di  -  giovedì 21 luglio 2011

Lo devo confessare, sono annoiato e piuttosto seccato.
Ieri ho spulciato i feedRSS quotidiani per aggiornarmi sulle notizie dal mondo e vedere se c’era materiale per cui valeva la pena spendere qualche minuto in più del proprio tempo.
In effetti c’era un articolo che poteva essere ripreso, per le sue con molteplici chiavi di lettura, in un pezzo da proporre a voi pubblico di AD. Mi sono inoltrato quindi in una fase di lettura più attenta e, come mi capita spesso, ho “sbirciato” i commenti per vedere se qualche input interessante era stato dato anche da altri attenti lettori.

Non l’avessi mai fatto.

Al terzo post, tutto sommato innocente e che chiedeva lumi a proposito di un problema di compatibilità verificatosi su una particolare piattaforma, si è scatenata la solita OS-war.

L’utente, mortificato della propria azione, è stato, seppur a parole, sbranato vivo.
Una volta esaurita la sagra di offese contro la vittima sacrificale, gli squali (più troll che squali e tra l’altro i soliti noti)  hanno cominciato ad azzannarsi tra di loro, uccidendo una discussione che, se tenuta sui binari della civiltà, sarebbe potuta essere invece costruttiva.

“Pessimismo e Fastidio”, avrebbero detto sentenziato i Cavalli Marci, gruppo comico con un passato sugli schermi di Rai2 ed Italia 1.
E’ mai possibile dover assistere a scene di tifo da stadio anche su questi argomenti?
Non ci bastano le chiacchiere da bar che imperversano ormai qualsiasi media? Sport, politica, previsioni del meteo…anche l’IT vogliamo trascinare nelle guerre di religione del terzo millennio?
Dov’è finita la civiltà che una volta contraddistingueva la Rete?

Forse è il solito “si stava meglio quando si stava peggio”, ma quando Internet era appannaggio di pochi, si badava al sodo, a diffondere la conoscenza senza avere un particolare ritorno, spingendo l’evoluzione della tecnologia ed in qualche modo, evolvendo noi stessi ad un uso più consapevole dei nuovi mezzi che si stavano affacciando sul mercato.
Ricordo con emozione muovere i miei primi passi nell'”etere” informatico, quando il solo caricamento della barra dei vari Netscape ed Internet Explorer mi meravigliava.
I font luccicanti, le pagine scarne e dal contenuto di difficile confutabilità erano comunque risorse per gli studenti del liceo in cerca di ispirazione per le consegne didattiche.

Dov’è finito quel senso di stupore?

In fondo, qualunque sia il mezzo cui accediamo a quelle risorse, l’importante è riuscirci.
Sembrano passati secoli ma oggi disponiamo di software decisamente più evoluti, che si piegano (più o meno :) ) ai nostri bisogni.
La connettività ci permette di usare social network ed altri servizi di rete/applicativi anche attraverso dispositivi mobili, cosa che potevamo solo sognare fino a dieci anni fa.
Quindi, perché perdere tempo a dare dell’idiota di turno e giudicarlo se utilizza Windows, Android, Mac OSX, Linux, Haiku, vattelapescaOS invece di condividere suggerimenti o idee?

Ciascuno di noi ha le proprie esigenze, gusti, si fa influenzare dalle mode (sì anche voi che affermate il contrario), tentare di ingabbiarle in un unico modello o stabilire priori quale sistema sia il migliore di altri è semplicemente stupido.

Pensateci bene prima di offendere il prossimo, potreste tra l’altro scoprire che ne sa più di voi e rischiare di fare l’ennesima figura barbina oltre che cafona.

66 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    K.Wild
     scrive: 

    Com’era verde la mia Sylicon Valley…

  • # 2
    Nessuno
     scrive: 

    Mi sa che sei giovane. Da quando io frequento il mondo dell’informatica le battaglie “religiose” ci sono sempre state:
    Intel vs Motorola
    C64 vs Spectrum
    Amiga vs PC
    PC vs Apple
    Windows vs tutto il resto
    AMD vs nvidia

    Le prese di posizione personali sono talvolta (anzi quasi sempre) stupide. Ma sono il succo della passione che alcuni provavano ai tempi della vera informatica, quella che permetteva veramente di scegliere e di portare avanti le idee che ci sembravano migliori (e che pensavamo meritassero di evolvere invece di essere risucchiate da altre spinte per ragioni diverse dai propri meriti).
    Oggi non c’è più nulla di tutto questo, tutto è uniformato, poco differenziato e un parere di un “nerd” (cioè di uno che si è svegliato ieri a interessarsi del mondo digitale in tutti i suoi aspetti) vale come una goccia di pioggia in una tempesta.
    Per questo non mi accaloro più, ma devo essere sinceri, ai tempi, anche io ho fatto la mia parte ancora prima che Internet permettesse discussioni a distanza.

  • # 3
    TheFoggy
     scrive: 

    Innanzitutto: compleimenti per aver citato i cavalli marci! :) “Pessimismo e Fastidio” fa ormai parte dei miei detti giornalieri! :)
    Concordo con quanto dici sugli albori informatici (navigo dal 1994…tutti altri tempi!) dove le persone erano tendenzialmente più educate, la netiquette veniva rispettata da praticamente tutti (oggi in molti neanche sanno che il caps significa urlare..) e i confronto venivano tenuti con toni più consoni alle persone civili. Ora, basta la minima cosa per scannarsi. Soprattutto se si parla di OS per pc e/o smartphone. Sinceramente la penso così: uso windows e ubuntu e mi ci trovo bene. Sento la necessità di un OsX? Sinceramente no. Quindi le notizie che lo riguardano, le leggo con superficialità..ma i commenti li sbircio sempre, per scovare gli appigli che trovano i vari sostenitori dell’uno o dell’altro schieramento (ultimo tra tutti: le app a pieno schermo). Se dovessi cambiare portatile, però, un portatile della mela non mi dispiacerebbe. Costerà anche qualcosina (me neanche più così tanto…soprattutto i modelli base) più degli altri, ma mi permetterebbe di far coesistere OsX, win7 e ubuntu senza star lì a giocare con l’hackintosh (che non funziona sempre..), così da farmi conoscere meglio il sistema di casa Apple…anche solo per cultura (faccio ingegneria informatica, la cultura in questo campo fa sempre bene!)

  • # 4
    Sisko212
     scrive: 

    @ Nessuno
    La guerra non era frà Amiga vs PC, ma Amiga vs Atari ST :-)
    Ma si sà… anche alcuni dei nostri vecchi rimpiangono i tempi del “duce” solo perchè erano giovani.

  • # 5
    Emiliano
     scrive: 

    Macsux è il verbo.

  • # 6
    Fog76
     scrive: 

    1988, facevo la seconda media… In classe commodoriani, spectrumisti e msxiani quasi se le davano di santa ragione per dimostrare che il loro sistema era migliore rispetto all’altro.

