di  -  mercoledì 16 luglio 2008

 linux_windows.jpg

GNU/Linux (la corretta denominazione dei sistemi operativi Open Source basati sul Linux kernel) ha conosciuto una nuova giovinezza nella nuova tipologia di device mobili definita da Intel con il termine netbook.

Ma è il software che ha contribuito il successo di questa schiera di UMPC a basso costo oppure viceversa?
E GNU/Linux è veramente fondamentale in questa ascesa?

Partiamo dai fatti.
Il capostipite della famiglia o perlomeno quello che ha aperto la strada a tutti gli altri, l’Asus EEEPC, monta una versione customizzata di Xandros.
Il concorrente Acer, l’Aspire One basa il suo sistema su Linux Linpus anche se l’interfaccia grafica è stata completamente ridisegnata homebrew.
MSI ha scelto di adottare Novell SuSe per equipaggiare alcune configurazioni del neonato Wind. Una scelta progettuale condivisa anche da produttori, quali HP con il 2133 Mini-Note o Dell con il tanto atteso E.

Grande successo quindi per il “multiforme” pinguino? Ni.
E’ vero i sistema operativi compresi nel packaging si basa sul lavoro intrapreso da Torvalds e la comunità Open Source ma è altrettanto vero che la forte domanda è derivata dal fatto che Asus prima e i competitor poi si sono accorti, con colpevole ritardo, che mancava un dispositivo mobile fortemente orientato alla connettività e al tempo stesso con un costo accessibile e un design particolarmente specializzato (senza grande potenza di calcolo, sufficientemente per word processing e browsing).

La scelta del software quindi, a mio modo di vedere, passa in secondo piano rispetto alla progettazione della macchina, per quanto ovviamente debba garantire un utilizzo con curve di apprendimento pressoché nulle (e quindi occorra puntare molto all’usabilità e semplicità dell’interfaccia).

Non solo…per ragioni commerciali piuttosto ovvie quasi tutti i modelli propongono anche configurazioni Windows.
Si potrebbe obiettare che la Microsoft con la dismissione di XP, poiché Vista forse risulta un po’ troppo esoso nelle richieste hardware per macchine di questo tipo, si sia data la zappa sui piedi aprendo la strada a Linux.

Ma è altrettanto vero che XP Home sarà ancora disponibile preinstallato fino al giugno 2010 e nel frattempo verrà rilasciata una nuova versione di Windows Embedded (Windows Embedded Standard 2009, basata sull’attuale XPe, dato che non esiste al momento un sistema minimale derivato da Vista) particolarmente orientata a device di tipologia UMPC o similari, consentendo a Microsoft di colmare questo vuoto.

Linux quindi si è trovato quindi al posto giusto nel momento giusto.
Il problema però anche in questo caso non si può dire LINUX è stato avvantaggiato e fatto conoscere al mass market, perché non esiste UN sistema Linux o almeno uno che ne rappresenti le funzionalità (anche si sta cercando di spingere Ubuntu ad esserlo de facto). Si può obiettare che sia una delle sue forze ma in un mercato così eterogeneo di utenza dove c’è bisogno di creare percorsi mentali abitudinali, la frammentazione è una debolezza.

Asus ha detto la sua in proposito e ritiene non sia un elemento chiave del successo del suo prodotto.

[image courtesy of Fidget]

7 Commenti »

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  • # 1
    Lanfi
     scrive: 

    Due i punti a favore di linux nel mercato dei netbook

    1) Importantissimo, non si paga. E vista la concorrenza fortissima credo che i produttori siano tutti contenti di non dover far pagare anche la licenza.

    2) I suoi concorrenti. Mac os è fuorigioco per la sua eula e perchè apple ancora non ha fatto un netbook. Vista è troppo avido di risorse e sovradimensionato per un mini note con uno schermo da pochi pollici. Xp, gli vogliamo tutti tanto bene ma è datato e microsoft lo vuole togliere di mezzo (prima o poi).

  • # 2
    Cesare
     scrive: 

    E’ chiaro che questi gioiellini interessano per l’hardware, non per il software. Proprio per questo sono state rilasciate delle versioni con XP.

    Ma non solo: finora tanti utenti hanno preferito installare XP, anche “non licenziato”, perché non si sono trovati bene con le distro usate.

