di  -  venerdì 22 maggio 2015

Xbox_logoLa Xbox è la game console che si contende, ad ogni nuova generazione, la palma di “regina” dell’intrattenimento domestico, sfidando (attualmente) la PlayStation di Sony e la Wii di Nintendo.  In questo appuntamento andremo a ripercorre l’evoluzione (breve) della console di Microsoft, sempre più centrale nel piano di espansione nel mercato home-entertainment della società.

Le origini

Le prime indicazioni di una console targata Microsoft, risalgono al 1998, quando Bill Gates dà il benestare a Kevin Bachus, Seamus Blackley, Otto Berkes, e Ted Hase per creare il primo Team dedicato alla futura Xbox.

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Kevin Bachus, Seamus Blackley, Otto Berkes, e Ted Hase

Il progetto, chiamato “DirectX Box”, dal forte legame con le librerie DirectX alla base dello sviluppo dei giochi su Windows, è pensato per essere il primo sistema di gioco domestico realizzato su un’architettura derivata direttamente dal mondo PC e basato sul futuro Windows 2000, consentendo così alle software house del mondo ludico di sviluppare le proprie soluzioni su un’architettura standard e con una potenza di elaborazione doppia (almeno in teoria) rispetto a quella della Playstation 2. Bisogna dire che il nome è oggetto di diversi studi e molte discussioni nel settore marketing di Microsoft, portando ad identificare l’abbreviazione “Xbox” come soluzione “accattivante” e in grado di “catturare” l’attenzione dei potenziali clienti.

In occasione della Game Developers Conference (10 marzo del 2000), Bill Gates in persona presenta al pubblico di appassionati una prima dimostrazione di quella che sarà la futura console Microsoft.

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Gates presenta la Xbox al Game Developers Conference del 2000

Il sistema presentato dà l’impressione di essere una spanna sopra alle soluzioni esistenti, vantando la possibilità di giocare online e di salvare i giochi e i contenuti multimediali direttamente sullo storage interno. La reazione dei presenti è, però, contrastante: da una parte gli appassionati che non vendono l’ora di provare una nuova console che possa riaprire la battaglia con le soluzioni Sony e Nintendo, dall’altra gli scettici che vedono solo il tentativo di Microsoft di propinare un comune PC come una soluzione da gioco professionale.

La Casa di Redmond, comunque, tira avanti per la sua strada e lo sviluppo va di pari passo con le attività di promozione. In particolare, all’ Electronic Entertainment Expo del 2000 avviene un evento cruciale, ovvero l’incontro con i Bungie Studios che mostrano un trailer del loro futuro sparatutto in terza persona. Poche settimane dopo, Microsoft acquista gli Studios per circa 30milioni di dollari, trasformando lo sparatutto in Halo e blindandolo su piattaforma Xbox.

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Halo in anteprima durante la presentazione di Xbox

L’intero pacchetto, in versione definitiva e pronto per la commercializzazione, viene presentato sempre da Bill Gates, nel 2001, in occasione del Consumer Electronics Show di Las Vegas con il supporto di un testimonial d’eccezione: Dwayne “The Rock” Johnson.

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Gates e “The Rock”

Il lancio ufficiale avviene il 14 novembre, presso la filiale di Toys ‘R’ Us di Time Square (New York), sempre capitanato da Gates in persona che consegna personalmente i primi esemplari della console ai nuovi clienti.

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Gates durante il lancio ufficiale della Xbox

Al prezzo di 299$, in tre settimane vengono vendute 1 milione di unità, trainate da Halo che, da solo, frantuma ogni record di vendita con 1 milioni di copie in pochi mesi, un numero incredibile per il periodo di riferimento.

Se, però, negli Stati Uniti scoppia la “Xbox mania”, altrettanto non si può dire in Giappone (22 febbraio 2002) e in Europa (14 marzo 2002), con poche centinaia di migliaia di unità vendute nelle prime settimane. Alla casa di Redmond non resta che ridurre drasticamente il costo, cosa che il 18 aprile del 2002 porta la console a costare solo 199$, favorendone sì la penetrazione su mercati extra-americani, ma azzerando del tutto il profitto. Con tale strategia Microsoft raggiunge comunque un risultate importante: supera, momentaneamente, Nintendo.