    Io che possedevo (e posseggo) un Olivetti PC128 non venivo considerato neppure :-)

    Quando c’è la passione è facile accalorarsi per le proprie idee, in qualunque ambito ci si ritrovi.

    Le guerre di religione ci sono sempre state e sempre ci saranno…

    Ciao a tutti!!!

  • # 7
    ChyXeN
     scrive: 

    Purtroppo o per fortuna, come ha sottolineato Mr Nessuno, ci sono sempre state anche in ambito informatico e anche quando il meglio che offriva il mercato erano usenet e irc.
    Diverso invece il discorso che solleva TheFoggy: il problema non è che la gente non conosce la netiquette, ma che l’eccesso per un nonnulla è la prassi odierna in qualsiasi discussione tra estranei. Di base si attacca, possibilmente a male parole… gli argomenti e la loro validità passa sempre in secondo piano e spesso non ve ne è traccia.
    … Pessimismo e Fastidio…

    My 2cents.

  • # 8
    Jacopo Cocchi - DioBrando (Autore del post)
     scrive: 

    x Nessuno

    sono “giovane” ma non così giovane sotto il profilo dell’utilizzo della tecnologia.
    Le contrapposizioni che citi le ho vissute quasi tutte personalmente.
    Non è questo il punto.
    Il punto è che seppur sia, a prescindere dal contesto, sbagliato tentare di discutere come se stessimo partendo da dogmi, tautologie, l’ipse dixit aristotelico, lo è a maggior ragione sbagliato nell’IT.
    Questo è un settore che fa del pragmatismo il suo verbo.
    Le tecnologie dovrebbero semplificarci la vita ma non sono migliori a prescindere: “the right tool for the right job”. Non solo.
    Siccome stiamo parlando di prodotti spesso e volentieri rivolti al mercato di massa (console per esempio), non necessariamente quel che serve a me o piace a me, deve riflettere i gusti di tutti gli altri utenti.
    Tipicamente, non è mai così, se lo spettro di riferimento è sufficientemente ampio.

    Allora, partendo da questi assunti, la mia domanda è: invece di arroccarci ciascuno su nostre posizioni come se stessimo trattando argomenti di fede, non potremmo invece discuterne civilmente?
    Non finiremmo per arricchirci l’un l’altro invece di scannarci e non concludere nulla?

    E’ chiaro che il “si stava meglio quando si stava peggio” è una provocazione.
    Non cambierei mai il livello degli strumenti che usiamo con quello di 15 anni fa, né baratterei la consapevolezza delle persone di quel che Internet (ed i servizi che vi si poggiano) ora rappresenta, con un po’ meno di stupidità.

    D’altra parte è altrettanto vero che la tecnologia viene adottata inizialmente da chi è predisposto culturalmente ad accettare il cambiamento, è curioso di natura ed in qualche modo anche disposto a “mettersi in gioco” quindi a provare ad ascoltare chi gli sta di fronte.
    Ormai, in un periodo in cui tutto questo viene dato per scontato, invece si tende a vomitare la propria posizione senza cercare il confronto dialettico.

    E questo, dopo 15 anni e passa di Rete, mi ha sinceramente tediato.
    Il pezzo è un sunto del fastidio cui sono arrivato leggendo forum, newsgroup ecc., tant’è vero che sono anni che non commento pù le news di HWU e come me altri utenti decennali.

    Preferisco i social network come Twitter se voglio fare due scambi di opinione.

  • # 9
    Pikazul
     scrive: 

    Mi sa che dipende molto dalle esperienze personali, ho cominciato a navigare in internet all’incirca nello stesso periodo di TheFoggy ma la mia esperienza personale ricalca più quella di “Nessuno”, ho sempre visto gente scannarsi per i motivi più stupidi, “do not feed the troll” non ha caso è uno dei detti più antichi della rete.
    All’epoca esisteva anche una cosa chiamata “Netiquette”, nient’altro che un insieme di regole di buona educazione che però veniva regolarmente ignorate (ed era proprio per questo che venivano citate spesso).

    L’unica vera differenza rispetto al passato è che oggi c’è molta più gente e quindi anche più caos nelle discussioni. Se un tempo i troll erano due o tre per thread, oggi si contano a dozzine, se prima si “perdeva tempo” in lunghi post tecnici prima di concludere con un insulto, oggi si passa direttamente a questi perchè ora è possibile portare avanti la passione per l’informatica pur avendone solo una conoscenza superficiale (e non lo considero affatto un male).

  • # 10
    Jacopo Cocchi - DioBrando (Autore del post)
     scrive: 

    ed ancora un’altra cosa.
    Spesso ci si barrica dietro due argomentazioni: “le guerre di religione ci sono sempre state” ed “è una questione di passione”.

    1) il fatto che ci siano sempre state non implica la necessità che vi debbano sempre essere anche in futuro.
    Rifuggo qualsiasi versione fatalista. Il progresso civile passa attraverso la capacità di ascoltare il “diverso”, sia esso una persona con un passato, cultura, idee anche diametralmente opposte dalle nostre.

    2) passione non significa schierarsi e vomitare la mia posizione senza confrontarmi civilmente con il o gli interlocutori del caso. Significa portare delle proprie argomentazioni basate sull’esperienza, lavorativa e di vita.
    Se non fossimo appassionati in quel che quotidianamente facciamo saremmo delle macchine o scatole vuote come nel film Equilibrium.
    Ma tra passione ed insulti ci passa un oceano in mezzo.

    P.S.: fra le altre cose, voi non lo potevate sapere, ma il pezzo è rimasto in bozza per due anni e mezzo. Iniziato come sfogo personale è diventato altro ed ho ultimamente preso in considerazione proprio l’idea (magari con l’aiuto di qualche altro collega di AD) di ripercorrere alcuni grandi scontri ITC, scontri che hanno poi determinato fratture e contrapposizioni ancora oggi non sanate tra gli utenti finali.
    Ne la “valigia del videogamer” qualcosa è stato scritto, ma c’è ancora molto su cui discutere :)

  • # 11
    lalla521
     scrive: 

    ma quale “civilta’ che contraddistingueva la rete” ?

    non e’ mai esistita una cosa simile.

    detto questo, mi spiace dirlo ma le OS war nascono dalla brutta abitudine degli utenti mac e linux di andare a flammare contro quelli windows.

    da li’ parti’ il tutto e ancora oggi e’ un classico dei flame. ma e’ anche giusto che sia cosi’ perche’ certe sparate da fanboy Vanno punite.

    in buona sostanza: va bene cosi’ e stop.

