di  -  giovedì 3 luglio 2008

computer bagMi metto in coda agli imbarchi, verifico tutto: biglietto, passaporto, oggetti metallici da ficcare nel bagaglio a mano per non perdere tempo al controllo; ci siamo, sorrido, ho tutto sotto controllo. Cintura? Eccola… Chiavi? Eccole… Monetine? No, nessuna… Liquidi? No… Esplosivi? Credo di no… Oggetti appuntiti? No… Profumi, saponi, medicinali? No, no, no…

Sto per passare quella porta aperta che a volte suona quando la tipa mi formula la fatidica domanda: laptop? Noooooo! Torna indietro, apri la borsa, blocca la fila, prenditi gli insulti di tutti quelli dietro a te, togli il computer dalla borsa, richiudi la borsa e metti il computer su quei contenitori plastici che passano sul nastro trasportatore. Il computer deve essere sempre rimosso dal bagaglio a mano e fatto passare sotto i raggi-X da solo!

Nulla di catastrofico, però la seccatura è sempre tanta. Soprattutto, se come me, si viaggia sempre al limite del ritardo irreversibile.

La TSA Transport Security Administration, agenzia americana che detta legge in tutto il mondo in fatto di sicurezza aeroportuale, ha invitato le aziende produttrici di borse, dando precise disposizioni, a creare un unico modello di borsa che possa permettere ai viaggiatori di lasciare il loro computer all’interno di essa durante gli screenings ai check-points della sicurezza.

I requisiti di una borsa potenzialmente approvabile dalla TSA, sono i seguenti:

• Il bagaglio a mano non deve superare le seguenti dimensioni – 16″ in altezza, 24 in larghezza e 36 in lunghezza.
• I materiali con i quali la borsa è stata creata non devono alterare la qualità dell’immagine ai raggi-X del laptop.
• Nessuna chiusura al velcro, zip, tasche o manici, possono interferire con l’immagine del laptop.
• Nessun componente elettronico, caricatori, batterie, cavi, penne o altri elementi devono coprire l’immagine del laptop.

TSA ha invitato le aziende a seguire queste regole e ha, inoltre, suggerito alcune specifiche riguardo al design:

• Una borsa che possa aprirsi completamente e che possa rimanere appoggiata orizzontalmente sul nastro trasportatore.
• Una borsa che possa aprirsi completamente e che permetta al computer di rimanere in posizione verticale, supportato da clips.
• Una borsa che possa essere divisa in più scomparti, con uno riservato esclusivamente al laptop.

Una borsa “approvata dalla TSA” permetterà controlli più veloci, meno stress e diminuirà il numero di denunce per computer danneggiati durante i controlli ai raggi-X. Kip Hawley, amministratore delegato della TSA commenta: “Questo è un altro esempio dell’interesse da parte di TSA di collaborare con il settore privato, alla ricerca di vie innovative per semplificare le cose ai viaggiatori”.

Io ho trovato questa versione “TSA approved”, online: LINK

16 Commenti »

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  • # 1
    roberto
     scrive: 

    mah, se io fossi un terrorista mi fare esplodere quando sono in mezzo alla fila del controllo sicurezza. così invece di fare 100 morti ne faccio il doppio :D

  • # 2
    dema86
     scrive: 

    Ma cosa si fumano questi?
    Seguendo un attimo le specifiche della “loro” borsa si capisce che:
    1) E’ tecnicamente difficile da realizzare
    2) E’ costosa da realizzare
    La borsa proposta nell’articolo costa la bellezza di 130$, e probabilmente per il fatto che la certificazione TSA probabilmente non la danno gratis.
    A quel prezzo preferisco senza dubbio preoccuparmi di estrarre il portatile prima del check in…

  • # 3
    Iacopo
     scrive: 

    La cosa che TSA (e tutti gli altri enti del controllo aeroportuale) potrebbe fare per trovare una “via innovativa per semplificare le cose ai viaggiatori” sarebbe chiudere i battenti; gli screening di sicurezza negli aereoporti fanno ridere (anche perché un terrorista non ha bisogno di imbarcarsi su un aereo per piazzare un esplosivo) e sono del tutto inefficaci; quanti di noi, distrattamente, sono passati con oggetti “proibiti”?
    Invece di questo teatrino forse potrebbero pensare alla vera sicurezza, ovvero l’intelligence.

