di  -  giovedì 2 ottobre 2008

 SuperMario NES BoxChissà quanti nell’industria dei videogiochi hanno hanno strabuzzato gli occhi e fatto ironia quando, più di 25 anni fa, ha fatto la sua prima comparsa negli schermi dei coin-op;  e chissà quanti tutt’oggi lo fanno perché non conoscono il valore del soggetto in questione.
Molti altri hanno invece riso amaro, ad esempio Sega, quando ha visto che, mentre l’icona scelta per rappresentare il marchio colava a picco con lei stessa, il Mario internazionale continuava e continua tutt’ora a vendere a pieno ritmo.
200 milioni di unità vendute in tutto il mondo. Lo riscrivo perché stento a crederci io stesso. Duecento milioni. Cioè è come se più di due terzi della popolazione statunitense, senza distinzioni di età, possedesse una copia di Super Mario. Se collegassimo ad un filo i giochi e li ponessimo ad una distanza di un chilometro dall’altro, quel filo coprirebbe e supererebbe la distanza tra Terra e Sole.

Avreste mai pronosticato così tanto successo per un idraulico?

Numeri alla mano è la saga che ha venduto di più nella storia dei videogiochi ed è di gran lunga prima sulle inseguitrici.
Come nasce quindi un capolavoro destinato non solo a riscrivere il futuro ma anche a creare un genere, un filone imitato da decine, centinaia di sviluppatori, software house e che ha appassionato almeno due generazioni?
Sicuramente dal genio.
Difficile dare una definizione precisa di genio; è una persona che si “ingegna” e che, magari non consapevolmente, precorre i tempi e li piega alla sua azione.
Il genio in questione si chiama Miyamoto, l’uomo che più di tutti ha segnato il destino fortunato dell’ultimo trentennio della Nintendo.
Al giovane Shigeru fu affidato il progetto di disegnare un nuovo personaggio, fulcro di un videogioco stile platform (anche se ancora la tipologia non era codificata come lo è adesso), in cui si sarebbe trovato di fronte ad una serie di pericoli che lo separavano dal più classico dei finali: la principessa tanto adorata.
Fino ad allora mancavano personaggi capaci di attrarre un pubblico fino ad identificarsi con lui stesso; un po’ perché ripetitivi nelle loro gesta (ricordiamo che siamo nel periodo post-crisi della fine anni 70), perché muscolosi e militareschi, insomma lontani dalla concezione di uomo comune.
Eureka. Quale figura migliore quindi se non quella di un idraulico, un omino (almeno nel caso di Mario, perché poi la pubblicità Coca-Cola ne ha dato un’altra interpretazione) bassotto, tarchiato, baffuto e non particolarmente bello?

E’ il 1983 e fa la sua comparsa Mario Bros nelle sale giochi giapponesi e americane e successivamente europee.
Solo nel 1985 diventerà Super e sarà il gioco top-selling per singola piattaforma, il Nintendo Entertainment System (o FamiCom in Giappone), con 40 milioni di copie.
Decine di titoli a suo nome, molte apparizioni, tra cui anche un film, seppur poco fortunato, interpretato dal premio Oscar Bob Hoskins.

Forse non ha salvato il nostro mondo, ma sicuramente ha deciso il destino della grande N che attraverso la sua figura e dei brand più carismatici (tra i quali citiamo Zelda) uniti alle console da gioco portatili è sopravvissuta al periodo nero della seconda metà degli anni 90 quando il Nintendo64 insieme alle altre concorrenti furono surclassati dalla Playstation.
E senza dubbio ha reso i nostri pomeriggi d’infanzia più lieti e spensierati, mostrando cosa fosse in grado di fare un semplice idraulico, tra draghi, funghetti maligni e terreni insidiosi.

Ve lo sareste mai aspettato?

21 Commenti »

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  • # 1
    spannocchiatore
     scrive: 

    li ho giocati tutti, fino a quello per n64,
    un punto di riferimento.
    ancora oggi rigioco volentieri a super mario world.

