di  -  giovedì 18 settembre 2008

E’ vero che c’è un social network per qualsiasi cosa (per dire, anche David Hasseloff ne ha uno tutto suo per i suoi fan, Hoffspace), ma è sicuro che non esista un social network per terroristi. Anzi, è sicuro che se ci fosse, non lo saprebbe nessuno per ovvi motivi. E allora c’è chi ipotizza che i terroristi potrebbero usare i mondi virtuali tipo World of Warcraft per pianificare i propri attacchi.

Dwight Toavs è un ricercatore del Pentagono che ha recentemente mostrato come si presume che questo genere di pianificazioni avvengano: due membri di World of Warcraft discutono di un raid alla “White Keep” dentro alle “Stonetalon Mountains”, per far esplodere un incantesimo del drago di fuoco e prendere un bottino di 110 pezzi d’oro e 324 d’argento. “nessuno tornerà qui per centinaia d’anni dopo il lancio dell’incantesimo” conclude un giocatore.

Capite bene che ci si può leggere qualsiasi cosa in queste parole, e se sei un ricercatore che lavora per la difesa del paese, la tua interpretazione è che la White Keep è la casa bianca, il drago di fuoco è un’arma non convenzionale, e 100 gold e 234 silver sono coordinate per allineare la mappa di WOW ad una reale di Washington DC.

WOW-washington

Per farvi capire il grado di assurdità della questione ho preferito spacciarla come notizia assodata, in realtà lo scenario è condito con elementi di fantasia e serve al professore per dimostrare le sue tesi; il fatto è che comunque ci sono persone che studiano come i terroristi potrebbero usare questi mondi virtuali per i loro scopi. E il vero problema è che difficilmente queste ricerche porteranno a qualcosa, data la sostanziale natura incontrollabile degli utenti e di quel che dicono. Anche se riuscissero a filtrare tutti i messaggi che passano, senza sapere il codice usato non hanno speranze di cavare il classico ragno dal buco.

In sostanza un problema potenziale c’è, ma non è insito nel mezzo (il gioco o i mondi virtuali), ma nell’uso che si può fare di essi: un problema vecchio come il mondo, che non smette di proporsi anche nei nuovi mondi, virtuali.

3 Commenti »

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  • # 1
    Anonimo
     scrive: 

    Adesso si spiega come hanno fatto a farsi fregare sotto il naso 4 aerei e ben due di questi, provenienti da direzioni diverse, hanno beccato due torri vicine a distanza di mezz’ora, senza contare quello che ha bucato la struttura considerata per definizione la più inviolabile…

  • # 2
    Corrado
     scrive: 

    ahahh bella… a parte che wow è uscito nel 2004 e il complotto delle torri… ops, l’attacco dei cattivi terroristi alle torri, è del 2001….

    Eh sì… altro che complotto dell’amministrazione bush per iniziare una guerra in medioriente dove ci sono solo oleodotti, gasdotti e pozzi di petrolio… tutta colpa di quegli sporchi e subdoli terroristi che fanno i piani d’attacco su wow… ma per piacere. Potrebbe anche essere un’idea plausibile.. forse oggi.. ma 7 anni fa non credo. E poi se hanno la possibilità di contattarsi via IP possono benissimo usare dei tunneling VPN o comunque SSL crittate.

  • # 3
    Ale
     scrive: 

    Ciao corrado la cosa è molto complicata , wow è un posto abbastanza sicuro per parlare
    io a volte uso la chat privata di xboxlive

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