di  -  giovedì 2 ottobre 2008

OGMOrganismo Geneticamente Modificato. Basta un acronimo di tre lettere per far nascere una fazione, quella dei contrari, armati di certezze, paure e convinzioni, tirate addosso nel momento del bisogno all’interlocutore che la pensa diversamente. La connotazione attuale dell’acronimo OGM, è inutile negarlo, è a tinte fosche. OGM è visto come qualcosa di assolutamente negativo, da evitare o da scongiurare a mezzo di leggi Comunitarie e Nazionali, per salvaguardare il bene comune, un territorio in stile pubblicità Valle Degli Orti su cui incombe questa lugubre minaccia, come se fosse la mano guantata di un bioignegnere uscito di senno con manie di onnipotenza.

Ne è testimone la casalinga della pubblicità: ci rassicura, con un sorriso che non ammette repliche, che i prodotti X non sono OGM. Fidatevi di me che sono mamma, sembra volerci dire. Non riesco a tacere su quella che è di fatto una mistificazione degli OGM. Parliamo dell’insulina per i diabetici, che in molti ritengono di sintesi, ovvero realizzata con procedimenti chimici (ritenuti ovviamente molto meno dannosi degli OGM, chissà perché). A dir la verità, è l’Escherichia coli, un batterio molto diffuso anche nel nostro intestino, a fornirci l’insulina. Non lo ha sempre fatto di sua spontanea volontà, però. E’ stato modificato geneticamente per produrre l’insulina, opportunamente usata ed infialata dalle aziende farmaceutiche. Morale: i milioni di diabetici in tutto il mondo possono condurre una vita normale o quasi. Se c’è un diabetico contrario agli OGM a tutti i costi, dovrebbe riflettere su questa cosa. Se conduce una vita normale, lo deve ad un batterio OGM e all’equipe di bioingegneri che lo hanno creato.

Si parla molto di naturale, bio, eco-solidarietà. L’immagine che ci viene offerta è quella di un contadino che pianta un fagiolo “normale”, di solito sotto un sole sfiancante, pago del rispetto che nutre per la Natura, coriaceo nei confronti dei colpi sferzati dalle sirene dell’OGM. La Natura apprezza, ricambiando con gran copia di ortaggi perfetti e frutti impeccabili. Ho usato le virgolette per quel “normale” riferito al fagiolo (ma vale anche per molte altre piante, sementi e persino qualche animale), non a caso. Nei millenni l’uomo ha provato, assaggiato, selezionato e incrociato migliaia di specie animali e vegetali, realizzando di fatto nuove specie non certo presenti in natura. Quel fagiolo è il frutto della paleo-ingegneria genetica, iniziata millenni or sono.

Facile capire dove voglio arrivare: sono OGM anche quelli, a tutti gli effetti e senza distinguo. Certo, oggi bruciamo le tappe grazie alla scoperta del DNA, resa famosa a a metà del secolo scorso grazie al noto articolo su Nature di Watson & Crick, ma i nostri antenati hanno fatto la stessa cosa. Hanno selezionato le piante con i frutti migliori, hanno fatto estinguere quelle “inutili”, hanno incrociato razze e creato il cane perfetto per il pascolo, il mulo per avere la forza del cavallo e la tenacia dell’asino, il mandarancio. La lista è lunghissima, e sono tutti tecnicamente OGM. Viene quindi da sorridere quanto sulla scatola della pasta di legge “No OGM. Solo grano di prima qualità accuratamente selezionato”. Come la mettiamo, mamma della pubblicità?

Con questo mio sfogo, sia chiaro, non voglio fare un elogio senza condizioni agli OGM. Sarei miope e stupido se non vedessi alcuni pericoli nella manipolazione genetica. Senza contare che sto omettendo volontariamente tutti i discorsi di natura etica. Ancora una volta però l’informazione generalista non è sempre corretta e completa, e vorrei nel mio piccolo correggere il tiro almeno su un aspetto. Provate a chiedere alla massaia al supermercato perché non compra prodotti OGM. Al 90% vi dirà: “perché fanno male“. Sbagliato. La massaia però non ha colpa, è quello che migliaia di opuscoli e pubblicità  ingannevoli vogliono inculcarci, spesso per vendere prodotti bio ad un prezzo doppio del normale, facendo leva sulla salute. Nel dubbio, chi osa contraddire?

