di  -  venerdì 4 luglio 2008

woodstock 2.0

Quando un amico mi ha detto di aver sentito ad un telegiornale che da Internet si possono scaricare file mp3 “droganti” non riuscivo a credergli. Non solo non potevo credere che alcuni suoni potessero avere effetti di alterazione della psiche, ma soprattutto non volevo credere che la notizia, pardon, la bufala, fosse stata diffusa anche tramite un telegiornale nazionale.

Quando, poco dopo, ho ascoltato anche io la notizia al Tg3 nazionale, con tanto di intervista ad un ufficiale della Finanza che dissertava delle implicazioni legali e sociali di questo fenomeno, non sapevo se ridere o piangere.

La tecno-bufala non è una novità, e questa opportunità era troppo ghiotta. Un’altra occasione per presentare il mondo del web a tinte fosche, universo parallelo di pedofili, ladri telematici e ora anche drogati. Vai, chi più ne ha più ne metta, in barba alla regola numero uno del giornalismo: verificare delle fonti.

Io non sono un giornalista, quindi per dire che la storia degli mp3 droganti è un bufala, mi fido di Paolo Attivissimo, che è molto esperto in materia di leggende metropolitane che si diffondono online; invece un giornalista avrebbe il dovere di verificare personalmente se l’informazione che sta dando è attendibile, altrimenti riportarla come un “si dice”.

Quindi mi chiedo, visto che la notizia è stata data per certa, chi è quel giornalista che si è sballato con l’ipod?

[photo credit: corsin]

23 Commenti »

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  • # 1
    Ilruz
     scrive: 

    Tutto puo’ essere una droga, se ci credi – il principio di per se nn e’ impossibile per definizione. Tutto e’ partito da uno studio SERIO di qualche anno fa, sui suoni binaurali interferenti.

    Poi qualcuno ha pensato di farci i soldi: ha preso su i sorgenti opensource, fatto una bella interfaccetta molto stilish, e messo in rete delle vaccate audio terrificanti, dai nomi “mariuana, cocaina, ecstasy, viagra (!!!)”, etc. Al 99% e’ musica tecno, che ti sbomballa il cervello gia’ di suo senza aggiunte.

    Da li il passo e’ breve: in pratica sto programmillo del cappero, SOPRA ai tuoi file audio crea una sorta di ronzio che dovrebbe farti … mah, inebriare. Secondo me se passi tre ore a sentire stumpastumpastumpa con un sottofondo di ZZZzzzZZZzzZZZzzZZZ effettivamente un effetto lo provochi, ovvero un un mal di testa lancinante.

    Quel che mi lascia perplesso e’ che se ne sta interessando la guardia di finanza – dal punto di vista legale … cosa gli fai? per quanto abbiano dei nomi allusivi, nulla vieta di chiamare “mariuana” una saponetta o un gatto.

    Boh, la cosa mi interessa piu’ dal punto di vista civile che da quello medico, sono stupidaggini come queste che “autorizzano” i governi alla violazione degli affari miei.

  • # 2
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    @ilruz – la GDF se ne interessa, giustamente, perche’ comunque se qualcuno cerca di farci soldi, mi sa che siamo al limite della truffa e forse oltre. Certo un’accusa di “spaccio di mp3″ farebbe scalpore… e anche un po’ ridere :)

  • # 3
    BrightSoul
     scrive: 

    Che sbellicamento. Mi sono sforzato di trovare un perché alla notizia data dai TG, ed eccolo qua: tentano di allontanare i giovani dalla VERA droga con rimedi omeopatici.
    Sei un tossicodipendente fuori moda? Oggi se vuoi essere cool devi spararti le nostre droghe digitali. 100% sballo, 100% a base d’acqua. Effetto placebo assicurato, il consumo di cocaina calerà drasticamente in favore delle MP3 sbomballanti.

    si si

  • # 4
    Crux_MM
     scrive: 

    Li ho ascoltati mesi fa.
    Hanno avuto due effetti su di me: Stimolato il Sonno, Mal Di Testa.

