di  -  giovedì 17 luglio 2008

Image courtesy of preater.com Gli intenditori, quelli veri, sanno che nella storia del PC una sola tastiera ha lasciato un segno indelebile: parliamo della Model M, che equipaggiava i PC AT della IBM e la successiva serie PS/2. Un capolavoro tecnologico che sta alle moderne tastiere gommosette da 5 euro come i Doors stanno ai Village People.

Non mi dilungherò sui dettagli tecnici della tastiera – per i quali rinvio a Wikipedia – che nasce da un progetto IBM dato in licenza a Lexmark, Unicomp e Chicony per la produzione: basta dire click perché nel cuore indurito degli appassionati di lungo corso, si riaccendano sensazioni mai sopite, legate a quell’indistruttibile periferica capace di resistere alle scalmanate ore nell’aula d’informatica durante il liceo, al figlio che inciampa nel lunghissimo cavo e la fa cadere, ai fulmini e le tempeste.

La notizia, che in realtà non è proprio freschissima, ma di certo lo è per me che l’ho saputo oggi, e forse anche per qualcuno di voi, la notizia insomma è che Unicomp produce ancora delle tastiere basate su quel leggendario design. Questo significherà, per qualcuno la fine delle ore spese su ebay o nelle mostre del radioamatore a cercare l’ormai introvabile versione italiana. Per altri una boccata d’aria fresca, durante l’interminabile ricerca dell’unica e irripetibile versione originale.
Ad aggiungere ulteriore tripudio, il sistema meccanico che ha fatto la fortuna della Model M, è stato applicato su modelli dal design più compatto – la Model M occupava l’equivalente di circa due tastiere moderne – e anche declinato in versione silenziata, per chi volesse evitare di far conoscere in tempo reale al vicinato le sue attività informatiche.

I prezzi, se comparati alle scadentissime tastiere a membrana con cui anche i migliori PC vengono oggi equipaggiati, sono piuttosto alti, e a quelli va sommato il costo della spedizione. D’altronde la qualità costa, e se dal 1986 ad oggi avete cambiato dieci tastiere di media qualità, di certo avete speso più di quanto non vi sarebbe costata, nuova, l’originale IBM.

La durata e la solidità della moderna edizione, che purtroppo non è in metallo come l’originale, sono ancora tutte da verificare, e per verificarle servirà tempo. Ad occhio e croce una ventina d’anni.

21 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Ilruz
     scrive: 

    Belizzima, se nn ricordo male dentro aveva degli interruttori reed, magnetici … in una parola, era meccanicamente eterna.

  • # 2
    asdone
     scrive: 

    L’unica tastiera che poteva fargli concorrenza era quella Olivetti anche lei indistruttibile .. solo che i tasti non fanno click :( Ne ho due.. quella di scorta non l’ho mai usata ancora .. dal 94!

  • # 3
    Alberto
     scrive: 

    Era quella tastiera che, anche se non ufficialmente, resisteva anche ad una discreta esposizione all’acqua e la polvere se la mangiava a colazione senza neppure fare il ruttino alla fine?

  • # 4
    Scalvo
     scrive: 

    Sono da oltre 15 anni felice possessore di tale gioiello di tastiera, con la quale stò scrivendo anche in questo momento!

    Per me è quasi impossibile lavorare senza il click, che mi garantisce la CERTEZZA ASSOLUTA che il carattere che stò scrivendo sia effettivamente stato digitato! Con tutte le altre tastiere, soprattutto se scrivi molto e velocemente, c’è sempre il rischio che qualche carattere venga perso, con questa te ne accorgi ad orecchio!!!

    Difetti?
    Solo non dispone del tasto windows (per non parlare di quelli multimediali), ma non dispone nemmeno della scritta sul tasto @ indispensabile per mandare le e-mail (per fortuna conosco a memoria dove trovarlo (Alt GR + tasto “ò”).

    Faccio notare che me la sono fatta “regalare” dal mio ex datore di lavoro per potermela portare con me nel mio nuovo impiego!!!!

    p.s.: la cosa paradossale è che lavoro in informatica…..!!!!!!!!!

  • # 5
    Francesco
     scrive: 

    Bellissima …
    Ero anch’io convinto che fosse resistente a tutto, ma un mio amico (un omaccione da più di 100 Kg) è riuscito a romperla (bhè, ha rotto solo un tasto in verità :D ) giocando a COD
    Quando l’ho aperta non credevo ai miei occhi … una lamiera, spessa forse due millimetri, grande quanto la tastiera … robustissima …
    Oramai è in pensione dopo 15 anni di onorato servizio ;)

    P.S.
    Poco tempo fa, quello stesso mio amico è riuscito a rompere un piedino della tastiera (pagata 10€) con un buffetto in confronto al pugno dell’altra volta …

  • # 6
    Massimo
     scrive: 

    Uso anch’io la model M da qualche anno… non la conoscevo, l’ho usata per una emergenza e… non l’ho più mollata :-) Ci si scrive da dio :-)

    Ci vorrebbe un bell’HUB USB interno… grossa com’è ci starebbe benissimo, e magari ci potrebbe stare anche qualcos’altro!

