di  -  lunedì 29 settembre 2008

G1 di T-MobileIl lancio del primo cellulare dotato di sistema operativo Android è stato forse l’evento più seguito di martedì scorso, ve ne ha già parlato Markingegno, perché un sistema operativo per dispositivi mobili non nasce tutti i giorni, e perché c’era molta curiosità per vederlo finalmente all’opera in versione pressoché definitiva. Se a questo aggiungiamo che viene impropriamente chiamato “il sistema operativo mobile di Google” (anche se Google è solo promotore della Open Handset Alliance), e che qualsiasi cosa faccia il motore californiano ha una copertura mediatica eccezionale abbiamo il quadro completo. Non parleremo del telefonino, parleremo invece del piano tariffario di T-Mobile.

Tra le pieghe del contratto, ma nemmeno tanto in piccolo a essere sinceri, engadget ha scoperto che il limite mensile di traffico sui futuri G1 (o HTC Dream che dir si voglia) è di 1 Gigabyte. La cosa, fanno notare, è abbastanza un controsenso dato che il pregio del G1 dovrebbe essere proprio l’alto grado di integrazione con i servizi Google e in generale con tutto ciò che è web.

A differenza dei fantasiosi commerciali italiani però, il superamento della soglia non comporterà addebiti stratosferici o blocchi del servizio, ma una limitazione automatica a 50Kbps. Questo fatto andrebbe confrontato con i piani tariffari italiani: spesso gli overbundle sono tariffati a 0,6 eurocent al Kb (6,14 euro per un megabyte), oppure la navigazione è impedita; Vodafone recentemente ha innalzato il limite mensile di una sua offerta Iphone da 600 mega a 2 giga.

Apparentemente quindi sembra una buona soluzione, in grado comunque di non pesare sulle tasche dei consumatori senza preavviso, invece negli Stati Uniti s’è alzato un gran polverone, tanto che T-Mobile ha dovuto fare un passo indietro, come riporta sempre engadget.

La nuova linea di condotta è più nebulosa, perché viene rimosso il limite per tutti tranne “per chi abusa della rete oltre limite”, ma dovrebbe consentire a tutti di navigare con più tranquillità. La mossa sembra ricalcare da vicino quella di Time Warner di cui vi ho accennato qualche giorno fa, e si presta ad almeno una considerazione, per quanto essa possa essere impopolare: oltre che quella fissa, anche la rete mobile è sottodimensionata rispetto alle reali esigenze al punto che i provider sono costretti a porre limitazioni di questo tipo? oppure esiste un fondo di verità nelle loro parole e gli utenti sono realmente più avidi di banda? e con questo non intendo certo farne una colpa degli utenti, sono anche i siti e le applicazioni che richiedono più banda rispetto a un tempo.

Quel che voglio dire è questo: che senso avrebbe per le compagnie telefoniche annunciare a spron battuto che dopo il GSM avrebbero implementato il GPRS, e poi il 3G e poi l’HDSPA, e poi l’HSUPA se poi non affrontassero i dovuti investimenti? potrebbero benissimo dire “non ce la faremmo a garantire velocità decenti, restiamo con la tecnologia attuale”.

Mi sembra abbastanza evidente che si dovrebbe concordare un punto comune: i provider non dovrebbero ingannare con false promesse, ma gli utenti non dovrebbero nemmeno pretendere l’impossibile (non che sia tecnicamente impossibile ammodernare tutta la rete, ma probabilmente lo è economicamente).

4 Commenti »

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  • # 1
    Lanfi
     scrive: 

    “non ce la faremmo a garantire velocità decenti, restiamo con la tecnologia attuale”

    Scusa ma questa frase è di una ingenuità disarmante :D…

    Hai mai notato che la pubblicità si spinga spesso al limite della falsità pur di raggiungere il suo obbiettivo (vendere il prodotto). Le società appena sfornano qualcosa di nuovo hanno una fretta dannata di recuperare i soldi investiti…figurati se si mettono a dire che qualcosa potrebbe non funzionare come auspicato!

  • # 2
    Manuel
     scrive: 

    La cosa della navigazione impedita in Italia mi è nuova… Vodafone stessa parla di un limite mensile, ma se si prova a superare tale limite si riesce comunque a navigare (provato personalmente) e senza ulteriori addebiti… è solo un limite “psicologico” altrimenti tutti inizierebbero a saturare la banda. Forse però avrei fatto meglio a non dire nulla e tenere la cosa per me :-D

  • # 3
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    non mi riferivo a Vodafone, erano tre casi distinti. Diciamo che la tendenza maggiore è quella di tariffare pesantemente oltrelimite…

  • # 4
    Limo
     scrive: 

    Non si tratta solo di un limite di banda disponibile. Il problema è che un canone mensile, che deve non essere troppo alto, non garantisce introiti sufficienti. Meglio limitare il traffico disponibile e sperare in qualche overbundle per racimolare qualche soldino extra.

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