di  -  lunedì 21 luglio 2008

papa2Apprendo con stupore da Punto Informatico che il Pontefice si è scagliato contro i media e, in particolare, contro internet, colpevoli di dare spazio a violenza ed intolleranza.

Internet sarebbe in particolare il luogo in cui valori e disvalori si confondono in un tutt’uno, banalizzando la realtà. In altre parole internet è un veleno da cui stare alla larga, perchè è più il male che il buono che c’è in esso.

Il Papa parla inoltre di “degrado sessuale” che i media ed internet esaltano, dimenticando peraltro che sia lui sia il suo predecessore hanno consapevolmente coperto crimini su minori di natura sessuale. Buffo pretendere dagli altri ciò che non si fa per primi.

Ho l’impressione di trovarmi di fronte ad un “Vespa bis ”, cioè di fronte al solito attacco indiscriminato alle nuove tecnologie, viste solo per i loro aspetti negativi, che nessuno nega esistere, e mai elogiate per le opportunità che creano.

Nessuno che conosce il web è così sciocco da negare che vi sono rischi, ma allo stesso tempo è evidente che le opportunità in termini di valori ed efficienza che la rete offre sono incredibili. Ciascuno di noi può vedere la propria vita migliorata grazie alle nuove tecnologie, basta approcciarle con saggezza e responsabilità.

Il Papa preferisce invece unirsi al coro di chi demonizza, sbandierando valori e “verità” che dice nelle parole di possedere, ma che coi fatti nega di avere.

L’autore del post non è certo così ingenuo da attendersi aperture tecnologiche da parte della Chiesa, certo è che sentirla così sfacciata colpisce. Forse la libertà di espressione che internet consente non piace?

68 Commenti »

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  • # 1
    BrightSoul
     scrive: 

    Internet è solo un mezzo che, tra le altre cose, diffonde le idee delle persone che lo usano. Se il Papa vuole banalizzare, allora deve rivolgersi direttamente alle persone e alle loro idee ma non credo che sia pronto ad affrontare un ulteriore calo di popolarità.

  • # 2
    Andrea Demartini
     scrive: 

    Per me hai centrato il punto con la domanda retorica a fine post. Il problema è sempre e soltanto quello, libertà di espressione e di parola. Basti pensare a quanto materiale e informazioni siano uscite su internet circa gli eterni scandali vaticani. Non potendo attacare frontalmente su questo tema la rete, ecco che si cerca di lavorare ai “fianchi” dell’obbiettivo per ottenere comunque l’effetto desiderato. Che poi sia un tentativo infantile siamo tutti d’accordo. Però, se da un lato il papa dichiara “immondo” e “sozzo” il net, dall’altro le autorità incominciano a sostenere che si spaccia “droga”, i terroristi si riuniscono lì, i bulli sarebbero angioletti senza youtube e altre amenità del genere, ecco che le varie popolazioni incominciano ad accettare limitazioni alle proprie libertà digitali.

  • # 3
    Nick
     scrive: 

    Cosa ti aspettavi dal capo dell’istituzione che ha compiuto genocidi in nome della fede, ha usato lo strumento del terrore per garantirsi il potere, ha da sempre rifiutato il confronto basandosi sempre e comunque sull’impalcatura ideologica del dogma, ha perfino stravolto l’insegnamento del suo fondatore… vuoi che vada avanti?
    Pesonalmente vedo la religione (badate bene, la religione, non la fede…) come un cancro, nella storia ha fatto molti più danni di quanto non abbia fatto bene, e in tanti secoli non mi pare le cose siano migliorate…

  • # 4
    roger
     scrive: 

    Se si facesse gli affari suoi e non rompesse le palle… Tutte le volte che la chiesa dà un parere dovrebbero ricordarle le montagne di tasse che non pagano allo stato italiano. Esiste lo stato del Vaticano, ergo il potere del Papa finisce lì.

  • # 5
    Francesco
     scrive: 

    Già, però il Papa ha fatto un discorso lungo 4 pagine (se copiato e incollato su word), e la parola “internet” compare una volta sola … un po’ poco per dire che “demonizza” internet.
    Seconda cosa, fa parte di un discorso più generale (invito a leggervi il discorso integrale, riportato anche da PI: http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/22419.php?index=22419&lang=en )

    Anche qui nelle nostre vite personali e nelle nostre comunità possiamo incontrare ostilità a volte pericolose; un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono, riplasmare ciò che siamo e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati. Gli esempi abbondano, come voi ben sapete. Fra i più in evidenza vi sono l’abuso di alcool e di droghe, l’esaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento. Mi domando come potrebbe uno che fosse posto faccia a faccia con persone che soffrono realmente violenza e sfruttamento sessuale spiegare che queste tragedie, riprodotte in forma virtuale, sono da considerare semplicemente come “divertimento”.

    Il Papa non parla contro internet, parla contro alcool, droghe, ecc … i quali vengono trasmessi dai *MEDIA* come divertimenti. Il fatto che il Papa abbia citato internet è per il semplice fatto che è tra i media più popolari e più vasti del pianeta. Ha anche citato la televisione (prima di internet), ma nessuno si è scandalizzato che il Papa “demonizzasse” la televisione …

    Se il punto di forza di internet è proprio quello di poter avere tutte le informazioni possibili, perchè l’autore si è basato su un articolo di un altro sito e non sulla fonte completa?? :D

  • # 6
    Roberto
     scrive: 

    cito la Guzzanti: “Fra vent’anni Ratzinger sarà morto e starà dove deve stare: all’Inferno, tormentato da dei diavoloni, frocioni, attivissimi e non passivissimi”.

  • # 7
    Paolo
     scrive: 

    Personalmente ritengo l’ultima uscita del papa poco degna di attenzione: questo è lo stesso papa che non si fa scrupolo di utilizzare la tv,radio e internet per (tentare di) fare proseliti, su youtube ci sono centinaia di video “made in vatican” che cercano di controbattere al servizio della BBC sui crimini sessuali della chiesa cattolica; credo sia malcostume sputare sul piatto dove si mangia! Trovo ironico che nelle sue due ultime trasferte il “santo padre” abbia dovuto scusarsi più volte con le vittime degli abusi sessuali, segno che, a differenza dell’italia certi paesi mal gradiscono certi soprusi.