  • # 2
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    :)

    Io ho il NES da rimettere in sesto e poi rigiocare con il joypad tutto bello spigoloso il primo della serie.
    Che goduria è stata quando ancora piccolino, scoprii al livello 1-2 le porte per saltare quelli intermedi e arrivare direttamente agli ultimi, ottavo compreso.

    Le piccole gioie di un bimbo :D

  • # 3
    codeman
     scrive: 

    Non sarà costato milioni di euro, come i giochi moderni, ma ha fatto la storia… Laddove non arrivava la grafica, arrivava la fantasia dei videogiocatori.
    Bei tempi!

    P.S. Il paragone con la distanza Terra-Sole mi sembra un po’ forzato! Comunque il numero rimane impressionante.

  • # 4
    gr@z!
     scrive: 

    Io ho il NES e ancora funziona alla grande. Che mito.. che ricordi.. peccato che allora nella mia città c’erano davvero poche giochi/cartucce a disposizione.

    PS:
    Vi ricordate che il NES lo sponsorizzava pure Jovanotti nel periodo Go-Jovanotti-Go quando era un boccia col cappellino di lato? ehehe

    Cmq mitici Mario e Luigi gli idraulici + famosi del mondo!

  • # 5
    Alex
     scrive: 

    abitanti degli stati uniti d’america : 303.824.640

    quindi 200 milioni sono 2/3 degli abitanti!

    Saluti a tutti

  • # 6
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x Alex sì pardon, ho pensato una cosa e scritto un’altra :D + di due terzi perché da altre fonti avevo letto 295-296 milioni di abitanti.

    x codeman:
    mi serviva un’altro termine di riferimento che non fosse semplicemente una “conta” di quantità, per cui ho utilizzato l’iperbole della distanza tra due corpi celesti.
    Misurando 147 mln di Km, la distanza offerta dal filo “Mario Bros” sarebbe molto maggiore :D

    Il numero è impressionante perché nasce in un periodo, a differenza di quello attuale, in cui il pubblico non era né così vasto né così eterogeneo

    x graz
    io devo avere qualche problema coi connettori che mi dicono fonti attendibili (e con una manualità decisamente migliore della mia) essersi ossidati.
    La pubblicità non la ricordo onestamente.
    Ma per caso sul cappellino c’era mica lo stemma di Mario?

  • # 7
    Unrealizer
     scrive: 

    Ecco lo spot con Jovanotti

    http://it.youtube.com/watch?v=XVnMlFAIUVE

  • # 8
    ferdypop
     scrive: 

    e cosa centra il titolo con l’articolo????

  • # 9
    Cesare
     scrive: 

    Si vede che non hai visto il film. :D

    x Jacopo: Mario però dovrebbe esser apparso per la prima volta nel videogioco Donkey Kong, se non erro. ;)

  • # 10
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x Unrealizer
    grazie :)

    x ferdypop
    Al di là del film, volevo fare un titolo “simpatico” e originale che si scostasse dalle banalità tipo “La storia di SuperMario” o “Il successo di SuperMario Bros” e l’ho formulato in questo modo.

    x Cesare
    non sbagli ;)
    La sua prima apparizione è nel gioco Donkey Kong ed è datata 1981 (Shigeru ci stava lavorando da fine anni 70), però è l’uscita del gioco a lui dedicato l’inizio del successo e ho preso questa come data di riferimento :)

  • # 11
    simone
     scrive: 

    Non mi è mai piaciuto SM, non ho mai avuto consolle nonostante la mia “tenera” età (30)
    Un gioco che mi faceva impazzire all’epoca era Wonder boy, quello con le scarpette con le ali XD
    bella la musica che accompagna il video, grandi Dream Theater.

  • # 12
    Federico "HyperCAT"
     scrive: 

    Da buon videogiocatore e fondatore di Console Nintendo (http://consolenintendo.it), non posso far altro che appoggiare in pieno l’articolo di Jacopo.

    Mario è senza ombra di dubbio il sinonimo di videogioco e di come una trama banale, unita ad un sistema di controllo ridotto all’osso ma efficace, possa garantire ben oltre 20 anni di divertimento senza sosta.

