di  -  martedì 19 agosto 2008

cdMolti anni fa, il 17 agosto 1982, Sony e Philips rilasciarono al pubblico il primo CD, mezzo di distribuzione della musica che ha cambiato il mercato nei decenni seguenti.

Il CD sostituì il disco di vinile e più tardi, quando i prezzi dei lettori portatili scese, la cassetta a nastro, portando nel mondo della musica maggiore qualità audio, un supporto compatto e più resistente al passare del tempo.

Oggi, a 26 anni di distanza, il CD è invece un mezzo obsoleto, costoso e decisamente poco “eco friendly che sta soffrendo moltissimo il cambiamento nel modo di ascoltare la musica.

Il formato digitale, infatti, offre non solo la comodità di essere “spostato” da una parte all’altra del mondo a costo (quasi) zero, a tutto vantaggio del nostro pianeta, ma è anche estremamente più usabile (DRM a parte) per l’utente.

Oggi possiamo infatti spostare la nostra musica da un lettore all’altro, organizzarla in playlist in pochi istanti personalizzando in modo estremamente semplice la nostra esperienza di ascolto musicale.

Con il CD tutto questo non è possibile, per creare playlist personalizzate occorre riversare i CD originali su computer e poi masterizzare la compilation. E se dopo una settimana esce una nuova hit di cui ci innamoriamo? Bisogna masterizzare un altro CD.

Come accennato anche l’elemento ambiente dovrebbe spingere ad un rapido abbandono dei CD come mezzi di distribuzione musicale (e oserei dire anche i DVD per i film). I CD usano troppa plastica (alias: petrolio) sia per fare i CD sia per il case che li ricopre. I CD sono anche sempre accompagnati da copertina e libretto, fatti di carta, prodotto da usare con parsimonia dato che per averla bisogna deforestare il pianeta.

Last but not least, la logistica che sposta tutti questi CD dal produttore al retailer, immette nell’atmosfera tonnellate di CO2 decisamente superflue.

Il caso del CD è un ottimo esempio di come Green ICT significhi non solo creare tecnologie ICT a basso consumo, ma anche (e forse soprattutto) sfruttare l’ICT per ridurre l’impatto delle nostre attività sul pianeta.

16 Commenti »

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  • # 1
    ciny2
     scrive: 

    Il CD per la musica, non credo perirà in breve. Non c’è un formato audio senza perdità di dimensioni contenute che possa sostituire la qualità di un file CDA.

  • # 2
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    A dire il vero la qualità audio è uno dei motivi che dovrebbero spingere all’abbandono.

    Vi sono oggi formati ad alta risoluzione e i computer, anche consumer, sono sempre più spesso dotati di sistemi di riproduzione sofisticati, capaci di restituire esperienze d’ascolto estremamente interessanti.

    A questo proposito segnalo una breve intervista a Neil Young: http://blog.wired.com/music/2008/07/neil-young-hi-r.html

    Consideriamo infine, che lo storage è sempre più economico e le connessioni sempre più veloci, quindi il “problema” file size è davvero superfluo.

  • # 3
    matteo
     scrive: 

    è un periodo di transizione grosso e per certi versi molto strano…successo dell’iPod…cd che arretra e ritorno del vinile…tutto questo finirà qndo la musica in formato digitale sarà in formati tipo il waw dove nn si perde nulla in termini di quelità e dunque perciò ci saranno tecnologie capaci di far trasferire grosse qntità di dati come succede oggi con gli mp3…qndo un wav lo potrai scaricare e passare come un mp3 allora vinili e cd addio…anche perchè il gruppo dei nostalgici sarò minore di quello che è oggi…forse rimarrà unicamente il vinile in ambito djing che cmq è una realtà di nicchia a parte…xD

  • # 4
    Nexso
     scrive: 

    “utto questo finirà qndo la musica in formato digitale sarà in formati tipo il waw dove nn si perde nulla in termini di quelità”
    Ecco un ottimo esempio: http://theslip.nin.com/
    Si può scaricare l’album in 24/96 WAVE. ;)

  • # 5
    elevul
     scrive: 

    @ciny2: guarda che il flac è completamente lossless, eh!
    Ed è solo uno degli infiniti formati lossless esistenti…

  • # 6
    djbill
     scrive: 

    Io il cd lo sto riscoprendo da quando ho acquistato le cuffie Shure SE-210. La differenza tra mp3 (anche con bit-rate alti) e il cd è abissale. Attualmnete uso il wma lossless che comprime la musica di circa 30-40% rispetto al wave ed è compatibile con lo zune 80GB.