  • # 8
    Roby
     scrive: 

    Internet è anche informazione, e alcuni Poteri hanno paura di questa informazione difficilmente controllabile.

  • # 9
    TheDarkAngel
     scrive: 

    l’unico dispiacere è che morto un papa se ne fa un altro :( non finirà mai di sto passo T.T

  • # 10
    mttmtt
     scrive: 

    parliamo di uno che è prossimo alla bara…il pappone di turno basa il suo potere su un’illusione chiamata religione e cerca di conseguenza di vendere favolette ai 4 illusi che gli vanno dietro…internet volente o nolente è verità e ai bigiardi la verità fa male…

  • # 11
    Dr. Sustanon
     scrive: 

    Il Papa si diletta ancora in certe uscite estemporanee perchè purtroppo c’è (e probabilmente ci sarà sempre) chi gli da ascolto.

    Per me è più costruttivo bersi un caffè che prestare attenzione alle parole di un’istituzione come la chiesa, che ancora si ostina a proibire l’uso del preservativo nonostante il flagello dell’AIDS nei paesi poveri, e per secoli ha messo a segno un successo dopo l’altro (inquisizione, operazioni finanziare “poco chiare” (calvi etc..), preti pedofili…) rallegrando le vite di miliardi di persone con il lardo di colonnata sugli occhi.

    Ma alla fine quello che conta è che tutti in fondo vorremmo essere papa-boys, dai su cantiemo insiemeeeeeeee :-O !

  • # 12
    Veronello
     scrive: 

    all’autore dell’ “articolo” (volutamente tra virtgoette per non offendere la categoria dei giornalisti): ma informarsi leggendo il discorso del papa al posto di leggere PI è troppo difficile? più semplice scrivere le prime cazzate che vengono in mente dopo aver letto l'”articolo” di PI….ah, ma quello lo fanno anche gli utenti che rispondono sul sito di PI: non c’era bisogno di dare ad un “reply” il tenore di un articolo…c’è già un Thread aperto su PI: continua lì.

  • # 13
    Giulio
     scrive: 

    Beh se continuate ad usare come fonte Punto Informatico…

  • # 14
    Nick
     scrive: 

    Veronello, indipendentemente dalla qualità e quantità di fonti riportate, è innegabile che ultimamente troppa gente “di spicco” ma al tempo stesso poco edotta della cosa appena può associa internet ad un fenomeno negativo (politici, giornalisti televisivi e non, religiosi…).
    Tu lamenti il fatto che l’autore di questo “articolo” e chi commenta non si sia preoccupato di leggere l’intero discorso… vero, ti dò ragione, tuttavia dubito che l’imperatore Palpatine (o Natzinger, o Joseph Nosferatu) si sia preoccupato di conoscere internet prima di associarlo a qualcosa di “cattivo”
    Internet è libertà, la libertà prescinde dal bene e dal male, quindi internet è neutrale.

  • # 15
    Ilruz
     scrive: 

    Eliminiamo le edicole, sono piene di “giornaletti zozzi”, eliminiamo i quotidiani pieni di “donne ignude”. Eliminiamo la televisione, piena di pubblicita’ “sconce” che fanno tanto male al cuore del nostro santo padre.

    Ma non ha proprio un razzo da fare il nostro Nazinger?

  • # 16
    Biffuz
     scrive: 

    Che razza di articolo. Solita forma di bigottismo anticlericale, non vi siete nemmeno preoccupati di cercare la frase incriminata nel testo originale, vi siete limitati a ripetere a papera i commenti distorti delle televisioni per le quali, come ben sapete, Internet è il nemico numero 1. In mancanza di argomenti, infatti, vi siete scagliati contro una persona ed una istituzione rinfacciando errori generici, che tutti possono commettere, alcuni dei quali risalenti addirittura a secoli fa.
    Meglio soprassedere poi sul livello di intelligenza dimostrato dagli autori di certi commenti.

  • # 17
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Caro Veronello, se permetti cosa pubblicare quali fonti scegliere lo decidiamo noi, nel massimo rispetto – che tu a priori non sembri condividere – per i colleghi di PI.
    Dopodiché la rete è piena di blog, in qualcuno magari troverai anche scritto che la chiesa romana da sempre favorisce l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. Nessuno ti trattiene qui.

    Per inciso,
    “Anche qui nelle nostre vite personali e nelle nostre comunità possiamo incontrare ostilità a volte pericolose; un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono, riplasmare ciò che siamo e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati. Gli esempi abbondano, come voi ben sapete. Fra i più in evidenza vi sono l’abuso di alcool e di droghe, l’esaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento.”

    Nominare televisione e Internet in calce a parole così dure non può non essere considerato un attacco. Sebbene, nella sua grande capacità retorica, il Papa abbia mostrato di conoscere la distinzione fra mezzo e contenuto (presentati spesso da…), non è a caso che ha citato la rete. Prevedibilmente, non ha fatto minimamente appello alla necessità di un uso consapevole e responsabile dei mezzi di comunicazione, che molto meglio delle sue verità dogmatiche, deve orientare il pubblico nell’attuale giungla comunicativa.

    Purtroppo le parole del Papa, allorquando incontrano un’audience non familiare con la rete, contribuiscono ad ampliare un solco già profondo, ed alimentare una diffidenza che solo la conoscenza diretta – da cui matura la consapevolezza – potrebbe evitare.

  • # 18
    Nick
     scrive: 

    Biffuz mi sono preso la briga di leggere il discorso dopo l’intervento di Francesco (mi scoccia parlare a vanvera) e mi trovo pienamente d’accordo con la posizione di Alessio, nonchè rimango fermo sulle idee che ho in merito a chiesa e religioni (e continuo a sottolineare che la religione non è la fede).
    Il bigottismo anticlericale non lo avevo mai sentito… ho cercato una definizione di bigottismo, mi risulta difficile inserirla nella stessa frase in cui compare anticlericale, ma se tolgo il prefisso anti- invece la frase funziona a dovere…
    Per quanto riguarda gli errori (alcuni risalenti a secoli fa come dici tu) se tra questi sono annoverati la pedofilia, il genocidio, la persecuzione ideologica mi spiace ma non posso assolutamente darti ragione: fortunatamente non tutti commettono di questi errori, e sinceramente in tutta coscienza non mi sentirei mai di perdonarli…

  • # 19
    Mirko
     scrive: 

    Concordo con Francesco.. qui nessuno ha letto il testo del papa ma solamente quello che l’autore del post ha scritto, questa è la superficilità di internet, si prende per buono quello che viene scritto senza informarsi. Qui l’unico Vespa bis è l’autore del post, e le uniche cose su cui riflettere sono le balle scritte sopra…ma non sono neanche degne di risposta.

