di  -  mercoledì 24 ottobre 2007

 

unbundling windows vista su computer hpL’associazione dei consumatori ADUC ha portato HP davanti al Giudice di Pace per ottenere il rimborso del costo di Windows preinstallato nei pc.

La sentenza emessa dal giudice Lo Tufo apre una breccia enorme sul muro dei software preinstallati che mai come in questo periodo fa parlare di se, e crea un precedente che potrebbe cambiare il mercato italiano dei pc, specialmente dei notebook.

 

Secondo il Giudice infatti, per l’utilizzo di Windows  è prevista una preventiva accettazione dei termini della licenza d’uso, chiamata EULA, di fatto però l’acquirente del pc non ha la possibilità di leggere e valutare questa licenza precedentemente all’acquisto della macchina e quindi non può essere costretto ad accettarla.
C’è poi un passo nella della licenza che viene citato nella sentenza ed è sil seguente:

qualora l’utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potra’ utilizzare o duplicare il software e dovra’ contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformita’ alle disposizioni stabilite dal produttore stesso

Quindi la licenza stessa, stilata dalla Microsoft per il suo sistema operativo, prevede il rimborso delle spese per l’acquisto del software, pari a 140 euro secondo il giudice.

 

HP si è difesa spiegando che la EULA è stata scritta e decisa esclusivamente dalla Microsoft e che quindi il produttore di personal computer non è tenuto a rispettarla ma si è sentita rispondere dal giudice che non avrebbe alcun senso parlare di rimborso nel contratto se poi in realtà questa possibilità non sussistesse, rimarcando poi la necessità da parte dell’azienda di preoccuparsi deii diritti dei propri clienti e non solo di quelli dei partner commerciali.

 

Bocciata infine dal giudice la possibilità che HP possa rimborsare l’intero prezzo del computer, ritirandolo al cliente poiché il contratto non riguarda l’intero acquisto e perché sia attuabile è necessario il consenso del compratore.

9 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Mister24
     scrive: 

    Ottima la sentenza, si può leggere la news più dettagliata qui http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows/

    Mi sembra però un’esagerazione 140Euro per Windows XP home OEM. Su trovaprezzi si trova a 75Euro, cioè la metà.

  • # 2
    cyberflaz
     scrive: 

    Non è una gran novità, già da anni è così.
    Purché la EULA non viene accettata, il produttore è tenuto a rimborsare il costo del sistema operativo (è anche un punto della EULA stessa). Il problema è che i produttori non intendono quasi mai sostenere rimborsi spese di questo genere, dicendo che bisogna far sempre rif.to a Microsoft. Inutile dire che è sbagliato.
    Anni fa era sorta l’ennesima polemica derivante dal fatto che su alcuni preinstallati la EULA era già stata accettata dal produttore! Costringendo l’utente a dover per forza di cose tenersi il sistema operativo, o nel caso in cui avesse deciso di sostituirlo con un OS alternativo a dover rinunciare al rimborso.

  • # 3
    Luca a.k.a. pax1785
     scrive: 

    Fatemi capire meglio:
    quindi io posso acquistare un notebook e poi farmi rimborsare il costo di Win, previa disinstallazione e restituzione del cd e della licenza?
    mi sembra un po’ “nebulosa” come procedura, se qualcuno mi schiarisse le idee gli sarei grato.
    ciao

  • # 4
    Mimmo
     scrive: 

    Ciao a tutti, sono qui davanti al pc da tre ore ormai è passata la mezzanotte. Dovrei acquistare un notebook HP dv6560el ma la cosa che mi fa inc…re tantissimo è dover prendere in carico WinVista (senza DVD di installazione) e tanti altri SW “deficenti” e pesanti (Norton “demo”, Adobe Reader, Works, HP Photosmart Essential, ecc …), cito alternative (Avast, Foxit, Picasa, ecc …) e non dimentichiamo Windows mail che nonostante sia andato a visitare il sito della Microsoft non ho mica capito se posso gestire i miei account come faccio con FreePoPs, o se posso installare il modem della 3. Tra l’altro Hp sconsiglia vivamente di fare un dual-boot con un XP. Ho paura di prendere un costosissimo giocattolino da dover solo guardare ed usare con le pinzettine. Che faccio? Help me. Mimmo.

  • # 5
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    @Luca (3) in teoria sì, in pratica bisogna vedere quanto la sentenza abbia intaccato il reale modus operandi degli assemblatori di pc. Anche se la sentenza non sembra lasciare spazio ad interpretazioni diverse.

  • # 6
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    @mimmo (4) HP lo sconsiglia perché se tutti hanno lo stesso sistema con gli stessi software è pi facile gestire l’assistenza clienti per loro ma non vuol dire che non possa funzionarci windows xp.
    Fa una cosa, cercati l’elenco dei vari componenti del portatile che vuoi acquistare e controlla sui siti dei relativi produttori se hanno rilasciato i driver anche per Windows XP. Così facendo avrai una certa tranquillità sul piano della compatibilità tra hardware e sistema operativo.

  • # 7
    battagliacom
     scrive: 

    uffa, ma alla fine si sà, sono solo dei patti fatti dalle società per vendere di più le copie dei loro prodotti, e con la scritta: “…e in più con una copia originele (come se poi lo vendessero craccato…) del nuovissimo windows Vista!!!”

  • # 8
    mariella
     scrive: 

    ciao, ho comprato un acer aspire 5nditore mi ha detto che non poteva darmi nessu dischetto di ripristion, così se mi trovo nei casini devo ricorrere sempre a lui. E’ normale o posso fare valere i miei diritti. Grazie

  • # 9
    mariella
     scrive: 

    ciao, possono i rivenditori vendere un computer sprovvisto di dischetti di ripristino del sistema?

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.