  • # 12
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    questo commento è un test (ricevo errori dal server quando cerco di postare un commento)

  • # 13
    Sisko212
     scrive: 

    Forse il tutto può essere ricondotto semplicemente all’imbarbarimento della gente in generale.
    Anni addietro, quando portavo i calzoncini corti, le cosidette “buone maniere” tanto decantate e imposte dai nostri vecchi, forse non erano cosi senza senso… erano le stesse buone maniere che servivano al vivere civile quando si evitava di camminare con gli zoccoli in casa, per non disurbare il condomino di sotto, oppure di evitare gli schiamazzi oltre una certa ora, o il “buongiorno” quando si incrociava un vicino di casa, oppure il darmi lo scapaccione quando andavano dai miei “maestri” per informarsi sul mio rendimento scolatisco che puntualmente non era dei migliori.
    Forse anche le guerre di religione informatica, quando passano certi limiti, sono specchio della decadenza di queste tanto passate di moda buone maniere.

  • # 14
    Kod
     scrive: 

    ICQ vs C6 vs Messenger
    Netscape vs IE
    Redhat vs Suse
    e mica solo nel mondo IT duro e puro,
    Mario vs Sony
    NES vs Mega Drive
    Duke Nukem 3D vs Doom (o Quake)

    etc.

    Mi accodo a quelli che sostengono che ci saranno sempre, al massimo sta ai moderatori nell’epurare le menti più “fervide”.

  • # 15
    [D]
     scrive: 

    Se qualche anno fa andavi in un forum di utenti linux e ti lamentavi del fatto che un sistema caratterizzato dalla pretesa di essere accolto da tutti, esigesse pure che avvenisse alle sue regole (terminale rulez, rtfm…) ti mangiavano vivo.
    Se vai tutt’ora in un forum utenti amiga, trovi esemplari da wwf di fanatismo dove la logica ed il buon senso sono totalmente invertiti (non è il mio computer che è lento senza uno straccio di usb 2, sei tu che non apprezzi la vita tranquilla di una volta quando con una seriale…).
    Se vai in un forum mac trovi i gemelli fighetti di quelli prima, che non sanno come ottenere soddisfazioni dalla vita se non possono ostentare qualcosa legato al dio denaro.

    Alla fine si mandano tutti a quel paese e si lascia che il tempo e la storia abbia ragione di loro.

    Il mondo linux dopo le dure batoste subite in campo netbook s’è dato una seria regolata e finalmente le distribuzioni per gente comune cercano di non imporre alcun terminale.
    Il mondo amiga, se sopravviverà, dovrà ringraziare un produttore di pc da quattro soldi incastrati in un bel case.
    Il mondo mac, con tutta la sua storia, finirà dentro qualche lavatrice naturalmente iOS Powered Ultra Lion Felin, Brandon Miao Edition

  • # 16
    Max
     scrive: 

    Avete dimenticato la sfida più importante:

    PES VS FIFA :D

  • # 17
    BrunoB
     scrive: 

    Ma è una cosa connaturata all’uomo e in generale a tutti gli animali sociali, fare gruppo e scontrarsi con i gruppi esterni, visti come avversari.

    Se ciò non si verifica (o si verifica meno) all’inizio di un'”epoca” (come poteva essere l'”inizio” di internet, o come può essere ora Google+, per dire) è per alcuni motivi:

    1) si è di meno e le discussioni sono meno caotiche
    2) i “pionieri” di solito sono meno barbari della massa che arriva dopo
    3) il concetto di “gruppo di pionieri” compensa e controbilancia quello di “gruppo A” “gruppo B” “gruppo C” etc, creando una sorta di solidarietà

  • # 18
    BrunoB
     scrive: 

    E cmq ora e sempre COMMODORE 64 RULEZ, SPECTRUM SUX :P

  • # 19
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Fra le “storiche” aggiungerei:
    Nikon vs Canon
    RISC vs CISC
    OS2 vs NT
    Unix vs NT
    Netscape vs IE (ma chi è che tifava per IE a proposito?)

    Le guerre di religione esistono da quando esiste l’uomo, a mio avviso per un motivo prima di ogni altro: l’adesione a un culto fornisce risposte a cui la propria intelligenza e preparazione tecnica da sola non arriva. Per questo è molto comoda. È condivisa, è un gioco di squadra, e l’uomo fin dall’inizio dei suoi giorni fa “branco”. Soprattutto la modalità religiosa aiuta a semplificare le diatribe perché è unilaterale: non ti impone di conoscere ciò che stai criticando, quelli della tua “squadra” comunque ti supporteranno, gli altri comunque ti attaccheranno. Mettiamoci pure che chi fa scelte minoritarie spesso per questo solo motivo si ritiene dotato di un’intelligenza superiore.

    Ai tempi dell’Amiga o di Unix il tutto avveniva fra persone tendenzialmente preparate e comunque su una scala molto ridotta. Oggi con miliardi di persone su Internet e Google ad offrire abbondanti argomentazioni per ogni s*******a che possa venirti in mente la questione sta diventando piuttosto perversa…

  • # 20
    lalla521
     scrive: 

    Chi tifava IE? chiunque con un minimo di cervello… ricordo che ai tempi i browser SI PAGAVANO, ed IE era il freeware che funzionava meglio

  • # 21
    Alex
     scrive: 

    Ho smesso di fare le guerre di religione da quando ho abbandonato l’Amiga. Avevo capito che era meglio prendersi il meglio di ogni esperienza che passare il resto della propria vita a ripetere all’infinito la stessa esperienza per compiacere me stesso difendendo spesso l’indifendibile. Oggi uso tutto quello che mi è utile e mi diverte ed il mio fegato ringrazia.

  • # 22
    alex
     scrive: 

    Bah, eppure io le guerre di religione in questo settore le ho sempre viste. Magari all’epoca la gente cercava di argomentare le proprie convinzioni, mentre oggi ti sputano semplicemente addosso senza spiegarti nemmeno perchè.

    Inoltre non sono d’accordo sul fatto che siano gli utenti linux e macos ad iniziare le guerre. Ho visto utenti windows dare del linaro rosicone a qualcuno solo perchè aveva fatto notare umilmente che il suo windows faceva cose strane.

    Ricordo le guerre di religione tra directx e opengl all’epoca di quando directx era il fratello handicappato di opengl. Ricordo le pretese dei sostenitore di Get the facts ( campagna bloccata dalle autorità londinesi per le scemenze che raccontava ).

    Insomma, non di soli linari e macachi è pieno il mondo dei troll.

    Con questo spero di aver risposto a D che vuole vedere il bicchiere mezzo pieno lato windows e mezzo vuoto lato linux/mac.

    Detto questo non vedo qual’è il problema delle guerre di religione. In informatica si può forse dire che chi conosce di più ha ragione? Conoscere cosa? Il nostro settore è al 90% un compromesso, compromesso tra prestazioni e sicurezza, compromesso tra latenze e banda, compromesso tra usabilità e completezza.