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Xbox

Arriva Xbox Live

Le scelte di Microsoft di tollerare revenue praticamente nulle, sono chiaramente fatte in funzione di un futuro ritorno di sostenibilità economica legata a nuove evoluzioni della console, a nuovi giochi e a nuovi servizi. In particolare, ad un anno di distanza esatto (novembre del 2002) dal lancio della console, viene lanciato il servizio Xbox Live, in test da agosto dello stesso anno.

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Xbox Live

Con Xbox Live, a cui segue un Xbox Live Starter Kit, i giocatori di console possono sfidarsi da remoto, interagire e scambiarsi contenuti multimediali. Nella settimana di lancio del servizio, gli iscritti superano i 150.000 utenti, cambiando per sempre l’idea stessa di home console, e smorzando anche le frizioni iniziali con le software house, Electronic Arts in primis, che, inizialmente, non accettano di abbracciare le licenze su sottoscrizione ideate da Microsoft.

I servizi e i giochi vanno a gonfie vele, contribuendo a tamponare le perdite relative al costo di produzione della console in sé e consentendo di concentrarsi sulla successiva generazione della console. Chiaramente i tempi non sono brevi, per cui il Team si organizza per perseguire due obiettivi specifici: sviluppare la futura “Xbox 2” e proporre nuovi servizi e giochi per aumentare ulteriormente la diffusione globale del brand.

Nel 2004 arriva Halo 2 che polverizza i record del predecessore: 2.5 milioni di copie vendute in 24ore, cosa che lo trasforma nel più profittevole prodotto del mondo dell’entertainment della storia (giochi, film o album audio), con ben 125milioni di dollari di incassi.

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Halo 2

 

La seconda generazione: Xbox 360

Il 12 maggio del 2005, Microsoft presenta Xbox 360, annunciando che la console di nuova generazione sarebbe stata disponibile per l’acquisto a partire da novembre, 1 anno in anticipo rispetto alla PlayStation 3 e alla Nintendo Wii, cosa che, secondo la società, dovrebbe fornirgli un significativo vantaggio nella lotta per la leadership del mercato.

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Xbox 360

Con la nuova Xbox 360 è anche tempo di tirare le somme dei risultati relativi al primo modello: in tutto sono 24 milioni le unità vendute, meno della metà di quelle preventivate (50 milioni) e neanche lontanamente vicine ai 153 milioni di PlayStation 2. D’altro canto, però, Microsoft porta la Xbox al secondo posto, prima del GameCube di Nintendo (21 milioni di unità) e del Dreamcast di Sega (circa 10.5 milioni di unità). L’ultimo gioco prodotto per l’Xbox “originale” è di agosto del 2008, Madden ’09, mentre l’accesso a Xbox Live verrà inibito a partire dal14 aprile 2010.

Tornando alla seconda generazione, la data di lancio viene rispettata: il 22 novembre 2005 è possibile acquistare il prodotto negli Stati uniti, mentre in Europa e in Giappone bisogna attendere il mese successivo. Ad esclusione del Giappone, le vendite sono addirittura oltre le attese, complice anche il periodo natalizio, raggiungendo 1.5 milioni di unità a fine anno. Ma la nuova console è afflitta da diversi problemi, hardware e software, che gli utenti cominciano ad indicare come Red Ring of Death (RROD o Cerchio Rosso della Morte) in funzione del fatto che i blocchi sono evidenziati da tre luci rosse lampeggianti vicino al pulsante di accensione.

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Red Ring of Death

Alcune volte l’RROD porta addirittura a rendere inutilizzabile la console, fino a richiederne la sostituzione. Microsoft afferma che il numero di console affette da problemi è assolutamente esiguo e reagisce estendendo il periodo di garanzia unitamente al rilascio di una serie di aggiornamenti dell’Xbox stessa. I problemi, comunque, non intimoriscono gli utenti, tanto che nel 2010 il numero di unità vendute è di circa 40 milioni, e Microsoft annuncia ufficialmente la fase di ingegnerizzazione di “Project Natal” (presentato all’E3 di giugno del 2009) che diventa Kinect e che sarà disponibile a partire da novembre.