  • # 20
    MCMXC
     scrive: 

    Si accusa il Papa di pressapochismo, ma poi chi ha scritto la notiza da cui e’ partito tutto e’ il primo a comportarsi cosi’…che tristezza:/

    …e poi, a dirla tutta, il Papa proprio li’ in Australia ha condannato l’operato dei preti pedofili, ma la cosa non viene citata, anzi si dice che ha coperto tali crimini…

    …non me l’aspettavo proprio una tale caduta di stile da questo blog:/

  • # 21
    caffeine
     scrive: 

    vabbe’ ma alla fine stiamo parlando… del papa… cioe’ non sprecherei neanche caratteri per delle sue parole :)

    stiamo parlando di un vecchio probabilmente sofferente di qualche malattia di degenerazione cerebrale, che è dichiarato capo unico di una congrega di vecchi che raccontano favole moraliste e ipocrite cercando di propinarlo come verbo di un Dio a detta loro migliore o superiore agli altri Dei, e che lavora economicamente alla stregua di un organizzazione criminale (la congrega di vecchi, chiamata Clero), e che possiede piu’ beni di un miliardario, mentre dall’altro lato si professa disposta ad aiutare i poveri, chi ha problemi etc…

    gli unici ecclesiastici che rispetto sono i frati, che vivono in povertà… i preti, il papa, i cardinali etc… sono solo un branco di mafiosi

  • # 22
    roger
     scrive: 

    Vediamo di fare un po’ di chiarezza…tutti pronti a sputare sul papa, non è necessario.

    Quell’uomo è forse la persona più furba della terra, vive nell’oro e negli agi, non avrà problemi a trovare una badante quando si cagherà nei pannoloni, l’unica cosa che gli si chiede in cambio è di non tradire un segreto.

    Forse mi farei papa anche io a questo punto…il problema non è lui, sono quei 60% di esseri umani che pendono dalle sue labbra.

    E’ evidente che in Italia tutti riescano a prendere per il sedere i cittadini…sono 2000 anni che la chiesa gli infila cagate su cagate su per il retto…

    Datevi una svegliata.

  • # 23
    roger
     scrive: 

    caffeine mi hai letto nel pensiero!!!

  • # 24
    Veronello
     scrive: 

    Caro Alessio, il mio giudizio non era rivolto ai “colleghi di PI” ma all’autore che ha fatto un copia incolla dell’articolo di PI aggiungendo le sue condsiderazioni senza prendersi la briga di leggere il testo dell’intervento (che, se permetti, è l’unica fonte che va considerata se davvero dell’intervento si vuole parlare: è l’ABC del giornalismo)…ah, evita di uscirtene con l’invito ad andare a leggersi altri blog: se uno pensa di avere qualcosa da dire e lo fa con un blog deve essere pronbto anche ad affrontare le critiche…altrimenti va a scrivere su un giornale.

  • # 25
    Francesco Federico
     scrive: 

    Il documento completo del Papa l’ho letto, e proprio la sua lettura è stata la fonte delle riflessioni che ho esposto qui.

    Il Papa nel documento attacca su vari fronti e tratta vari argomenti, qui su Appunti Digitali mi premeva rilevare l’ennesimo esempio di attacco alla rete perpetrato da un personaggio famoso che ha presa sulle masse. Il resto del documento non è stato citato né “criticato” perchè sarebbe fuori tema.

    Quel che a me premeva sottolineare era da un lato, come detto, l’ennesimo attacco alla rete senza i dovuti distinguo, dall’altro evidenziare quanto grottesco sia che una persona a capo di un’istituzione così gravemente colpevole di grossi crimini, pretenda di dare lezioni agli altri su come comportarsi.

    Il discorso che “tutti possiamo sbagliare” con Papa e Chiesa non regge, in quanto la Chiesa Cattolica (e chi, come me, un po’ di teologia l’ha studiata lo sa) pretende di essere depositaria della “Verità” assoluta che, per definizione, è senza tempo e, quindi, non ammette errori.

    In ogni caso, ribadisco e concludo, oggetto del post è l’evidenziare che anche il Papa può essere annoverato tra coloro i quali danno una lettura parziale e distorta di internet, sottolineandone solo gli aspetti negativi.

  • # 26
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    “evita di uscirtene con l’invito ad andare a leggersi altri blog: se uno pensa di avere qualcosa da dire e lo fa con un blog deve essere pronbto anche ad affrontare le critiche…altrimenti va a scrivere su un giornale.”

    Questa considerazione – che per inciso cozza notevolmente con la tua volontà di “non insultare i giornalisti” – è accettabilissima a patto che da parte di chi commenta ci sia rispetto per chi scrive. Quando questo non c’è, e si ricorre a frasi come

    “all’autore dell’ “articolo” (volutamente tra virtgoette per non offendere la categoria dei giornalisti)”

    non vale a molto parlare non credi?
    Se rimaniamo nel merito ogni opinione è benvenuta. Se andiamo sul personale rimane valida la mia considerazione: se non reputi meritevole questo blog, sulla rete ne trovi quanti ne vuoi, che magari dicono esattamente quello che vuoi sentire tu.

    Per Mirko, MCMXC etc, parliamo pure delle parole del Papa, riportate anche nel mio commento, se è questo il problema. Non mi sembra contraddicano l’impianto del discorso di Francesco, motivo per cui la “questione di metodo” da voi posta potrebbe non essere del tutto appropriata.

