di  -  mercoledì 17 settembre 2008

Cacca

Affascinante marchingegno del nuovo millennio. Tutto è iniziato nel 2000, quando Wim Delvoye, artista, ha composto una macchina piuttosto complessa e l’ha installata al Museo d’arte contemporanea di Anversa in Belgio.

Installazione che ha riscosso un discreto successo, tanto da indurre Wim a riproporla in altre città con forme e funzionalità differenti.

Denominata Cloaca, questa opera d’arte High-Tech ha fatto una sua apparizione anche in Italia, come indicato sul sito ufficiale, la versione “Turbo”, realizzata usando delle lavatrici in serie, è stata presentata a Prato nel 2004.

Questo macchinario non fa altro che simulare la digestione e produrre, alla fine, degli escrementi. Il processo è perciò completo, dal cibo fino al “prodotto finito”; arte e, allo stesso tempo, interesse scientifico. Tutto è perfettamente visibile e controllato da computer ed elettrovalvole, tutti i processi della digestione vengono sempre simulati e resi visibili attraverso l’utilizzo di contenitori trasparenti. Durante le esibizioni Cloaca viene alimentata due volte al giorno, esattamente come accade per gli esseri umani (con una alimentazione sana e regolare).

Qui sotto l’immagine dell’installazione originale del 2000 in Belgio:

Cloaca

Nel sito personale di Wim Delvoye vengono presentate altre varianti, compresa l’enorme Super Cloaca e la piccola Mini Cloaca.

Dimenticavo: Wim vende il frutto del lavoro di Cloaca sottovuoto in comode confezioni di plastica trasparente… disponibili online.

Ecco la pubblicità del prodotto:

 

15 Commenti »

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  • # 1
    TheRealFoggy
     scrive: 

    hahahaha! Com’è che il logo di Cloaca ricorda molto quello Ford, e a parlare c’è MastroLIndo??
    Cmq..sarebbe utile, se oltre a digerire, utilizzasse l’energia prodotta, in qualche modo.. Ricordo di robottini che utilizavano delle celle (dette MFC), alimentate da lumache, che venivano digerite da dei batteri. Digerendo si produceva elettricità, che serviva per alimentare il robot! Ovviamente..anche queste producevano cloaca..

  • # 2
    Daniele
     scrive: 

    scusate ma…

    CHE CAGATA!

  • # 3
    Anonimo
     scrive: 

    Merda d’Artista in catena di montaggio :D
    Le versione turbo cosa produce ? Diarrea ?

  • # 4
    orifizio
     scrive: 

    IL DUCA NE PRODUCE A QUINTALI…ALTRO CHE CLOACA

  • # 5
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    Che cavolata riportare una notizia del genere.
    A questo punto possiamo ritenere arte anche quella fatta dai serial killer… o margiare direttamente le feci in TV, solo per esigenze di share!
    Mi meraviglio veramente della compatibilità di questa schifezza con la testata Appunti Digitali.

    bah…

  • # 6
    Baran
     scrive: 

    piero manzoni docet?

  • # 7
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Sig. Stroboscopico
    Suvvia un po’ di spirito.
    Non siamo noi a produrre schifezze ma il mondo artistico: non ci permetteremmo mai di prendere sottogamba certi capolavori! :-D

  • # 8
    Ilruz
     scrive: 

    Old.

    Quello che non e’ segnalato e’ che … il locale dove e’ esposta questa “opera d’arte” puzza. E puzza molto, tanto da renderlo praticamente inagibile.

    E’ un’opera d’arte non fruibile :D

  • # 9
    Simon
     scrive: 

    Mi ricordo di quando Cloaca era nel museo di arte contemporanea della mia città (Prato) giravano voci che alcuni giorni a causa di un malfunzionamento avesse la diarrea…..poverina…..

  • # 10
    carobeppe
     scrive: 

    Ahem… una macchina che caga… una bocca virtuale in più da sfamare… eeeh, quest’arte moderna…

  • # 11
    Luca
     scrive: 

    Questa macchina verrà ricordata come una delle più grandi stronzate (e il termine calza a pennello) prodotta da genere umano…

    demenziale

  • # 12
    Ste84
     scrive: 

    Andate nel sito di questo… non mi viene il termine gisuto.. e ammirate quanto cibo viene buttato per nulla

    non per fare facile retorica.. ma questi non sanno che c’è gente nel mondo che muore per mancanza di cibo?

  • # 13
    ugo deughi
     scrive: 

    per me è geniale, divertente ma anche no…

  • # 14
    alephreak
     scrive: 

    Pensate ai supermercati che distruggono il cibo che tolgono dagli scaffali per la confezione danneggiata invece di criticare quest’opera, altro che fame nel mondo…si tratta dell’egoismo di certi esseri che non definisco neanche umani (padroni delle multinazionali, autentici puzzoni). W l’Arte in ogni sua forma!

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