Videogiocando 2008: quando il videogame diventa cultura

Siamo abituati ormai a sentire la solita nenia su quanto i videogiochi facciano male, su quanto siano pericolosi per i giovani e poco formativi nei loro confronti, ascrivendo il fenomeno ed il consumo, tipicamente da chi non sa di cosa parla, ai soli bambini e adolescenti.

Il mercato invece è cambiato, le tendenze sono quelle di attrarre un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, con una forbice che va dai 7-8 anni alla “terza età”, basti pensare alle politiche Nintendo con alcuni giochi di training per il DS.
Ed è inutile fare finta che la società non sia stata influenzata dai videogiochi e abbia preso spunto da idee che hanno trovato il primo sfogo proprio su televisioni o monitor: molti passi in avanti dell’Informatica degli anni ’60 e ’70 sono stati compiuti su modelli di simulazione che riproducevano giochi interattivi come gli scacchi, la dama o Tria; e in quest’ultimo decennio nemmeno si contano gli script utilizzati dal mondo del cinema e provenienti da idee originalmente concepite per console e computer.

Sono quindi da apprezzare, a mio modo di vedere, le iniziative che cercano di analizzare e descrivere il mondo dei videogiochi come un fenomeno socio-culturale.
Una di queste è “Videogiocando“, che si terrà il 27 e 28 settembre a Reggio Emilia.

Videogiocando 2008


La manifestazione, patrocinata dal Comune della città ospitante (a testimonianza di quanto lavoro e interesse ci sia anche da parte delle istituzioni), seguirà due tracce parallele.
Da una parte si ricostruirà il percorso con le tappe e i giochi più significativi che si sono succeduti nella storia dei videogiochi, con le marche che hanno contribuito alla crescita di questo fenomeno, da Atari, a Nintendo, dalla Sega alla Playstation.
Per rendere il tutto più godibile saranno messe a disposizioni venti postazioni  interattive che consentiranno di provare con mano uno tra i 300 titoli scelti per l’occasione e che copriranno il periodo storico dagli anni 70 in poi, svariando su qualsiasi genere, dai beat’em up, sparatutto, RPG, platform e via discorrendo.
Questa zona di free-play rimarrà aperta durante tutto il weekend, dalle 9:30 alle 23 e sarà condita anche di imperdibili tornei su alcuni di questi giochi, come l’immancabile Street Fighter.

Ma ci sarà anche una parte dedicata alla riflessione e al dibattito, con ospiti illustri provenienti da atenei di tutta Italia come il professor Francesco Alinovi, docente di Videogame Design, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e Eugenio Bicocchi docente di Linguaggio per la Cinematografia e la Televisione.
Nello specifico, le conferenze saranno quattro principalmente.

L'”Introduzione ai GameStudies si propone di esplorare con un approccio di tipo analitico i vari tipi di approcci e studi che si rendono necessari nello sviluppo e creazione dei videogiochi e che spaziano dalla semiotica alla sociologia.
Il secondo incontro, “Linguaggio cinematografico e linguaggio videoludico” cercherà di mettere in luce il livello di contaminazione tra questi due mondi e in che modo si siano influenzati dal punto di vista delle tecnologie (pensiamo solo ai media utilizzati) ma anche per quanto riguarda le tecniche di progettazione e stesura di un plot e l’importanza di scrivere una sceneggiatura adeguata.
Il terzo,  “Storie di passione e cultura, I preservatori del passato videoludico“, cerca di raccontare attraverso testimonianze di vita vissuta la passione di alcune persone tra le più importanti del panorama italiano, le quali tenteranno di spiegare il fenomeno del retrogaming.
Il quarto e ultimo appuntamento intitolato “Videogiochi, quando i ragazzi diventano autori“, sarà invece tenuto dal Prof. Damiano Felini, docente di pedagogia dei media, Università di Parma e verterà sulla media education, con particolare attenzione alle prospettive di utilizzo del videogame in ambito formativo-educativo; qualche esempio, seppur commerciale, lo abbiamo visto di recente con la piattaforma NintendoDS e i vari giochi in stile Brain e Maths Training.

Una originale e simpatica iniziativa che rende ancora più accattivante l’evento sarà il caffè videoludico, un servizio di ristorazione dove però sarà possibile sfogliare decine di riviste dell’epoca, oggi purtroppo non più pubblicate ma che hanno a loro volta contribuito a fare storia.

Da segnalare inoltre Protopixel, uno spettacolo che offrirà una serie di performance collaborative nel campo delle esperienze audio-video-sensoriali.

Arte, cultura, spettacolo e videogiochi e ingresso gratuito: cosa state aspettando?

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