  • # 27
    Fabio
     scrive: 

    Quoto in toto Francesco !
    Su u8n articolo di 4 pagine, dove internet vienne appena citato, dire che il Papa “demonizza Internet lugo che avvelena internet e banalizza la realtà”. Piuttosto proprio dal pezzo riportato da Alessio c’è scritto che la rete e la tv “presentano” questi valori e non che lo sono. Mentre la lingua italiana vuole il titolo significhi che è internet in se’ che porta a questo degrado e poi l’articolo sempre sulla stessa linea. Come ha detto l’autore dell’articolo sappiamo ben tutti che internet è certo un posto dove le persone non fanno fatica a trovare quello che non è di buon costume, quindi perchè andargli contro? Ricordo inoltre che il Papa non è un assistente sociale che deve insegnare alle persone ad usare internet piuttosto raccomnda di stare attenti, stesso cosa che potrei fare io a mio fratello più piccolo o voi a vostri figli o nipoti. Cerchiamo un po’ tutti di evitare di fare campagna anti-papa senza senso. Leggete quanti posto contro il Papa per cose che lui neanche ha detto, a me darebbe proprio fastidio se dicessi “questa pasta è cucinata male” e le persone intendessero “lui odia quella pasta”, a voi no?

  • # 28
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    @ Fabio
    Ripeto, le parole del Papa, allorquando incontrano un’audience non familiare con la rete, contribuiscono ad ampliare un solco già profondo, ed alimentare una diffidenza che solo la conoscenza diretta – da cui matura la consapevolezza – potrebbe evitare.

  • # 29
    Nick
     scrive: 

    Difensori del papa, andatevi a leggere le dichiarazioni di Natzinger mentre era negli USA: nemmeno una parola spesa per le atrocità compiute dagli USA in IRAQ e negli altri territori occupati…
    Bell’uomo di merda…
    Ah, non dimentichiamoci poi dei discorsi domenicali fatti in concomitanza con il maremoto nell’ex birmania: difesa della vita, proclami anti aborto… ma nemmeno una preghiera per la povera gente morta sotto un’ondata di piena…
    Per non parlare dei cinesi morti nel sisma di qualche mese fa… se ne è accorto si e no dopo 3 settimane…
    Beh, a me pare che l’istituzione chiesa faccia un uso criminoso della propria posizione, promuovendo ciò che gli fa comodo quando “fa audience”
    Non a caso dopo la sentenza in merito alla vicenda di Eluana Englaro hanno ripreso a dire che nessuno può porre fine ad una vita (si può definire vita poi?), però il papa precedente ha rifiutato le cure che avrebbero prolungato la sua agonia…
    A me sembra che i disinformati sono proprio le persone che non vedono la malizia che si palesa in determinate occasioni all’interno della chiesa…

  • # 30
    Veronello
     scrive: 

    Caro Alessio, nel merito i 2 post non sono in contraddizione: semplicemeente esiste una distinzione tra il medium “blog” ed il medium giornale…il primo per sua natura presta il fianco ai commenti ed alle critiche dei lettori senza alcun filtro…il secondo no. Se uno vuole scrivere e non vedere pubblicate 5 minuti dopo replice critiche lo fa su un giornale. Che poi non tutto quello che si legge sui giornali o sui blog sia annoverabile nella categoria degli “articoili” senza che tale qualificazione rappresenti di per se stessa un’offesa alla categoria dei giornalisti è un dato altrettanto evidente.

  • # 31
    Francesco
     scrive: 

    Ma, fatemi capire solo una cosa … ma internet *DEVE* essere giusto per forza solo per il fatto di essere libero?
    No, perchè allora io devo essere anche libero di ubriacarmi e poi mettermi a guidare per vedere quante curve sono nel mio cervello e quante sono sulla strada … allora si che sarebbe vera giustizia??

    Internet è libero, e se questo è un punto di forza, è anche una debolezza, perchè io (in piena libertà) posso scrivere falsità, oscenità e menzogne. Posso lodare la violenza e posso anche dire che è giusto scippare le vecchiette fuori dalla posta …

    Una ragazza di 16 anni ieri è morta per overdose dopo che su internet era venuta a conoscenza di un rave-party … ma dai commenti sopra non si diceva che su internet si parla solo di pace e amore??

  • # 32
    Veronello
     scrive: 

    ah, tornando IT il papa a mio modo di vedere non demonizza alcunchè: (nell’unico passaggio in cui si cita internet) si chiede come possiamo considerare divertimento una rappresentazione virtuale di piaghe (vere) della società.

  • # 33
    Nick
     scrive: 

    No Francesco, internet non è nè giusto nè sbagliato, è un mezzo…
    Ogni mezzo può essere usato a fin di bene o a scopi non proprio alti…
    Il problema è che da un pò di tempo a questa parte troppo spesso chi ha il potere di parlare in pubblico lo associa ai fenomeni più negativi che esistano.
    La critica mossa in questa occasione al papa, almeno per quanto mi riguarda, sta nel fatto che l’accostamento di fenomeni nefasti al mezzo internet mi lascia col ragionevole dubbio che il papa e chi gli prepara i discorsi conosca ben poco dell’intero fenomeno…

  • # 34
    Fabio
     scrive: 

    Quoto ancora Francesco ;)
    @ Alessio, probabilmente un pubblico che non conosce internet potrebbero ” ampliare un solco già profondo, ed alimentare una diffidenza che solo la conoscenza diretta – da cui matura la consapevolezza – potrebbe evitare.” Ma l’articolo usa, oggettivamente, termini più pesanti addirittura “Vespa bis” o “attacco indiscriminato alla rete” e i risultati si sono visti: come chi non conosce la rete potrebbe travisare le parole del Papa così chi non conosce il Papa con un articolo del genere travise le intenzioni del Papa.