    -.-

  • # 5
    Franci
     scrive: 

    e nel servizio si parlava di frequenze da 3Hz a 30Hz…
    nel campo degli infrasuoni… e vedo gìà le membrane dei diffusori da pc dal diametro di 4 cm che a 3Hz sondano la retina e vanno ad incollarsi al muro…
    ma perfavore…ormai l’informazione italiana è ridotta proprio male…succederà che dovtò comprare Novella2000 per avere qaulche info più precisa,-)

  • # 6
    sim
     scrive: 

    Franci, se mandi delle onde nell’orecchio destro a 1000hz e nell’orecchio sinistro a 1010Hz il cervello elabora il tutto e sente concentrandosi la differenza… sono robe basilari sulle onde….

    Cmq sta roba funziona se presa alla dovuta maniera, calma, buio silenzio e volume presente ma non alto. rigorosamente con cuffie auricola di alta qualità.

    qualche effettino lo fa, senso di smarrimento, energizzante… alcune auitano a pensare… ma se uno non ci si mette con fiducia succede in contrario dell’effetto placebo….

  • # 7
    Sandman
     scrive: 

    ahahaha ma per piacere!! e pmi vien male a pensare che pure la GF ci è cascata…capisco che intervenga x frenare le truffe dove si parla appunto di sballo con mp3, ma nell’intervista al tg5 un maresciallo diceva convinto che hanno l’effetto di droghe! e questo mi preoccupa…pure io le ho sentite anche se ho letto che le casse del pc nn vanno benne occorrono cuffie apposta, comunque nn credo assolutamente che un suono possa dare l’effetto di una droga altrimenti avrebbe davvero trovato lo sballo gratuito e sarebbe diffusissimo in 5 giorni…

  • # 8
    sim
     scrive: 

    sandman prima informati sulle onde binaurali e poi magari esterna…. a me vien da ridere solo per tutto il casino che in italia hanno fatto attorno a sta roba che è anni che esiste…

    “Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi . Per esempio, nell’arco di una giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, ci muoviamo da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno.
    Ma anche gli stati di coscienza fanno parte della nostra comune esperienza: quando ci sentiamo particolarmente , insolitamente , eccezionalmente , profondamente .
    Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all’incessante attivita’ elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso : le onde cerebrali, appunto.
    La frequenza di tali onde, calcolata in ‘cicli al secondo’, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attivita’ in cui il cervello e’ impegnato e puo’ essere misurata con apparecchi elettronici. Gli scienziati suddividono comunemente le onde in , che corrispondono a quattro fasce di frequenza e che riflettono le diverse .

    Onde beta
    Hanno una frequenza che varia da 13 a 30 Hz e sono associate alle normali attivita’ di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni. Le onde beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attivita’ di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde beta. Esse, poi, ci permettono la reazione più veloce e l’esecuzione rapida di azioni. Nei momenti di stress o di ansia le beta ci danno la possibilita’ di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.

    Onde theta
    La loro frequenza e’ tra i 3 ed i 7 Hz e sono proprie della mente impegnata in attivita’ di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte durante la meditazione profonda. Il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (cioe’, quando si sogna). Nelle attivita’ di veglia le onde theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacita’ immaginativa radicata nel profondo. Genericamente vengono associate alla creativita’ e alle attitudini artistiche.

    Onde alfa
    Hanno una frequenza che varia da 7 a 13 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde alfa dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell’attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji.

    Onde delta
    Hanno una frequenza tra 0,1 e 3 Hz e sono associate al piu’ profondo rilassamento psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell’abbandono totale. In questo senso vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione.

    Il fenomeno della risonanza
    Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian Huygens, tra i primi a postulare la teoria ondulatoria della luce, osservo’ che, disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio, quasi . Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo ‘risonanza’. Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l’altro alla propria frequenza. Allo stesso modo e per lo stesso principio, se si percuote un diapason, che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a un secondo diapason ‘silenzioso’, dopo un breve intervallo quest’ultimo comincia anch’esso a vibrare. La risonanza puo’ essere utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali. Studi che si sono serviti dell’elettroencefalogramma hanno mostrato un’ evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall’esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame. Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce; poi, si e’ passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Cio’ che si e’ osservato e’ che se il cervello e’ sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza e’ quella di sintonizzarsi. Il fenomeno e’ detto ‘risposta in frequenza’. Per esempio, se l’attivita’ cerebrale di un soggetto e’ nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a modificare la sua attivita’ in direzione dello stimolo ricevuto.
    Il soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento proprio delle onde alfa.