Non è il prodotto OGM a fare male. Non ci viene un’eruzione cutanea se mangiamo un pomodoro OGM. Non passiamo tre giorni in bagno se mangiamo un fagiolo OGM. Il potenziale pericolo è  a monte, non nel frutto. Di solito gli organismi OGM sono fatti per fornire raccolti abbondanti e per essere più resistenti alla siccità e agli insetti. Il vero pericolo, sottovalutato e mai  sufficientemente pubblicizzato (meglio sventagliare il generico pericolo per la salute) è quello di ridurre drasticamente la variabilità genetica fra le piante dello stesso tipo a livello mondiale. Ipotizziamo che effettivamente il nostro fagiolo OGM sia un successo. Piante con frutti abbondanti, resistente a tutto, poco costose, che permettono di sfamare il doppio delle persone a parità di piante rispetto al “modello” precedente. Viene naturale pensare che tutti i coltivatori lo vogliano nel propri campi. Non solo: una pianta così resistente potrebbe diventare invasiva, e crescere spontaneamente rubando spazi alle piante antagoniste.

Una situazione di questo tipo è rischiosissima. Avere una bassa variabilità genetica è sempre un rischio. Adesso quel fagiolo resiste a tutto, ma se domani i parassiti evolvono in qualcosa di diverso, magari ghiottisismi di QUEL fagiolo? Ciò si tradurrebbe in una carestia a livello mondiale, su larghissima scala, di estrema gravità. Il pericolo più grave che corriamo con gli OGM è questo: avere una bassa variabilità genetica che rende vulnerabili alle mutazioni naturali. Con una più alta variabilità genetica (ovvero con un gran numero di piante di fagioli differenti fra loro, tornando al nostro esempio), è molto più probabile che qualcuna di queste sia resistente alla nuova minaccia, sia essa climatica o dovuta a parassiti.

OGM quindi pericolosi? In alcuni casi potenzialmente sì, in altri decisamente utili. Valga su tutti il caso dell’insulina. Il mio invito è quindi quello di non fare mai di tutta l’erba un fascio, in quanto non sempre la realtà è come ci viene dipinta. OGM non è sempre sinonimo di male, non sempre è Bio quello che ci fan credere. Se ne esce ragionando con la propria testa alzando lo scudo verso l’informazione superficiale.

23 Commenti »

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  • # 1
    Enrico
     scrive: 

    mi piace appunti digitali.
    Devo dire però che questo pseudo articolo l’ho trovato davvero brutto.

    Trovo senza alcun senso:
    l’esempio del batterio.
    il sondaggio delle casalinghe.
    il paragonare l’OGM alla selezione naturale.

  • # 2
    kliffoth
     scrive: 

    Il problema e’ uno solo: l’uomo della strada, noi in sostanza, semplicemente non abbiamo le conoscenze per poter dare un giudizio.
    I politici poi, mediamente piu’ ignoranti dell’uomo della strada (non sto scherzando) prendono decisioni su cose di cui non sanno.

    Si parlava ad esempio del problema che i frutti di piante OGM siano sterili e obblighino ad una schiavitu’ verso l’azienda…ma non puo’ anche essere un metodo per evitare la proliferazione di piante non “testate” in natura?

