di  -  venerdì 12 settembre 2014

Andrew Kay, fondatore di Kaypro Corp., si è spento il 28 agosto alla venerabile età di 95 anni.

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Andrew Kay e un vecchio Kaypro II (2005)

Figlio di immigrati Russi, Kay cresce in New Jersey, si laurea in ingegneria al MIT nel 1940 e si trasferisce prima in California, per lavorare presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, e poi nella contea di San Diego presso la Bill Jack Scientific Engineering.

Nel 1952 inventa il voltmetro digitale e, l’anno successivo, fonda la Non-Linear System (NLS) con l’obiettivo di creare dispositivi elettronici consumer basati su tecnologia proveniente dalla ricerca in ambito militare.

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La copertina del catalogo NLS del 1962

Quando l’industria dei personal computer comincia a maturare, Kay fonda (1982) Kaypro Corp. con l’obiettivo preciso di creare un computer trasportabile, in diretta concorrenza con la Osborne Computer Corp. che, da un anno, ha introdotto sul mercato l’Osborne 1. La progettazione del sistema è comunque iniziata già alcuni anni prima della fondazione ufficiale della società e, dopo il primo prototipo denominato Kaypro I, lo stesso anno arriva la versione definitiva e commerciale denominata Kaypro II.

 

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Kaypro II

Il Kaypro II è basato su una CPU Z80 a 2.5 MHz, dispone di 64 KB di RAM, 2 unità per dischi da 5″¼ a doppia densità (190 KB) e di un monitor a fosfori verdi da 9”. Quest’ultimo elemento, in particolare, lo pone una spanna avanti all’Osborne I che monta un display da “soli” 5”.

In meno di 2 anni, le vendite del Kaypro II fruttano alla società 120 milioni di dollari, portandola a quotarsi in borsa e a trasformarsi, da piccola cenerentola, a terzo produttore di personal computer (dietro Apple e IBM), con oltre 700 dipendenti.

Ma il successo dura poco, e il binomio IBM-Microsoft non lascia scampo neanche alla società di Kay che nel 1990 dichiara bancarotta, nonostante i tentativi di ricapitalizzazione e gli ingenti investimenti relativi.

Terminata l’esperienza con Kaypro, Kay fonda la Kay Computers (sempre a Solana Beach nella Contea di San Diego), focalizzata sulla sviluppo e commercializzazione di cloni PC IBM per clienti business dell’area relativa. La società e rimasta attiva fino al 2010, quando i problemi di salute hanno costretto il fondatore a ritirarsi.

Ne 1988, Kay è stato inserito nel Computer Museum of America Hall of Fame e, fino alla fine, è rimasto membro attivo del MIT Club di San Diego.

2 Commenti »

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  • # 1
    Buffon
     scrive: 

    Grazie per il buon articolo dal sapore romantico.
    E’ sempre doloroso apprendere certe notizie.
    Alcune persone non dovrebbero morire mai.

  • # 2
    Mauro Castiglione
     scrive: 

    Il KayPro II ispirò il Philips P2000C, un modello di PC CP/M trasportabile di fattura assai meno artigianale del PC di Andrew Kay.
    Del resto del KayPro II è presumibile che vi sia stato più di un modello, con un restyling rispetto al primo KP II.
    Altrettanto, quale fonte di ispirazione del P2000C, può essere detto dell’Osborne per la sua trasportabilità.
    Il P2000C era, per l’epoca, un interessante modello assai più raffinato delle sue fonti di ispirazione.
    Il PC di IBM e assai di più l’M24 di Olivetti spazzarono via ogni residuo significativo di sistema operativo diverso dall’MS-DOS installato su PC.

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