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Kinect

Il nuovo add-on per Xbox 360, che nel frattempo è stata aggiornata alla versione “S” (più compatta, prestazionale e con Wi-Fi di serie – 18 giugno 2010), consente di immergersi completamente in una nuova esperienza di gioco, controllando le azioni con il proprio corpo e non più con un controller da tenere in mano.

La terza generazione: Xbox One

A partire da marzo del 2011 cominciano a susseguirsi una serie di rumors che riguardano la terza generazione di Xbox, conosciuta sommariamente come Xbox 720. Microsoft non da molte informazioni a riguardo, cercando di capitalizzare il più possibile gli investimenti fatti sulla 360, che, a fine 2012, tocca quota 75milioni di unità vendute, battendo la PlayStation 3 di 5 milioni di unità, ma posizionandosi dietro ai 100milioni dell’incredibile Nintendo Wii. Il 2013 si apre con i nuovi servizi Xbox Music e Xbox Video, che offrono esperienze multimediali su tutte le piattaforme di casa Microsoft. Sempre ad aprile dello stesso anno, Microsoft comincia a fornire i primi dettagli ufficiali di quella che, il 22 novembre, verrà presentata come Xbox One.

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Xbox One

La nuova console si presenta come un dispositivo all-in-one, in grado di comportarsi come un vero e proprio centro multimediale con cui giocare e gestire tutti i media, propri o acquistati, con estrema semplicità. Infatti, Xbox One consente di acquistare direttamente online film (ovviamente anche in HD e in Ultra HD per chi dispone di un televisore 4K) tramite Xbox Video, ascoltare musica tramite Xbox Music, navigare in internet tramite l’immancabile Internet Explorer e utilizzare Skype per le videochiamate. Nella edizione originale, Kinect 2 è fornito di serie, ma, successivamente, viene proposta anche un’edizione senza il controller per abbassarne i costi e spingere le vendite che non sono all’altezza delle attese, anche in virtù dei costi più alti rispetto alla nuova PlayStation 4 che si riprende la palma di leader di settore.

La quarta generazione: Xbox vNext

Ad oggi non ci sono molte indiscrezioni sull’erede di Xbox One, quello che ormai è certo è che la console Microsoft ha smesso di essere uno strumento dedicato esclusivamente ai giocatori, trasformandosi in un vero e proprio sistema di home- entertainment, con cui vedere film, comunicare tramite Skype e, ovviamente giocare.

Alcuni analisti affermano che questa metamorfosi ha consentito a Sony di recuperare parecchie posizioni con la PlayStation, diametralmente concentrata sul mondo dei giocatori. Forse, però, a tradire la Casa di Redmond è stata l’eccessiva fiducia (forzatura?) nel voler rendere Kinect il centro della propria esperienza di gioco, senza ascoltare i giocatori che, tutto sommato, preferiscono ancora in maggioranza i controller tradizionali.

Secondo indiscrezioni provenienti dai vertici di AMD (in particolare da Devinder Kumar, Senior VP e CFO) che vede i suoi processori sia su Xbox che PlayStation, per la prossima generazione non bisognerà attendere otto anni, come dal passaggio dalla 360 alla One e, sicuramente, Microsoft con il nuovo Windows 10 e il rafforzato interesse nel settore hardware ed entertainment, è interessata a riconquistare lo scettro di leader. Tra l’altro, il recente acquisto di MOJANG, autore di Minecraft, comprova che l’azienda guidata da Nadella vede Xbox con un elemento strategico del suo rinnovamento, in direzione totalmente opposta a quanto si vociferava prima della nomina del nuovo CEO, quando Stephen Elop, che sembrava il favorito alla carica, a fine 2003 annunciò che avrebbe seriamente valutato una possibile vendita della divisione business Xbox.