    Tra le altre cose i valori nutrizionali di bio e non-bio sono uguali, pur se i primi possono avere piu’ batteri per via dei concimi naturali (la qual cosa potrebbe essere anche un bene visto che e’ salutare vivere in un mondo asettico)

    Forse dobbiamo smettere di immischiarci in cose di cui ignoriamo praticamente tutto e lasciar decidere ci conosce la materia (io non accetterei mai consigli su come giocare un’apertura a scacchi da un tizio qualsiasi)

  • # 3
    Ilruz
     scrive: 

    Pochi sanno che la farina che mangiamo oggi e’ prodotta al 90% con varieta’ ottenute decenni fa, sottoposte a mutazione forzata per esposizione nucleare. Dopo una “selezione accelerata” sono state prese le spighe che producevano piu’ semi delle altre.

    E’ stato fatto in pochi anni quello che la natura fa in millenni. Difatti, non mi trova contrario ne scandalizzato: le piante crescono meglio e producono semenza piu’ efficace di quella selvatica.

    Ma …

    Gli OGM attuali sono ibridi creati scientificamente, per resistere a malattie, parassiti, alta produzione, etcetc, ma anche e soprattutto per non produrre semenza vitale, se non attivata da un enzima brevettato.

    Il nostro mondo e’ in continuo fermento, per quanto una guerra o una carestia sembra impossibile, potrebbe essere dietro l’angolo: preferisco poter coltivare da solo i miei fagioli, pomodori, peperoni, etc … anche se con resa piu’ bassa.

  • # 4
    AlessioF
     scrive: 

    Ma a questo punto ci sposteremmo dagli OGM ai brevetti sugli OGM che sono un altra cosa.
    BASF docet… altro che cassette audio

  • # 5
    BrightSoul
     scrive: 

    Se l’ingegneria genetica verrà padroneggiata alla perfezione non vedo motivo per cui non si debba modificare ogni tipo di organismo. Se il fagiolo OGM viene attaccato da un parassita puoi sempre coltivare una pianta di fagiolo 1.1 resistente anche a quel parassita.

    L’ingegneria è una cosa che esiste da sempre. Le case vengono costruite per resistere ai terremonti; i ponti alle raffiche di vento; i fari alle ondate. Basta applicare questi accorgimenti anche alle cose che mangiamo o assumiamo nel nostro organismo, non ci vedo niente di strano.

    Gli unici motivi per cui gli OGM non sono ben visti sono quelli di natura etica e quelli derivanti dal fatto che le sperimentazioni, in qualche caso, non vengono eseguite con la dovuta perizia e cognizione.
    Tra 20 anni sarà sciocco anche solo starne a discutere.

  • # 6
    stefano
     scrive: 

    articolo ben scritto e di facile comprensione finalmente una lancia spezzata non in favore degli ogm, intendiamoci, ma contro tutti quelli che danno informazioni sbagliate. purtroppo allle persone ignoranti gli si può dire di tutto e loro giustamente a seconda di come vengono poste le cose non posso che crederci. bisognerebbe che un pò tutti si informassero un pò, alla fine queste sono cose molto tecniche ma siccome riguardano argomenti di alto impatto sociale si dovrebbe sapere di cosa si tratti. ma soprattutto non dare informazioni sbagliate e generali, leggassi: gli ogm fanno male e quindi tutto quello che non è ogm è buono. non direi proprio…sapete cosa ci mettono nelle colture??? ecco meglio non saperlo forse. a questo punto sarebbe più genuino una pianta ogm senza bisogno di usare tutte le schifezze che normalmente si usano in agricoltura.

    comunque ho trovato azzeccato il confronto con l’insulina, per dare l’idea che tutto quello che si fa nei laboratori non sia il male assoluto.

    ne sapremo un pò di meno sull’ultima scheda video e sull’ultima applicazione dell’iphone ma sapremo qualche informazione in più sugli ogm.

    complimenti da un biotecnologo industriale!

  • # 7
    Pietro
     scrive: 

    Complimenti per l’articolo controcorrente, apprezzo la cosa!
    Per chi volesse approfondire le argomentazioni della campana pro OGM segnalo questo interessante blog
    http://biotecnologiebastabugie.blogspot.com/

  • # 8
    Yak
     scrive: 

    “potrebbe essere anche un bene visto che e’ salutare vivere in un mondo asettico?”