    Un chiaro segnale che l’hardware è decisamente comodo (per i modelli base senza dubbio), ma il software non tanto, per cui la gente… si adegua. ;)

  • # 3
    Parappaman
     scrive: 

    @Lanfi: Beh, io non gli voglio mica tanto bene a XP :)

    Ben venga il successo di Linux in questo segmento: a prescindere dalle motivazioni intrinseche in esso (alla fine si tratta pur sempre di vile denaro risparmiato da parte dei produttori, anche se a giovarne è in secondo luogo, ovviamente, l’utente), potrebbe finalmente essere la testa di ponte verso una più ampia base di installato tra l’utenza consumer, che credo gioverebbe un bel po’ a tutti (Linux, se approfondito, ti rende ben più cosciente del tuo computer, e a giovarne saranno la sicurezza e l’usabilità generale). Anche se, purtroppo, la realtà è quella descritta da Cesare, con il solito XP passato “sottobanco” e installato per mera comodità sulla maggior parte di essi…

  • # 4
    Lanfi
     scrive: 

    Parappaman sei sempre cattivello :D!

    Certo è vero che xp di frequente viene installato “sottobanco”. E quasi sempre si tratta anche di un xp piratato…però se anche un solo utente su 10 di sistemi netbook decidesse di continuare a usare una distro linux sarebbe ugualmente un gran successo per questo sistema operativo ed una forte (e ulteriore) spinta alla sua diffusione.

    La mia ragazza ha installato un eeepc 701. Le ho tolto il linux con cui usciva (sandros mi pare) ritenendola troppo castrante e ho messo eeexubuntu. E lei, che fino al giorno prima non sapeva neanche cosa fosse linux, pian piano ci si sta abituando. Certo ogni volta che attivo il terminale dice “metti via quella cosa brutta!” :D!

  • # 5
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x Lanfi

    1) Non si paga sì ma lo sviluppo di soluzioni ad hoc e customizzato per ogni progetto lo paghi e nemmeno poco visto che sono soluzioni implementate su un prodotto di largo consumo (centinaia di migliaia/milioni di pezzi), sia che venga fatto in casa sia che venga affidato ad un’azienda terza.
    Questo incide nel TCO come sempre quando invece si ritiene che Linux sia totalmente gratuito ma non lo è in realtà

    2) E’ vero XP avrà vita breve ancora, ma come ho scritto nell’articolo nel periodo in cui finirà la commercializzazione (ancora due anni) uscirà Embedded standard che coprirà quel buco.
    Consideriamo anche che è altrettanto vero che Vista non ha una controparte Embedded, MA, Server2008 che è stato sviluppato (dal punto di vista del kernel) avendo come base proprio Vista, uscirà a breve in versione minimale definita ServerCore e simile alle distro Enterprise senza interfaccia grafica con servizi ad hoc.

    Ora, prendendo questi spunti, non credo che nel team MS sia impossibile farne una versione “DesktopCore”.

  • # 6
    gsorrentino
     scrive: 

    x Lanfi
    Da Love bugs
    Commesso: “Come lo vuole il notebook?”
    La cliente: “Portatile, rettangolare e…Bianco!”

  • # 7
    Pietro R.
     scrive: 

    Quando pochi mesi fa Linux fu scelto da Asus per il suo netbook Eee-PC 701 sembrava finalmente giunto il “momento del riscatto” del SO open source sui rivali.
    Ed invece, neanche un anno dopo l’euforia per l’inaspettato successo di Linux nei netbooks, sembra già profilarsi il viale del tramonto per questo mai davvero nato SO open source!
    Il primo colpo alle speranze dei sostenitori di Linux è stata l’introduzione di netbooks con XP che hanno rapidamente conquistato la maggiore quota di vendita rispetto ai netbooks con Linux, poi la notizia (diffusa alcuni mesi fa) secondo la quale oltre il 30% degli acquirenti di un netbook con Linux si sarebbe già recato presso il proprio rivenditore per cambiarlo con un modello con XP ed infine la doccia fredda di pochi giorni fa con l’annuncio da parte di Asus (vale a dire, proprio dell’azienda che ha “inventato” i netbooks!) del definitivo STOP alle vendite di Eee-PC con Linux in Scandinavia.
    Il colpo di grazia alle residue speranze di successo di Linux nei netbooks, però, lo darà di certo Windows 7 che sarà rilasciato tra qualche mese e che si preannuncia in grado di offrire funzionalità migliori di XP e Vista anche con esigue risorse hardware di base, dato che (sembra) giri benissimo persino sui primi modelli di netbook con processori poco veloci ed appena mezzo GB di RAM.

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