    I due emisferi cerebrali

    Il cervello umano e’ suddiviso in due emisferi:

    Destro:
    – sintetico (comprende l’insieme delle parti), concreto, spaziale (coglie le relazioni nello spazio), intuitivo (usa sensazioni e immagini), analogico (usa le metafore), irrazionale, olistico (percepisce le strutture di assieme), atemporale e non-verbale. E’ la sede delle attivita’ creative, della fantasia.

    E sinistro:
    – E’ analitico (comprende i dettagli), astratto (giunge all’interno, partendo dal dettaglio), lineare (lavora in ordine sequenziale), Logico, numerico, razionale, simbolico, temporale, verbale. E’ la sede di – di tutte quelle attivita’ che coinvolgono il linguaggio, la scrittura, il calcolo.

    I due emisferi sono uniti da una lamina orizzontale di fibre nervose, il cosiddetto . Ogni emisfero ha competenze proprie: l’occhio sinistro, l’orecchio sinistro e tutta la parte sinistra del corpo sono connesse all’emisfero destro; l’occhio destro, l’orecchio destro e tutta la parte destra del corpo sono connesse all’emisfero sinistro.I due emisferi, poi, funzionano in modo diverso; elaborano, cioe’, tutti i processi informativi, secondo modalita’ distinte. Per come si e’ finora strutturata, la nostra società da’ una maggiore rilevanza alle modalita’ di pensiero dell’emisfero sinistro, tanto che fino a poco tempo fa i neurologi definivano l’emisfero destro. Ma, una visione piu’ bilanciata delle due componenti, un maggiore equilibrio tra le funzioni, una armonia tra razionalita’ e fantasia e’ ciò che, oggi, forse, l’umanita’ necessita con piu’ urgenza. Uno strumento semplice ed efficace per riequilibrare il potere dei due emisferi cerebrali e’ il suono Come abbiamo visto, ogni attivita’ cerebrale emette onde particolari, che possono entrare in risonanza con le onde sonore esterne. In questo modo il cervello viene ‘veicolato’ attraverso il suono, stimolato a sintonizzarsi su una frequenza (e quindi sull’attivita’ cerebrale che le corrisponde), portato a funzionare come un insieme.”

  • # 9
    Sandman
     scrive: 

    *** IL COMMENTO È STATO MODERATO ***

  • # 10
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    bOni ragazzi, siate civili ;)

  • # 11
    Mercurio
     scrive: 

    @sim
    Mi rimane da capire come onde acustiche possano entrare in risonanza con onde elettromagnetiche.

    Potrebbe esserci un fenomeno in qualche modo legato alla percezione fisiologica del suono, ma non penso che se io ascolto un violino la mia traccia cerebrale comincia a fare onde triangolari.

  • # 12
    Maxzoo105
     scrive: 

    Allo zoo di 105 ieri hanno provato a mandare “la botta” di cannabis in onda, inutile dire che anche con le cuffie stereo non è successo niente :) come per la quasi totalità delle cose la versione originale è sempre la migliore!

  • # 13
    caffeine
     scrive: 

    certo che qui la gente ne spara piu’ del telegiornale…

    oltre agli utilizzi militari fatti sulle onde sonore (potete trovarne notizi in rete) e CHE FUNZIONANO

    c’è un simpatico avvenimento di uno scienziato che lavorava nel suo laboratorio, in questo laboratorio tutti parlavano di strane presenze, fantasmi etc… questo tizio vedeva anche lui delle cose e pensava ad allucinazioni…. e lo erano… dovute al suono di una ventola refrigerante, che era puntata a poca distanza dalla sua testa, e che produceva un suono (infrasuono) alla stessa frequenza dei terminali nervosi degli occhi…
    e ci ha fatto uno studio sopra, e crede che la maggior parte degli avvistamenti di spettri possono essere dovuti ad un fenomeno simile….