    E’ logico che ognuno dà più importanza ad un parametro piuttosto che un altro e chi veramente sa dovrebbe riuscire a capirle queste cose e non dare addosso all’altro solo perchè noi riteniamo più importante la GUI e l’altro la sicurezza.

    In sostanza esistono le guerre di religione? Si. I responsabili appartengono tutti ad un solo schieramento? Ovviamente no. Chi cerca di far passare la sua idea per buona in contrapposizione alla nostra è un troll? Se dice cose tecnicamente valide, no. Sono un problema eliminabile? Solo se l’informatica diventerà la scienza del non compromesso, ma questo è impossibile.

  • # 23
    war
     scrive: 

    secondo me questo è il naturale e attuale stato evolutivo del web e dell’informatica, siamo alle crociate… tra un po’ di anni le cose saranno diverse e andranno diversamente

  • # 24
    Giacomo
     scrive: 

    patrizi vs plebei, guelfi vs. ghibellini, cattolici vs. protestanti, chiesa vs. scienza, nobili vs. borghesi, proletari vs. padroni, juve vs. milan, pci vs. dc, console vs. home computer, amiga vs. pc, nerd vs. troll, linux vs. windows..
    e mi vieni a dire che negli ultimi tempi l’ambiente informatico si è imbarbarito?
    A me sembra la storia degli ultimi millenni :)

  • # 25
    alex
     scrive: 

    @lalla521: non prenderla sul personale ma la tua è una tipica affermazione da troll aka l’uomo delle guerre di religione.

    Secondo tu chi preferiva netscape perchè magari supportava lo standard html invece di un bizzarro subset infarcito di tag proprietari era un’idiota?

  • # 26
    Andrea
     scrive: 

    ma lo scontro Hardware Upgrade vs Tom’s Hardware ve lo siete dimenticato?

  • # 27
    Daniele
     scrive: 

    @MacUserFelice: ecco qui il solito utonto Apple che non capisce una cippa di niente! Il ragionamento più profondo è: “questo costa di più vuol dire che va meglio!” siete mitici, veramente!

    Questa provocazione è il perché che tiene in piedi le guerre di religione. Soprattutto il continuo punzecchiare di gente che vede Apple come una sorta di fanatismo religioso in un’orgia di ignoranza.

    In questi casi secondo me le guerre di religione sono più che giustificate!

  • # 28
    macslayer
     scrive: 

    Vivete e lasciate vivere… commenti da trollazzo come quello di MacUserFelice sono i più comuni. Ed ha ragione lalla521 quando dice che le OS War sono alimentate maggiormente dagli utenti Mac!

  • # 29
    GermanTK
     scrive: 

    Alcune guerre sono dovute a scelte particolari.
    Ad esempio quando Apple nel corso degli anni ha preso degli standard e li ha modificati soltanto di quel tanto che basta per poter poi vendere in esclusiva gli accessori necessari e ovviamente non per migliorarne le prestazioni. Libera di farlo, naturalmente ma è una presa in giro per gli utenti.

  • # 30
    Nessuno
     scrive: 

    La guerra non era frà Amiga vs PC, ma Amiga vs Atari ST :-)

    Ma anche no!
    Di Atari ST ne hanno venduti si e no 1000 in tutto il mondo. Il confronto non è proponibile se non per l’architettura similare tra le due macchine.
    L’OS Amiga è sempre stato contrapposto a Windows, quando quest’ultimo il multitasking non sapeva minimamente cosa fosse e una interfaccia grafica sotto Windows era una accozzaglia di pulsanti colorati che non si adattavano alla risoluzione dello schermo.
    Senza parlare della parte dei videogiochi, dove c’erano le risoluziozi CGA e EGA vs quelle note dell’Amiga, un decennio avanti rispetto al resto del mondo informatico.

    E c’ho raggione io, voi non capite un emerito c***o… :D
    Sopratutto i macachi.
    A no, questo fa parte delle cose da non dire… per evitare guerre di religione… eheheheheh… scherzo ovviamente

    Ovviamente ci sono decine e decine di guerre che possono essere elencate, non ultime PS2 vs Gamecube, XBox 360 vs PS3, Wii vs… nulla tanto scarsa come è… Unreal vs Quake, mouse a un tasto vs quello a 2 tasti, pulsanti di chiusura delle finestre a sx piuttosto che a dx, Joypad vs mouse, LCD vs Plasma, benzina vs diesel, nucleare vs eolico, analogico vs digitale… and so on.

    Peace & Love

  • # 31
    Nat
     scrive: 

    Quoto BrunoB
    La rete e’ solo un altro spazio, gli attori siamo sempre noi, gli stessi che si fanno le guerre di religione a suon di bombe nel mondo reale, gli stessi che discriminano chi la pensa diversamente o chi vive in modo diverso dalla massa.
    Agli albori della rete c’era forse un senso di novita’ di meraviglia che impegnava i primi pionieri, c’era l’effetto esploratore: in un mondo nuovo la priorita’ e’ capire, adattarsi, imparare; ora che e’ tutto apparentemente semplificato e disponibile resta solo la “normalita'” umana.

    Cmq se ti sconvolgono le fan war dovresti seguire quelle tra consolari (xbox vs ps3), c’e’ veramente da preoccuparsi per il futuro della specie :D

  • # 32
    BrunoB
     scrive: 

    Grazie Nat, il quote è reciproco e già che quotiamo quoto pure questo post proprio di AD che mi sembra in tema e che all’epoca mi fece ribaltare dalle risate: http://www.appuntidigitali.it/1015/commodore-64-vs-zx-spectrum-una-sfida-senza-tempo/

  • # 33
    alessandro
     scrive: 

    >Dov’è finita la civiltà che una volta contraddistingueva la Rete?

    si e’ dissolta nel mare magum che e’ il “popolo della rete” una volta che alla rete e’ stato dato accesso a tutti. E’ un processo naturale di ridondante confusa degenerazione che si ha quando inevitabilmente apri le frontiere a cani e porci (scusate il francesismo).

    >Ricordo con emozione muovere i miei primi passi nell’”etere” >informatico, quando il solo caricamento della barra dei vari >Netscape ed Internet Explorer mi meravigliava.

    penso che piu’ di uno qui ti capiscano perfettamente. Ricordo la fidonet…

    >Quindi, perché perdere tempo a dare dell’idiota di turno e >giudicarlo se utilizza Windows, Android, Mac OSX, Linux, Haiku, >vattelapescaOS invece di condividere suggerimenti o idee?

    ti rispondo con una frase di Odifreddi (su idea di Pasolini) : “noi viviamo in un epoca di grande sviluppo, che non significa progresso”. Ecco, la risposta sta esattamente nella differenza di significato tra sviluppo (in cui viviamo) e progresso (in cui crediamo di vivere).

