di  -  giovedì 21 agosto 2008

EeePC coloratiHo l’impressione che i ragazzi di Asus siano troppo ebbri del successo della serie EEEpc per accorgersi di essere entrati in un tunnel senza fine, in quella che considero una politica suicida. Va bene il grande merito di aver creato da zero un nuovo segmento, il subnotebook a basso costo, va benissimo averne tratto il giusto vantaggio competitivo e temporale, ottima la scelta di allargare la gamma e proporre due sistemi operativi, così da convincere anche i più restii. Ora però i concorrenti si fanno agguerriti (HP, Acer e Dell i marchi più conosciuti, MSI e altri già sul mercato o in pole-position) e la risposta di Asus non può essere solo “allarghiamo l’offerta”. O almeno, non a questi livelli

Al celebre “piccolo” di casa Asus, vale la pena ricordarlo, è stato affiancato un EEEbox (minicomputer desktop) e una EEETV, e il logo EEE è stato trasformato in un vero e proprio marchio che dovrebbe essere sinonimo e garanzia di prezzo basso e buone prestazioni. Ma volevo soffermarmi solo sui notebook. Al momento della stesura di questo articolo, mi risultano globalmente esistenti o vociferati da buone fonti i seguenti modelli:

  • 700
  • 701SD
  • 900 e 900XP
  • 900A
  • 901 e 901XP
  • 904HD  e 904XP
  • 1000H e 1000HD XP
  • 1002
  • T101
  • S91 e S101

In una celebre immagine “rubata” (non si sa quanto, di questi tempi in cui il buzz è tutto) da Engadget, la roadmap definitiva distingueva 23 modelli, ma c’è da scommettere che a seconda delle risposte e delle esigenze dei vari mercati mondiali altri ancora ne verranno.

Paga questa politica? Secondo me no. In primis perché non si può puntare solo all’utenza dall’acquisto immediato, quella che lo vede e lo compra; in questi tempi di informazione pervasiva e a portata di click in cui anche il navigatore più inesperto può facilmente reperire informazioni, gli acquisti sono sempre meno impulsivi e più ponderati. E un navigatore colpito da un EEEpc che cercasse informazioni troverebbe poi una marea di prodotti in arrivo e disponibili, e forse andrebbe in confusione. In secondo luogo perché l’utenza esperta (e io forse a torto mi inserisco in questa fascia) è sempre alla ricerca dell’acquisto perfetto per quel periodo, e sapere che ogni due mesi esce un prodotto nuovo non aiuta a mettere mano seriamente al portafogli.

L’impressione molto personale che ho è che questa cosa è stata già recepita dalla concorrenza, che non sforna nuovi modelli in continuazione: si concentrano su un prodotto, cercano di renderlo performante e competitivo di prezzo, e lo lanciano. Alle persone tutto sommato il tempo costa, ed è più facile che si orientino su una marca che propone un solo modello “certo” piuttosto che perdersi a capire quale Asus, che colore, che processore e quanta memoria voglia.

Voi che ne pensate?

16 Commenti »

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  • # 1
    Pirro
     scrive: 

    Sono assolutamente d’accordo. Troppa carne sul fuoco provoca indigestione mentale. E’ vero che tutti quei modelli sono “semplificabili” come in una equazione a 3 o 4, ma comprarlo e sapere che neanche il tempo di un format è abbastanza per far considerare il nuovo acquisto, appunto, nuovo. Ergo la direzione giusta come seguito da tutti gli avversari della tripla E è quella di puntare su un modello e far credere che non esista di meglio per un po’ di tempo, almeno un annetto.

  • # 2
    Lanfi
     scrive: 

    Sono d’accordo con te anche io…capisco diversificare l’offerta ma alla asus l’hanno proprio sminuzzata :D!

  • # 3
    Fade
     scrive: 

    d’accordo anche io… anche se da una parte sono felice di avere, potenzialmente, la scelta del mio modello “ideale”.

    poi alla fine mi son comprato un MSI Wind però :D

  • # 4
    Mighty83
     scrive: 

    Perfettamente d’accordo! Mi sa che con il successo del 701 ci siano un po’ montati la testa :-)

  • # 5
    Anonimo
     scrive: 

    Scusi mi aiuta a scegliere un eeepc ? MSI Wind senza pensarci due volte.
    Schermo più grosso e hard disk serio. Se poi uno ci spende sopra un centinaio di euro per aumentare ram e disco, caccia fuori un subnotebook praticamente di fascia alta (beh quasi, il flybook rimane il flybook).

  • # 6
    Boris
     scrive: 

    Anch’io sono d’accordo con la tua analisi. Io inoltre considero l’EEEpc e soci un prodotto di nicchia, e accidenti…non avevo mai visto una nicchia affollarsi così in fretta (^^)
    Boris

  • # 7
    Anonimo
     scrive: 

    E dimenticavo la tastiera fatta per persone normali invece che per hamtaro

  • # 8
    David
     scrive: 

    Mah, secondo me l’indigestione mentale la causa solo a noi appassionati che tentiamo di tenere a mente sempre tutti dati e modelli dell’hardware.
    La gente normale che và al Mediaworld a comprarsi l’EEEpc alla fine prende quello che trova e torna a casa felice

  • # 9
    Anonimo
     scrive: 