  • # 4
    Giuliano
     scrive: 

    sono dei pazzi se pensano di battere il terrorismo sempre inseguendolo

  • # 5
    Giulio
     scrive: 

    @Iacopo
    Non so se dici questo per esperienza in aeroporti italiani, dove non si accorgono se passo con un’autocisterna… Ma a BadenBaden, che non è certo il primo aeroporto tedesco, si sono accorti di uno zippo nel bagaglio a mano (colpa mia, me l’ero dimenticato) e ho dovuto darlo alla mia ragazza che rimaneva lì, altrimenti me lo cestinavano. E poi buffissimo il fatto che dopo l’x-ray mi hanno fatto aprire il bagaglio e io, come uno scemo, non capivo nemmeno cosa cercassero con così grande attenzione e scrupolo…

  • # 6
    matic
     scrive: 

    Ahahahah, sul sito linkato nell’articolo si sono inventati il cappello del pilota e lo vendono per 20 dollari: è uguale alla “stupida” dei tempi della naia! :D

  • # 7
    Iacopo
     scrive: 

    @Giulio
    Non più tardi di un anno fa ho preso una dozzina di aerei in un mese (in 4 continenti) con delle siringhe ipodermiche nel bagaglio a mano (per motivi medici) e 1 sola volta me ne hanno chiesto conto… Fate un po’ voi

  • # 8
    N3m3s1
     scrive: 

    Nel lontano 2004 da Madrid Mi portai 2 botttiglie di SIDRO nello zaino a mano…..ma..al controllo mi bloccarono..tutti frettolosi perchè dicevano che io avevo una spada o un coltello….io incredulo..non sapevo cosa volesservo, riversai tutto il mio zaino, e cosa trovarono? Un apricarte misero….che detti alla mia amica al varco.:) Ed io che mi preoccupavo dei BOMBOLONI di SIDRO :)

  • # 9
    francesco
     scrive: 

    sono finiti i tempi in cui riempivo la valigia a mano di alcolici e bottiglie d’olio (in finlandia ti rapinavano per comprarlo al supermercato, se poi lo trovavi).

    old good times.

  • # 10
    fescotti
     scrive: 

    Un po di numeri:
    dal 2001 ad oggi hanno volato in Europa circa 700 milioni di passeggeri.
    Attentati terroristici: 0
    Le cose sono due: o il sistema è perfetto o è inutile.

  • # 11
    Iacopo
     scrive: 

    @fescotti
    E nessun terrorista è stato arrestato durante questi controlli…
    E’ proprio la mancanza di una metrica sull’efficacia di questi metodi che secondo me li rende uno spreco di denaro e di risorse, più utili in altri campi della sicurezza.
    Nel frattempo ci sono stati 3 gravissimi attentati riusciti ad altri mezzi di trasporto, un discreto numero di attentati falliti di cui sono state divulgate informazioni e chissà quanti sventati dalla “normale” attività di polizia.
    Forse se anziché farci togliere le scarpe ogni volta che si sale su un aereo, le risorse fossero destinate all’attività investigativa si riuscirebbero a sventare *tutti* gli attentati, anziché solo quelli contro gli aerei.
    O forse inizieremo a non poter portare bottigliette d’acqua sulla metro? :(

  • # 12
    fescotti
     scrive: 

    Ovviamente concordo con Jacopo.
    Continuano a giustificare le limitazioni che ci impongono con la sicurezza. La teoria della lunga coda non vale solo per il web 2.0: in fondo le limitazioni sono piccole, ma si applicano a milioni e milioni di persone e invece di diminuire, una volta passata l’emergenza, aumentano (vedi total scanner).
    In fondo lo stesso discorso vale per le scorte ai politici e ai magistrati: date in situazioni speciali, oramai considerate un diritto, anche se di vittime del terrorismo negli ultimi 20 anni ce ne sono state solo 2.

  • # 13
    stefan odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Oltre a quella indicata nel post, ecco le prime borse checkpoint-friendly:

    http://www.skoobadesign.com/checkthrough_flash.php

  • # 14
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    e ancora…

    http://www.mobileedgeblog.com/

  • # 15
    HP
     scrive: 

    Concordo con i commenti espressi in merito ai controlli sui bagagli, che spesso vengono condotti con zelo esagerato e a volte tralasciano macroscopiche “irregolarità”.
    Per quanto riguarda la mia esperienza personale, con viaggio da Berlino a Lugano via Zurigo ho passato i controlli per il bagaglio a mano con un set per la manicure al completo omaggio di un cliente. Fate voi…

  • # 16
    dario
     scrive: 

    a me all’aeroporto di singapore hanno fatto accendere il notebook, e si sono anche assicurati che i miei due cellulari fossero accesi e funzionanti !

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