  • # 34
    Eleonora Presani
     scrive: 

    Secondo me queste guerre fanno molto comodo alle aziende, che ottengono pubblicità semi-gratuita… inoltre vale sempre la massima che non importa se si parla bene o male, l’importante è parlare…. Molti siti/riviste/giornali seguono e in un certo modo aizzano questa guerra… non tutti ovviamente, ma la tendenza si vede in modo abbastanza diffuso….

  • # 35
    dargor17
     scrive: 

    Altra guerra di religione antica: vi vs emacs, roba da anni ’70…
    Direi che esistono praticamente da sempre. Purtroppo l’unica via per combatterle è moderare i commenti, e se per l’articolo di cui nel post questo non è stato fatto è un demerito degli amministratori del sito. Ed è anche un danno per loro: i fanboy forse vanno a vantaggio delle aziende che ottengono pubblicità gratuita, ma riducono il valore del thread di commenti e possono portare a un allontanamento dei lettori.

  • # 36
    Nexus9
     scrive: 

    E su Wikipedia ci sono le edit war. Purtroppo, anche se le guerre d’opinione ci sono sempre state, concordo con chi dice che l’educazione nell’esporre la propria è sempre meno, mentre la supponenza e l’aggressività abbondano sempre più. Arriva subito chi è pronto a tirare merda all’articolista. Si possono dire le stesse cose anche esprimendosi in modo più educato e rispettoso. Si può dare un suggerimento, si può esprimere un dubbio… no, si spara subito a zero, parte subito lo sfottò. Anche a costo di attaccarsi a cose marginali. La cosa ilare è che tanta è l’ansia di farlo, che non è raro vedere l’ennesimo tizio pieno di sé attaccare a vanvera, sbagliando, salvo poi arrampicarsi sugli specchi.
    Così ovunque dai commenti alle news a Youtube.
    Vedo nei forum chiedere informazioni e i galletti di turno, pieni di sé, pronti a trattare gli altri come idioti, anche se poi sono ignoranti anche loro, dando consigli errati, o danno dei “retarded” quando sono i primi a ragionare superficialmente e prendere fischi per fiaschi. Neanche avessero bisogno di dimostrare qualcosa o di dover sentirsi superiori.

    Però non è solo la rete, è così ovunque, a partire dagli esempi che dà la TV, nei confronti dove si fa a chi urla più forte e non si lascia parlare gli altri. Nei film e nei telefilm, dove le divergenze non si affrontano dialogando, ma con lo scontro.

    E se uno tira un sasso, gli altri non dicono neanche “ehy”, anzi si accodano per tirarli anche loro. Mi viene in mente la vecchia canzone di Pieretti che faceva Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai. Sì, Anche una volta capitava il maleducato, ma adesso sembra la prassi comune.

    Chi non ha voglia di queste cose smette di scrivere e commentare e restano i “troll” i “bimbominkia” e tutti quelli che si credono fighi ad imitare certi atteggiamenti.

  • # 37
    Shin_Shishi
     scrive: 

    Allora per me ha ragione sisko212 la guerra è tra Amiga e atari st (io Amighista) per piacere nessuno non tiriamo in ballo il PC contro l’Amiga che non c’è storia il pc con la CGA aveva 4 colori, l’Amiga 4096, per il suono l’Amiga ha un chip dedicato (non mi ricordo se Agnus, Denise o … non mi ricordo) contro il beeper interno del pc !
    @ andrea : non sapevo di questa rivalità tra i 2 siti in assoluto più frequentati da me !

  • # 38
    Matador
     scrive: 

    Tutti sanno che il miglior OS è MovieOS (anche conosciuto come HollywoodOS) ! (http://c2.com/cgi/wiki?HollywoodOs)

  • # 39
    Andrea R
     scrive: 

    Come spesso accade o problemi sorgono dall’usare male il linguaggio.
    Basta dire che cosa si deve dire:
    Windows e Mac non sono liberi, Gnu/linux è libero.
    Tra i sistemi liberi Gnu/linux è il più avanzato al momento.
    Io uso GNU/Linux e non mi piace tutto il resto perchè privilegio la libertà che ciò mi da.
    Non è religione.

  • # 40
    [D]
     scrive: 

    “Non è religione.”

    E’ capire il senso dell’articolo e tu non l’hai fatto tirando in ballo il concetto di “libero” che nasconde un sottobosco di fanatismo senza eguali.

  • # 41
    alex del viero
     scrive: 

    Stavo per dire le solite cose , che le guerre
    di religione son tutte stupide e bla bla bla…
    pero’ mi e’ venuto in mente che in un mondo così
    apatico e in un informatica cosi “appiattita” infondo
    c’e’ ancora spazio per qualcuno che si accalora
    per la propria piattaforma.
    Magari senza esagerare e senza essere troppo OT nei forum…
    Uso abitualmente quasi tutti i SO e devo dire che ormai
    son tutti ad ottimo livello e oltretutto molto simili
    l uno all altro.
    Mio papà ha avuto sul suo portatile in sequenza win xp, win 7 e
    ubuntu… non si e’ mai accorto della differenza!

  • # 42
    Cla
     scrive: 

    Ragazzi, tutto molto divertente, condivido varie osservazioni fatte.
    Ma cosa c’è di strano, cosa c’è di nuovo?!? La maggior parte della gente è fatta così, discute per imporsi, non per condividere, capire, confrontarsi. E’ così dovunque nel mondo reale, da una banale discussione al bar, a una riunione di condominio. Internet non c’entra nulla, è l’ennesima manifestazione dell’essere umano, e la maggior parte non sa discutere, o per lo meno lo fa a modo suo. Mancanza di civiltà direi. Ché le guerre hanno senso? Ma molte partono dallo stesso principio, il tema del contendere ha importanza relativa, l’importante è dominare.
    Comunque, se posso, qui un interessante approfondimento:
    http://www.albanesi.it/Raziologia/dialogo.htm

  • # 43
    athem
     scrive: 

    Io comunque uso vattelapescaOS e mi trovo benissimo, la versione 3.12 è una bomba!! :D :D

  • # 44
    Sisko212
     scrive: 

    Però cavolo… nessuno quì ha tirato in ballo FreeBSD o OpenBSD ???
    Eppure sono ottimi s.o. e pure liberi… che peccato… nessuno che li vuole difendere a costo della vita ??? :-)

  • # 45
    Simon71
     scrive: 

    Da ex utente Pc ed ora utente Apple so bene cosa sia una “guerra”….
    Mi capitò tempo fa di partecipare ad azioni mlitari contro la Mela, per poi passare “dalla parte del nemico” ed iniziare a buttare Napalm sulla parte avversa…

    Io credo che la possibilità di conoscere (che poi se vogliamo la sua negazione è alla base di ogni razzismo..altro che informatica!!), poter stabilire rapporti con TUTTE le piattaforme sia l’unico antidoto alla sempre crescente “Violenza virtuale”.
    Che poi, se vogliamo internet è solo un’estensione della nostra società, tanto per fare i sociologi d’accatto… Spesso è il “refugium peccatorum” di tutta una serie di patologie che trovano il loro catalizzatore nella rete. Se poi ci aggiungiamo che oggi di ideali veri, quelli che 40 anni fa muovevano (nel bene o nel male) milioni di persone non ce ne sono più ecco che dividere ormai il nostro piccolo “microcosmo” informatico allo stesso modo sembra essere diventata l’unica ragione di vita. Non sono uno psicanalista, ma “Rosso vs Nero”, “Bianco Vs Giallo, Nero o Ebreo”, “Inter vs Milan” :) “Mac vs PC”, “AMD vs Intel” hanno le stesse RADICI profonde. Paura, invidia, negazione dell’ IO VERO e di conseguenza rabbia rivolta verso “L’altro”..