    Però per l’abbandono definitivo del cd c’è un problema: gli store di musica digitale. Ti vendono la musica in formati come mp3 o aac codificati a 192-256 Kbit (scandalosi per la qualità audio). A volte sui software di P2P trovi la stessa musica con una qualità migliore o meglio…

    Ormai i prezzi dei cd sono poco superiori ad un prezzo di un album acquistato in versione digitale. Su alcuni siti inglesi come amazon.co.uk e dvd.co.uk i cd costano veramente poco e ti viene anche voglia di comprarli vista la qualità audio che ha un cd (e in più hai in mano qualcosa :D)

  • # 7
    densou
     scrive: 

    veramente a sprecare petrolio non è la produzione di cd se vogliam fare un confronto pensiamo a quante bottiglie di acqua naturale vediamo in giro ogni giorno :( in più di mezza europa l’acqua comprata in bottiglia è classficata nella categoria “commodity” ….

  • # 8
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    @densou Assolutamente d’accordo con te, l’industria dell’acqua minerale in Italia è un serissimo problema.

    Tuttavia, come diceva l’ottimo Totò, è la somma che fa il totale. Sicuramente i CD incidono meno, però incidono (inutilmente peraltro), in questo senso quindi è auspicabile un rapido pensionamento.

  • # 9
    Matt
     scrive: 

    @densou

    Quoto in pieno. Condivisibile al 100% il post, ma concentriamoci prima su altre cose totalmente velleitarie come l’acqua in bottiglia. Ok in alcune città l’acqua “del sindaco” non è così buona, ma ciò non giustifica l’enorme consumo di acqua in bottiglia. Cosa che avviene quasi solo in Italia tra l’altro. Ritornando in topic, bisgna ammettere che comprare un cd dà molta più soddisfazione che scaricare un mp3 da un negozio online…

  • # 10
    Marco
     scrive: 

    In realtà, il primo prototipo funzionante di “sistema C.D” realizzato con elettronica a circuiti integrati a media e bassa scala di integrazione in rack multischeda, fu presentato nella edizione del 1979 di una importante (allora) mostra dell’alta fedeltà (che una volta significava qualche cosa, oggi…sigh!) di Tokyo.
    La fatidica frequenza di campionamento di 44,1 kHz fu derivata dal sistema utilizzato all’epoca per registrare audio in forma numerica (o digitale come va di moda dire oggi) con codifica P.C.M lineare a 16 bit di risoluzione teorica.
    Grazie.

    Marco71.

  • # 11
    Biffuz
     scrive: 

    Di tutti i problemi che può avere un CD, quelli ambientali sono il minimo… la maggior parte della plastica prodotta se ne va in imballaggi e prodotti usa e getta, altro che CD; e la maggior parte del petrolio lo usiamo per fare carburanti, non plastica.
    E poi vuoi mettere la soddisfazione di avere tra le mani un bell’album, rispetto ad uno sterile MP3? Poi a casa lo rippi e lo ficchi nell’iPod, ma intanto il CD originale resta a fare bella mostra di sé.

  • # 12
    Piccettino72
     scrive: 

    In effetti è da un po’ stavo pensando alla stessa cosa.
    Oramai penso che siamo pronti per sostituire CD e DVD con qualcosa di meglio.
    Senza andare troppo lontano (tanto per fare un esempio) potremmo sostituirli con delle schedine SD.
    Vantaggi: Resistenza, dimensioni, velocità, nessuna perdita di qualità (una scada da 1GB è sufficente per un CD mentre per i DVD ne potrebbe bastare una da 8/16GB).
    Svantaggi: Per ora il prezzo ma, con il passare del tempo, i costi delle SD caleranno sempre di più.

  • # 13
    Fabio
     scrive: 

    6) djbill dice che la qualitò 192 256 kb/s è scandalosa come qualità..
    PERDONA la mia IGNORANZA ABISSALE in materia, ma su che qualità bisogna puntare??
    a me i 192 sembrano appena sufficienti ma i 256 buoni..
    qualcuno mi linka qualche esempio, magari una comparazione?
    ah..non dispongo di cuffie o auricolari “particolari” un consiglio anche su questi??
    GRAZIEEE

  • # 14
    djbill
     scrive: 

    @ Fabio

    come test guardati questo http://arstechnica.com/wankerdesk/1q00/mp3/mp3-1.html

    per gli auricolari vai su http://www.shure.com e guardati gli auricolari SE dalla 210 in poi… l’SE-110 è un po’ scarsetto… Per l’acquisto c’è un sito inglese pjbox.co.uk che ha prezzi molto vantaggiosi (rispetto a quelli di listino…)

  • # 15
    avete il form buggato
     scrive: 

    non prendo nulla che non sia su supporto fisico. mi son già preso la fregatura ai tempi che furono: 8€ di mappe aggiuntive per pgr2 che non posso più usare perchè legate ad un account che una volta scaduto non si può più recuperare.

  • # 16
    Fausto
     scrive: 

    Mha.. che il CD audio e i flac siano lossless mi sembra parecchio esagerato .. non sono lossless neanche i SACD che accupano la capienza di un DVD per un solo album!
    Che poi il CD rimanga nettamente superiore all’mp3 questo è poco ma sicuro.

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