  • # 35
    Nick
     scrive: 

    Scusa Francesco, ma sbagli il nesso di causalità…
    Non è che la ragazza è morta perchè è venuta a conoscenza da internet di un rave party, è morta perchè nella sua stupidità non si è fermata a pensare che una droga è una sostanza potenzialmente letale.
    Se corro in auto e mi ammazzo la colpa è mia, non del costruttore.
    Finiamola una volta tanto di relegare le nostre colpe a qualcun altro…

  • # 36
    Nick
     scrive: 

    Fabio tu e il papa mangiate insieme?
    Dici “chi non conosce il papa” come se foste culo e camicia…

  • # 37
    Fabio
     scrive: 

    @ Nick : Quanti scritti del papa hai letto? Quante volte hai sentito i suoi discorsi?? Io se non tutti quasi, tu a quanto pare no e non lo dico nel senso che sono più bravo di te, dico solo che scriveresti le stesse cose che sto scrivendo io se lo seguissi ;)

  • # 38
    Nick
     scrive: 

    Fabio, tu sicuramente sei più informato di me sugli scritti del papa, e questo mi dispiace perchè non mi permette di affrontare un discorso alla pari, mi fa sentire zoppo e ignorante…
    Però il papa è a capo della chiesa, la stessa chiesa che nega i funerali a Piergiorgio Welby, che allontana un giornalista dalla funzione domenicale perchè reo di aver pubblicato la storia d’amore tra un prete e una parrocchiana, ma che al tempo stesso celebra con tutti gli onori i funerali dei boss mafiosi, costruisce alberghi di lusso con le donazioni e si ostina a nascondere e non punire coloro che hanno abusato di bambini…
    Beh, ci sono voluti 307 anni perchè un papa (da me stimato e ammirato tantissimo) chiedesse scusa per aver obbligato Galilei all’abiura… quanti papi ci vorranno perchè ci si penta di ciò che si sta facendo oggi?

  • # 39
    Obiwan90
     scrive: 

    Maledetta chiesa e maledetto chi ostinatamente segue i suoi “insegnamenti”, grazie a loro la scienza è rimasta indietro di secoli!!

  • # 40
    Nexso
     scrive: 

    La Chiesa è il cancro del mondo. Più indaghi e più scopri il marcio che ci sta dietro, a cominciare dalle sue immense ricchezze: http://www.nonapritequelportale.com/?q=segreti-ior
    Per non parlare della presa in giro delle religioni:
    http://video.google.com/videoplay?docid=-4789187645983416294&hl=en
    (http://zeitgeistmovie.com/)
    Meno male che almeno un giornalista di appunti digitali si salva.

  • # 41
    francesco
     scrive: 

    la chiesa non usa internet, ha sempre usato tortura e roghi per convertire chi la pensava “solo” un po’ diversamente. basta pensare alle porcherie in africa,sud america e asia.
    propongo una petizione per l’eutanasia immmediata del papa e dei suoi sgherri

  • # 42
    elevul
     scrive: 

    Nick> Personalmente vedo la religione (badate bene, la religione, non la fede…) come un cancro, nella storia ha fatto molti più danni di quanto non abbia fatto bene, e in tanti secoli non mi pare le cose siano migliorate…

  • # 43
    sbanto
     scrive: 

    Le parole del Papa avevano ben altro significato…Non esponendo elogi alla tecnologia, non ha voluto non ammettere gli aspetti positivi di essa…ha solo dichiarato che internet, si potrebbe utilizzare per scopi molto più sensati….che sono tutti al di fuori di siti porno e con argomenti a sfondo sessuale…quest’ultimi in cui maniaci “smanettoni” come voi evidentemente, vogliono a tutti i costi chissà per quali ragioni…sicuramente non per la libertà di opinione e di parola…
    Andrebbero aboliti quei siti….luogo di incontro per persone malate, maniaci, e persone sole…che non hanno il minimo rispetto per il loro corpo e quello degli altri..e che non fanno altro che alimentare il pensiero di molte persone che non vedono l’ora di acchiappare bambini (magari i vostri figli) per farci chissà cosa…
    Vi ricordo inoltre che sia Ratzinger che Giovanni Paolo II hanno chiesto pubblicamente scusa per le azioni compiute da preti (uomini…come tutti gli altri)che non avevano ben capito evidentemente che cosa significasse consacrare la vita a Dio.
    Ricordo inoltre che il Papa non è solo >…perchè se no 500.000 giovani a Sydney non ci andavano..te lo assicuro io!bye

  • # 44
    Mau
     scrive: 

    Such idiots don’t deserve being talked about.

  • # 45
    Nick
     scrive: 

    “ha solo dichiarato che internet, si potrebbe utilizzare per scopi molto più sensati….che sono tutti al di fuori di siti porno e con argomenti a sfondo sessuale…quest’ultimi in cui maniaci “smanettoni” come voi evidentemente, vogliono a tutti i costi chissà per quali ragioni…sicuramente non per la libertà di opinione e di parola…”

    Sbanto ci hai dato forse dei segaioli? Lo sai che 2000 anni fa un ragazzo poco più grande di me andava in giro con la peggiore gente che c’era, predicando l’amore e la fratellanza e dicendo che l’ultimo della società sarà considerato come il primo?
    Beh, scusami se mi permetto di dirti che i tuoi giudizi ci fanno un baffo…
    Ma chi decide che le persone siano malate? Tralasciando il fenomeno pedofilia, perchè c’è sempre questa volontà di demonizzare tutto ciò che è sesso? Perchè loro devono essere casti? Ma chi lo ha detto? Lo sai che l’imposizione della castità è una regola fissata dalla chiesa stessa?
    Il vero problema è che la gente come te non è in grado di vedere le sfumature della vita: o bianco o nero. Beh, scusa se allora mi ritengo migliore di te, anche se mi dai del segaiolo in maniera del tutto gratuita, perchè riesco a vedere anche le sfumature di grigio, sfumature che non necessariamente rappresentano il male.
    Sai cosa penso realmente? Se nel mondo non esistesse la religione istituzionalizzata si starebbe molto meglio: niente guerre sante, niente criminalizzazioni per tutto ciò che è diverso, niente cortee anti-moschea a milano, niente Bagnasco che con un piede nella fossa si crede di poter giudicare chi, amando la propria figlia, desidera non vederla più in un letto di ospedale ridotta ad un vegetale…
    La vita va vissuta, e questo lo dicono loro, con pienezza: ma se la mia vita deve essere piena di rinunce forzate, di sofferenza, di paura (perchè la punizione del peccato nella chiesa serve a generare paura se non lo sapessi…), come faccio a vivere pienamente?

  • # 46
    ale
     scrive: 

    Un bravo a Francesco !

    il discorso del Papa dura 4 pagine, ed Internet è citata una volta soltanto, ed esclusivamente per i suoi aspetti più deteriori.
    Non mi sembra che il Vaticano demonizzi Internet: c’è il sito web del Vaticano ed ogni diocesi ha il suo sito.
    Io per esempio quando mi sono sposato ho scaricato il libricino della messa in Word direttamente dal sito del Vescovado. Il libretto poteva anche essere personalizzato.