    E come nel mondo VERO, anche in quello virtuale il pregiudizio, il “razzismo” esistono laddove c’è ignoranza, qualunquismo, laddove i rami della “civiltà” non sono riusciti ad abbracciare e proteggere da un sole accecante.
    Laddove la quotidianità di una vita “miserabile” trova il suo unico rifugio dietro il monitor di un Computer…

    Saluti

  • # 46
    Jacopo Cocchi - DioBrando (Autore del post)
     scrive: 

    Sui ricorsi storici posso naturalmente sbagliare, magari ho una visione edulcorata del passato perché legata ad un periodo sostanzialmente spensierato della vita (quando sei bambino/ragazzo/adolescente ed hai infinitamente meno pressioni dell’età adulta), però a me interessa capire se questa situazione vi sta bene ORA.
    Siete contenti di vedere thread interessanti quasi sistematicamente rovinati da dei cretini, supponenti, arroganti e magari, dal punto di vista tecnico, nemmeno tutte queste cime?
    Io no. Per niente.

    Mi riallaccio ad un commento precedente (Sisko mi pare) in cui si citavano le buone maniere.
    Sono assolutamente d’accordo e convinto di quel che dici.

    La Rete non è altro che lo specchio della società.
    Ed offre anche una sorta di anonimato dietro cui molti (vigliacchi) si nascondono preferendo offendere piuttosto che esprimere le proprie idee civilmente.
    Le trasmissioni urlate, l’arroganza vomitata addosso all’altro è lo specchio di una società con una profonda crisi di identità e di valori ed Internet, il Web non fanno altro che da cassa di risonanza, con però una rapidità ed molteplicità di forme e di sfoghi cui prima, per ovvi motivi tecnologici, non siamo mai stati abituati.

    Poi non sono così catastrofico, non è tutto male, intendiamoci :)

  • # 47
    Jacopo Cocchi - DioBrando (Autore del post)
     scrive: 

    abbiamo scritto la stessa cosa Simon e non avevo neanche letto il tuo commento :D

    x D

    è paradossale come si fa riferimento al concetto di libertà con il software libero se si pensa che uno dei suoi più grandi sostenitori è Stallman.
    Libero, libero arbitrio, significa poter decidere oltre che pensarla in un modo diverso da chi ti circonda.
    Peccato che per Stallman tutto il software dovrebbe essere appunto “libero”.
    Davvero singolare come concezione…

  • # 48
    Carlo
     scrive: 

    io so forse a chi si riferisce… PI?

    lo seguivo fino a qualche tempo fa… ora solo fucina di trollaggine e flemmaggine varia di basso livello…

  • # 49
    Fabio T.
     scrive: 

    Il problema è chi affronta una discussione, è ben risaputo che: meno una persona sa, più parla.
    Per questo motivo nelle varie guerre di religione si finisce a insultare la persona invece di fare una considerazione seria sull’argomento; se ci fossero commenti tecnici e considerazioni ragionate si avrebbe almeno alcuni dati da imparare e elaborare, invece come al solito tutti parlano di tutto perché mio cugggino…

    Mi piace il discorso “ma quando Internet era appannaggio di pochi” e lo condivido appieno; penso la stessa cosa sull’informatica in generale, pur sempre tenendo conto i vantaggi della digitalizzazione di massa, ci sono stati molti svantaggi…

  • # 50
    Fabio T.
     scrive: 

    @Sisko212
    sembra che quel che ho in mente lo scrivi tu :)
    “Ma si sà… anche alcuni dei nostri vecchi rimpiangono i tempi del “duce” solo perchè erano giovani.”

    “Forse il tutto può essere ricondotto semplicemente all’imbarbarimento della gente in generale”
    Oggi manca un minimo di rispetto e il saper vivere
    è normale che oggi meno uno sa più parla, perché c’è arroganza e nemmeno un filo di umiltà nell’ammettere di aver sbagliato.
    Ed è questo (a mio avviso) il motivo che porta costantemente ogni forum e ogni commento a insulti alla persona, invece che a commenti costruttivi.

    Le guerre di religione IMHO sono un ottimo coinvolgimento emotivo e nonostante tutto non lo categorizzo come “IL MALE”, da queste si possono imparare moltissime cose se i “due (o più) contendenti” portano commenti tecnici e spiegazioni razionali, ma il problema sta proprio lì: non ci sono commenti tecnici, solo fuffa; è l’impoverimento culturale il problema

    Quindi quando l’autore della notizia dice: “ma quando Internet era appannaggio di pochi” lo capisco appieno, perché c’erano solo le persone interessate alle cose tecniche, le persone che studiavano sopra agli argomenti trattati, il terreno era fertile e la birra non era annacquata.
    Come è vero per la natura, dove se si trovano le condizioni migliori per la vita questa si genera, è vero nella cultura, se c’è uno “strato d’humus” di cultura da essa si evolve, ma se nella terra viene versato dell’acido che cosa può nascere?
    Tengo conto dei vantaggi che ha avuto la informatizzazione di massa, ma non possiamo guardare solo ad essi, ci sono molti svantaggi e credo che siamo tutti capaci di scovarli se ci ragioniamo un po’…

  • # 51
    LoneStar
     scrive: 

    Boh, a me i flame piacciono :-)
    In pratica sono le uniche discussioni a cui partecipo, in anni recenti. Sono divertenti, quando si ha a che fare con persone intelligenti, ironiche, che stanno allo scherzo ecc. Poi magari mi scoccio presto di seguire il botta e risposta e lascio perdere.

    Sono discussioni che si fanno per il puro piacere della chiacchiera, dato che è ovvio che ognuno rimane comunque della propria idea.

  • # 52
    Fabio T.
     scrive: 

    Vero son divertenti però, per lo più, letta 1 le hai lette tutte… ogni tanto pure io do qualche occhiata per vedere se si dice qualcosa di divertente e interessante allo stesso tempo, però spesso le mie aspettative vengono deluse

  • # 53
    bbabb
     scrive: 

    secondo me tutta sta gente che scrive caxxate sui foru, che siano troll o universitari cagoni o bbk brufolosi: è tutta gente mantenuta che non lavora.

    o che se lavora , fa finta di lavorare.
    e io ne conosco tanti, dipendenti di enti comunali o para-provinciali che giocano ai mmorpg e cazzegiano sui forum.

    ecco perchè l italia è un cesso. 10 lavorano e 90 sono imboscati.

