola pronto per essere utilizzato e non debba essere l’utente a cercare le applicazioni di base che gli servono (prendiamo come esempio Ubuntu o qualsiasi altra distribuzione che raccoglie molti consensi, sono le più utilizzate perché hanno tutto disponibile e funzionante appena dopo l’installazione). Pensiamo ad un utente medio che compra un nuovo PC, lo accende e vuole ascoltare il CD di MP3 che gli ha appena passato un suo amico, come fa senza un player? Si connette ad Internet e ne scarica uno… ma come fa senza un browser? In secondo luogo installando un browser e un player differenti da quelli di default non ci sono problemi nell’utilizzare ciò che si è scelto, non mi sembra che ad ogni riavvio i programmi Microsoft vengano impostati come scelta predefinita.
    L’unica cosa che avrebbe dovuto fare l’antitrust in questo caso sarebbe stata imporre a Microsoft la possibilità di personalizzare il setup del sistema operativo.
    Purtroppo l’antitrust ha visto che sarebbe stato più semplice appioppare una bella multa usando come cavallo di battaglia Windows Media Player ed ha lasciato in secondo piano (al momento non ci sono proposte valide sulla vicenda dei protocolli) le cose realmente importanti.

    PS: al momento esistono anche versioni di Windows senza Windows Media Player (come imposta da una sentenza preliminare) quindi non capisco perché l’antitrust continua a condannare Microsoft anche su questo punto.

  • # 8
    andrea
     scrive: 

    Be’ per quanto riguarda iTunes io uso da anni i vari iPod senza usare iTunes.
    Non sno sicuro se si possa gia’ dire che iTunes e Apple abbiano un sostanziale monopolio di fatto del mercato della distribuzione dei contenuti digitali, ma nel caso si arrivasse a questo punto sarebbe opportuno che i garanti della concorrenza intervengano per garantire l’accesso a queste piattaforma agli altri operatori.

    Questo mediante l’apertura di protocolli e specifiche.

  • # 9
    Mirko
     scrive: 

    Giusto per chiarire alcuni dubbi volevo dare qualche info sul caso. La sentenza di cui si parla in questi giorni è stata emessa dal Tribunale di primo grado delle comunità europee, che rappresenta in realtà il secondo grado di giudizio dell’antitrust comunitario; è stata Microsoft a fare appello al Tribunale il 7 Giugno 2004 in seguito alla Decisione della Commissione europea del 24 Marzo 2004 in cui era stata condannata al pagamento della multa da 497 milioni di euro (rimasta fino ad oggi congelata in attesa dell’esito dell’appello), a fornire le informazioni sull’interoperabilità di Windows server (in 3 anni di continui scambi di documenti, rapporti di esperti, riunioni ecc… purtroppo la Commissione e Microsoft non hanno raggiunto alcun accordo) e a fornire la versione senza Media player di Windows (già messa sul mercato il 15 Luglio 2005 per gli OEM ma venduta solo in 1725 copie). Il Tribunale nella sentenza del 17 Settembre ha confermato la decisione del 2004 nelle sue parti principali; l’unica parte annullata è quella relativa alla creazione del Monitoring Trustee che negli ultimi 2 anni si è occupato per conto della Commissione di valutare il materiale tecnico di Microsoft sui protocolli di trasmissione e di fornire varie consulenze tecniche e rapporti sulla documentazione fornita da Microsoft alla Commissione. Adesso Microsoft ha due mesi di tempo per fare ulteriore ricorso alla Corte di giustizia, ma solo sui punti di legge e non nel merito della Sentenza.
    In ogni caso non si può certo dire che la Commissione abbia tralasciato il discorso sull’interoperabilità, anzi ormai è da metà del 2005 che praticamente ha abbandonato il discorso media player e si è concentrata sull’obbligo di far fornire a Microsoft le licenze sui protocolli di Windows server. Certo a livello mediatico viene ancora molto pubblicizzata la questione media player, però in realtà il grosso dello scontro tra Microsoft e la Commissione si è svolto proprio sul problema dell’interoperabilità.

  • # 10
    alessioF
     scrive: 

    Secondo me dovrebbero occuparsi più dei formati standard:
    Formato microsoft = Formato che deve essere standard
    vedi Opendocument e non mi ricordo cosa xml microzoz, poi il nuovo formato per foto, H264 che lei chiama VC1 (sottocategoria) ecc…
    Se il formato è aperto arrivano soluzioni alternative vere altrimenti è solo inseguire alla meglio

  • # 11
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Il problema del media player emerge nella sua gravità quando lo si considera dal lato server. Preinstallare il client sul 95% dei pc consumer significa avere un maggior peso contrattuale quando si va a vendere l’applicazione server. Di certo la creazione di una versione di Windows senza media player (che pare abbia venduto poche centinaia di copie da quando esiste) è una contromisura meno efficace di quanto sarebbe imporre l’integrazione nell’OS di software alternativi di terze parti.
    Il paragone con Apple secondo me non sussiste perché l’integrazione di un software predefinito su una piattaforma che ha il 3% del market share non smuove i piatti della bilancia.