  • # 7
    efrem
     scrive: 

    LA VOGLIO!!!

    o meglio… LA RIVOGLIO!!!!

    DOVE SI COMPRA!?!?!?!

  • # 8
    BrightSoul
     scrive: 

    Neanche questa tastiera resisterebbe. Di solito mi capita di versarci sopra la coca cola dopo 2-3 mesi, a meno che non indossi un’impermeabile (la tastiera, non io).

    Comunque ne abbiamo una in ufficio stipata in qualche armadio. Non sono sicuro che sia quello il modello, comunque è enorme e con connettore AT per cui penso sia quella. Penso che se usassi una tastiera click il mio vicino di scrivania comincerebbe ad odiarmi dopo 5 minuti. Per il quieto vivere preferisco le moderne tastiere a 5 euro :)

  • # 9
    AL
     scrive: 

    Questa tastiera è fantastica! La metterei nella categoria delle “immortali”. Non ne ho mai trovato una migliore. Peccato non sia la versione mac :(

  • # 10
    Enrico
     scrive: 

    Il mio coinquilino ne usa tutt’ora una sul suo Core Duo e devo dire che è davvero piacevole da avere sotto le dita, anche se troppo rumorosa per i miei gusti.

  • # 11
    Nick Rostell
     scrive: 

    Scalvo, concordo perfettamente!
    Io la uso ininterrottamente dal 1989, anno in cui comprai il PS2/30, e non ho nessuna intenzione di cambiarla!
    Anche io riesco a capire se ho sbagliato a digitare dal suono dei tasti, insostituibile!
    Aggiungo che da pulire è fantastica: si smonta la parte superiore dei tasti, si mettono a mollo con del detersivo per piatti et voilà, tasti perfettamente puliti :-D

  • # 12
    IBM PS/2: l’anticonformista - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] avendo popolato, rigorosamente accoppiato alla leggendaria tastiera Model-M, le aule d’informatica di mezza Italia, PS/2 – come d’altronde OS/2 – è oggi materiale […]

  • # 13
    matic
     scrive: 

    Io l’ho usata per 15 anni al lavoro senza sapere di avere sotto le dita una model M, per me era solo la vecchia e pesante tastiera attaccata al 386 IBM che il capo aveva pagato 3 milioni di lire dieci anni prima e non aveva intenzione di cambiare. Il click resta indimenticabile così come la sensazione di solidità e affidabilità assolute. Sì, tutto sommato la model M mi manca…

  • # 14
    KONEY
     scrive: 

    IO NE HO UNA e la uso! MITIKA!

  • # 15
    Alessio
     scrive: 

    Anche io sono un felice possessore di questa tastiera, addirittura ne tengo un’altra conservata come scorta ma non ne ho avuto bisogno nonostante siano passati credo 15 anni!
    Fino adesso non sono mai riuscito a trovare in giro qualcosa del genere, e tenete conto che lavoro nel campo dell’informatica da quando il pc non esisteva (pensate alle memorie di massa a nastro e ai dischi removibili da 5MB e 6 kg di peso!)
    Comunque a parte la rumorosità (per me è irrinunciabile il click che produce) la consiglio a chiuque…

  • # 16
    Micael
     scrive: 

    E’ semplicemente fantastica, io la uso ancora ed è ancora perfetta.

  • # 17
    Elventrinity
     scrive: 

    Gloriosa ed immortale modello M
    Ne posseggo 6 (sei)! ne ho trovate 2 proprio oggi pomeriggio in un mercatino dell’usato a la somma di 5 euri totali!!!!
    il modello part n. 1391404 italiano ha fatto la mia storia informatica, l’ho iniziata a usare a scuola su di un 286, l’ho acquistata dal medesimo istituto e tutt’oggi troneggia sulla mia scrivania, con la quale vi scrivo immancabile e insostituibile, calibrata come i tasti di un pianoforte, pesante come un notebook, si raggiunge tranquillamente la velocità di 250 battute\minuto al 99% di precisione, sfido chiunque, con un’altra tastiera a fare meglio.
    Lunga vita al modello M

  • # 18
    Roberto
     scrive: 

    Per trovarla una italiana in buone condizioni come è possibile fare?

  • # 19
    Elena
     scrive: 

    Confermo che la Unicomp le produce ancora. Ne ho presa una. I tasti Windows sono comodi, e i tasti nuovi hanno una risposta più precisa. Che dire? Che nonostante quel che costa importarla dagli Stati Uniti, ne prenderò un’altra ;-)

  • # 20
    Giuseppe
     scrive: 

    Salve a tutti!!!!! Sono nuovo di questo sito e sinceramente non so come funzioni bene.. Pero leggendo ho visto che molti di voi siete interessati a questa tastiera: IO LA POSSEGGO!!!!!! :D Se volete potete contattarmi e saro lieto di vendermi la mia a una cifra che lasci contento me che la vendo e chi l’acquista. Ciaoooo a tuttiiiii!!!!

  • # 21
    Vincenzo
     scrive: 

    Ciao a tutti , qualcuno sa dove trovare questa tastiera meravigliosa , pero’ comprandola in italia e non dai siti esteri ?

    Grazie

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.