Non ci resta che attendere.

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8 Commenti »

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  • # 1
    akira
     scrive: 

    Alcune imprecisioni: Il primo vaggito di Microsoft nel mondo delle console lo fa con la dreamcast di SEGA dove hanno realizzato un port di Windows CE per venderlo come base per sviluppare giochi utilizzando le DirectX.
    Visto lo scarso successo, decidono di fare la loro console.
    Secondo, il gioco online su console c’era già sulla dreamcast, oltre a vari esperimenti su console più vecchie (vedi il modem per megadrive/genesis con il servizio sega meganet in Giappone e Brasile ed altri).

  • # 2
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @akira, grazie per la segnalazione… Effettivamente Dreamarena (del Dreamcast) è venuto prima, per quanto riguarda l’affermazione della “prima console” targata Microsoft, il senso è quello di una “prima console prodotta da Microsoft”.
    F

  • # 3
    Dario
     scrive: 

    “In occasione della Game Developers Conference (10 marzo del 2010), Bill Gates in persona presenta al pubblico di appassionati una prima dimostrazione di quella che sarà la futura console Microsoft.”

    10 marzo del 2000, non 2010!

  • # 4
    overminder78
     scrive: 

    Beh, in ogni caso non si parla di quando – dopo l’esperienza del Dreamcast – Okawa, l’allora presidente SEGA, dopo il fallimento del Dreamcast, prese la sua valigetta per recarsi in quel di Redmond più e più volte con la ferma intenzione di trovare un accordo con Microsoft. L’idea di Okawa era quella di rendere i giochi Dreamcast compatibili su Xbox, cosicché gli utenti della sfortunata console SEGA potessero in maniera del tutto naturale transitare dall’altra parte. Per fare questo ci investì anche di tasca sua. Con la morte di Okawa, avvenuta nel 2001, non si fece nulla: Microsoft andò per la sua strada creando le proprie killer app, e SEGA divenne multipiatta

  • # 5
    wdasm32
     scrive: 

    la xbox primo modello era una bomba..

    la xbox one invece è un qualcosa che ancora oggi, nonostante sia fan Microsoft, faccio fatica a comprendere.

    per la cronoca la posseggo dal day one…

  • # 6
    sledge
     scrive: 

    cose un vaggito? un muggito di una mucca baby?

  • # 7
    TheFoggy
     scrive: 

    Beh, sledge, se devi fare il grammar nazi, almeno assicurati di scrivere “cos’è” correttamente! ;)

  • # 8
    alex
     scrive: 

    Sempre avute consolle Xbox

    Come dice l’autore MS ha voluto forzare kinnect un po troppo.

    E’ divertente come add on, ma la gente e pigra e sta sul divano senza muoversi.

    Quindi doveva progettare una XboxOne un po piu’ potente all’inizio per far tacere i fan di ps4 e senza kinnect di serie.

    Il kinnet doveva costare meno essere fornito come accessiorio o in bundle, e non il contrario.

    Per l’Europa poi ci vuole piu’ pubblicità e piu’ accordi con terze parti, per fare in modo che per esempio si dia in omaggio se prendi una adsl o se compri una tv speciale, cosa che fa molto bene sony.

    Per il giappone, serviva da sempre un accordo stretto con un partner giapponese: poteva essere Sega o anche una casa tipo Sharp/Toshiba/Panasonic che potevano fornire anche tecnologia per miniaturizzare la macchina. E se i giapponesi leggevano un marchio popolare avrebbero comprato in massa. Specie se leggevano anche un Made in Japan sopra.

    Comunque Microsoft ha un difetto: sa vendere bene alle aziende grandi, sa vendere bene Windows alle OEM, ma non sa vendere al dettaglio, non sapeva vendere i software non sa vendere xbox non sa vendere i telefoni.

    Quindi a maggior ragione accordi stretti con grandi marchi adesso ci sarebbero in giro 300milioni di xbox360/one invece di 120

    e 1 miliardo di Lumia invece di 200 milioni scarsi

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