di  -  mercoledì 23 luglio 2008

No non è il caldo che mi ha dato alla testa (anche perché quest’estate in Friuli è stata a dir poco piovosa finora), anche se ammetto che il titolo è piuttosto fuorviante.

Ma cosa c’entra il personaggio della Warner Bros con il pinguino più famoso dell’Informatica?

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Roadrunner è il nome in codice dell’attuale supercomputer più potente al mondo (quella categoria di calcolatori così denominata perché in grado di elaborare complicatissime simulazioni quali di tipo metereologico o militare) commissionato nel 2006 ad IBM da parte del Department of Energy’s National Nuclear Security Administration (NNSA) e ospitato nel National Laboratory di Los Alamos.

Recentemente in un test è riuscito ad abbattere il muro del petaflop, equivalente ad un migliaio di trilioni di operazioni al secondo: un numero certamente impressionante.

Ma grazie alla sua particolare architettura ibrida, perché composta di 6562 Opteron Dual Core interconnessi con 12240 CellBE (una variante del Cell montato sulla PS3) non solo riesce ad esprimere una potenza di calcolo enorme ma anche, in proporzione, un ottimo consumo energetico, tanto da valergli il primo posto anche della classifica Green500, dove i rapporti consumi/resa diventano fondamentali.

architettura-roadrunner.jpg

E come per la maggiorparte di questi incredibili computer, utilizza Linux, nello specifico una variante della distribuzione denominata RHEL, ovvero RedHat Enterprise Linux. Il pinguino in ambiente server dimostra di trovarsi totalmente a suo agio, soprattutto quando il calcolo distribuito (stiamo parlando di migliaia di processori organizzati in parallelo) diventa IL dogma da seguire.

Riuscirà la creatura del movimento GNU e di Torvalds a conquistare anche la fiducia e le quote del mercato consumer/desktop?

5 Commenti »

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  • # 1
    Ilruz
     scrive: 

    Noto dalle specifiche che l’host opteron fornisca 7.2Gflops, e l’acceleratore Cell 240Gflops …

    I cell sono processori che mi lasciano perplesso: come tutte le cose ibm/sony, sembra vengano da un’altro pianeta: non ricordo piu’ dove ho letto che stanno progettando processori CELL a 32 e 64 core (!!!)

  • # 2
    Cesare
     scrive: 

    In ambito desktop le esigenze sono molto diverse da quelle server.

    Per il momento le applicazioni sfruttano per lo più un solo core, ed è difficile che in futuro la situazione cambi drasticamente.

  • # 3
    Francesco
     scrive: 

    Drasticamente probabilmente no, ma le discussioni sui thread, perlomeno nelle mailing list che leggo, si fanno sempre più frequenti. Unisci questo al costante miglioramento dei linguaggi basati sulla JVM, al fatto che presto ci ritroveremo con i quad core anche nella fascia entry level…

  • # 4
    roberto
     scrive: 

    @1

    si, ma prova a fargli fare qualcosa che NON sia fare da dsp e vedi che prestazioni ha…

  • # 5
    Kersal
     scrive: 

    In utenza desktop o consumer tu USI il PC che hai davanti. In utenza server come quella descritta sopra, tu usi un PC come maschera per inviare i calcoli da effettuare al super-server. Quindi anche in ambiente server come quello dell’articolo potresti avere il client in Windows che manda i calcoli sul server Linux.

    Mi pare molto improbabile che questa possa essere la base per pubblicizzare “linux per tutti!”

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