di  -  lunedì 30 giugno 2008

Interessanti rivelazioni arriverebbero da una voce interna ad Intel, non meglio specificata da DailyTech, riguardanti l’intenzione del chipmaker di non adottare Windows Vista nel parco macchine aziendale, preferendo balzare da Windows XP direttamente a Windows 7, quando questo sarà disponibile.

Siamo ormai abituati a notizie di questo tipo. Vista è stato bocciato dalla stampa , rifiutato dalle aziende, snobbato persino dagli sviluppatori. E’ stata messa in piedi anche una petizione per chiedere alla Microsoft di non pensionare XP, senza contare che sono circondato di persone eh si comprano il portatile nuovo nell’ipermercato e poi vengono da me a chiedermi “mi rimetti Windows XP?” (come se avessi l’albero delle licenze in giardino).

La motivazione sembra sempre la stessa. Per passare a Vista sono necessari investimenti troppo alti per l’aggiornamento di hardware, soprattutto CPU e memoria. Considerando che Intel le CPU se le fabbrica in casa la notizia fa quasi sorridere. Ma come la prenderà Microsoft?

Il duopolio hardware/software tra Microsoft e Intel, che negli anni del suo culmine fu racchiuso nella parola “wintel” dalla stampa di settore, subirà incrinature da questa voltata di spalle?

Sempre l’ignota voce interna al chipmaker afferma che la scelta non ha niente a che fare con l’andamento dei rapporti con la software house, ma si tratta soltanto una scelta tecnico-economica e che quindi non ci sono motivi perché i rapporti tra le due società debbano cambiare.

Microsoft, attraverso i suoi portavoce, continua a riferire che Vista non è affatto un flop e che 140 milioni di licenze vendute fin’ora sono un buon risultato e che soltanto il 30% delle aziende non vuole migrare verso l’ultimi SO di Redmond.

Sempre secondo Microsoft l’unico scoglio che frena Vista dal totale successo è rappresentato da una fisiologica diffidenza, normale ad ogni nuovo lancio generazionale di Windows, ma ad un anno e mezzo dall’arrivo sul mercato, possiamo considerare Vista ancora in fase di lancio? Nel frattempo il supporto a Windows XP continua ad allungarsi, fino al 2014 attualmente.

4 Commenti »

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  • # 1
    sirus
     scrive: 

    Qualche giorno fa ho letto la prima notizia che riportava questa scelta di Intel e le conclusioni erano un po’ differenti. Non ci sarà una migrazione di massa del parco macchine a Vista ma le nuove macchine che verranno messe in produzione non utilizzeranno XP ma bensì Vista.
    Vista in questi termini direi che la scelta di Intel è ben più comprensibile.

  • # 2
    Guada
     scrive: 

    Sono d’accordo sia con sirus sia con intel. Mi spiego: hai una macchina vecchia con xp? te la tieni, e non fai upgrade di nessun tipo. Hai una macchina nuova con Vista? te la tieni così com’è, senza fare downgrade.
    Ad Intel costerebbe troppo rinnovare di colpo tutto il parco macchine solo per avere vista, ma cambiando pian piano le macchine, si ha una naturale migrazione a vista.
    Poi, intel ha dichiarato che non passerà in blocco a vista, solo perchè cambiare tutto il parco macchine costerebbe una follia, ma da qui a dire che disdegna vista e che vista è un flop, ne passa….

  • # 3
    Alberto
     scrive: 

    Non so cosa abbiano fatto gli altri ma io ho già acquistato 3 pc che avevano Vista preinstallato: li ho spianati e ho messo Ubuntu.

    Se non sono l’unico ad aver fatto così mi sa che c’è una discrepanza tra il numero di SO Vista venduti e quelli realmente usati ;)

  • # 4
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Diciamo che se la notizia non avesse visto Intel e Vista come parole chiave non se ne sarebbe parlato affatto.
    La motivazione è la stessa da sempre: in ambito enterprise dove il TCO è fondamentale si tenta a massimizzare il parco macchine a disposizione fin quando non vi sia l’esigenza di cambiarle, il che significa aspettare spesso la generazione successiva a quella utilizzata.
    Non solo…per un motivo di affidabilità e di attenzione alla produttività si tende a posticipare gli upgrade finché il sistema operativo non diventa sufficientemente stabile, compatibile con il parco applicazioni utilizzato di solito e periferiche (quindi disponibilità di driver); è successo con Win2K quando si aspettò il SP2, è successo con XP con il SP1 e poi 2, sta succedendo con Vista ecc. ecc.

    Visti poi gli accordi che esistono tra realtà commerciali così grosse, ad Intel conviene cambiare SO direttamente con una nuova macchina.

    Sottolineare i problemi di Vista in questo periodo è giusto ma è anche parecchio “trendy”, diciamoci la verità.
    E questa francamente la trovo una non-notizia, nel senso che se la si cita e la si interpreta come uno dei tanti problemi di questo SO fin dalla sua uscita, lo si fa erroneamente.

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