  • # 12
    sirus
     scrive: 

    IMHO l’idea di integrare in Windows software di terze parti durante l’installazione è semplicemente sbagliata. L’unico modo per risolvere il problema é: fornire ai clienti la possibilità di personalizzare il setup di Windows lasciando la situazione attuale come default perché mi sembra comunque la situazione più valida che non penalizza l’utente medio.
    La personalizzazione del setup è già disponibile per gli OEM che ne fanno effettivamente uso (non è improbabile trovare dei software di terze parti preinstallati sulle “distribuzioni” di Windows degli OEM) quindi il problema integrazione ancora una volta non sussiste.

  • # 13
    Lucas Malor
     scrive: 

    La vertenza contro Windows Media Player non e’ ridicola affatto. Bisogna tenere presente che non sono affatto prodotti gratuiti, sono prodotti che fanno levitare il prezzo del sistema operativo. Pensate forse che se Windows venisse venduto senza Internet Explorer, senza Windows Media Player, senza Outlook Express (o come cavolo si chiama adesso) la Microsoft lo venderebbe al prezzo attuale? Non si tratta certo di semplici tool o di utility.

    Per fare un esempio, pensate se uno che volesse acquistare una televisione debba anche comprare un decoder, fabbricato sempre dalla stessa casa… Il fatto che ti facciano credere che il decoder e’ gratis e’ una menzogna bella e buona.

    La Microsoft utilizzo’ questo trucchetto per abbattere Netscape, che era un browser fantastico. Con i risultati che vediamo adesso, dato che IE e’ uno dei peggiori browser in circolazione, neanche lontanamente paragonabile a Firefox, Mozilla od Opera.

    Tra l’altro c’e’ anche concorrenza gratuita al Media Player, che viene comunque abbastanza schiacciata da questo fatto, quindi non ci sono solo interessi commericali, tutt’altro.

    La Microsoft e’ gia’ stata condannata in America per Internet Explorer. E’ gia’ stata condannata in Europa per Windows Media Player integrato in Windows XP. Eppure continua ad ogni nuova release di Windows ad integrare le sue applicazioni. Questo e’ un’atteggiamento sprezzante del libero mercato e della decisione presa da tribunali nazionali e sovranazionali.

  • # 14
    Lucas Malor
     scrive: 

    Aggiungo che sono d’accordissimo con i commenti gia’ fatti sulla disinstallazione. E’ inconcepibile che un programma non possa essere disinstallato dal sistema. Anche per Internet Eplorer e’ la stessa cosa, e la scusa della Microsoft e’ che e’ un componente essenziale del sistema. Sfido, non hanno neanche pensato minimamente che dovesse esser data la possibilita’ a qualche altro browser di aprire le pagine internet, i file guida ecc. Provate ad aprire una pagina web dal programma MSN: anche se avete come browser di default un browser che non sia Internet Explorer, vi aprira’ comunque Internet Explorer! Oltre a questo alcuni loro servizi online in teoria non sono raggiungibili con altri browser… invece ti accorgi che basta cambiare lo user agent in quello di IE e magicamente la pagina viene caricata perfettamente! Poi fanno le statistiche e viene fuori che il 99% della gente usa IE…

    Tra l’altro precedentemente Windows Media Player inviava informazioni riservate senza alcuna possibilita’ di bloccare facilmente questo invio e senza alcuna richiesta di autorizzazione precedente. Se vuoi bloccare questo flusso devi smanettare con le impostazioni di WMP. La gente si ritrova la copertina dell’albo della canzone che sta ascoltando, senza pero’ interrogarsi su perche’ e come l’abbia ottenuta…

  • # 15
    Fabio
     scrive: 

    Ma io no capisco perche tutti ce l’abbiano con il fatto che non si possono disinstallare internet explorer e win media player… Se non vi piacciono vi installate qualcos’altro e non usate quelli… non è poi così difficile… Io non voglio essere il paladino di microsoft, però pretendere windows senza ie e win media player è cm volere una punto e pretendere di metterci su il motore della golf… al giorno d’oggi reperire programmi è abbastanza semplice mi sembra.. e lo spazio sugli hd non finirà di certo x qualche centinaio di mega occupati dai player multimediali… Se la mettiamo sotto questo punto di vista perchè io devo installare itunes per usare l’ipod e non lo posso usare con windows media player o winamp? perchè se compro un mac mi trovo su macos per forza? e perchè se voglio mac os devo per forza prendere un mac? se microsoft facesse una cosa del genere ci sarebbe il finimondo…poi se non vi piace windows c’è linux, e se cercate e vi adattate un pò troverete validi sostituti x tutti i programmi che desiderate…

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