    Verissimo, però non bisogna essere dei nerd sfegatati per notare che gli eeepc montano componenti che fino a pochi anni fa erano lo standard per la maggior parte dei portatili medi quindi si possono usare tranquillamente come macchine da produzione.
    Le storielle che sono “solo delle macchinette per andare su internet e vedere la posta” lasciamole pure ad intel ed ai vari produttori che credono così di non pestare i piedi alle linee convenzionali di notebook ma noi sappiamo come stanno le cose e tutto sommato non ci dispiace trovare il modello valido in mezzo a tanta roba(glia)

  • # 10
    masimanomasumidai
     scrive: 

    Considerando poi che nel marasma sono capitate cose tipo che il 1000h, che ha un hd tradizionale e display da 10 pollici ad illuminazione a lampada, ha una batteria che gli consente un’autonomia maggiore rispetto al 700, che ha disco ssd, schermo piu’ piccolo e a led.

    Cioe’ sono obbligato a sacrificare l’autonomia per la portabilità o viceversa solo perche’ non sanno fare a progettare o perche’ mettono in commercio un progetto acerbo…

  • # 11
    VoloBlu
     scrive: 

    Concordo. Io sono un testimone vivente (e meno male) che quando dai molte scelte alla fine prendi un bel niente.
    Questa estate avevo visto l’Asus. Non so dire il modello ma era il primo che hanno fatto di eeepc.
    Ho visto caratteristiche limitate. Ma avevo deciso di chiudere un occhio premiando prezzo, peso e dimensioni.
    Ma come tu giustamente dici, prima di comprare, mi sono documentato. E scopro che l’Asus aveva immesso sul mercato un altro modello. Poco più grande e poco più pesante. E mentre ne valutavo le differenze scopro che erano in arrivo nuovi modelli…..
    Mi si è ripetuta la storia dei cellulari. Centinaia di modelli ogni giorno. E quando ne compri uno è fuori produzione dopo sei mesi…
    Alla fine non ne ho comprato. Essendo non una necessità immediata, posso aspettare.
    Se l’Asus avesse prodotto un paio di modelli con tra di loro una buona differenza economica… oggi avrei l’Asus eeepc….
    Chi troppo vuole nulla ottiene.
    Alla prox
    VoloBlu

  • # 12
    May81
     scrive: 

    Alla fine i modelli dell’eeepc sono 3 credo:
    la serie 7xx, 9xx e 1xxx. Tutti i portatili vengono venduti con diverse configurazioni, ben venga che lo facciano anche per i netbook.

    L’unico appunto che farei ad ASUS è che non vi è tutta questa differenza tra le tre serie di eeepc.

    Io vedrei bene 3 modelli più distanziati come prezzo e grandezza:

    netbook 7” grande poco + dello schermo e con tastiera sacrificata, peso sui 500 g e 200 euro di prezzo per la massima portabilità ed un utilizzo molto + comodo di qualunque smartphone (schermo grande dalle 4 alle 8 volte tanto).

    netbook 9” con caratteristiche simili all’eeepc 9xx

    netbook 11” per poter lavorare comodamente su una tastiera senza compromessi e con dell’HW adeguato in termini di Ram disco e connettività. Prezzo oltre i 500 euro.

  • # 13
    Anonimo
     scrive: 

    “Prezzo oltre i 500 euro”

    Non esageriamo. Servono ancora i soldi per un mastero dvd esterno (oltre 60 euro) + relativo mouse esterno (il trackpad è minuscolo) e se spingiamo ancora un po’ troviamo i notebook veri da anche 13″ che non fanno assolutamente schifo

  • # 14
    francesco
     scrive: 

    Io non sono d’accordo, vi spiego perche’
    con un’esempio.
    Nokia
    fa decine se non centinaia di modelli. e il costo di produzine di ognuno, ammortizzati i costi di ricerca (che fanno altri)e’ molto basso alla fine. mettendo gli stessi componenti in modelli piu’ o meno grandi non e’ che costi tanto di piu’.
    E poi cari lettori quando andate a comprare pure la vostra macchinina non guardate un’infinita’ di particolari inutili? tipo gps, colore (per le auto ne esistono centinaia probabilmente)tapezzeria, cilindrata e altre cose abbastanza inconcepibili.
    vabbeh’scusate, la macchina non la tocco. e’ sacra.

  • # 15
    Luciano
     scrive: 

    Sono perfettamente daccordo.
    Mi occupo di informatica e nuove tecnologie dal 1982-83
    Vi ricordate oltre allo spectrum il mini olivetti agenda?
    Ebbene io ho gia acquistato per provarli e (portarmeli appresso 1 alla volta) 3 eee.
    Il primo, il 4G l’ho venduto dopo 10 giorni perchè un portatile così con batteria da 20 minuti si può buttare.
    Sono soddisfatto degli eeepc 900 uno con win e uno con linux ove sembrano risolti i problemi di batteria ed entrano comodamente anche in un marsupio un pochino small, oltretutto sono accettabili nelle prestazioni.
    Asus sta sbagliando.
    Un cordiale saluto.

  • # 16
    Arriva il netbook pensato per il gaming: ci gira Call of duty 4 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] voglia dei produttori di accaparrarsi una fetta del “miracolo” produce abomini: una segmentazione spesso inintellegibile, un generale innalzamento delle specifiche tecniche, e soprattutto un aumento dei prezzi che […]

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