  • # 13
    khronos
     scrive: 

    senza contare che io, non avendoci mai giocato (anche se sono 23enne)…
    http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=24411629&postcount=33

  • # 14
    Corrado
     scrive: 

    x Jacopo

    A me si sono ossidati i pin del drive dove si inseriscono le cartucce.

    li dovevo pulire regolarmente e comunque ogni tanto si inchiodava… ma per 4 o 5 anni è andato alla grande.

    Lista titoli, che ancora conservo con scatola in soffitta:

    Titolo in bundle: mariobros & duck hunt (con la pistola arancio)
    Maniac Mansion, Metal Gear, K.I.T.T. (supercar), The Simpsons, Solomon’k Key, Lolo, Boulder Dash, Digger T. Rox, Days of Thunder, Top Gun.

    Per il SNES invece avevo la WildCard coi dischetti :D ci montavi sopra la cartuccia a noleggio e salvavi la bin su 1 2 o 3 floppy… e li erano dolori… Doom, Battlezone III, Street Fighter 2 e 3, F-Zero, x-wing, Mario World, Shinobi, SlamDunk… ecc ecc…

    Mi viene da piangere…

  • # 15
    Corrado
     scrive: 

    Beh c’era anche Ghost and Goblins che era FENOMENALE per neogeo e snes.

  • # 16
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    Fantastico il gioco di SuperCar (O The Knight Rider suppongo in USA). Non ne avevo mai sentito parlare O_o

  • # 17
    Corrado
     scrive: 

    Jacopo

    ecco era proprio Knight Rider… quello era il titolo. Ma come Maniac Mansion e Metal Gear NESSUNO MAI! :D

  • # 18
    Quando la passione diventa magia anche leggende un po’ sbiadite possono tornare a splendere - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Intendiamoci, per gli appassionati di retrogaming il MegaDrive non è mai morto: resta una macchina coi fiocchi, ricca di giochi che hanno fatto storia e con cui a tutt’oggi, nonostante le performance non reggano il confronto con il parco titoli odierno, ci si può ampiamente divertire (come dimostra l’esempio di SuperMario Bros). […]

  • # 19
    davide
     scrive: 

    Adesso però il 5 novembre sta per uscire Little Big Planet!! Chissà se questo videogioco, con un’ originalità di concept senza precedenti, che consiste nel creare DA ZERO livelli, trappole, insidie, nemici, ecc…, ovviamente in compagnia dei simpatici pupazzetti protagonisti chiamati Sackboy e Sackgirl (anch’essi liberamente editabili, anche nei panni di famosissimi personaggi di videogiochi tra cui Super Mario, Kratos ecc…), riuscirà ad ottenere un successo simile!! I presupposti per riuscirci per Little Big Planet forse ci sono, primo, forse quello davvero fondamentale, che si tratterà proprio di un gioco di genere PLATFORM, fondalmentalmente a scorrimento orizzontale, ma con tutti i singoli elementi in completo 3D, che poi sono tutti DI UN FOTOREALISMO ASSURDO, MAI VISTO PRIMA D’ORA, infatti in Little Big Planet dire “sembra tutto vero!!!” secondo me è a dir poco riduttivo, perché bisognerebbe dire “E’ tutto vero”!!

  • # 20
    K. Wild
     scrive: 

    Grossa dimenticanza che solo Cesare ha fatto notare.
    Mario fece la sua prima apparizione nel mitico Donkey Kong (o meglio Monkey Kong visto che si tratta di un errore che fece chi costruì i cabinati pertanto la Nintendo fu costretta a cambiare il titolo del gioco…Donkey=Asino!).
    Donkey Kong è del 1981…lo ricordo ancora nel bar del paese,arrivavo appena al joystick (o forse mi serviva una sedia?).

  • # 21
    La magia Disney sbarca su SNES: pura poesia - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] saghe di grande richiamo, come Super Mario, Metal Gear Solid ed altre che sono state e tratteremo in futuro, sono ovviamente una parte […]

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