    Questo per dire: i discorsi vanno letti per intero.
    Infine il Papa ha condannato severamente i preti pedofili, dicendo che devono essere perseguiti penalmente.

  • # 47
    Francesco
     scrive: 

    @ Nick
    Scusa, ma sentire che un padre, chiede che la figlia muoia di fame e di sete con la scusa di “restituirle la dignità”, mi farebbe veramente ridere se non fosse altamente tragico …

  • # 48
    Nick
     scrive: 

    Certo Francesco, ti fa ridere… perchè non ci sei mai passato in prima persona evidentemente…
    A me fa ridere definire vita quella di un essere ridotto ad un vegetale, buono solo a fare incassare soldi alla clinica che lo mantiene in vita e a rendere la vita dei suoi cari ogni giorno più miserabile…
    Sai cosa succede quando si verifica uno di questi casi?
    Te lo dico io essendoci passato.. due cose:
    1) chi rimane per andare avanti deve rinnegare la persona cara
    2) chi rimane rinuncia alla propria vita per stare accanto alla persona cara
    In entrambi i casi una vita che deve essere vissuta viene irrimediabilmente segnata (come se non bastasse la tragedia in sè) perchè qualcuno si arroga il diritto di stabilire che lo stato di vegetale è sempre e comunque una vita…
    MI FANNO SCHIFO TUTTI QUELLI CHE CERCANO DI DARE UN GIUDIZIO SU QUESTE COSE SENZA ESSERCI MAI PASSATI, SENZA CONOSCERE IL DOLORE DELLA SCELTA…
    Francesco tu hai per primo criticato l’articolo e quelli che non hanno letto 4 pagine di un discorso e ora ti permetti di ridere del dramma di un padre… non ho parole…
    Tenetevi la vostra amata chiesa che tanto bene vi fa, vi auguro solo di non vivere mai un dramma come questo, perchè vi assicuro che la religione non aiuta.

  • # 49
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    Ricordo ai tanti che hanno citato le frasi di condanna alla pedofilia pronunciate dal corrente e precedente Papa, che tali parole non sono mai state fatte seguire a fatti.

    Anzi, i fatti hanno smentito quelle parole. Il predecessore dell’attuale Papa non solo non ha perseguito i preti pedofili, ma ha persino tentato di coprire i loro reati e ha promosso i colpevoli. Si pensi al cardinale di Boston che non solo non è stato punito, ma è addirittura stato trasferito a Roma.

    Anche Arafat a parole chiedeva la pace, ma poi fiancheggiava il terrorisimo. In altre parole: sono i fatti a contare, non le parole o i gesti simbolici.

  • # 50
    Mirko
     scrive: 

    Continuo a leggere solamente insulti contro la Chiesa, il papa e quello in cui credo, questa è la libertà di cui vanno fieri quelli che vogliono un uguaglianza per tutti che in pratica è un mescolarsi senza avere niente in cui si crede veramente, è una libertà che non vale niente, tutti liberi di fare quello che vogliono…basta che non tocchino me. Questa non è libertà, soprattutto di parola nè di pensiero, perchè alla fine chi crede è sempre il diverso e quello da compatire, che non basa quello in cui crede su qualcosa di serio, ma è sempre il pecorone. Sono stufo di questa libertà di cui tutti parlano ma che di fatto non esiste.
    Detto questo: il discorso iniziale è uno, è solo una citazione giusta riguardo internet, se non si sta attenti è pericolosa, soprattutto per alcune persone, i minori e altre persone che non sanno cosa possono trovare. In internet si trova di tutto, e certi contenuti è vero che non sono adatti a tutti. Ci sono cose che sono accettate da tutti e che non sono giuste, una fra tutte i siti pornografici, che vanno benissimo per tutti (e qui ritorna il discorso della libertà di prima) ma che contengono materiale che è stato magari girato con ragazzine che sono sfruttate, violentate o pagate perchè non hanno nient’altro con cui vivere se non i soldi che vengono da queste violenze. Queste cose non sono pericolose?? Queste cose non sono negative?? E allora cosa c’è di male se qualcuno di importante finalmente lo fa presente davanti agli occhi di tutti?? Che stupida scusa è che il papa è alla guida di un’associazione che ha fatto delle cose orribili?? Ha fatto e continua a fare tantissime cose stupende, ad aiutare tantissime persone nel mondo.. di queste non si ricorda mai nessuno, perchè non è come nel mondo di tutti i giorni in cui se fai una cosa bella lo fai vedere a tutti e la pubblicizzi. Quello che fanno tantissime persone nel modo (frati, suore, monaci, preti, missionari) passa continuamente inosservato ed è fatto senza clamore e pubblicità. Ma è sempre meglio unirsi alla massa e condannare e puntare il dito sulle uniche cose che vengono pubblicizzate perchè fanno comodo, le cose negative della Chiesa.

  • # 51
    Nick
     scrive: 

    Il papa avrebbe potuto dire questo

    “E tuttavia tali momenti non durano a lungo. Perciò, ancora, riflettiamo. E scopriamo che non soltanto l’ambiente naturale, ma anche quello sociale – l’habitat che ci creiamo noi stessi – ha le sue cicatrici; ferite che stanno ad indicare che qualcosa non è a posto. Anche qui nelle nostre vite personali e nelle nostre comunità possiamo incontrare ostilità a volte pericolose; un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono, riplasmare ciò che siamo e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati. Gli esempi abbondano, come voi ben sapete. Fra i più in evidenza vi sono l’abuso di alcool e di droghe, l’esaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dai media come divertimento. Mi domando come potrebbe uno che fosse posto faccia a faccia con persone che soffrono realmente violenza e sfruttamento sessuale spiegare che queste tragedie, riprodotte in forma virtuale, sono da considerare semplicemente come “divertimento”.