    NON è bene, vivere in un mondo asettico.

    Per quanto riguarda l’articolo, è un po’ superficiale per alcune considerazioni, posso essere d’accordo sull’eccessiva mistificazione che si fa sugli OGM (non per i motivi più validi), ma le “spiegazioni” annesse non sono corrette.

    Selezionare ed Ibridare NON è la stessa cosa di modificare geneticamente un organismo.

    Innanzitutto, si seleziona o ibrida (per poi selezionare) in base ad una caratteristica, non a dei geni, del profilo genetico poco importa. Poi bisogna considerare che le ibridazioni possono accadere anche in natura (nel caso si incrocino areali di distrubuzione di specie simili), e per quanto quelle dell’uomo possano essere più forzate, di sicuro non si possono ibridare animali e piante con PESANTI differenze genetiche. Nell’ingegneria genetica questo è possibile.

  • # 9
    davide
     scrive: 

    quoto in pieno yak. inoltre aggiungo che l’articolo sorvola troppo facilmente sulle possibili conseguenze dirette del mangiare OGM. perchè l’autore è così sicuro nel sentenziare che i prodotti ogm NON fanno male? faccio anche io un esempio non esattamente calzante, ma che fa riflettere: il morbo della mucca pazza è nato perchè si è andati contro natura, facendo mangiare agli animali erbivori farine con ossa e altri scarti di altri animali…. chi mi assicura che non accada qualcosa di paragonabile all’uomo con gli ogm? se Lei, caro autore, ne è certo, si accomodi. io lascerò che sia Lei a fare da cavia :)

  • # 10
    Gyxx
     scrive: 

    Consiglio a tutti quelli che hanno letto questo articolo di leggere anche quest’altro, pubblicato pochi giorni fa (lunedì 29 Settembre) sul sito on line di Le Scienze, che tratta in mainera + specifica della selezione nucleare fatta negli anni 60-70 su moltissimi alimenti che tutti i giorni mangiamo.

    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/29/radiazioni-nucleari-nell%e2%80%99orto/

    Tale articolo, un sunto del quale è pubblicato anche nelal versione cartacea di Le Scienze, ha probabilmente ispirato anche la scrittura di questo su Appunti Digitali. Ma approfondisce un po di + alcuni elementi che , ad esempio, nei comemnti 6 e 7 vengono ritenuti troppo superficiali ;).

    Buona lettura

    ;)

    Gyxx (biologo molecolare)

  • # 11
    Eugenio
     scrive: 

    Questo è un argomento sin troppo complesso e tale per cui meriterebbe una serie di interlocutori competenti in materia.
    Tra parentesi IO SONO LAUREATO IN BIOTECNOLOGIE e per svariati anni ho prodotto OGM modificando geneticamente sia batteri che cellule umane in laboratorio utilizzando le più svariate tecniche. Questo a scopo di ricerca ovviamente.
    Vi assicuro che non è possibile “ibridare specie animali o vegetali con pesanti differenze genetiche”…questo non corrisponde a verità.
    Quello che è certo è che l’ingegneria genetica e le tecniche di biologia molecolare e cellulare sono un potentissimo strumento, e come tale deve essere sia sfruttato dal genere umano che regolamentato dallo stesso.
    Ma quello che fa più schifo è sentire l’ignoranza della gente che parla a sproposito…è davvero fastidioso…anche perchè chi mette in giro queste dicerie non veritiere ha molto ben presente invece qual’è il quadro reale! Ma mente semplicemente per vendere lo stesso prodotto (a volte anche un prodotto con un costo di produzione più basso) ad un prezzo maggiore facendo leva sulla paura e, scusate se mi ripeto, l’ignoranza delle persone…come se mangiare un pomodoro che non ha l’etichetta “NON CONTIENE OGM” ti possa uccidere…ma per favore…ci hanno propinato ogni genere di schifezza sugli ortaggi negli anni 80/90! Pesticidi eccetera!!
    Tra l’altro in un Mondo in cui buona parte della popolazione è sotto la soglia della povertà o addirittura muore di fame (vedi corno d’Africa e non solo…), un mondo in cui scoppia una guerra al giorno, un mondo in cui la gente si spara per le strade…mi sembra che gli OGM siano davvero l’ultimo dei nostri problemi…

