di  -  martedì 30 settembre 2008

Asus N10C’era una volta in netbook: pochissimi soldi, poca potenza, ma dopotutto sufficiente per fare ciò che la maggior parte di noi fa col computer per il 90% del tempo (sì, compreso youporn). Da esperimento in cerca di utenti si trasforma rapidamente in un colossale hit, in un mercato altrimenti piuttosto stagnante.

La voglia dei produttori di accaparrarsi una fetta del “miracolo” produce abomini: una segmentazione spesso inintellegibile, un generale innalzamento delle specifiche tecniche, e soprattutto un aumento dei prezzi che tradisce l’originale ispirazione del segmento.

Il massimo lo raggiungiamo oggi, con un prodotto della Asus, l’N10 da $ 850 (leggasi ottocentocinquanta dollari), munito di Atom, grafica discreta Nvidia 9300M, 2Gb di RAM, 802.11n, HD da 320Gb, slot express card e perfino masterizzatore DVD esterno. Alla risoluzione di 1280×600 tiene anche l’FSAA a 2x!

Torniamo alla storia per capire il presente e cercare di indovinare il futuro di questo turbolento segmento.
Il fenomeno netbook si espande rapidamente ed è difficile da governare, ma ci sono due soggetti che siedono a guardia delle sue specifiche e hanno un ottimo motivo per farlo: una è Microsoft, la quale vende “eccezionalmente” licenze Windows XP, a patto che, sostanzialmente, i prodotti cui l’OS è destinato non minaccino – in termini di feature e potenza – il già flaccido mercato di Vista.

L’altra è Intel, che detiene l’85% del mercato notebook e in nessun caso è disposta a vederlo compromesso da oggetti che potrebbero far capire all’utenza che non è necessariamente di un dual core a 3Ghz con 4Gb di RAM che hanno bisogno per l’uso quotidiano. Atom è moscio “by design” e Otellini non perde occasione per definirlo un gingillo senza valore.

I produttori invece cercano di cavalcare l’onda netbook, forzando da tutti i lati i vincoli di Intel e Microsoft, posti a tutela dei segmenti contigui, leggasi notebook entry level.

Tutto ciò premesso, cosa ci aspetta? Personalmente non mi accorgerò nemmeno della scomparsa di quel segmento di notebook da 15.4″ popolato da soluzioni con grafica integrata e CPU di due generazioni fa, ma mi rendo conto che è quello che ancora macina i migliori numeri. Tuttavia, proprio a danno di questo segmento si allargherà il mercato dei netbook.

La barriera erta fra netbook e notebooks – limitazioni al comparto CPU e alla dimensione dello schermo innanzitutto – sparirà solo quando quando i netbooks avranno raggiunto un punto di prezzo sufficientemente elevato da garantire a tutti la stessa fetta di torta oggi garantita da prodotti maturi come gli entry level da 15 pollici.

E se con l’aumento delle specifiche dei netbook, ci entrerà su anche Vista, di certo a Microsoft non dispiacerà. Chiamarli netbook diventerà allora riduttivo, e si inizierà a parlare di “netbook 2.0″, con prezzi di partenza, ahimè, anche loro 2.0.

10 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    insomma, hanno inventato il vecchio notebook! :D

  • # 2
    Fade
     scrive: 

    “L’altra è Intel, che detiene l’85% del mercato notebook e in nessun caso è disposta a vederlo compromesso da oggetti che potrebbero far capire all’utenza che non è necessariamente di un dual core a 3Ghz con 4Gb di RAM che hanno bisogno per l’uso quotidiano.”

    hai voglia tu a non voler vedere compromesso… ma la gente mica è scema, soprattutto di questi tempi che i conti in tasca li devono fare anche i “benestanti”… un netbook (definizione decisamente riduttiva imho) basta e avanza per quasi tutto, e la gente che non ha mai capito le specifiche tecniche continuerà a non capirle e si accontenterà di “questo notebook è piccolino e carino, costa solo 299-399€, perché no”.