  • # 54
    nibble
     scrive: 

    O tempora o mores? Grazie già dato.
    caro jacopo, la sindrome dell’anziano sulla panchina che si lamenta per lamentarsi e a cui piace sentire il suono dei suoli lamentosi monologhi coinvolge un po’ tutti; e del ragazzino pronto con il righello a misurare il proprio posto nel mondo ha semplicemente preso la forma digitale. Ricordo ancora il tale che mi spiegò in termini coloriti e sgrammaticati la definizione GIGO: “se nel computer merda ne entra merda ne esce” (sic).
    Perché mai ciò che viene definito internet ne dovrebbe essere esente?
    ciao

  • # 55
    biffuz
     scrive: 

    Avendo un MacBook (ok, è il terzo di fila), sono spesso ritenuto fan della Apple.
    Sospetto che le due cose siano in qualche modo collegate.

  • # 56
    Simon71
     scrive: 

    Non sono collegate. Sto per acquistare il mio secondo Mac (un iMac da 27 pollici) semplicemente perché ho scoperto che questa piattaforma risponde alle mie esigenze. Ognuno è fan (mi pare ovvio) del prodotto merceologico che preferisce..Il fenomeno del “fnboysmo” è invece diverso.
    Mi ritengo un fan del Mac e più in generale della Apple, ma ne riconosco anche difetti e limiti. Che poi se devo scegliere fra i vari “mali” informatici preferisco quello per me minore (e cioè Apple) è qualcosa che esula dalla difesa di detto Brand a spada tratta. Di errori e incongruenze negli ultimi tempi ne vedo parecchi. E non mi piace per nulla il “taglio” commerciale che ha inaugurato. Ritengo i prezzi dei suo prodotti ancora troppo alti, a fronte di una mancanza seria di “opzioni”.

    Dovrò spendere 1900 euro per un iMAc da 27″ solo perché non ho la possibilità di avere una Radeon 6900xxx sul 27″ Base o addirittura sul 22″. e questo NON è giustificabile. Assolutamente.

    Saluti

  • # 57
    Jacopo Cocchi - DioBrando (Autore del post)
     scrive: 

    x Carlo

    ti dico la verità, non mi ricordo nemmeno a quale thread mi riferissi.
    Il pezzo è cominciato due anni e mezzo fa e scritto di getto sull’onda del fastidio.
    Poi ci ho riflettuto su, ripreso con calma e l’ho pubblicato con un po’ di considerazioni personali.
    Il punto è proprio questo: non importa quale sia il thread ed il quando perché la cosa è purtroppo ciclica :/

    x nibble

    nonostante sia vero quel che affermi continuo a pensare che queste diatribe nel contesto IT siano particolarmente stupide e prive di senso.
    In fondo l’Informatica nasce nell’ambiti matematico che è tutto fuorché un ambito fatto di dogmi o verità non sindacabili perché discendono dalle parole di Tizio e Caio.
    Ci sono problemi ancora rimasti insoluti ma la logica che governa questa materia è ferrea.

    E seppur l’Informatica abbia acquisito propria dignità, non solo nella teoria ma anche come mercato di riferimento, continuo a ritenerla estremamente pragmatica.
    Non voglio anticipare granché ma qual’è il punto di dare giudizi assoluti in base all’acquisto o alla scelta di un prodotto?

    Perché se acquisti un Mac sei un modaiolo decerebrato e se invece ti assembli un pc sei un dritto?
    Non posso avere voglia, sì anche io “power user”, di non perdere tempo dietro la configurazione, scelta dei componenti e comprare semplicemente un prodotto che funziona?

    Per citare un film che ho piacevolmente rivisto di recente:
    “non è chi sei, ma ciò che fai che ti qualifica”.

    Sono le parole, le azioni che determinano il modo in cui puoi essere valutato o preso in considerazione, non come ti vesti, cosa compri, dove mangi.
    Questo è almeno quel che penso ed è un pensiero estremamente pragmatico.

  • # 58
    Alessandro
     scrive: 

    per#1
    ancora prima tra calcolatrici programmabili Casio vs. Logica polacca delle HP.

    Ma…. Calcio….religione…ecc ecc

    La gente, essendo persone, sono stupide per natura, essendo fissata nel dna la stupidita’ in parecchi geni.

    Basta dire Windows e subito i mentecatti dalla tastiera scatenano tutta la loro stupidita’

  • # 59
    nibble
     scrive: 

    @Jacopo

    Sai il problema dove sta? Nel fatto che l’informatica personale ha ereditato la rigorosità di tutte le scienze che hanno permesso la sua nascita ma le ragioni commerciali non hanno permesso di mettere a fuoco i giusti meriti e demeriti. Un po’ come la batuta di Woody Allen: “lo show business è anche business altrimenti si chiamerebbe show-show” :)
    Comunque è probabile che passata la sbornia dell’home computer degli anni ’80, del web economy anni ’90 e dei social networking dei primi decenni di questo secolo (andando alla grossa) dove tutti bisognava stare al passo, l’informatica intesa come programmazione eccetera si ridimensionerà perché il computer (o tablet o quelo che uno vuole) sarà considerato per l’utente normale alla stregua di un qualunque altro elettrodomestico. E i SO del futuro sembrano andare in questa direzione.
    Con buona pace di noi classe 75 che a 14 anni smanettavano con il C64 a suon di POKE e SYS49152.
    ciao

  • # 60
    nikki--boohh
     scrive: 

    Le guerre nell’ambito informatico purtroppo ci sono, e credo ci saranno sempre, a dire la verità ci sono in tanti altri argomenti, persino sulle auto o sulle moto..dove il fanatico di turno deve prendere a parole quello che ha l’auto o moto diversa dalla tua..
    Ci sono caduto anche io un paio di volte in seguito a delle provocazioni e stupidamente ho alimentato la discussione difendendo le mie idee.. ma è indubbiamente un atteggiamento sbagliato, dovremmo accettare chi ha una cosa diversa dalla nostra e cercare di imparare qualcosa dai forum invece di litigare perchè si hanno gusti e preferenze nei Sistemi operativi, nelle console, nelle cpu e via dicendo diverse da quelle di un altro utente.. Litigando non si arriva a nulla, ci si rode il fegato e basta..meglio parlare civilmente e magari cercare di imparare qualcosa. Purtoppo però ormai cè troppa gente che parte dal concetto che ciò che è meglio per loro deva essere per forza di cose il meglio anche per gli altri, un utente Mac crede di avere il SO migliore del pianeta e lo difende a spada tratta e alla prima occasione và a punzecchiare l’utente Windows, e viceversa ovviamente.. poi cè chi ha intel e deve imporre le proprie convinzioni all’utente amd e viceversa… non finiranno mai le guerre informatiche finchè ci saranno persone che non fanno altro che flammare andando in giro a predicare la verità assoluta in fatto di cpu, S.O, console ecc..queste persone non capiranno mai che io posso avere gusti ed esigenze diverse dalle loro e quindi continueranno a provocare..l’unico modo sarebbe non rispondere alle provocazioni e non farci caso, ma ammetto che a volte risulta difficile, a volte si cerca solo di rispondere esponendo un concetto, un motivo del perchè io preferisca win rispetto al mac..ma se poi l’altro utente non capisce e continua con le provocazioni o passa agli insulti poi finisce male come al solito..