    questa fonte prende spunto da vari libri tra cui anche anatomia etc

    http://www.lacivettadiminerva.it/musica/onde.html

    http://www.mednat.org/spirito/uomo_psico_elettr2.htm
    qui anche c’è uno bello spunto

    inoltre ho prove conformate di un paio di amici che ne hanno provate varie dosi seguendo le pratiche suggerite(letto, stanza quasi totalmente buia, cuffie chiuse da studio(penso anche intrauricolari vadano bene)

    1) ingegnere informatico: ho provato marijuana, e mi dava una sensazione di altalenanza tra euforia e calma, alcohol, mi ha fatto sentire sol ola parte mal di testa tipica della sbornia, con valium mi sono addormentato.
    appena staccavo le cuffie, dopo pochi secondi tornava tutto normale

    2) tossicomane esperto: ua’ le prime volte non andava, ma sperimentando, ho trovato una che mi faceva sentire la testa leggera, un po’ come quando ti fai un cannone, un’altro mi ha fatto mettere a ridere da solo

    ovviamente sono convinto che come tutte le droghe c’entri anche un buon 30% placebo (se ti fai una canna e non vuoi sentire nulla, l’effetto sara’ piu’ leggero che farla convinto che ti fara’ effetto)

    attivissimo? mah… non ho mai avuto bisogno di lui per capire cosa fossero bufale o no… e ci ho sempre preso… d’altro canto chiede alla gente che l’ha provata se hanno titoli etc… beh lui quali studi scientifici ha condotto per dire che non funziona?
    io ho due esperienze di gente piu’ che attendibile… inoltre ho trovato una marea di informazioni scientifiche e non sulla questione… e non ce n’è una sola che dica che non sia possibile un effetto

    dopotutto perchè quando ascoltate una canzone dai toni tristi, pensate tutti che sia triste? perchè se ascolto l’introduzione di fascination street dei cure (giri di bassi lunghi e ripetitivi) la trovo cupa, e a chiunque l’abbia fatta ascoltare prova la stessa sensazione?
    perchè associamo quindi questo tipo di suoni a uno stato d’animo non allegro o divertente o da ballare?

  • # 14
    StiloS
     scrive: 

    L’efficacia dei battimenti binaurali è pseudo-scienza, un modo interessante per spillare soldi a chi crede che un’interferenza sonora abbia poteri miracolosi sul nostro cervello.

    Perché dico questo? Semplice, perché se veramente funzionassero, come dicono i loro promotori, sarebbero conosciutissimi e diffusi in tutto il mondo.

    Ho provato per curiosità due “dosi” e il rumore continuo mi ha solo infastidito. Ridicolo poi il fatto che tali “battimenti” dovrebbero replicare precisamente l’effetto di molte droghe.

    Meno male che al “tossicomane esperto” fanno effetto, almeno eviterà di drogarsi la prossima volta. Se vuoi fare altre prove, non dire prima ai tuoi amici di cosa si tratta. Vedrai che dopo cinque minuti toglieranno le cuffie infastiditi, altro che “botta”.

  • # 15
    Gatone
     scrive: 

    Non le ho ancora provate, però mi sento di dire una cosuccia pure io:
    innanzitutto questo Attivissimo, che non so come si è eretto a paladino difensore delle verità dell’universo.
    Buon per lui. E per il paypal che ha sul suo sito.

    I-Doser: ragazzi, mettiamoci tutti chiaramente in testa che se vogliamo provare questa roba, dobbiamo metterci a letto, al buio, con cuffie chiuse/inear ed utilizzare il programma omonimo.
    Se convertiamo il file in mp3, PERDIAMO UN SACCO DI FREQUENZE, quindi la cosa decade. Se volete usare l’ipod, dovete salvare il file in Wav, mica in mp3!

    Quelli dello zoo di 105 hanno fatto ciò che fanno di solito, cose becere per persone della stessa natura. Come puoi ricevere un effetto tramite casse dell’autoradio, magari mentre guidi?
    Tanto valeva che facevano sentire gli sbuffi di uno che si fa una canna nel microfono e vedere se faceva effetto!

    Vabbè, complimenti a caffeine per il bellissimo e documentatissimo post

  • # 16
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    Anche un bicchiere di acqua e zucchero puo’ avere effetti che vanno al di la’ delle proprieta’ del saccarosio. Si chiama effetto placebo.