  • # 12
    kliffoth
     scrive: 

    “Tra le altre cose i valori nutrizionali di bio e non-bio sono uguali, pur se i primi possono avere piu’ batteri per via dei concimi naturali (la qual cosa potrebbe essere anche un bene visto che e’ salutare vivere in un mondo asettico)”

    guisto, ho mancato chiaramente un non (si evince poco dal contesto, visto che faccio riferimento “ai primi”

    La frase e’ ovviamente
    …visto che non e’ salutare vivere in un ambiente asettico

    Purtroppo non c’e’ l’edit :)

  • # 13
    kliffoth
     scrive: 

    A chi parla delle conseguenze del “mangiare ogm” vorrei dire questo:

    non sappiamo se facciano male o meno i cibi OGM, come d’altronde anche i cibi bio non e’ detto facciano bene in assoluto (fate un giro sul sedano bio).
    Di certo senza selezione non ci sarebbero 5 miliardi di persone.

    Il punto che mi preme pero’ e che ne’ io, ne’ te, caro commentatore, possiamo dire nulla, perche’ non siamo del settore.
    Il sapere scientifico, specialmente ai suoi massimi livelli, e’ specialistico.
    Certo sono portato anche io ad un cibo non OGM, ma la mia ignoranza non mi permette di decidere autonomamente, ed allora faccio affidamento a chi si prende cura di studiare queste cose, come loro magari fanno affidamento su di me per una interpretazione legale… in fondo ci essere una societa’ implica che ci fidiamo gli uni degli altri.

    E il vero schifo comunwue rimane nei politici che con miopia ed ignoranza assoluta e per solo scopo personale pongono il veto o favoriscono pratiche da cui dipedono investimenti e riceca per un paese…altro schifo (pure collegato) e’ nella politicizzazione di tutto cio’ che ruota intorno all’ambiente, per cui pare che se uno ha cura di salvaguardare un poco la natura sia automaticamente di area di sinistra…

    impariamo a ragionare con la nostra testa ma ad essere umili laddove non sappiamo.
    E come per l’informatica non ci rivolgiamo alla colonnina di panorama per essere informati, leggiamo articoli scientifici (quindi non FOCUS) su questi argomenti

  • # 14
    beppecir
     scrive: 

    E’ interessante il paragone tra le coltivazioni di fagioli frutto di incroci tra varie tipologie di piante e gli OGM ma E’ CONCETTUALMENTE ERRATO, IMHO.
    Non si può paragonare un processo di “accoppiamento” di due piante per ottenerne delle nuove con determinate caratteristiche e pretendere che sia identico al fatto di prendere delle cellule di una pianta, “aprirle” e sostituirne parti di DNA a piacimento!!!
    Già le cellule in natura quando si moltiplicano possono incappare in errori di riproduzione e portare alla degenerazione cellulare (vedi tumori), figuriamoci se è l’uomo a mettere le mani in questi particolari microsistemi!

  • # 15
    Yak
     scrive: 