    E allora sarei stato il primo ad applaudire alle sue parole…
    Ma no, ha dovuto sottolineare TV e INTERNET rispetto ad altri mezzi (la stampa, la produzione cinematografica, la radio…).
    Come mai? Semplice, sono quelli che raggiungono una porzione più ampia. Non è che il papa abbia detto che internet=male, solo che, come detto prima, ha citato l’esempio di internet in un periodo in cui chi meglio può addita il web come il male.
    Mi sembra sacrosanto esprimere il dubbio della buona fede papale…

  • # 52
    Mirko
     scrive: 

    Ma è giusto, una volta era il rock, una volta era la tv, ora il mezzo di comunicazione più diffuso è il web, quello a cui più ragazzi e giovani accedono in modo facile e veloce… il modo più diffuso e spesso più pericoloso. Cosa doveva nominare?? la radio??

  • # 53
    Francesco
     scrive: 

    @ Nick
    Si vedono le tue sfumature dal bianco al nero … prima citi il malato come “persona cara” ma saresti favorevole a farla morire.
    Se anzichè concentrarti a guardare le tue sfumature tra il bianco e il nero tu guardassi oltre, ti chiedessi il perchè esiste il grigio, forse (anzi, sicuramente) vedresti le cose in un altro modo. Se vedi una malattia solo come “adesso non posso più fare quello che voglio” (leggasi “non sono più libero”) allora sei tutt’altro che libero, sei imprigionato da un pensiero di un bambino di due anni, cioè, ciò che mi piace è bene e ciò che non mi piace è male.
    Poi, per carità, sei libero di credere che oltre il bianco, il nero e il grigio non ci sia nulla, ma resterai pur sempre con nient’altro che una sfumatura di colori fine a se stessa …

  • # 54
    Nick
     scrive: 

    @Francesco
    La morte fa parte della vita, la dottrina Buddista insegna che il morente deve vivere la transizione con dignità…
    Dove sta la dignità della persona il cui cuore continua a battere perchè tutte le funzioni vitali sono svolte da una macchina?
    Ricordiamo sempre che parliamo di UOMINI non di ESSERI VIVENTI
    L’uomo è un essere vivente, ma per essere uomini non basta compiere ciò che compiono gli altri esseri viventi…
    L’uomo ha una coscienza, un’autocoscienza, una vita relazionale complessa… puoi dire che allora una persona ridotta allo stato di vegetale sia ancora un uomo? In base a che cosa?
    Sai una cosa? A me non interessa “l’oltre” come ipotesi probabile, a me interessa “l’adesso” come certezza assoluta.
    Si vive il presente perchè è adesso, non lo si deve vivere con la costante aspettativa di cosa c’è “oltre”.
    La malattia, come la chiami tu, è un’altra cosa… e ripeto: fino a quando non la si è vissuta in prima persona un’esperienza come quella del padre di Eluana non la si potrà mai comprendere… figuriamoci poi poterla giudicare!

  • # 55
    domenico
     scrive: 

    ma il papa xkè nn pensa a dire la messa e farsi i cazzi suoi????

  • # 56
    domenico
     scrive: 

    aggiungo ke sono un buddista

  • # 57
    Mirko
     scrive: 

    Complimentoni domenico. Gran rispetto degli altri.

  • # 58
    La Nintendo Wii come giocattolo erotico - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] aver fatto ironia spicciola, torno semi-serio (altrimenti il Papa potrebbe arrabbiarsi) e rimembro  quando noi di una certa età non avevamo mica tutto pronto come i ragazzi di oggi, […]

  • # 59
    Andrea1984
     scrive: 

    Il Papa ha semplicemente constatato la realtà: al di là della sua opinione non ha attaccato nessuno. Ha piuttosto attaccato coloro che abusano di internet, il più grande mezzo di comunicazione per “corrodere ciò che è buono, riplasmare ciò che siamo e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati”, nient’altro. Ricordiamo che lo stesso Concilio Vaticano II promuove lo sviluppo di nuove tecnologie come mezzo di communicazione tra i popoli.

  • # 60
    iji
     scrive: 

    Anche le Guerre Sante erano un eccellente mezzo di comunicazione tra i popoli…………..

  • # 61
    Anonimo
     scrive: 

    Il Papa ed il Vaticano in generale sarebbe ora che dessero seguito alle loro prediche.
    Parlano tanto di solidarietà ma neanche per scherzo che gli passa per la testa di aprire un campo profughi dentro Piazza San Pietro o nei giardini vaticani.
    Loro parlano ma se li succhiano tutti gli altri.
    Stessa storia per internet: che si preoccupino di coprire di meno i preti pedofili lasciando che la giustizia faccia il proprio corso.

    Poi si lamentano del calo di vocazioni… devono ringraziare che c’è ancora qualcuno che li segue…

  • # 62
    Antonio
     scrive: 

    Papa…sei un buffone!!! ma vaff….. non sei diverso dai Mafiosi ne dai Corrotti !!

  • # 63
    luca
     scrive: 

    “Internet sarebbe in particolare il luogo in cui valori e disvalori si confondono in un tutt’uno, banalizzando la realtà. In altre parole internet è un veleno da cui stare alla larga, perchè è più il male che il buono che c’è in esso.”

    Internet sarà anche neutrale come tecnologia. E sicuramente offre delle tremende opportunità in terminimi di utilizzo positivo. Però è innegabile che tali opportunità vengano solo in parte sfruttate e, d’altro canto, ci sia in atto per la rete una mercificazione, una commercializzazione, ed una mortificazione (delle precedenti opprtunità) che, spesso, banalizzano i contenuti offerti o li rendano assolutamente dispersivi.

    Non parlo solo di violenza o di porno dove è facile vedere l’aspetto limite e quindi condannare. No, non è SOLO questo che, peraltro, è purtroppo presente.

    Ma parlo banalmente del fatto che in un forum a fronte di 5 interventi in tema ed approfonditi, ne trovi altri 95 che sono assolutamente di circostanza, o addirittura a volte arrivi a leggere msg. OT, o peggio insulti reciproci, volgari e maleducati.

    Parlo del fatto che in una chat puoi facilmente negare il tuo stesso genere, puoi ingannare facilmente il tuo interlocutore e puoi raccontare balle di ogni genere e tipo, anche qui, avendo la possibilità di trasgredire per più normali regole dell’educazione in virtù di una distanza e di un anonimato protettivi.

    Certo sono cose POSSIBILI, non sempre accadono, ma sono sicuramente da annoverare non fra i RISCHI DEL WEB come cita FF in un suo passaggio, ma come realtà concrete di ogni giorno.