  • # 61
    Jacopo Cocchi - DioBrando (Autore del post)
     scrive: 

    x nibble

    Allen sempre pungente :)
    non la conoscevo, ma molto carina ed adatta in effetti.
    Ogni generazione ha i suoi C64,un quel che sarà la norma tra 20 anni noi l’abbiamo vissuta come novità e quindi forse più oggetto ancora di scontro (perché ciascuno di noi dice la sua) di quel che è diventato uno standard.
    La differenza è che ai tempi il pubblico era comunque abbastanza di nicchia e “normotipo”. Oggi “chiunque” ha un pc, una console e quindi si sente a volte in dovere di difendere una posizione o un proprio acquisto.

    x nikki

    sono assolutamente d’accordo col tuo pensiero, tant’è che sei giorni fa ho caricato una bozza (quasi completa) di un articolo che sembra, beh…scritto da te :)
    La prossima settimana dovrebbe uscire, giusto in tempo prima delle vacanze.

  • # 62
    Jecko
     scrive: 

    Al di la dell’argomento specifico (l’informatica), va comunque evidenziata, questa incapacita’ di accettare un “pensiero” diverso dal proprio. E’ una cosa che non riesco a sopportare.
    Questo atteggiamento di ostilita’ e’ purtroppo presente in qualunque ambito, come si e’ gia’ detto.
    Ci sono troppe persone che riescono ad attibuirsi “valore” solo per appartenenza ad una ideologia, ad un gruppo, o peggio ad un brand di qualche multinazionale.
    Mi ritengo un egoista inguaribile (utilizzo hw e sw che soddisfano le mie necessita’) e al tempo apprezzo la possibilita’ di avere confronti civili e costruttivi con chi non la pensa come me, perche’ mi permette di mettere in discussione le mie convinzioni e analizzarle da un altro punto di vista.
    Qualcuno diceva che non dobbiamo porre le idee al di sopra di noi.

  • # 63
    Geo
     scrive: 

    Sapete, sono daccordo che le “guerre di religione” ci siano sempre state…oggi il problema è piuttosto il fatto che la rete (e quindi i partecipanti a tali discussioni) e infestata da sempre più gente ignorante…(in ambito informatico)… e quindi si finisce sempre per sfociare nella classica discussione dove il MAC e meglio del PC pke Steve veste piu cool di Ballmer o Bill…. -.-

  • # 64
    Jumanji
     scrive: 

    Sono d’accordo con Fabio T. quando parla di informatizzazione di massa e con Alex e Nikki–boohh quando sottolineano che le argomentazioni razionali stanno perdendo di efficacia all’interno del confronto comunicativo. Oggi l’informatica e la tecnologia in generale sono diventate fondamentali, per la società e per l’individuo. Il loro ruolo è sempre più centrale. Di conseguenza la tecnologia diventa un catalizzatore di emozioni, un luogo dove trasferire i propri ideali, visioni, desideri. E allora si passa dal confronto razionale al “tifo”. Un po’ come nella politica. E sono d’accordo con il pragmatismo di Jacopo, infatti penso che il fanatismo a cui si fa riferimento nell’articolo derivi proprio dal dimenticare che ogni strumento è “buono” in base alle esigenze dell’utente che lo adopera. Il problema, appunto, è che c’è sempre qualcuno che se ne esce con affermazioni del tipo “il mio computer è il migliore dell’universo e chi non è d’accordo è un cretino”. Dato che non possiamo imporre idee ad altri, il problema rimane comunicativo, e tale, secondo me, deve essere la soluzione, sia a livello pratico che teorico. Nel primo senso, è importante la figura del moderatore (e non sempre sono preparati a dovere); nel secondo, alcune teorie etiche stanno già andando in questa direzione (vedi Apel e Habermas)

    Ciao a tutti

  • # 65
    Mathias
     scrive: 

    “Non ci bastano le chiacchiere da bar che imperversano ormai qualsiasi media? Sport, politica, previsioni del meteo…anche l’IT vogliamo trascinare nelle guerre di religione del terzo millennio?
    Dov’è finita la civiltà che una volta contraddistingueva la Rete?”

    Sono perfettamente d’accordo. Quel che sto per dire è paradossale, perché lo sto scrivendo in un commento, ma è proprio l’invenzione dei “commenti” che sta rovinando il web.
    Il commento uccide il senso di “community” che contraddistngueva la rete fino ai primi anni 2000.
    Il commento non ammette replica (al contrario dei thread dei forum ad esempio, la cui struttura regolava maggiormente il dialogo). Per lo stesso motivo, il commento è difficile da moderare (a meno di rimuoverlo sic et sempliciter), difficile da ritrovare poerché non ha memoria (non è indicizzato come un post di un forum), impossibile da archiviare o ordinare. Non permette l’approfondimento della conoscenza tra individui (al contrario di IRC, Icq o MSN) perché non li mette in relazione l’uno con l’altro, ma uno di fianco all’altro. Il commento seleziona il destinatario, va mandato a tutti o nessuno (al contraro dell’email).
    Tutto questo accentua la sensazione di anonimato e “impunità”, già forte sin dagli albori di Internet, e la conseguenza è appunto il proliferare di commenti da bar, se non proprio di insulti volgari che le stesse persone, spero, non oserebbero mai proferire se non digitandoli dietro il paravento di una tastiera.

    E quindi sono d’accordo anche nel dire che chi di IT ci vive, per passione o lavoro, di queste cose dovrebbe essere cosciente.

  • # 66
    andreaos
     scrive: 

    Nelle guerre di religione vere di solito va a finire che ti sparano addosso, e devi difenderti.

    Nelle guerre di opinione (Coppi/Bartali, Bianco/Nero, e tutte le altre similitudini che ci affliggono) a volte per fortuna basta non buttare benzina sulla imbecillità, o troppa convinzione altrui.

    Fortunatamente per polemizzare non basta essere da soli!

    Lasciamo blaterare chi ha tempo libero e necessità di farlo!!!!

    Saluti a tutti

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.