    Mi spiego meglio,sono d’accordissimo sulla “questione OGM”. E’ un polverone creato ad hoc per questioni politiche/economiche che non si basa sui reali rischi e problemi che potrebbero presentarsi ma viene sfruttato per venderci prodotti. Quello che non mi piace dell’articolo è che, dialetticamente parlando, sembra voler scagionare completamente gli OGM assimilandoli ad altro di “accettato”, una dimostrazione per assurdo insomma. Il punto invece non è questo, perchè come detto E’ OVVIO che non si sa se e quanto fanno male, come non si sa nemmeno se tanti cibi che consumiamo abitualmente possano fare male. Però, se non è logicamente corretto classificarli come “male” a priori, non lo è nemmeno classificarli come “bene”. Sappiamo (o forse dovremmo)bene che la situazioni sui brevetti, sulla brevettabilità e sugli scopi reali di tali modificazioni da parte di diverse multinazionali è abbastanza complessa e non priva di linee d’ombra a volte pesanti, e merita una discussione a parte. Sappiamo bene però (e non è una questione etica) che l’uomo anche in ambito scientifico può commettere degli errori e valutare male i rischi, perciò non è bene nemmeno abbracciare qualsiasi innovazione in modo poco critico fidandosi della scienza e del progresso in modo cieco.

  • # 16
    Dario Bressanini
     scrive: 

    L’esempio dell’Insulina è corretto, così come pure l’accenno alle piante mutate dalle radiazioni che qualcuno ha fatto nei commenti.
    Aggiungo che, ad esempio, oltre all’insulina ormai si produce tramite batteri genericamente modificati anche altre cose, ad esempio alcuni tipi di caglio che viene poi utilizzato per fare il formaggio. Ci sono poi i lieviti transgenici, utilizzati in panificazione e per fare birra e vino. La legislazione europea non impone l’etichettatura perchè vino, pane, birra e formaggi sono prodotti europei, mentre gli ogm vegetali in commercio sono prodotti americani. Insomma, è in parte anche una guerra commerciale sotto mentite spoglie

  • # 17
    gius
     scrive: 

    articolo, interessante e profondo.
    va dritto al problema principale: la comunicazione e l’informazione delle masse, che spesso prendono parte in questioni tecniche senza un’adeguata conoscenza della materia.
    complimenti
    ;)

  • # 18
    stefano
     scrive: 

    ma quante cavolate si leggono non è normale!!! tipo quello che ha menzionato il morbo della mucca pazza…ma che c’entra??? è normale che se dai da mangiare ad un animale del cibo che proviene da animali malati e di cui non si sa la provenienza è normale che si ammalino anche loro….mah

    ritornando in tema,
    guadate che forzare una linea vegetale alla mutagensi “naturale” attraverso incroci o attraverso trattamento con raggi ultravioletti è in linea di massima la stessa cosa di prendere un gene di una pianta e inserirlo in un altra pianta. il dna è sempre dna, e non cambia da una specia ad un altra. forzare la utagenese di una pianta sperando di ottenere una pianta migliore e creare una pianta transgenica con tecniche mirate è la stessa identica cosa. lo velete capire questo??

  • # 19
    kliffoth
     scrive: 

    aggiungo che poi la mutazione e’ controllata con un intervento mirato genetico, mentre e’ random con una selezione tramite incroci, quindi potrebbero mutare anche altri fattori

  • # 20
    Efrem
     scrive: 

    La prima causa di morte nel nostro secolo è il tumore.
    E’ così solamente per l’uomo; nella maggioranza delle specie animali non è mai nemmeno stato riscontrato un solo caso di tumore. I casi che si riscontrano sono per la quasi totalità causati dall’uomo, dalla vicinanza all’uomo o dallo stile di vita portato dall’uomo.
    Prima dell’età industriale quanti casi di tumori ai polmoni o alle vie respiratorie c’erano?

    Prima dei cellulari, delle microonde e dei campi magnetici quanti tumori al cervello c’erano?

    E prima degli anni 60-70 con l’arrivo dei supermarket e dei prodotti preconfezionati quanti tumori all’intestino?

    Faccio già del male al mio corpo per mia libera scelta fumando, bevendo e mangiando di tutto, almeno morirò felice. Ma non vedo perchè dovrei imporre questa mia scelta di vita anche agli altri con gli OGM.

  • # 21
    Filippo Possenti
     scrive: 

    Non ho letto tutti i commenti e dunque non so se qualcuno abbia già fatto presente la cosa prima di me, ma c’è un altro pericolo negli OGM usati per le colture.