    Insomma anche la TV, oramai media ben noto, si riconosce come elemento massificante, poco in grado di discernere e come grande elemento di attrazione a basso costo ed a basso valore, e molti programmi odierni ne sono la prova. Quindi è un elemento che PUò avere un grande potere banalizzante.
    Solo che non ci scandalizziamo neanche un po’ oramai, anzi siamo pronti a scagliarci contro il tale o tal’altro programma, ritenuto scarso o deviante o quant’altro.

    Perché la Rete dovrebbe fare la differenza? …
    Signori, “il mezzo influenza il contenuto” diceva Huxley negli anni 20 … figuriamoci ad un secolo di distanza.

    Internet è stata ed è tutt’ora una grande rivoluzione ma il fatto (non il rischio!) che venga IN PARTE utilizzata male è concreto e non vedo nulla di male nel denunciarlo!

    saluti a tutti :)

    PS: non ho mai nominato la parola “Papa”, e sapete perché? Perché ritengo che questo sia un discorso fondamentalmente laico e tutte le accezioni religiose che tutti voi avete posto siano facilmente omittibili pur lasciando in piedi il discorso stesso ed il suo valore.

  • # 64
    Carlo Canedoli
     scrive: 

    secondo me se gli dessimo ragione staremmo ancora qua a scrivere su tavolette di pietra, quello che dice il papa non è vangelo, e farebbe bene ad occuparsi di salvare le anime invece di sparare a zero su tutto e tutti, il male che troviamo in internet lo troviamo anche nel mondo reale.

  • # 65
    stetteo
     scrive: 

    Perchè la chiesa non è rimasta ad Avignone??
    Perchè esiste il papa?

  • # 66
    Alessandro Pascolini
     scrive: 

    Come indicato nei commenti precedenti l’informazione dovrebbe avere più cura delle fonti, leggerle e citarle in modo che le persone possano formarsi un’opinione.
    In questo caso se leggi il discorso la demonizzazione di internet non c’è, semmai trovi una volontà di capire quel che succede nei media ed esaltare il ruolo dei genitori e degli ambienti formativi nella crescita culturale dei figli. Che in internet ci siano ANCHE robe terribili è innegabile.
    Indipendentemente dall’anticlericalismo un po’ facile, come si suol dire, hai cagato fuori dal secchio.

  • # 67
    GIOS
     scrive: 

    Ho letto i vari commenti che sono stati fatti non al vero e complesso discorso del Pontefice, che come sempre è ben lungi dal pressappochismo e dalla superficialità di chi, per partito preso, critica velenosamente tutto quello che gli esponenti della Chiesa fanno o dicono.Innanzitutto vorrei informare coloro che lo ignorano che la chiesa cattolica non è contraria affatto alle nuove tecnologie che anzi usa in maniera efficace, tra queste c’è anche internet,che però non essendo dio può essere anche criticato per il tanto male che in esso è contenuto.E’ quello che il Papa ha voluto sottolineare dicendo semplicemente che bisogna gurdare a tutte le realtà umane con sano senso critico.A chi accusa la Chiesa, realtà bimillenaria, di oscurantismo vorrei ricordare semplicemente alcune verità storiche inoppugnabili: 1° Il concetto di persona come unicum irripetibile nasce con l’avvento del Cristianesimo.Prima di allora ad esempio gli schiavi erano cose. Saranno proprio loro insieme ai militari ad aderire per primi all’annuncio evangelico.2° Il concetto di potere come servizio e non come autoritarismo nasce sempre dal Vangelo,è Gesù stesso che desidera lavare i piedi agli Apostoli nell’ultima cena per insegnare che chi è chiamato a governare deve soprattutto servire.3°Dalla Carità cristiana è nata la filantropia,l’umanitarismo e la più moderna solidarietà:Beati i poveri xè di essi è il Regno.Da qui la Chiesa,che tanto odiate,ha fatto nascere tutte le straordinarie iniziative a favore dell’uomo.4°Ai dotti che scrivono ricordo che le Università come gli Ospedali nascono nel seno della Chiesa e così la cultura che è alla base del pensiero filosofico non solo cristiano. Sono pochi punti per dirvi che è un riduzionismo banale fotografare la Chiesa per i peccati che alcuni suoi membri hanno commesso o tirare fuori sempre la solita moderna trita notizia della pedofilia che ricordo ha rigurdato una minoranza su 500.000 sacerdoti sparsi nel mondo.I criminali non sono stati coperti da nessuno, ma se colpevoli cacciati via.Comunque a nessuno è parso strano che negli Stati Uniti sia venuto alla luce questo problema solamente quando il papa Giovanni Paolo II ha condannato l’attacco in Irak e quando c’è stato il primo risarcimento pecuniario?Lo sapevate che i fatti incriminati risalgono quasi tutti agli anni 50 e 60 e che i protagonisti sono o morti o ultra ottantenni?Per carità non voglio minimizzare, ma parecchie domande me le pongo per non giudicare frettolosamente. In conclusione vorrei invitare tutti a gurdare le realtà per il loro tanto bene e se c’è per il male che esse esprimo, ma senza pregiudizi e precomprensioni.

  • # 68
    enrico dignani
     scrive: 

    E’ Natale
    Una piccola parte
    delle donne più belle del mondo
    è nel luna park dei siti porno
    il Natale è una festa
    loro sono una festa.

    Caro Babbonatale, vorrei da te
    scritturate e impegnate
    le signore del Parlamento
    a dispensare
    di spiritosi spogliarelli
    esuberanti baci
    e giallo\verdi banconote
    poveri carcerati putti e puttane
    sia fra le labbra morbido
    come il lobo del loro orecchio
    il nostro Natale.

    Felice Natale alle Caste
    da castigare
    a Sua Eccellenza l’infanzia
    alla Principesca umana adolescenza
    alle più o meno
    educate scolarizzazioni
    al manganello con lo stipendio
    e alla nostra cara lingua italiana
    angelo santo stammi vicino
    dammi la mano che sono piccino.

    Per questo Natale
    la penna del Poeta
    non sa più cosa scrivere
    ve la tiro e sparo
    nel cielo mille baci
    Buon Natale a tutti.

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