    E non a torto. Io ho un Wind da qualche mese ed è un oggettino fantastico, che fa tutto quel che mi serve con la metà del peso/dimensioni (e pure qualche euro in meno) di un 15″ entry level… non passerei a un “portatilone” per nulla al mondo, salvo forse la voglia di videogiocare a giochi recenti (ma chi ce l’ha il tempo tanto?)

  • # 3
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Fade
    Già ma sei sicuro che i numeri di vendita si facciano su una clientela in grado di perseguire con competenza il rapporto ideale fra spesa e utilità ai suoi fini?

  • # 4
    Fade
     scrive: 

    Temo proprio di no… però questo “trend” dei netbook mi sembra sia partito bene, anche perché io sinceramente a parte le megaoffertone dei centri commerciali, non avevo mai visto un notebook a meno di 500 euro. Vero che vivo in una realtà provinciale, non certo Roma o Milano dove sicuramente c’è più concorrenza e quindi prezzi più bassi, ma l’EEE a 299 è stata una piccola rivoluzione. E se anche i prezzi dei netbook stanno salendo, come tutte le cose di questo settore scenderanno al migliorare dei processi produttivi e delle specifiche tecniche… se uno si accontenta del “pc dell’anno scorso”, e visto che i soldi non ci sono più per (quasi) nessuno, molti si accontenteranno mi sa :)

  • # 5
    io
     scrive: 

    “una è Microsoft, la quale vende “eccezionalmente” licenze Windows XP, a patto che, sostanzialmente, i prodotti cui l’OS è destinato non minaccino – in termini di feature e potenza – il già flaccido mercato di Vista.”

    attendonsi difese d’uffico dagli “avvocati” e/o aspiranti dipendenti m$ che bazzicano in questo blog …

    ;-)

  • # 6
    Sandman
     scrive: 

    ma direi che è una stron… se uno acquista questi portatili solo x il costo basso allora tanto vale…mi son fatto un dell vostro 17″ T8100 ram2gb ha120gb 8600gt x 680euro ed sicuramente più potente di questo netboock, se invece oltre al prezzo sono le dimensione bè un vostro 15″ con caratteristiche come il mio costa ancora meno…

  • # 7
    Anonimo
     scrive: 

    Ma qualcuno s’è posto la domanda di quanto consumerà sto Frankenbook ?
    A quanto mi risulta monterà non una ma ben due schede video che dovrebbero switchare a seconda dell’alimentazione disponibile (e nessuno ha saputo ancora spiegare se questo switch avverrà in tempo reale o sarà necessario riavviare tutto).
    A questo mi domando se non è più logico caricare un X3100 invece di una improbabile coppia GMA+GeForce

  • # 8
    Fade
     scrive: 

    “se uno acquista questi portatili solo x il costo basso allora tanto vale…mi son fatto un dell vostro 17″ T8100 ram2gb ha120gb 8600gt x 680euro ed sicuramente più potente di questo netboock”

    è più del doppio del prezzo dei netbook più costosi, sarà certamente più potente, ma che me ne faccio di una 8600gt sul pc che uso per andare su internet e leggere pdf? O_o

    l’ansia da prestazione lasciamola in camera da letto :D

  • # 9
    Sandman
     scrive: 

    fade guarda che io lo paragonavo al netbook asus del post che è proposto a 850dollari che sarebbero 580euro al cambio ma tanto in informatica fanno sempre 1:1 quindi 850euro

  • # 10
    Dr. Sustanon
     scrive: 

    non ci gira in maniera dignitosa, è ingiocabile.
    A mio avviso un netbook a quel prezzo ha anche pochi motivi per esistere, ma il trend dell’aumento di features e prezzo dei netbook si era intuito de tempo.
    Ora è da vedere quali saranno acnora degni di chiamarsi “netbook”:

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