    Un conto e’ una alterazione dello stato d’animo in conseguenza di una suggestione, altro sono le proprietà di cio’ che si assume.
    Se si fuma cannabis, lo si puo’ avvertire piu’ o meno distintamente, in base alle dosi e alla predisposizione, ma il principio attivo esiste, e’ noto e riconosciuto dalla medicina, tanto da essere impiegato in alcuni casi come terapia lenitiva del dolore.

    Non mi risulta che ci siano studi scientifici che abbiano ancora dimostrato che le proprieta’ di questi suoni vadano oltre la suggetione.
    Se qualcuno ne conosce, li puo’ linkare, ma per favore, studi scientifici, non “sentito dire” o mio cuGGino una volta…
    :-P

  • # 17
    Maxzoo105
     scrive: 

    @ gatone: guarda che il mio intervento riguardo allo zoo era puramente ironico…

  • # 18
    Ilruz
     scrive: 

    Sapete che nella preparazione della pietra filosofale c’era un passo che recitava – “non si deve pensare all’orso bianco”, il cui pensiero avrebbe invalidato la creazione della stessa.

    Qui e’ lo stesso – per “provare” qualcosa, bisogna:

    Avere fede in uno “scienziato” senza nome, che girava con un ventilatore in testa e vedeva fantasmi. Una immagine talmente comica, da suggerire a Crozza. Me lo immagino mentre dice cose tipo “Per prendere un isotopo ci vuole un isogatto”.

    Avere un hardware fuori dal comune; se non senti niente e’ perche’ sei un barbone e non ti puoi permettere la “cuffia giusta”, questa e’ per Albertino/Ranzani. “Ora scusatemi, che vado a sentire l’Ipod nel Cayenne”.

    Avere fiducia in “mio cuGGino”, che una volta ha provato un ronzio ed e’ morto, ma solo per pochi minuti … un po’ come gli Opossum.

    Tralascio il tossico “esperto” che da consigli: te ne do uno io, digli di smettere.

    Ricapitolando – forma d’onda perfetta, ci devi credere, cuffie in-ear bose o superiori, stanza buia, e musica che ti piace. Ho tutto, ma, mi spiace … non ci credo. E sentire un ronzio maledetto sopra la mia canzone preferita, mi lascia solo un senso di fastidio.

    Poi ci domandiamo come abbia fatto Wanna Marchi a vendere SALE DA CUCINA per milioni di euro, a degli ingenui: risposta: trovi SEMPRE qualcuno che lo compra.

  • # 19
    Marta
     scrive: 

    Io ho provato quasi tutte le droghe, esclusa eroina e crack. Se pensate che mezz’ora di I-doser possa fare lo stesso effetto di 0,5 gr di MD, scordatevelo.
    C’è un però: il sistema binaurale non è una stupidaggine, così come non è una stupidaggine la sensibilità al suono.
    Io ho provato alcune dosi e, effettivamente, hanno delle conseguenze. Lievi, ma percepibili. Non credete alla loro efficacia? Ok. Sfido chiunque abbia un cane o un gatto in casa a riprodurre una dose tramite le casse del computer. L’udito degli animali è molto più sensibile del nostro. Poi mi dite le reazioni…..

  • # 20
    JeanValjean
     scrive: 

    Martaaaaa , le nostre normalissime casse del PC non scendono cosi in basso , come frequenza !!!!!!!!!!!!!!!!

  • # 21
    lolllo
     scrive: 

    il mio cane reagisce male anche a Maria Callas…

  • # 22
    DocMax
     scrive: 

    Il fenomeno dela risonanza tra onde acustiche e onde cerebrali è una VACCATA !! Il cervello reagisce ai suoni semplicemente perchè è collegato alle orecchie, ma il suo Elettroencefalogramma non si mette certo in risonanza con ogni suono che sente !!! figuriamoci. Certo che cambia, ma solo in relazione all’elaborazione che sta facendo in quel momento, cambia anche se vedo una luce piuttosto che il buio o se penso a qualcosa.
    Il principio è sbagliato, poi che se sento musica mi possa anche rilassare, questo è un altro discorso.
    Ciao

  • # 23
    Nikolai
     scrive: 

    io l’ho provato… e sinceramente qualcosa fa!

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