    Gli OGM sono tipicamente coperti da brevetto e per proteggere questi brevetti fanno in modo che le piante OGM non producano semi fertili. I semi fertili vengono prodotti in laboratorio, in ambienti controllati.
    Quindi un agricoltore che inizi ad utilizzare gli OGM, ogni anno dovrà versare un “obolo” alla ditta che produce le sementi che gli servono (cosa che ovviamente in Africa già stanno facendo da un pezzo). Un po’ come pagare il pizzo alla mafia…
    Non solo! Oltre agli OGM che non producono sementi fertili, ci sono anche quelli che di sementi ne producono in abbondanza. I semi e i pollini ovviamente si diffondono ovunque, trasportati dal vento e dagli insetti. Ebbene, il pericolo di quest’altra modalità sta nel fatto che un agricoltore “bio” che abbia a breve distanza un agricoltore “ogm”, si ritroverà ben presto con le sue colture biologiche rimpiazzate da quelle ogm del vicino (dato che si riproducono più facilmente e sono più resistenti) con il risultato di essere costretto senza alcuna possibilità di scelta a passare all’ogm. Ed ecco che la variabilità genetica viene ridotta forzatamente.

    Non oso pensare poi agli effetti di una coltivazione OGM a cielo aperto fatta per produrre sementi di piante OGM che non produrranno altre sementi. I contadini nelle vicinanze saranno non solo costretti a passare agli OGM, ma anche a comprare le sementi di anno in anno dalla ditta proprietaria del campo nelle vicinanze. Un’estorsione che non lascia scampo.

    Posso essere daccordo con il fatto che gli organismi geneticamente modificati possano essere utili in alcuni ambiti, ma nell’utilizzo comune del termine “OGM” ci si riferisce agli alimenti provenienti dall’agricoltura e in questo ambito… ho molti dubbi sulla bontà degli OGM e moltissimi sugli obiettivi reali delle aziende che li producono.

  • # 22
    kliffoth
     scrive: 

    @ Filippo Possenti

    Forse dovresti leggere i post precedenti e soprattutto i link segnalati da un utente: se segui quei link e quel sito potrai leggere pareri scientifici: perche’ sulle questioniscientifiche si crede a chi scrive solitamente di altro mentre per tutto il resto si sta attenti a leggere le fonti appropriate?
    Purtroppo noi utenti medi abbiamo una visione distorta degli OGM, che in pratica usiamo sin dai tempi degli incroci per selezionare le sementi.

    @ Efrem

    Peccato che la vita umana si sia mediamente allungata, e questo fatto e’ da solo sufficiente a spiegare i tumori.
    Che ci siano concause ambientali e’ pacifico, ma se muori prima di avere la possibilita’ di sviluppare la malattia, il problema non si pone.
    Non a caso infatti gli animali domestici (che usufruiscono di piu’ cure) tendono a sviluppare masse tumorali dopo un certo numero di anni.
    PS rispetto al fumo l’OGM e’ niente (e io sto disperatamente cercando di smettere)

  • # 23
    Drizzt
     scrive: 

    @Efrem:
    Prima dell’età industriale quanti canali televisivi, quante riviste scientifiche, quanti accessi ad Internet c’erano, che diffondevano statistiche sulle cause di morta?

    Prima dei cellulari, delle microonde e dei campi magnetici, quanti erano a conoscenza dell’esistenza dei tumori?

    E prima degli anni 60-70 ci sono altri 1 milione e 800.000 anni di storia umana. Suppongo che ci siano un sacco di registrazioni su supporti digitali effettuate dagli uomini preistorici in cui i loro medici staticizzano le morti e le loro cause, giusto?

    Ah Efrem!!! La scrittura l’hanno inventata settimana scorsa, la medicina moderna due giorni fa ed i tumori sono stati scoperti appena stamattina. O sei davvero convinto che l’ADSL l’abbiano inventata gli egiziani ed i cellulari gli assirobabilonesi?

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